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IDS 1.0 approvato come standard finale: cos’è e a cosa serve

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

buildingSMART International approva IDS 1.0 come standard finale per gestire meglio lo scambio informativo nel BIM. Ecco tutti i dettagli sull’Information Delivery Specification

Il 4 giugno 2024, a Londra, buildingSMART International ha annunciato che la versione 1.0 della Information Delivery Specification (IDS) ha ottenuto lo status di standard definitivo. Questo traguardo rappresenta un passo importante nella definizione e nell’implementazione dei flussi di lavoro openBIM, rispondendo alla crescente esigenza di scambi di dati più precisi e affidabili.

Tuttavia creare e modificare un file IDS, così come validare un modello IFC secondo questo standard non è facile. Pertanto, ti consiglio di utilizzare un IDS BIM, lo strumento che ti consente di gestire i flussi di scambio delle informazioni in modo rapido e senza errori, semplificando e ottimizzando il processo.

Ma cos’è esattamente un IDS? A cosa serve e come si crea? Ecco i dettagli sullo standard di bSI necessario per verificare che un progetto BIM rispetti i requisiti richiesti dal committente.

Cos’è lo standard IDS Information Delivery Specification?

L’Information Delivery Specification (IDS) è lo standard per definire i requisiti informativi in modo comprensibile per gli esseri umani e interpretabile dai computer, che permette di specificare i dati che devono essere inclusi in un dataset BIM e successivamente di verificarne la consegna.

Approvato come standard definitivo da buildingSMART International, IDS è stato concepito come un approccio gratuito, leggero e standardizzato alle specifiche di consegna e alla successiva verifica, come previsto dalla norma ISO 19650.

Tradizionalmente, i requisiti informativi sono condivisi in formati non interpretabili dai computer, come fogli di calcolo o PDF, rendendo difficile l’accesso ai dati rilevanti per una determinata situazione o compito.

Lo standard IDS permette invece una gestione ottimale dello scambio informativo nei progetti BIM.

Si tratta di una componente fondamentale nelle roadmap strategiche e tecniche di buildingSMART: aiuta tutti gli stakeholder del settore a specificare chiaramente le necessità informative senza ambiguità, permettendo l’automazione delle procedure di verifica.

Lo standard è stato sviluppato con il contributo di oltre 200 persone provenienti da 34 paesi diversi, coinvolgendo tutti i tipi di stakeholder, inclusi grandi clienti, modellatori, coordinatori, fornitori di software, altri enti di standardizzazione e governi. La disponibilità di oltre una dozzina di implementazioni stabili dimostra la validità dello standard al momento della sua pubblicazione.

Questa iniziativa è un esempio di come gli standard openBIM dovrebbero essere sviluppati per garantire affidabilità agli utenti finali.

IDS cos’è?

L’IDS (Information Delivery Specification) è un documento che definisce i Requisiti Informativi (Exchange Requirement) stabiliti dal committente, in uno scambio di informazioni basato sull’utilizzo di modelli BIM.

Questo documento stabilisce come gli oggetti di un modello BIM, le classificazioni, le proprietà e persino valori ed unità di misura devono essere consegnati e scambiati. La caratteristica principale del documento IDS è di essere scritto in modo da essere interpretabile da un computer.

LOD, LOIN e IDS

LOD, LOIN e IDS

A cosa serve un IDS?

Information Delivery Specification (IDS) può essere molto utile per definire correttamente i livelli di fabbisogno informativo (LOIN) nel capitolato informativo (EIR) e nel piano di gestione informativa (BEP).

Il nuovo standard IDS di buildingSMART risolve, quindi, uno degli aspetti più importanti per la corretta impostazione di una commessa BIM: la necessità, per i committenti, di avere modelli in linea con gli obiettivi per cui gli stessi vengono richiesti.

Le caratteristiche delle informazioni che devono essere scambiate e fornite durante il ciclo di vita dei beni edilizi sono normate all’interno della UNI EN 17412-1 che fornisce le linee guida per la specifica dei fabbisogni informativi.

La norma è applicabile all’intero ciclo di vita di qualsiasi bene costruito:

  • pianificazione strategica;
  • progettazione iniziale;
  • ingegneria;
  • sviluppo;
  • documentazione e costruzione;
  • funzionamento quotidiano;
  • manutenzione;
  • ristrutturazione;
  • restauro;
  • fine vita.

L’IDS nasce per rispondere all’esigenza di definire ed ottimizzare la gestione di fabbisogni informativi dinamici e complessi come quelli descritti.

Per approfondire leggi anche:

L’IDS come soluzione per realizzare scambi di dati predicibili e certi

Le specifiche di un documento IDS possono essere frutto di una combinazione dei concetti presenti all’interno di:

  • standard IFC (Industry Foundation Classes): modello di dati che ha lo scopo di descrivere i dati dell’edilizia e dell’industria delle costruzioni. Si tratta di un formato file neutrale e aperto che non è controllato da un singolo fornitore o gruppo di fornitori;
  • classificazioni e proprietà aggiuntive derivanti da contratti nazionali o specifici di un’azienda.

L’IDS è lo standard da utilizzare per definire i propri Level of Information Needs (LOIN) e consente di ottimizzare la validazione di modelli IFC da parte del cliente, del modellatore e dei software BIM based che lo implementano. Infatti, ragionando su una stessa struttura dati, le soluzioni software hanno la possibilità di condurre analisi automatiche.

L’IDS può essere visto come l’elemento centrale di un contratto per ottenere le informazioni in modo corretto.

L’attuale workflow openBIM di gestione degli Exchange Requirement senza l’utilizzo di IDS

L’attuale workflow prevede i seguenti step:

  • il cliente crea i propri Exchange Requirement restituendo come output un documento allegato al Capitolato informativo;
  • il documento viene utilizzato come guida da parte del gruppo di fornitura;
  • il modellatore deve tradurre i concetti immessi all’interno della soluzione software utilizzata;
  • il modello realizzato viene trasmesso al cliente che ne valida il contenuto rispetto agli Exchange Requirement richiesti.

Un workflow così frammentato eleva le possibilità di errori e di incomprensioni e produce risultati non sempre certi e perfetti e comunque con grandi sacrifici e perdite di tempo.

I vantaggi nell’applicazione di soluzioni tecnologiche basate sullo standard IDS

L’adozione dello standard IDS consente di disporre di servizi e soluzioni software che hanno lo specifico obiettivo di gestire la creazione, la valorizzazione e la validazione delle specifiche informative attese all’interno dei capitolati informativi e dei BEP.

Schema che mostra il flusso di lavoro openBIM con IFC e IDS

Flusso di lavoro con validazione IDS

Tutti gli stakeholder coinvolti nel processo hanno la possibilità di operare in maniera rapida e certa, operando su una struttura dati standardizzata e ben descritta.

Il committente:

  • genera le proprie specifiche informative in maniera intellegibile dagli operatori e dalle soluzioni software;
  • arricchisce i propri Exchange Requirement con tutte le informazioni utili ad agevolare la comprensione della propria richiesta;
  • consegnerà un output già relazionabile al modello IFC.

Il modellatore:

  • crea in automatico la struttura informativa derivandola dalle specifiche di commessa, già correttamente relazionata al modello IFC;
  • è guidato nel data input ed evita di commettere errori di forma o di relazione.

Il validatore:

  • ha un feedback immediato sulla qualità dei deliverable oggetto di consegna grazie alla possibilità di confronto automatico tra Requisiti richiesti nell’IDS assegnato e quelli ricevuti nell’IDS di consegna.

Tutta la filiera potrà relazionarsi su un unico modello standardizzabile e concentrarsi sul contenuto del progetto senza doversi preoccupare della comprensione, della forma e della qualità dei deliverable attesi.

Come creare un documento in formato IDS

Il file IDS è il documento che contiene tutti i requisiti di progetto stabiliti dal committente e che ti conteste di verificare in automatico che il modello 3D rispetti tali requisiti.

Per creare o modificare un file IDS, occorre utilizzare un IDS editor.

Segui il video che ti mostra tutti i passaggi per ottenere un documento in formato IDS secondo le indicazioni di bSI in modalità online.

usBIM.IDS
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