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Home » Approfondimenti » IFC-openBIM® » File IFC, cos’è: caratteristiche, vantaggi e certificazioni

File IFC, cos’è: caratteristiche, vantaggi e certificazioni

Formato file IFC, caratteristiche, vantaggi e legame con il BIM. Ecco tutti i software ACCA che posseggono la certificazione buildingSMART

Tempo di lettura stimato: 8 minutidi Redazione BibLus / 19 Giugno 2025/0 Commenti/in IFC-openBIM® /di
file IFC

Cos’è il file IFC? L’IFC (Industry Foundation Classes) è un formato dati aperto, non controllato da un singolo operatore, nato per facilitare l’interoperabilità tra i vari operatori. Ha lo scopo di consentire l’interscambio di un modello informativo senza perdita o distorsione di dati o informazioni.

L’IFC è stato progettato per elaborare tutte le informazioni dell’edificio, attraverso l’intero suo ciclo di vita, dall’analisi di fattibilità fino alla sua realizzazione e manutenzione, passando per le varie fasi di progettazione e pianificazione, per giungere alla sua dismissione e demolizione.

Tuttavia, per rispondere in maniera compiuta alla domanda “cos’è l’IFC“, è necessario introdurre dapprima il concetto di BIM.

Cos’è il BIM e il legame con l’IFC

BIM è l’acronimo di “Building Information Modeling” ovvero Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”.

Occorre chiarire che il BIM va inteso come una metodologia operativa e non come uno strumento. Il BIM può essere immaginato come un processo di:

  • programmazione;
  • progettazione;
  • realizzazione;
  • gestione;
  • manutenzione;
  • dismissione;

di una costruzione che utilizza un modello informativo, ossia un modello che ne contiene tutte le informazioni che riguardano il suo intero ciclo di vita, dal progetto alla costruzione, fino alla sua demolizione e dismissione.

Una caratteristica fondamentale della metodologia BIM è la collaborazione tra le diverse figure interessate nelle diverse fasi del ciclo di vita di una struttura, al fine di inserire, estrarre, aggiornare o modificare le informazioni nel modello. Ad esempio, il progettista architettonico definisce le forme, le geometrie fino ad arrivare al modello 3D; il progettista strutturale definisce gli elementi della struttura (travi, pilastri, pareti, fondazioni, ecc.), ecc.

Ed ecco, quindi, la necessità di un formato standard che consenta l’interoperabilità tra i professionisti coinvolti e l’interscambio dei dati in modo sicuro, senza errori e/o perdita di informazioni. È proprio questo lo scopo del formato IFC.

Interoperabilità BIM

Interoperabilità BIM

Cos’è l’IFC

L’IFC è un particolare formato di dati che consente l’interscambio di un modello informativo senza perdita o distorsione di dati o informazioni.

Si tratta di un formato file aperto, neutrale, non proprietario, ovvero non controllato da singoli produttori software, nato per facilitare l’interoperabilità tra i vari operatori.

L’IFC è stato progettato per elaborare tutte le informazioni di un asset, attraverso l’intero suo ciclo di vita.

Breve storia dell’IFC e di buildingSMART

L’iniziativa IFC nasce nel 1994, quando un consorzio industriale investì nella realizzazione di un apposito codice informatico (insieme di classi C++) in grado di supportare lo sviluppo di applicazioni integrate; dodici società statunitensi aderirono al consorzio, che prese il nome di “Industry Alliance for Interoperability”.

Nel settembre 1995 l’Alleanza aprì l’adesione a tutte le parti interessate e nel 1997 cambiò il suo nome in “International Alliance for Interoperability”.

La nuova Alleanza fu ricostituita come organizzazione no profit, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere l’Industry Foundation Classes (IFC) come modello di dati neutro, utile a raccogliere informazioni relative a tutto il ciclo di vita di un edificio e dei suoi impianti.

Dal 2005 l’Alleanza porta avanti le proprie attività tramite buildingSMART.

BuildingSMART è oggi un’alleanza a livello mondiale che guida lo sviluppo di uno standard internazionale di strumenti e formazione per sostenere l’ampio uso del BIM.

Come funziona il formato file IFC

YouTube Video

L’architettura IFC basa la propria struttura su:

  • semantica,
  • relazioni,
  • proprietà.

Gli elementi sono pensati per descrivere i componenti di un edificio, come ad esempio: impianti, spazi, zone, arredo, elementi strutturali (pilastri, travi, pareti, solai, etc.), includendo le proprietà specifiche di ogni oggetto.

Grazie a questa suddivisione ad ogni oggetto è possibile associare determinate grandezze come ad esempio:

  • forma,
  • costo,
  • richiesta di manutenzione,
  • posizione,
  • prestazione energetica,
  • connessioni con altri oggetti,
  • sicurezza,
  • caratteristiche fisiche e meccaniche.

Tutti questi dati sono in genere codificati su uno dei tre formati file IFC disponibili:

  • .ifc: formato di file predefinito basato sullo standard ISO-STEP;
  • .ifcxml: codifica basata sul linguaggio XML;
  • .ifczip: archivio compresso di uno di questi formati, che possono contenere anche materiale aggiuntivo, come PDF o immagini.

architettura_IFC

Secondo buildingSMART, il formato IFC è lo strumento principale per la realizzazione dell’Open BIM, “il quale rappresenta un approccio universale alla collaborazione per la progettazione e la costruzione degli edifici basati su standard e flussi di lavoro aperti”.

Vantaggi dell’utilizzo dell’IFC nel BIM

Il principale vantaggio offerto dal formato IFC è la possibilità di consentire la collaborazione tra le varie figure coinvolte nel processo di costruzione, permettendo loro di scambiare informazioni attraverso un formato standard.

Questo comporta maggiore qualità, riduzione degli errori, abbattimento dei costi e risparmio dei tempi, con dati e informazioni coerenti in fase di progetto, realizzazione e manutenzione.

Caratteristiche tecniche del formato IFC

Il formato IFC (Industry Foundation Classes) è uno standard aperto, sviluppato da buildingSMART, progettato per garantire l’interoperabilità tra diverse piattaforme BIM (Building Information Modeling). Si distingue per la sua capacità di rappresentare in maniera strutturata sia contenuti geometrici che informazioni non geometriche (dati alfanumerici).

Contenuti geometrici e non geometrici

L’IFC supporta una rappresentazione tridimensionale precisa degli elementi costruttivi, utilizzando geometrie esplicite (solidi BREP, mesh) o implicite (profilature parametriche). Parallelamente, integra dati non geometrici come materiali, proprietà fisiche, informazioni impiantistiche, codici normativi e relazioni tra elementi. Questo consente una modellazione semantica dell’edificio, utile per analisi energetiche, computi metrici, manutenzione e gestione del ciclo di vita dell’opera.

Esportazione file IFC e interoperabilità software

L’esportazione in formato IFC rappresenta un passaggio chiave per garantire la comunicazione tra diversi ambienti software BIM. I principali software (Revit, Edificius, Archicad, Allplan, Tekla, ecc.) offrono funzionalità di esportazione e importazione IFC, aderendo a specifiche versioni dello standard (es. IFC2x3, IFC4), e a modalità di scambio come Model View Definition (MVD), tra cui Design Transfer View o Reference View, che regolano il tipo e la profondità dei dati trasferiti.

Esportare da un software BIM

Per effettuare un’esportazione efficace, è necessario configurare correttamente le mappature degli oggetti BIM rispetto alle entità IFC (come IfcWall, IfcSlab, IfcDoor), definire le proprietà personalizzate (Psets) e selezionare il livello di dettaglio geometrico (LOD). I software offrono template di esportazione e strumenti di verifica che aiutano a garantire la coerenza del modello con i requisiti di progetto o con i capitolati informativi (EIR).

Compatibilità tra strumenti

Nonostante l’adozione crescente dello standard, la compatibilità tra strumenti può variare a seconda delle implementazioni del formato IFC da parte dei vari software. La corretta interoperabilità dipende dalla conformità delle esportazioni ai MVD, dalla qualità del modello originale e dalla capacità dei software destinatari di interpretare correttamente le entità IFC.

Certificazione IFC dei software BIM e garanzia di conformità di software e applicazioni

BuildingSMART International ha definito un processo di certificazione che assicura la correttezza dell’importazione ed esportazione dei propri dati IFC, con la garanzia di conformità agli standard.

È dunque fondamentale per un software fornire la garanzia di essere in grado di leggere, scrivere e scambiare informazioni con altri programmi.

Ad oggi, ACCA software offre un’ampia gamma di software di BIM authoring e BIM tools integrati nel processo BIM, pronti per ogni esigenza di interoperabilità richiesta dall’approccio openBIM®, certificati per il formato standard IFC da buildingSMART international:

  1. usBIM – il BIM management system per visualizzare, condividere e gestire online progetti di costruzioni ed infrastrutture anche di grandi dimensioni;
  2. usBIM.platform – il Common Data Environment (CDE) per gestire il processo BIM in openBIM® completamente in cloud, condividendo file di qualsiasi formato e dimensione;
  3. usBIM.geotwin – l’applicazione che unisce BIM e GIS e nasce dalla connessione dinamica tra la piattaforma usBIM di ACCA e la tecnologia ArcGIS di Esri® per gestire modelli IFC/openBIM®, BIM/3D, nuvole di punti, mesh texturizzate, ecc. geolocalizzati e integrati con il GIS per realizzare straordinari Digital Twin Geospaziali;
  4. usBIM.maint – il Visual Facility Management software per la pianificazione delle manutenzioni, il tracciamento delle attività e la gestione delle problematiche in un’unica piattaforma;
  5. usBIM.resolver – per gestire le problematiche di cantiere e risolvere i problemi in real-time;
  6. Edificius – il software di progettazione edilizia 3D BIM che integra architettura, interior design, outdoor design, impianti e tutti gli altri ambiti della progettazione architettonica;
  7. PriMus – il software per il computo e la contabilità lavori più utilizzato dai tecnici italiani;
  8. CerTus – il software per la redazione dei piani di sicurezza (PSC, POS, DUVRI, PSS, PEE…) in linea con il Testo Unico;
  9. CerTus-PN– la soluzione ACCA per la progettazione 2D e 3D dei ponteggi e la redazione rapida del PiMUS;
  10. CerTus-HSBIM – per progettare le evoluzioni del cantiere e valutare preventivamente i rischi;
  11. EdiLus – il software BIM con solutore ad elementi finiti integrato per il calcolo strutturale secondo le NTC;
  12. TerMus – il software termotecnico per ogni esigenza di progettazione e verifica delle prestazioni energetiche degli edifici, certificazione energetica APE, diagnosi energetica, interventi di riqualificazione ed efficientamento;
  13. Solarius-PV– la soluzione professionale per la progettazione tecnica e la simulazione economica di qualsiasi tipo di impianto fotovoltaico connesso alle rete elettrica (grid-connected), dalla progettazione 3D, al dimensionamento, dall’analisi economica agli schemi unifilari in un’unica soluzione;
  14. ManTus – il software per la redazione del Piano di manutenzione per le opere pubbliche (secondo il Codice degli Appalti) e il Piano di manutenzione della parte strutturale delle opere private (NTC 2018);
  15. NeXus – il software di verifica nodi acciaio di qualsiasi forma e sollecitati in qualsiasi direzione.

Ricordiamo che ACCA software da ottobre 2018 è membro ufficiale di buildingSMART International.

Domande ricorrenti sul file IFC

Cos’è il formato file IFC?

Il formato IFC (Industry Foundation Classes) è uno standard aperto e neutrale sviluppato per garantire l’interoperabilità tra diversi software nel contesto del Building Information Modeling (BIM). Non è proprietario e consente lo scambio di modelli informativi tra diverse piattaforme senza perdita o distorsione dei dati.

Qual è il legame tra IFC e BIM?

Il BIM (Building Information Modeling) è una metodologia che gestisce in modo digitale le informazioni di un’opera per tutto il suo ciclo di vita. L’IFC è il formato standard che permette di condividere e trasferire queste informazioni tra tutti gli attori del processo BIM, rendendo possibile la collaborazione tra software differenti.

Quali vantaggi offre l’IFC?

Il principale vantaggio dell’uso dell’IFC è la possibilità di collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte nel progetto. Questo si traduce in una maggiore qualità del progetto, minori errori, risparmio di costi e tempi e migliore coerenza delle informazioni tra progettazione, costruzione e manutenzione.

Come funziona tecnicamente il file IFC?

L’architettura IFC è strutturata per rappresentare sia la geometria che i dati non geometrici di un edificio. Ogni oggetto può contenere informazioni come forma, posizione, costi, prestazioni energetiche e molto altro, grazie all’associazione di proprietà, relazioni e semantica.

Quali sono i formati file disponibili per l’IFC?

Esistono tre principali formati: .ifc (standard ISO-STEP), .ifcxml (basato su XML), e .ifczip (archivio compresso che può includere anche file PDF, immagini o documentazione).

Come si esporta correttamente un modello in formato file IFC?

Per una corretta esportazione in formato IFC, occorre mappare correttamente gli oggetti BIM con le entità IFC (es. IfcWall, IfcDoor), impostare proprietà personalizzate (Psets), scegliere il livello di dettaglio (LOD), ed effettuare una verifica tramite strumenti messi a disposizione dai software BIM.

Cos’è buildingSMART?

BuildingSMART è un’organizzazione internazionale no-profit che promuove lo sviluppo e la diffusione dello standard IFC. È responsabile della certificazione dei software che garantiscono l’interoperabilità attraverso l’utilizzo corretto del formato IFC.

Quali software ACCA sono certificati IFC da buildingSMART?

ACCA software ha ottenuto la certificazione IFC per molti dei suoi strumenti, tra cui: usBIM, usBIM.platform, usBIM.geotwin, usBIM.maint, Edificius, PriMus, CerTus, CerTus-PN, CerTus-HSBIM, EdiLus, TerMus, Solarius-PV, ManTus, e NeXus. Questi software sono conformi agli standard buildingSMART per l’importazione ed esportazione di dati IFC.

Perché è importante la certificazione IFC?

La certificazione garantisce che un software sia in grado di leggere, scrivere e scambiare dati IFC in modo conforme agli standard internazionali. Questo assicura che le informazioni rimangano coerenti e affidabili durante il passaggio da un software all’altro, condizione essenziale per una corretta interoperabilità nel processo BIM.

Leggi l’approfondimento “IFC openBIM”

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/ifc-cose-e-quali-sono-i-vantaggi/
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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
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