I processi BIM secondo le Pas 1192-2 e BS 1192
La gestione del modello virtuale BIM: il Common Data Environment (CDE) nelle BS 1192 e le Pas 1192-2. Il gruppo consultivo EU BIM task group
Il concetto di prototipo (modello virtuale BIM), così come conosciuto e utilizzato da sempre dall’industria manifatturiera, si sta diffondendo sempre più anche tra gli operatori del settore delle costruzioni.
Infatti l’ampliarsi delle conoscenze circa la metodica BIM, cui stiamo assistendo in questi ultimi tempi grazie alle numerose attività divulgative, sta favorendo un nuovo modo di guardare alla progettazione, realizzazione e gestione di una costruzione, a partire da un modello virtuale della stessa.
L’approfondirsi della “cultura BIM” può essere anche colto constatando come, nell’immaginario collettivo degli operatori del settore, si stia pian piano superando l’erroneo iniziale convincimento della coincidenza BIM / Nuovi software BIM-oriented.
Parlare di metodologia BIM significa parlare di processi di lavoro collaborativi basati su applicativi informatici capaci di creare modelli virtuali del manufatto da realizzare: molto di più, quindi, che parlare semplicemente di software.
Ma certamente i software cosiddetti BIM-oriented restano uno degli aspetti cardine di tale metodologia, essendo proprio essi a generare i modelli del manufatto che, capaci di dialogare tra loro, costituiscono la federazione di modelli intorno a cui si coagulano tutte le varie attività professionali. Scopri come realizzare una federazione modelli BIM con usBIM.federation
Più correttamente occorre parlare di:
- software BIM authoring, software in grado di creare modelli dotati di informazioni alfanumeriche (proprietà e output) oltre che geometriche coordinate e congruenti con le prime e tra di loro
- software BIM tools, strumenti costituenti una “costellazione” di utility per ciascun BIM authoring, in grado di svolgere specifiche elaborazioni (ad es. analisi strutturale, computo metrico estimativo, ecc), restituendo ai relativi modelli di riferimento i propri dati di output
Al riguardo rinviamo all’articolo “Evoluzione del BIM e del modello virtuale dell’edificio”.
L’immagine seguente, tratta dalla normativa inglese, è esplicativa di quanto sin qui descritto, dove i modelli dell’edificio considerati sono quelli architettonici, strutturali ed impiantistici.
Common data environment: BS 1192 – Pas 1192-2
Ma accanto ai citati documenti ufficiali del Governo inglese, atti ad indicare politiche e obiettivi, numerose associazioni di categoria di concerto con il governo stesso, hanno reso disponibile interessante documentazione tecnica volta a coadiuvare imprese, professionisti ed enti appaltanti nella pratica applicazione della nuova metodica.
In particolare, l’ente di normazione britannico BSI (British Standard Institution) ha prodotto una serie di standard, organicamente concepiti, di grande rilevanza.
Le norme della serie 1192 ( BS 1192 – Pas 1192-2 // 3 // 4 // 5 ) e le altre ad esse collegate, costituiscono un importante riferimento all’applicazione della metodologia BIM, coprendo tutte le fasi di vita di un manufatto edilizio, dalla fase di progettazione, a quella di costruzione e di gestione.

Pas 1192-2:2013
La rappresentazione precedente, offre un’interessante quadro dell’intero processo edilizio: in essa è possibile individuare l’area “di competenza” dei software BIM-oriented, vale a dire quella campita in giallo nella figura seguente:

E’ certamente importante evidenziare come la rappresentazione della Pas 1192:2:2013 bene sintetizzi due distinte filiere di processi, correlate tra loro, che sommariamente potremmo descrivere come di seguito:
la prima relativa alla gestione dell’intero processo edilizio, comprensiva degli aspetti esigenziali, legali e contrattuali, e della correlata produzione documentale,

la seconda relativa alla gestione delle informazioni di progetto che, come detto, avviene attraverso la creazione, sviluppo e maturità del modello virtuale dell’edificio.

In particolare si noti come in questa seconda immagine, tutte le operazioni relative ai modelli virtuali, si sviluppano all’interno di un area definita Common Data Environment (CDE).
Le modalità con cui tali modelli “si rapportano” all’interno di tale area, non sono lasciate alla rigorosità delle figure professionali coinvolte, ma sono state oggetto di rilevanti sforzi di pianificazione e codifica nelle norme britanniche.
In successivi interventi focalizzeremo la nostra attenzione sulle modalità con cui le informazioni sono gestite all’interno della Common Data Environment, secondo quanto suggerito negli standard inglesi.
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/i-processi-bim-secondo-le-pas-1192-2-e-bs-1192/




