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Imprese energivore e gasivore: la guida fiscale ai contributi straordinari

Imprese energivore e gasivore: la guida fiscale ai contributi straordinari

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Focus sui contributi straordinari erogati sotto forma di crediti d’imposta: dall’evoluzione normativa alle modalità di utilizzo

Il caro bollette è senza dubbio il tema più “scottante” di cui si parla da mesi, causando non pochi disagi e difficoltà per privati ed aziende. A pagare il prezzo più caro sono state le cosiddette “imprese energivore”.

Il Governo, per venire loro incontro e fronteggiare l’aumento vertiginoso dell’energia e del gas, ha introdotto una serie di misure; tra queste, di particolare interesse sono i contributi straordinari concessi sotto forma di crediti d’imposta alle imprese a forte consumo di energia o di gas (cosiddette imprese “energivore” e “gasivore”) nonché alle altre tipologie di imprese.

Lo scopo è, quindi, quello di sostenere le aziende che maggiormente impiegano detti beni (energia e gas) il cui prezzo d’acquisto è fortemente rincarato.

Imprese energivore: cosa sono

Negli ultimi mesi si parla moltissimo di “imprese energivore”, soprattutto in concomitanza ai rincari causati dall’inflazione e dai costi dell’energia elettrica: si tratta di aziende che, per poter svolgere le proprie attività, hanno bisogno di utilizzare enormi quantità di energia elettrica o di gas.

La definizione precisa di cosa sia un’impresa energivora viene fornita dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 dicembre 2017 (in vigore il 1° gennaio 2018) che ha sostanzialmente cambiato quanto previsto dal D.L. n. 83/2012, il cui obiettivo era quello di allineare la normativa italiana a quella dell’Unione Europea e di rendere più semplice l’accesso alle agevolazioni previste.

Breve guida fiscale ai contributi straordinari

A tal riguardo, di particolare interesse è la breve guida fiscale redatta da Confindustria, che si focalizza sui contributi straordinari, sotto forma di crediti d’imposta, riconosciuti alle imprese per gli acquisti di energia e gas.

Al fine di evitare o almeno limitare il rischio di chiusure di dette imprese presenti sul territorio, il decreto Energia (D.L. n. 21/2022) ha introdotto alcune agevolazioni per fronteggiare l’innalzamento dei prezzi di acquisto di energia e gas registratisi a seguito della crisi internazionale scoppiata in Ucraina.

Il Governo è intervenuto, quindi, con l’introduzione di crediti d’imposta mirati a compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese: si tratta dei contributi straordinari, sotto forma di crediti d’imposta, a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) e gas naturale (gasivore).

Il documento in esame analizza i tratti salienti della disciplina, partendo dall’evoluzione normativa fino ad arrivare alle modalità di utilizzo di tali agevolazioni per le diverse tipologie di imprese: energivore, gasivore, non energivore e non gasivore.

Evoluzione normativa

La guida si apre con un riepilogo degli interventi normativi che si sono susseguiti nel corso dell’anno 2022, distinguendo quelli in favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) da quelle a forte consumo di gas naturale (gasivore).

In particolare, i provvedimenti che si sono susseguiti a favore delle imprese energivore sono:

  • articolo 15.1 del Decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 (D.L. Sostegni-ter);
  • articolo 5 del Decreto legge 1 marzo 2022, n. 17 (D.L. Energia);
  • articolo 4 del Decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 (D.L. Ucraina);
  • articolo 6 del Decreto legge 9 agosto 2022, n. 115 (D.L. Aiuti-bis);
  • articolo 1 del Decreto legge 23 settembre 2022, n. 144 (D.L. Aiuti-ter);
  • articolo 1 del Decreto legge 18 novembre 2022, n. 176 (D.L. Aiuti-quater);
  • disegno di Legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 2).

I disegni legge intervenuti, invece, a favore delle imprese a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale sono i seguenti:

  • articolo 15.1 del Decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 (D.L. Sostegni-ter);
  • articolo 5 del Decreto legge 1 marzo 2022, n. 17 (D.L. Energia);
  • articolo 4 del Decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 (D.L. Ucraina);
  • articolo 4 del Decreto legge 17 maggio 2022, n. 50 (D.L. Aiuti);
  • articolo 6 del Decreto legge 9 agosto 2022, n. 115 (D.L. Aiuti-bis);
  • articolo 1 del Decreto legge 23 settembre 2022, n. 144 (D.L. Aiuti-ter);
  • articolo 1 del Decreto legge 18 novembre 2022, n. 176 (D.L. Aiuti-quater);
  • disegno di Legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 2).

In buona sintesi, le misure previste dal decreto Aiuti-bis, decreto Aiuti-ter e dal decreto Aiuti-quater, previste in favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, non fanno altro che prorogare le misure agevolative introdotte con il decreto Sostegni-ter, il decreto Energia e il decreto Ucraina.

I nuovi provvedimenti ne incrementano la misura.

Le modalità di utilizzo dei crediti non cambiano, rimangono le stesse; ci sono, invece, differenziazioni circa le intensità delle agevolazioni rispetto ai diversi periodi d’imposta cui si riferiscono.

Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore

Il contributo straordinario a favore delle imprese energivore è stato introdotto dal decreto Sostegni-ter (articolo 15 del D.L. n. 4/2022, n. 4) con la previsione di un  contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.

Alla luce dei diversi provvedimenti normativi che si sono susseguiti nel corso dell’anno, ad oggi la formulazione attuale della misura agevolativa è la seguente: credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute nei mesi di ottobre e novembre 2022 (ai sensi del decreto Aiuti-ter) e l’estensione del credito anche al mese di dicembre 2022 (articolo 1 del D.L. n. 176/2022).

Soggetti beneficiari

Il contributo spetta alle imprese a forte consumo di energia elettrica di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017. In pratica, accedono alle agevolazioni le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica, calcolato nel periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh/anno.

Requisiti soggettivi

Per accedere al credito è necessario che i potenziali beneficiari rispettino uno dei seguenti requisiti:

  • operano nei settori dell’allegato 3 alle Linee guida CE3;
  • operano nei settori dell’allegato 5 alle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrica positivo determinato, sul periodo di riferimento, in relazione al VAL ai sensi dell’articolo 5, comma 1 (di seguito: intensità elettrica su VAL), non inferiore al 20%;
  • non rientrano fra quelle dei 2 punti precedenti, ma sono ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti, per gli anni 2013 o 2014, dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) in attuazione dell’articolo 39 del decreto legge n. 83/2012.

Con la circolare n. 13/E, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che oltre a dover possedere i suddetti requisiti è necessario che le imprese energivore risultino regolarmente inserite nell’elenco che include il periodo oggetto di agevolazione.

Imprese escluse

Sono, invece, escluse dalle agevolazioni le imprese in difficoltà ai sensi della Comunicazione della Commissione (2014/C 249/01).

Requisiti oggettivi

Per quanto riguarda i requisiti oggettivi, per poter accedere al contributo, è richiesto che, nel periodo preso a riferimento, effettivamente ci sia un aumento dei costi della componente energia elettrica acquistata ed utilizzata. In particolare:

  • nel primo trimestre 2022, i costi per kWh della componente energia elettrica sono calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 (e al netto delle imposte e degli eventuali sussidi) e devono aver subìto un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019;
  • nel secondo trimestre 2022, i costi della componente energia elettrica sono calcolati sulla base della media del primo trimestre 2022 e devono aver subito un incremento superiore al 30% relativo al medesimo periodo del 2019;
  • nel terzo trimestre 2022, i costi sono calcolati sulla base della media del secondo trimestre 2022 e devono aver subito un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019;
  • nel quarto trimestre 2022 (i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022), i costi sono calcolati sulla base della media del terzo trimestre 2022 e devono aver subito un incremento superiore al 30% rispetto al medesimo periodo del 2019.

In sintesi la tabella riassuntiva con le aliquote riconosciute per i diversi periodi d’imposta.

Spese agevolabili e non

La spesa agevolabile è la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, comprensiva dei costi per l’energia elettrica, il dispacciamento e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura, diverso dalla componente energetica; sono escluse le spese di trasporto e le coperture finanziarie sugli acquisti di energia elettrica. Esclusi anche dal costo medio le imposte e gli eventuali sussidi.

Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese gasivore

Il credito d’imposta a favore delle imprese gasivore è stato introdotto dal decreto Energia, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gas naturale, prevedendo un contributo con un’aliquota del 15% della spesa sostenuta, successivamente tale aliquota è stata incrementata fino al 40%, per il terzo trimestre del 2022.

Requisiti soggettivi

Destinatarie del contributo, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese gasivore sono le “imprese a forte consumo di gas naturale” che:

  • operano in uno dei settori di cui all’allegato 1 al decreto del Mite n. 541/2021;
  • hanno consumato un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25% del volume di gas naturale indicato nel medesimo decreto, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici;
  • abbiano subìto un incremento del prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media riferita all’ultimo trimestre 2021 (per il credito concesso per il I trimestre 2022), al primo trimestre 2022 (per il credito concesso per il II trimestre 2022), al secondo trimestre 2022 (per il credito concesso nel III trimestre 2022), al terzo trimestre 2022 (per il credito concesso nel IV trimestre 2022) dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal gestore dei Mercati Energetici (GME), superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito ai corrispondenti trimestri del 2019.

Al verificarsi di tali condizioni, alle imprese spetta un credito d’imposta la cui intensità varia a seconda del periodo agevolativo preso a riferimento.

Di seguito, si riporta, quindi, una tabella riassuntiva con le aliquote riconosciute per i diversi periodi d’imposta.

Requisiti oggettivi

L’Agenzia delle Entrate ha precisato (nella circolare n. 20/E ) che, ai fini del calcolo della spesa per l’acquisto del gas naturale, devono essere considerati i costi della componente “gas” (costo della commodity), ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente gas; non concorrono al calcolo della spesa della componente “gas”, a titolo di esempio, le spese di trasporto, stoccaggio, distribuzione e misura (cc.dd. servizi di rete).

La guida passa poi ad analizzare le imprese non energivore e non gasivore, di cui riportiamo le tabelle riepilogative.

Credito d’imposta a favore delle imprese non energivore

Credito d’imposta a favore di imprese non gasivore

Utilizzazione credito d’imposta: esclusivamente in compensazione

La norma ribadisce che l’utilizzo degli spettanti crediti d’imposta può avvenire esclusivamente in compensazione e non possono essere richiesti a rimborso. Tali crediti, inoltre, non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.

L’utilizzo in compensazione di tali crediti è concesso entro precisi limiti temporali che attualmente sono:

  • 31 dicembre 2022 per i crediti di imposta relativi a primo e secondo trimestre 2022;
  • 30 settembre 2023, per i crediti di imposta relativi al terzo trimestre 2022;
  • 30 settembre 2023 per i crediti di imposta relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022;
  • 31 dicembre 2023 per i crediti di imposta relativi al primo trimestre 2023.

Il decreto Ucraina, infine, ha previsto la possibilità di cedere i crediti spettanti in alternativa all’utilizzo in compensazione.

Legge di Bilancio 2023: proroga solo per il primo trimestre 2023

Si attende a giorni la pubblicizzazione della legge di Bilancio 2023 che contiene un’ulteriore proroga dell’agevolazione in esame con un contestuale incremento delle percentuali. Rimangono, invece, invariate le modalità di utilizzo di detti crediti.

Nello specifico, i crediti di imposta relativi alle spese per energia elettrica e gas sono così riformulati.

Imprese energivore:

  • credito di imposta pari al 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2023;
  • il credito di imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese di cui al primo periodo e dalle stesse autoconsumata nel primo trimestre 2023.

Imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese non energivore):

  • credito di imposta pari al 35% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel primo trimestre dell’anno 2023.

Imprese gasivore:

  • credito di imposta, pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre solare del 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (imprese non gasivore):

  • credito di imposta, pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

 

 

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