• RSS
  • Newsletter
  • Aggiungi BibLus alle tue Fonti
  • PLUS
BibLus

Informazione e approfondimento tecnico per i professionisti dell'edilizia

  • Notizie
  • Focus
    • Acustica
    • Bonus edilizi
    • Calcolo strutturale
    • Certificazione energetica
    • Contabilità e Direzione Lavori
    • Impiantistica e Antincendio
    • Lavori pubblici
    • Opere edili, lavori privati e condominiali
    • Professioni tecniche e imprese edili
    • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
    • Sicurezza Cantieri e Lavoro
    • Titoli edilizi e urbanistica
  • BIM topic
    • ACDat e piattaforme collaborative
    • IFC-openBIM®
    • BIM nelle costruzioni
    • BIM e infrastrutture
    • BIM e cantiere
    • BIM e MEP
    • BIM e Facility Management
    • HBIM
    • Digital Twin
    • BIM e formazione
    • BIM e GIS
    • BIM e norme tecniche
    • BIM project examples
  • Norme
    • Tutti i documenti in archivio
    • Testo Unico Edilizia – D.P.R. 380/2001
    • Codice Appalti – D.Lgs. 36/2023
    • Testo Unico Sicurezza – D.Lgs. 81/08
    • Norme Tecniche Costruzioni – Decreto 17/01/2018
    • Prestazione energetica in edilizia – D.Lgs. 192/2005
    • Prestazione energetica in edilizia – Decreto Requisiti Minimi 2025
    • Codice Prevenzione Incendi – D.M. 03/08/2015
    • Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. 190/2024
    • Leggi e norme edilizie in Italia
  • Giurisprudenza
    • Giurisprudenza Urbanistica
    • Giurisprudenza Lavori Pubblici
    • Giurisprudenza Sicurezza
    • Giurisprudenza Condominio
  • BibLus PLUS
  • BibLus AI
  • Click to open the search input field Click to open the search input field Cerca
  • Menu Menu
List List Menu
  • Notizie
  • Focus
    • Acustica
    • Bonus edilizi
    • Calcolo strutturale
    • Certificazione energetica
    • Contabilità e Direzione Lavori
    • Impiantistica e Antincendio
    • Lavori pubblici
    • Opere edili, lavori privati e condominiali
    • Professioni tecniche e imprese edili
    • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
    • Sicurezza Cantieri e Lavoro
    • Titoli edilizi e urbanistica
  • BIM topic
    • ACDat e piattaforme collaborative
    • IFC-openBIM®
    • BIM nelle costruzioni
    • BIM e infrastrutture
    • BIM e cantiere
    • BIM e MEP
    • BIM e Facility Management
    • HBIM
    • Digital Twin
    • BIM e formazione
    • BIM e GIS
    • BIM e norme tecniche
    • BIM project examples
  • Norme
    • Tutti i documenti in archivio
    • Testo Unico Edilizia – D.P.R. 380/2001
    • Codice Appalti – D.Lgs. 36/2023
    • Testo Unico Sicurezza – D.Lgs. 81/08
    • Norme Tecniche Costruzioni – Decreto 17/01/2018
    • Prestazione energetica in edilizia – D.Lgs. 192/2005
    • Prestazione energetica in edilizia – Decreto Requisiti Minimi 2025
    • Codice Prevenzione Incendi – D.M. 03/08/2015
    • Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. 190/2024
    • Leggi e norme edilizie in Italia
  • Giurisprudenza
    • Giurisprudenza Urbanistica
    • Giurisprudenza Lavori Pubblici
    • Giurisprudenza Sicurezza
    • Giurisprudenza Condominio
  • BibLus PLUS
  • BibLus AI
BibLus AI La prima intelligenza Artificiale per l'edilizia. Con servizio di notifiche push.
Immagine
SCARICA L'APP ›

Home » Approfondimenti » Opere edili, lavori privati e condominiali » Guida completa alla perlite espansa: caratteristiche e applicazioni per l’isolamento termico

Guida completa alla perlite espansa: caratteristiche e applicazioni per l’isolamento termico

Caratteristiche, vantaggi e normative per l’isolamento termico con perlite espansa: confronto con argilla espansa, focus su CAM e capitolati d’appalto

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 9 Gennaio 2026/0 Commenti/in Opere edili, lavori privati e condominiali /di
Perlite espansa

La perlite espansa, un materiale isolante inorganico di origine naturale derivante dall’espansione termica controllata della perlite grezza (roccia vulcanica effusiva), rappresenta una soluzione avanzata per l’isolamento termico e acustico in edilizia, in quanto caratterizzata da eccezionali proprietà fisiche che la rendono un materiale chiave per innovare e ottimizzare processi e prodotti in numerosi settori. Grazie alla sua bassa densità, alta porosità e alle eccellenti performance termiche e meccaniche, la perlite espansa si distingue come uno dei materiali più ricercati e utilizzati, trovando applicazione in ambiti che spaziano dall’edilizia all’agricoltura, dalla filtrazione all’industria chimica.

In sintesi, è un isolante minerale leggero, inerte, non combustibile, disponibile sia in pannelli EPB che in granuli per riempimento in opera.

A tal riguardo, il presente articolo intende fornire una guida tecnico-normativa completa, comprendente le principali norme EN/UNI/ISO, certificazioni CE/ETA, criteri di conformità ai CAM, oltre a indicazioni pratiche per la scelta e la redazione del capitolato, l’accettazione in cantiere, il collaudo, le regole di posa e la misurazione in contabilità lavori. Analizza, inoltre, la perlite espansa come materiale ideale per l’isolamento termico e acustico in edilizia, evidenziando le sue straordinarie caratteristiche fisico-meccaniche che la rendono una risorsa indispensabile per migliorare le prestazioni energetiche, garantire la sostenibilità ambientale e aumentare la sicurezza antincendio degli edifici. Vengono, infine, esaminate le sue principali applicazioni in intercapedini, coperture e sottofondi, con un focus particolare sui pannelli prefabbricati e un confronto prestazionale con l’argilla espansa (LECA) per supportare le scelte progettuali e di cantiere.

Valuta e certifica facilmente l’efficienza energetica dei tuoi interventi con la perlite espansa: utilizza il software certificazione energetica per analisi precise, conformità normativa e report professionali in pochi clic.

Perlite espansa: cos’è e a cosa serve

La perlite espansa è un materiale minerale amorfo a base di silicato di alluminio idrato che, attraverso un processo di trattamento termico ad elevate temperature, subisce un’espansione volumetrica significativa, acquisendo una struttura porosa e leggera. Il minerale di perlite naturale è estratto da giacimenti vulcanici, dove la sua composizione chimica e la presenza di acqua legata al cristallo sono fattori determinanti per il suo comportamento durante il processo di espansione. La perlite grezza è una forma di vetro vulcanico con una composizione chimica simile a quella dei rioliti e dei daciti, ed è contraddistinta dalla presenza di acqua strutturale legata, con percentuali variabili tra il 2% e il 5% in peso.

Il processo di produzione della perlite espansa è altamente tecnico e si basa su un trattamento termico ad alte temperature, che provoca l’espansione del minerale e la formazione di una struttura interna porosa, capace di conferire al materiale le sue peculiari proprietà. Durante questo trattamento, che avviene a temperature superiori ai 900°C, l’acqua legata chimicamente nel minerale evapora rapidamente, determinando una significativa espansione volumetrica. Questa trasformazione rende la perlite espansa un materiale particolarmente utile in contesti che richiedono isolamento termico e acustico, leggerezza, e resistenza a sollecitazioni meccaniche. La sua struttura porosa, unita alla sua capacità di resistere a condizioni ambientali difficili, permette di soddisfare esigenze specifiche in numerosi settori industriali, come la costruzione, l’agricoltura, l’industria alimentare e la chimica.

Il processo di produzione ed il meccanismo di espansione della perlite espansa, denominato “espansione termica”, si articola nelle seguenti fasi:

  1. estrazione e frantumazione: la roccia perlitica viene estratta dalle cave e successivamente frantumata in granuli di pezzatura controllata, tipicamente compresa tra 0,5 e 6 mm;
  2. shock termico: i granuli vengono immessi in forni verticali dove subiscono un brusco shock termico a temperature elevate, comprese tra 550°C e 1000°C, con punto di rammollimento della matrice vetrosa attorno ai 980°C;
  3. vaporizzazione istantanea: a queste temperature, l’acqua contenuta nella struttura vetrosa della roccia vaporizza istantaneamente, generando una pressione interna che provoca il rigonfiamento del granulo fino a 20 volte il volume iniziale;
  4. formazione della struttura alveolare: il risultato è un granulo di colore bianco brillante, con una struttura microcellulare estremamente porosa caratterizzata da migliaia di micro-cavità chiuse e intercomunicanti, che conferiscono al materiale eccezionali proprietà isolanti.

Il prodotto finale è un aggregato leggero, stabile dimensionalmente, chimicamente inerte e incombustibile. Di seguito vengono analizzate nel dettaglio le caratteristiche del materiale isolante.

Normativa tecnica di riferimento e Criteri Ambientali Minimi (CAM)

La qualificazione tecnica, la marcatura CE e le modalità di prova della perlite espansa sono regolamentate da un corpus di norme tecniche armonizzate a livello europeo e recepite a livello nazionale.

Nel dettaglio, per la perlite espansa in granuli sfusi, utilizzata come aggregato leggero per calcestruzzi, malte o isolamento in intercapedine, le norme di riferimento sono:

  • UNI EN 13055-1: “Aggregati leggeri – Parte 1: Aggregati leggeri per calcestruzzo, malta e malta per iniezione”. Questa norma specifica i requisiti degli aggregati leggeri di origine minerale, naturale o artificiale, definendo le classi granulometriche, la massa volumica delle particelle, la resistenza a compressione e le modalità di determinazione delle proprietà (UNI EN 13055-1:2016).
  • UNI EN 14316-1: “Prodotti isolanti termici per edilizia – Prodotti di perlite espansa (EPB) messi in opera in situ”. La norma definisce le specifiche per la perlite espansa sfusa destinata all’isolamento termico di edifici, con requisiti relativi a conducibilità termica, reazione al fuoco e stabilità dimensionale (UNI EN 14316-1:2009).

Per i pannelli prefabbricati in perlite espansa la norma armonizzata per la marcatura CE è:

  • UNI EN 13169: “Prodotti isolanti termici per edilizia – Prodotti di perlite espansa (EPB) ottenuti in fabbrica”. Questa norma stabilisce le specifiche per i pannelli rigidi in perlite espansa, con o senza rivestimenti, utilizzati per l’isolamento termico. La norma definisce un codice di designazione che riassume le caratteristiche prestazionali, quali resistenza termica (RD), reazione al fuoco (Euroclasse), stabilità dimensionale (DS), resistenza a compressione (CS), resistenza a trazione perpendicolare (TR) e assorbimento d’acqua (WS) (UNI EN 13169:2015+A1:2015).
    La marcatura CE, apposta dal produttore sul prodotto o sull’imballaggio, attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali delle direttive europee e deve essere accompagnata dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP).

Per la verifica delle prestazioni acustiche degli elementi costruttivi che includono la perlite espansa sono valutate secondo le seguenti norme:

  • UNI EN ISO 140-8: “Acustica – Misurazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 8: Misurazioni in laboratorio della riduzione del rumore di calpestio trasmesso da rivestimenti di pavimentazioni su solai pesanti normalizzati” (UNI EN ISO 140-8:2016).
  • UNI EN ISO 717-2: “Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio” (UNI EN ISO 717-2:2013).

Infine, per i sistemi di gestione della qualità i produttori qualificati adottano quelli certificati secondo la norma UNI EN ISO 9001 che garantisce la costanza del processo produttivo e la conformità dei prodotti finiti alle specifiche dichiarate (UNI EN ISO 9001:2015).

Un aspetto normativo di crescente rilevanza nel contesto italiano è la conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia (Decreto 24 novembre 2025, recante “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi”); In particolare, il paragrafo 2.5.4 “Piano di riutilizzo, riciclo e recupero dei rifiuti da C&D” del provvedimento stabilisce i requisiti specifici per i materiali isolanti, con particolare riferimento al contenuto di materia riciclata, recuperata o di sottoprodotto.

Per tutte le attività di cantiere previste, sia che si tratti di cantieri di costruzione che di demolizione, il progetto deve prevedere che almeno il 70% in peso dei rifiuti non pericolosi generati in cantiere dalle demolizioni e dagli scarti di lavorazione (rifiuti da C&D), ed escludendo le terre e rocce da scavo, venga avviato a operazioni di preparazione per il riutilizzo, riciclaggio o altre operazioni di recupero di materia, secondo la gerarchia di gestione dei rifiuti di cui all’art. 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

Per la perlite espansa, in quanto materiale isolante termico, deve essere garantita una percentuale minima di contenuto riciclato/recuperato sul peso totale del prodotto, variabile a seconda della tipologia di isolante.

In particolare, ai sensi del D.M. 25 novembre 2025 (2.4.7 “Isolanti termici e acustici“), gli isolanti devono rispettare i seguenti requisiti:
a) non sono aggiunte sostanze incluse nell’elenco di sostanze estremamente preoccupanti candidate all’autorizzazione (Substances of Very High Concern-SVHC), secondo il regolamento REACH (Regolamento (CE) n. 1907/2006), in concentrazione superiore allo 0,1 % (peso/peso). Sono fatte salve le eventuali specifiche autorizzazioni all’uso previste dallo stesso Regolamento per le sostanze inserite nell’Allegato XIV e specifiche restrizioni previste nell’Allegato XVII del Regolamento;
b) non sono prodotti con agenti espandenti che causino la riduzione dello strato di ozono (ODP), come per esempio gli HCFC;
c) non sono prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
d) se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
e) se costituiti da lane minerali, sono conformi alla Nota Q o alla Nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).

La conformità deve essere dimostrata dal produttore attraverso una delle seguenti modalità:

  • Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) di Tipo III conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma UNI EN ISO 14025, che riporti il contenuto di materia riciclata/recuperata (UNI EN 15804:2012+A2:2019).
  • Certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità accreditato, che attesti il contenuto di riciclato (es. certificazione ReMade in Italy® o equivalente) (Requisiti CAM per materiali isolanti).
  • Autodichiarazione ambientale di Tipo II conforme alla norma UNI EN ISO 14021, verificata e convalidata da un organismo di certificazione indipendente (UNI EN ISO 14021:2016).

Gli isolanti termici utilizzati per l’isolamento dell’involucro dell’edificio, esclusi, quindi, quelli impiegati per l’isolamento degli impianti, devono garantire le prestazioni termiche attraverso la marcatura CE, che può avvenire secondo uno dei seguenti metodi:
1. tramite l’applicazione di una norma di prodotto armonizzata come materiale isolante, per cui il fabbricante può redigere la DoP (dichiarazione di prestazione) o DoPC (dichiarazione di prestazione e conformità) e apporre la marcatura CE. Tale marcatura CE deve prevedere la dichiarazione delle caratteristiche essenziali riferite al Requisito di base 6 “Risparmio energetico e ritenzione del calore”, con le modalità previste nella specifica norma di prodotto armonizzata;
2. tramite una Valutazione Tecnica Europea (ETA) per cui il fabbricante può redigere la DoP (dichiarazione di prestazione) o DoPC (dichiarazione di prestazione e conformità) e apporre la marcatura CE. Tale marcatura CE deve prevedere la dichiarazione delle caratteristiche essenziali riferite al Requisito di base 6 “Risparmio energetico e ritenzione del calore”. In questi casi il produttore indica nella DoP o DoPC la conduttività termica o la resistenza termica. Per i prodotti pre-accoppiati o i kit è possibile fare riferimento alla DoP o DoPC dei singoli materiali isolanti termici presenti o alla DoP o DoPC del sistema nel suo complesso.

È in capo al direttore dei lavori e del committente la responsabilità di verificare la presenza di tale documentazione al momento dell’accettazione del materiale in cantiere.

Il rispetto dei CAM edilizia è fondamentale per la buona riuscita di un appalto, ti consiglio un software per capitolati speciali che consente la compilazione rapida e senza errori della relazione CAM.

Proprietà della perlite espansa

Le prestazioni della perlite espansa in edilizia derivano da un insieme di proprietà fisiche, termiche, meccaniche e chimiche che la rendono particolarmente adatta alle applicazioni di isolamento termico e acustico.

Massa volumetrica apparente
La massa volumica apparente della perlite espansa sfusa varia tipicamente tra 75 e 150 kg/m³, a seconda della granulometria e del grado di espansione. Questa leggerezza eccezionale costituisce un vantaggio fondamentale nelle ristrutturazioni e negli interventi su strutture esistenti, poiché riduce significativamente i carichi permanenti gravanti sulle strutture portanti (UNI EN 13055-1). Per i pannelli prefabbricati, la densità può attestarsi su valori leggermente superiori, compresi tra 140 e 250 kg/m³, in funzione della tipologia di legante utilizzato e del grado di compattazione.

Porosità
La porosità della perlite espansa è elevata, solitamente superiore al 70%. Questo conferisce al materiale una notevole capacità di immagazzinare aria, migliorando le proprietà di isolamento termico e acustico.

Conducibilità termica e potere isolante
La proprietà più apprezzata della perlite espansa è la sua elevata capacità di isolamento termico che la rende un materiale ideale per l’isolamento termico in costruzione e nell’industria dell’edilizia. La struttura microcellulare intrappola l’aria all’interno delle cavità, ostacolando la trasmissione del calore per conduzione, convezione e irraggiamento. La conducibilità termica (λ) della perlite espansa sfusa si attesta in un intervallo compreso tra 0,042 e 0,070 W/(m·K), con valori che possono variare in funzione di:

  • densità del materiale, che varia tra 30–150 kg/m³ (mentre la densità apparente del minerale grezzo di perlite è tipicamente nell’intervallo 700–1.100 kg/m³);
  • granulometria;
  • contenuto di umidità;
  • temperatura di esercizio.

Per i pannelli rigidi in perlite espansa, i valori dichiarati di conducibilità termica si collocano generalmente nell’intervallo 0,045-0,060 W/(m·K) (UNI EN 13169, marcatura CE pannelli perlite espansa). Tali valori posizionano la perlite espansa tra i materiali isolanti a prestazioni medio-alte, superiori rispetto agli isolanti tradizionali come lana di roccia o fibra di vetro.

Reazione al fuoco
La perlite espansa è un materiale incombustibile, classificato in Euroclasse A1 (UNI EN 13501-1 – Classificazione reazione al fuoco materiali da costruzione). Questa classificazione attesta che il materiale risulta avere le seguenti proprietà:

  • non contribuisce all’incendio;
  • non propaga la fiamma;
  • non emette fumi o gas tossici se esposto al fuoco;
  • non subisce variazioni dimensionali o strutturali significative alle alte temperature.

Tali caratteristiche sono particolarmente apprezzate nelle applicazioni in copertura, nei sistemi di protezione passiva dal fuoco e negli interventi su edifici con elevati requisiti di sicurezza antincendio (ospedali, scuole, edifici pubblici).

Stabilità chimica e durabilità
La perlite espansa è un materiale chimicamente inerte con pH neutro (≈7), che garantisce:

  • assenza di reazioni chimiche con cemento, calce, gesso e altri leganti idraulici;
  • nessuna corrosione su elementi metallici a contatto;
  • stabilità nel tempo senza degradazione delle prestazioni;
  • resistenza all’attacco di muffe, roditori, insetti e microrganismi;
  • imputrescibilità e assenza di emissioni odorose.

Queste caratteristiche assicurano la durabilità dell’intervento e la salubrità degli ambienti confinati.

Permeabilità al vapore e traspirabilità
La perlite espansa è un materiale altamente traspirante, con un fattore di resistenza alla diffusione del vapore acqueo (µ) molto basso (compreso tra 1 e 8).

Questa elevata permeabilità al vapore consente di:

  • regolare naturalmente l’umidità degli ambienti interni;
  • favorire la migrazione del vapore verso l’esterno;
  • prevenire la formazione di condense interstiziali e superficiali;
  • eliminare le cause principali di degrado delle murature e proliferazione di muffe.

La traspirabilità è una proprietà fondamentale negli interventi di recupero edilizio su edifici storici e nelle applicazioni di bioedilizia.

Resistenza meccanica a compressione
Nonostante la sua leggerezza, la perlite espansa presenta una discreta resistenza alla compressione. Tuttavia, la sua resistenza meccanica dipende dalla densità e dal grado di espansione: materiali con densità più elevate tendono a mostrare una maggiore resistenza alle sollecitazioni.
In particolare, nel caso di:

  • granuli sfusi, la resistenza meccanica è limitata (il materiale non è adatto a sopportare carichi diretti significativi);
  • calcestruzzi leggeri, con densità da 300 a 450 kg/m³, la resistenza a compressione si attesta su valori compresi tra 0,5 e 2,0 MPa (sufficienti per applicazioni non strutturali come massetti di alleggerimento e sottofondi);
  • pannelli rigidi prefabbricati presentano resistenze a compressione più elevate, con valori dichiarati che possono raggiungere ≥ 200 kPa (per prodotti specificamente progettati per coperture carrabili e tetti verdi).

Isolamento acustico
Grazie alla sua struttura granulare porosa, la perlite espansa offre buone proprietà di isolamento acustico, in particolare per:

  • assorbimento del rumore aereo;
  • riduzione del rumore da calpestio quando utilizzata in massetti galleggianti ( EN ISO 140-8, misura isolamento al calpestio).

I valori di abbattimento acustico dipendono dallo spessore dello strato isolante, dalla densità del materiale e dalla configurazione stratigrafica dell’elemento edilizio.

Pannelli isolanti in perlite e perlite in granuli: tipologie e impiego

In edilizia è impiegata come isolante termico e filler leggero, sia in granuli sciolti (riempimenti di intercapedini, sottofondi, coperture piane) sia in pannelli (EPB) per pareti, coperture e solai.

Pannelli di perlite espansa
I pannelli di perlite espansa (EPB) prefabbricati rappresentano una soluzione tecnologica avanzata per l’isolamento termico di coperture piane e pareti, combinando le proprietà intrinseche della perlite con la praticità di un sistema costruttivo industrializzato. Sono prodotti fabbricati in stabilimento, con o senza rivestimenti/veli, per l’isolamento di elementi edilizi opachi.

I campi di impiego sono:

  • cappotti interni/esterni, pareti perimetrali, controplaccaggi;
  • coperture piane (strato termoisolante sotto membrana, compatibile con Euroclasse elevata);
  • sottotetti praticabili/non praticabili.

I pannelli rigidi in perlite espansa sono generalmente composti da:

  • perlite espansa (60-80% in volume);
  • fibre di rinforzo: fibre di cellulosa e/o fibre di vetro (10-20%);
  • leganti: bitume ossidato, resine sintetiche o leganti minerali (10-20%);
  • additivi: idrofobizzanti, consolidanti superficiali.

I componenti vengono miscelati, pressati e sottoposti a trattamento termico per formare lastre rigide e dimensionalmente stabili. Il processo di produzione industriale garantisce i seguenti vantaggi:

  • incombustibilità: sicurezza antincendio certificata (Euroclasse A1);
  • resistenza meccanica elevata: idonei per coperture carrabili e tetti verdi;
  • stabilità dimensionale: minime variazioni dimensionali al variare di temperatura e umidità;
  • durabilità: resistenza agli agenti atmosferici, agli UV, all’invecchiamento;
  • facilità di posa: lavorabilità con utensili manuali (sega, coltello);
  • compatibilità: adesione ottimale con membrane bituminose e sintetiche;
  • sostenibilità: materiale di origine naturale, riciclabile a fine vita.
Perlite espansa in pannelli

Perlite espansa in pannelli

Perlite espansa in granuli
La perlite espansa in granuli (in situ) è una forma di perlite espansa che viene utilizzata direttamente nei luoghi di applicazione senza necessitare di ulteriori trattamenti o lavorazioni: rappresenta, quindi, la modalità applicativa più semplice, economica e versatile per l’isolamento termico di volumi e cavità non soggette a carichi diretti. Si presenta sotto forma di granuli di dimensioni variabili, tipicamente fra 1 e 5 mm, ed è spesso impiegato in vari settori per sfruttare le sue caratteristiche di leggerezza, porosità e resistenza termica.

La perlite espansa in forma di granuli sfusi viene principalmente utilizzata nelle seguenti applicazioni:

  • insufflaggio nelle intercapedini di murature esistenti (spessore 5-12 cm);
  • posa a spaglio su solai di sottotetti non praticabili (spessore 15-30 cm);
  • riempimento di cavità in controsoffitti e contropareti;
  • isolamento di canne fumarie e condotti tecnici.

Proprietà della perlite espansa in granuli

  • leggerezza: è estremamente leggera, con una densità che può variare tra 30 e 150 kg/m³, a seconda del grado di espansione e della granulometria. La sua bassa densità la rende particolarmente utile in applicazioni che richiedono il ridotto peso del materiale, come nelle malte leggere, nelle miscele per il giardinaggio e in vari processi di costruzione;
  • porosità: i granuli presentano una struttura altamente porosa, con pori chiusi che catturano l’aria. Questo conferisce al materiale una bassa conducibilità termica (intorno a 0,03 W/m·K), rendendolo ideale come isolante termico. Inoltre, la sua porosità la rende efficace nel migliorare la circolazione dell’aria e nel mantenere il drenaggio in ambienti agricoli;
  • resistenza meccanica: pur essendo un materiale leggero, la perlite espansa in granuli offre una discreta resistenza alla compressione, che dipende dalla sua densità. Non è un materiale strutturale, ma può supportare sollecitazioni leggere senza compromettere le sue proprietà fisiche;
  • stabilità chimica: è chimicamente stabile e non reagisce facilmente con altri composti, il che la rende ideale per l’uso in ambienti aggressivi, come nell’industria chimica e nel trattamento delle acque. Non è facilmente attaccabile da acidi, alcali o agenti atmosferici;
  • assorbimento dell’umidità: la sua struttura porosa la rende capace di assorbire e trattenere l’umidità, caratteristica che è vantaggiosa in contesti agricoli e nel controllo della crescita delle piante. Tuttavia, la perlite non trattiene l’umidità in eccesso, facilitando un buon drenaggio.
Perlite espansa in ghiaia

Perlite espansa in ghiaia

Applicazioni della perlite espansa per l’isolamento termico

Grazie alla sua versatilità, la perlite espansa viene utilizzata in numerose soluzioni costruttive, sia in forma di granuli sfusi che come pannelli prefabbricati o aggregato per malte e calcestruzzi, di seguito descritte.

Isolamento in intercapedine mediante insufflaggio
L’insufflaggio di granuli sfusi nelle intercapedini delle murature perimetrali è una delle soluzioni più comuni per l’isolamento termico, soprattutto in interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, con particolare riferimento alla perlite espansa.

Tra i vantaggi tecnici:

  • intervento poco invasivo, senza modificare l’aspetto esteriore della facciata;
  • eliminazione dei movimenti convettivi dell’aria nell’intercapedine;
  • creazione di uno strato isolante continuo e uniforme;
  • riduzione significativa delle dispersioni termiche attraverso le pareti opache;
  • esecuzione rapida (solo poche ore per ogni unità immobiliare).

La procedura segue le seguenti fasi operative:

  • perforazione della muratura esterna o interna, corrispondente all’intercapedine;
  • insufflaggio dei granuli mediante attrezzature pneumatiche fino a completa saturazione;
  • verifica del riempimento tramite ispezioni endoscopiche o termografiche;
  • sigillatura dei fori e ripristino dell’intonaco.

La selezione della granulometria dei granuli dipende dalla larghezza dell’intercapedine: granulometrie più fini (1-3 mm) favoriscono una maggiore fluidità e uniformità del riempimento.

Isolamento di sottotetti non praticabili
L’applicazione di granuli sfusi distribuiti a spaglio sui solai dei sottotetti è una soluzione semplice, economica ed altamente efficiente per ridurre le perdite di calore verso l’alto durante l’inverno e per limitare il surriscaldamento estivo.

Ecco i vantaggi:

  • semplicità e velocità di applicazione;
  • assenza di ponti termici, garantendo una continuità nell’isolamento;
  • possibilità di adattare lo spessore del materiale isolante in base alle specifiche esigenze progettuali;
  • estrema leggerezza, senza aggiungere carichi strutturali;
  • incombustibilità certificata (Euroclasse A1).

Lo spessore ideale per garantire elevate prestazioni energetiche oscilla tra i 15 e i 30 cm, a seconda della zona climatica e delle caratteristiche termiche del solaio sottostante.

Massetti e sottofondi termoisolanti
La perlite espansa è un aggregato leggero ideale per la realizzazione di massetti e sottofondi con eccellenti proprietà isolanti. Miscelata con leganti idraulici (come cemento Portland e calce idraulica naturale) e acqua, permette di produrre calcestruzzi leggeri (CCL – Conglomerati Cementizi Leggeri) con densità che vanno da 300 a 450 kg/m³ e una conducibilità termica inferiore a 0,10 W/(m·K) (Fonte: Schede tecniche calcestruzzi leggeri con perlite).

Tra le applicazioni tipiche:

  • isolamento di solai interpiano;
  • sottofondi su vespaio aerato o su solai contro terra;
  • massetti di pendenza per coperture piane;
  • sottofondi per impianti di riscaldamento radiante a pavimento;
  • alleggerimento di solai in strutture esistenti.

Il dosaggio indicativo (per calcestruzzo leggero termoisolante) è il seguente sebbene è essenziale seguire il rapporto acqua/cemento indicato dal produttore e premiscelare l’aggregato perlitico con una parte dell’acqua per ottenere una bagnatura uniforme, migliorando così le prestazioni finali del materiale:

  • perlite espansa: 250-300 litri;
  • cemento portland 32,5 R: 150-200 kg;
  • acqua: 80-120 litri;
  • additivi fluidificanti o aeranti (opzionali): secondo le istruzioni del produttore.

Intonaci termoisolanti
La perlite espansa con granulometria fine (0,5-2 mm) è utilizzata per la preparazione di malte termoisolanti (termointonaci), ideali per essere applicati su pareti interne ed esterne;  particolarmente indicati anche per interventi di bioedilizia e recupero edilizio, dove è fondamentale combinare elevate prestazioni energetiche, traspirabilità e compatibilità con le murature storiche. Questi intonaci speciali offrono numerosi benefici, tra cui:

  • miglioramento dell’isolamento termico delle murature;
  • correzione dei ponti termici lineari (angoli, pilastri, travi);
  • aumento dell’inerzia termica dell’involucro edilizio;
  • regolazione dell’umidità negli ambienti grazie alla loro elevata traspirabilità.

Isolamento di elementi tecnici specifici
La perlite espansa è utilizzata anche in applicazioni specialistiche, tra cui:

  • isolamento delle canne fumarie: insufflaggio nell’intercapedine tra il condotto metallico e la muratura per garantire un efficace isolamento termico e sicurezza contro gli incendi;
  • isolamento di tubazioni e serbatoi criogenici: riempimento delle intercapedini per il mantenimento delle basse temperature;
  • protezione passiva contro il fuoco: blocchi e pannelli ad alta densità utilizzati per la realizzazione di compartimentazioni antincendio.

Scopri TerMus-PT, il software calcolo ponti termici free l’assistenza tecnica

Criteri di misurazione e contabilizzazione

Le modalità di misurazione e contabilizzazione delle lavorazioni che prevedono l’impiego di perlite espansa devono essere dettagliatamente definite nel Capitolato Speciale d’Appalto, in conformità ai seguenti criteri.

Granuli sfusi
L’unità di misura dei granuli sfusi è il metro cubo (m³). La misurazione è, quindi, effettuata “a volume” del materiale effettivamente messo in opera, calcolato in base alle dimensioni geometriche nette indicate nel progetto esecutivo.

Per l’isolamento in intercapedine il volume sarà determinato come il prodotto tra la superficie netta della parete e lo spessore dell’intercapedine riempita; per l’isolamento di sottotetti, invece, il volume sarà calcolato come il prodotto tra la superficie netta del solaio e lo spessore medio dello strato isolante posato.

Il prezzo onnicomprensivo di:

  • fornitura del materiale a piè d’opera, comprensiva di trasporto, scarico e stoccaggio;
  • attrezzature per l’insufflaggio o la posa (macchine pneumatiche, manichette, ecc.);
  • manodopera specializzata per l’esecuzione delle lavorazioni;
  • forature, sigillature e ripristini murari (per insufflaggio);
  • controlli per verificare la completezza del riempimento;
  • rimozione e smaltimento degli imballaggi.

Pannelli isolanti
Per i pannelli sfusi l’unità di misura è il metro quadrato (m²). La misurazione avverrà “a superficie” effettivamente isolata, misurata secondo le dimensioni geometriche nette degli elaborati di progetto:

  • per superfici orizzontali (coperture): sviluppo in proiezione orizzontale;
  • per superfici verticali (cappotti): sviluppo in elevazione, con deduzione dei vuoti (porte, finestre) superiori a 4 m² ciascuno, misurati vuoto per pieno per i vuoti inferiori;
  • per pannelli compositi pre-accoppiati, la misurazione è riferita alla superficie complessiva del pacchetto.

Prezzo onnicomprensivo di:

  • fornitura dei pannelli a piè d’opera, compresi trasporto, scarico, movimentazione e stoccaggio;
  • manodopera per la posa in opera;
  • eventuali tagli e sagomature in cantiere;
  • adesivi, primer, tasselli meccanici per il fissaggio;
  • nastri adesivi o schiume per la sigillatura dei giunti;
  • sfridi e sovrapposizioni (fino al 5%);
  • allontanamento degli imballaggi.

Massetti leggeri
L’unità di misura per i massetti leggeri è il metro cubo (m³) oppure metro quadrato (m²) per uno spessore definito. La contabilizzazione potrà avvenire “a volume” (m³ di impasto messo in opera) oppure “a superficie” (m² per uno spessore finito specificato, es. 5 cm). Il volume/superficie sarà calcolato secondo le dimensioni geometriche nette di progetto, con deduzione dei vuoti superiori a 2 m².

Prezzo onnicomprensivo di:

  • fornitura di tutti i componenti (perlite espansa, cemento, additivi, acqua);
  • confezionamento dell’impasto (impastatrice o betoniera);
  • trasporto e pompaggio dell’impasto;
  • manodopera per la posa, stesura e livellamento;
  • rete di armatura e barriere al vapore (se previste);
  • stagionatura e protezione del massetto;
  • allontanamento degli imballaggi e pulizia finale.

Criteri di accettazione in cantiere

Al momento dell’arrivo del materiale in cantiere, la Direzione Lavori è tenuta a eseguire un controllo di accettazione per garantire la conformità della fornitura alle specifiche indicate nel progetto e nel capitolato. Il rispetto di queste procedure è essenziale per garantire che la perlite espansa utilizzata nel progetto rispetti gli standard di qualità e prestazione previsti.

Il processo di verifica comprende sia un controllo documentale che un esame visivo del materiale.

In particolare il controllo documentale:

  • verifica che ogni unità di imballaggio (sacco, big bag, pallet di pannelli) riporti l’etichettatura conforme, con il nome del produttore, la denominazione commerciale del prodotto, la marcatura CE (se applicabile) e i relativi riferimenti normativi;
  • si accerta che siano riportate le principali caratteristiche prestazionali del materiale, come densità, conducibilità termica, reazione al fuoco, ecc.;
  • verifica la corrispondenza tra la documentazione di trasporto, l’ordine e la Dichiarazione di Prestazione (DoP) del prodotto.

L’esame visivo :

  • controlla l’integrità degli imballaggi: questi devono essere intatti e ben sigillati per proteggere il materiale da umidità e contaminazione durante il trasporto e lo stoccaggio;
  • verifica che il materiale si presenti omogeneo, privo di impurità, corpi estranei o segni di umidità assorbita;
  • per i pannelli, verifica che non vi siano rotture, sbeccature o deformazioni rilevanti.

In caso di riscontro di materiali non conformi o danneggiati, la fornitura dovrà essere respinta e non dovrà essere messa in opera fino alla risoluzione del problema.

Anche durante la fase di messa in opera, la Direzione Lavori è responsabile dell’esecuzione di controlli per garantire che l’applicazione avvenga correttamente e in conformità con le specifiche del progetto. I principali controlli da effettuare variano a seconda della tipologia di applicazione del materiale attraverso controlli per l’isolamento con granuli sfusi e per la posa dei pannelli.

Tutti questi controlli sono essenziali per garantire che la messa in opera del materiale in perlite espansa avvenga in modo conforme, assicurando prestazioni ottimali di isolamento e durabilità nel tempo.

Confronto tra perlite e argilla espansa

Argilla espansa (LECA) e perlite espansa sono entrambi aggregati leggeri naturali per l’edilizia, frequentemente confrontati per le loro apparenti somiglianze ma che presentano, tuttavia, differenze sostanziali in termini di origine, processo produttivo, proprietà fisiche e ambiti applicativi ottimali.

Nel dettaglio, la perlite espansa deriva da una roccia vulcanica vetrosa di tipo riolitico, espansa termicamente a 550-1000°C (il processo sfrutta la vaporizzazione istantanea dell’acqua strutturale contenuta nella roccia) mentre l’argilla espansa si ottiene dalla cottura di specifiche argille naturali in forni rotanti a circa 1200°C (durante la cottura, i minerali argillosi si trasformano e i gas di decomposizione generano una struttura porosa). Il prodotto finale presenta una corteccia esterna clinkerizzata (dura) e un nucleo interno poroso, con colorazione bruno-rossastra (Fonte: Caratteristiche tecniche argilla espansa).

Per quanto riguarda, invece, gli ambiti applicativi sin ha che la perlite espansa è maggiormente utilizzata come isolante termico (λ tipicamente inferiore) in quanto ha una minor massa volumica, un migliore comportamento al fuoco (Euroclasse elevata) e ha largo impiego in pannelli isolanti o riempimenti isolanti; mentre l’argilla espansa (LWA/LECA) è più adatta come aggregato leggero strutturale/riempimenti drenanti, trova impiego diffuso in calcestruzzi leggeri, sottofondi asciutti, letti drenanti.

In definitiva, la scelta tra i due materiali isolanti deve essere guidata dalle esigenze specifiche del progetto.

Preferibile la perlite espansa nel caso in cui:

  • è  richiesta la massima leggerezza (ristrutturazioni, strutture esistenti con limitata capacità portante);
  • è prioritario l’isolamento termico (λ inferiore),necessaria la massima traspirabilità (edifici storici, bioedilizia);
  • l’applicazione prevede isolamento a secco in intercapedini o sottotetti;
  • sono richiesti pannelli isolanti prefabbricati per coperture.

Al contrario, è opportuno scegliere l’argilla espansa quando:

  • sono necessarie elevate resistenze meccaniche (calcestruzzi strutturali leggeri);
  • è richiesta una buona inerzia termica (comfort estivo);
  • l’applicazione prevede blocchi per muratura portante;
  • sono richiesti sottofondi e massetti portanti per pavimentazioni;
  • l’applicazione prevede tetti verdi con strato drenante.

Il costo, infine,  può essere un fattore discriminante: per la realizzazione di massetti leggeri, il costo al metro cubo dell’aggregato perlite espansa può essere superiore a quello dell’argilla espansa, anche se i prezzi possono variare significativamente in base al mercato, alla logistica e ai volumi di fornitura.

Di seguito una tabella comparativa riassume le principali differenze tecniche e prestazionali.

CARATTERITICA TECNICAPERLITE ESPANSAARGILLA ESPANSANOTE
OrigineRoccia vulcanica vetrosa (riolite)Argilla naturaleOrigine e processo produttivo differenti [6, 30].
Processo produttivoEspansione termica a 550-1000°CCottura e espansione a ~1200°CLa perlite “esplode”, l’argilla si gonfia [1, 6].
Massa volumetrica (sfuso)75 – 150 kg/m³300 – 800 kg/m³ (variabile)La perlite è significativamente più leggera [30, 31].
Conducibilità termica (λ)0.042 – 0.070 W/mK (sfusa)0.09 – 0.16 W/mK (sfusa)La perlite ha un potere isolante leggermente superiore [29, 30].
Reazione al fuocoEuroclasse A1 (Incombustibile)Euroclasse A1 (Incombustibile)Entrambi i materiali sono eccellenti per la sicurezza antincendio [1, 30].
Natura chimica (pH)Neutro (pH ≈ 7)Leggermente basicoLa perlite è chimicamente più inerte [8].
Resistenza meccanicaInferioreSuperioreL’argilla è più adatta per applicazioni strutturali leggere [30, 31].
Aderenza al cementoDiscretaOttimaL’argilla espansa lega meglio con la matrice cementizia [30].
Inezia termicaInferioreSuperioreL’argilla, più densa, offre un maggiore sfasamento termico [30].
Costo indicativo (massetto)18 – 26 €/m² (spessore
5 cm)
15 – 24 €/m² (spessore
5 cm)
I costi sono indicativi e possono variare [31].
Applicazioni primarieIsolamento sfuso, massetti ultraleggeri, termointonaci, pannelli isolantiCalcestruzzi leggeri (anche strutturali), blocchi, sottofondi, tetti verdiLe applicazioni riflettono le diverse proprietà [1, 5, 31].

Scheda capitolato

Ai fini del capitolato:

La perlite è una roccia vulcanica classificata come lava di recente effusione, caratterizzata da pori di ridottissime dimensioni e cellule chiuse. Sottoposto a trattamento termico, il minerale perde l’acqua combinata e si espande dando origine ad un ottimo materiale in forma granulare, esente da impurità, sterile e chimicamente inerte.
La perlite espansa deve essere traspirante e capace di regolare l’umidità, dotato di buone proprietà termoisolanti e fonoassorbenti. Data la sua origine minerale, deve essere incombustibile e non emettere sostanze tossiche, né attaccabile da muffe e roditori.

La perlite espansa può essere applicata sfusa in intercapedini di pareti perimetrali, coperture, sottotetti non praticabili. Impastata con acqua e calce idraulica, può essere utilizzata per realizzare sottofondi e massetti in solai interpiano e controterra, sottotetti praticabili, coperture piane e inclinate. La perlite a granulometria fine può essere utilizzata come inerte per intonaci termoisolanti, fonoassorbenti e resistenti al fuoco. I pannelli di perlite devono essere incombustibili, resistenti alla compressione e all’umidità; possono essere utilizzati nelle coperture piane come supporto diretto per la posa di membrane impermeabili. Il peso specifico apparente della perlite espansa è compreso tra i 60 ed i 120 kg/m3.

Il materiale granulare sfuso è riutilizzabile, non è combustibile, ma può essere utilizzato come inerte per calcestruzzo o smaltito in discariche per scarti di materiali edili”.

Il materiale deve essere fornito in una delle seguenti forme:

  • granuli sfusi in sacchi o big-bag, con granulometria specificata dal progetto;
  • pannelli rigidi prefabbricati, con o senza accoppiamenti, con dimensioni e spessori conformi agli elaborati progettuali 3. Premiscelati (malte, calcestruzzi) confezionati in stabilimento o in cantiere.

Il materiale fornito e messo in opera deve soddisfare i seguenti requisiti prestazionali minimi:

Per granuli sfusi:

  • Conformità alle norme UNI EN 13055-1:2016 e UNI EN 14316-1:2009
  • Massa volumica apparente: 80-120 kg/m³ (salvo diversa indicazione progettuale)
  • Conducibilità termica dichiarata: λD ≤ 0,070 W/(m·K)
  • Reazione al fuoco: Euroclasse A1 (UNI EN 13501-1)
  • Granulometria: come da progetto (fine: 0,5-2 mm; media: 2-4 mm; grossa: 4-6 mm)
  • pH neutro (6,5-7,5)

Per pannelli rigidi

  • Conformità alla norma UNI EN 13169:2015+A1:2015 con marcatura CE
  • Conducibilità termica dichiarata: λD ≤ 0,060 W/(m·K)
  • Reazione al fuoco: Euroclasse A1 o C-s1,d0 (come da progetto)
  • Resistenza a compressione CS(10/Y): ≥ 100 kPa (coperture non carrabili) o ≥ 200 kPa (coperture carrabili)
  • Stabilità dimensionale DS(T+): ≤ 5% (70°C, 90% UR)
  • Stabilità dimensionale DS(H): ≤ 3% (23°C, 90% UR)
  • Assorbimento d’acqua WS: ≤ 1,0 kg/m² (breve termine)

Il materiale deve essere conforme ai Criteri Ambientali Minimi di cui al Decreto 24 novembre 2025, con particolare riferimento al contenuto minimo di materia riciclata/recuperata.

Il produttore deve fornire:

  • Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD di Tipo III (UNI EN 15804)

oppure

  • Certificazione di prodotto da organismo accreditato (es. ReMade in Italy®)

oppure

  • Autodichiarazione ambientale di Tipo II (UNI EN ISO 14021) verificata da organismo indipendente.

Perlite espansa: FAQ

Che cos’è la perlite espansa e quali sono le sue principali caratteristiche?

La perlite espansa è un materiale minerale leggero e inorganico derivante dall’espansione termica della perlite grezza. Presenta alta porosità, bassa densità, eccellente isolamento termico e acustico, stabilità chimica, resistenza al fuoco (Euroclasse A1) e durabilità nel tempo. È disponibile sia in granuli sfusi che in pannelli prefabbricati (EPB).

In quali applicazioni edilizie può essere utilizzata la perlite espansa?

È impiegata in insufflaggio per intercapedini, sottofondi e massetti leggeri, intonaci termoisolanti, coperture piane e sottotetti non praticabili. Viene anche utilizzata per isolamento di canne fumarie, tubazioni criogeniche e protezione passiva antincendio.

Quali normative e certificazioni regolano l’uso della perlite espansa?

I prodotti in perlite espansa rispettano le norme UNI EN 13055-1, UNI EN 14316-1 e UNI EN 13169 per pannelli prefabbricati. La marcatura CE attesta la conformità ai requisiti essenziali europei, mentre le prestazioni acustiche seguono le norme UNI EN ISO 140-8 e 717-2. La produzione può anche conformarsi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).

Quali vantaggi presenta rispetto all’argilla espansa (LECA)?

Rispetto alla LECA, la perlite espansa è più leggera, offre migliore isolamento termico, alta traspirabilità e migliore resistenza al fuoco. È ideale per applicazioni in intercapedini, sottotetti e pannelli prefabbricati. L’argilla espansa è preferibile quando sono richieste elevate resistenze meccaniche o capacità drenante per massetti e tetti verdi.

Come avviene la misurazione e contabilizzazione della perlite espansa in cantiere?

Per i granuli sfusi, la misura avviene a volume (m³) calcolato su superficie e spessore dello strato posato. Per i pannelli prefabbricati, la misura è a superficie (m²) effettivamente isolata. I massetti leggeri possono essere contabilizzati a volume o a superficie per spessore definito. Il capitolato deve includere fornitura, posa, manodopera, materiali accessori e smaltimento degli imballaggi.

TerMus
TerMus

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/guida-completa-alla-perlite-espansa-caratteristiche-e-applicazioni-per-l-isolamento-termico/
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
Stampa l'articolo in PDF

Potrebbero interessarti

ZES-UNICA

Credito di Imposta Zes Unica 2026: come accedere all’agevolazione

ordinanza-di-demolizione

Ordinanza di demolizione: decadenza, procedura e sanatoria

decreto-salva-casa-2024-condo-edilizo

Decreto Salva Casa: guida definitiva e raccolta giurisprudenziale

Apertura su muro portante fasi

Apertura su muro portante: fasi

Decreto sicurezza piscine

Decreto sicurezza piscine: cosa cambia per impianti, prese di aspirazione e rischio “effetto ventosa”

piani-urbanistici

Piani urbanistici: cosa sono e come funzionano?

La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
0 commenti
Usa questo modulo per esprimere la tua opinione sull’argomento trattato e proporre elementi di dibattito e confronto. I commenti sono soggetti ad approvazione.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi privatamente alla redazione per segnalare eventuali omissioni o carenze, proporre integrazioni o aggiornamenti, segnalare argomenti non trattati.

    Condividi questo articolo
    • Condividi su Facebook
    • Condividi su X
    • Condividi su WhatsApp
    • Condividi su LinkedIn
    • Condividi attraverso Mail
    Stampa l'articolo in PDF
    Aggiungi BibLus su Google

    Articoli correlati

    logo biblus Il blog per l'edilizia più seguito e apprezzato
    dai tecnici italiani. Notizie, approfondimenti e
    due newsletter settimanali.
    Mission | Redazione | Termini d'uso, proprietà intellettuale e responsabilità Iscriviti alla Newsletter
    Seguici su
    • Facebook Icon Facebook Icon
    • Twitter Icon Twitter Icon
    • YouTube Icon YouTube Icon
    • Linkedin Icon Linkedin Icon
    • Instagram Icon Instagram Icon
    • Pinterest Icon Pinterest Icon
    Notizie
    • Acustica
    • Bonus edilizi
    • Calcolo strutturale
    • Certificazione energetica
    • Computo, Contabilità, Capitolati, Direzione Lavori
    • Impiantistica e Antincendio
    • Lavori pubblici
    • Opere edili
    • Professioni tecniche
    • Rinnovabili ed edilizia sostenibile
    • Sicurezza
    • Titoli edilizi
    • News, varie e brevi
    BIM Topic
    • ACDat e piattaforme collaborative
    • BIM e progettazione
    • BIM e cantiere
    • BIM nelle costruzioni
    • BIM e Facility Management
    • BIM e GIS
    • BIM e infrastrutture
    • BIM e MEP
    • Digital Twin
    • HBIM
    • IFC-openBIM®
    • BIM e formazione
    • BIM e norme tecniche
    • BIM project examples
    Scorrere verso l’alto

    ACCA software S.p.A. - Contrada Rosole 13 - 83043 BAGNOLI IRPINO (AV) - Italy - tel: 0827/69504
    email: info@acca.it - PEC: acca@pec.it e ufficiogare.acca@pec.it
    Società a socio unico - Reg.Imp. (AV) - P.IVA e C.F. 01883740647 - Cap. Soc. € 3.600.000 i.v.
    Copyright © 2024 - ACCA software S.p.A. - Tutti i diritti riservati - v. 9.1.1.377
    Privacy Cookie Policy