Il glossario del BIM, termini ed acronimi che devi conoscere
La raccolta degli acronimi più ricorrenti del BIM: ecco il glossario che ti spiega tutte le sigle da conoscere per orientarti al meglio nel mondo del BIM
Se ti stai approcciando al mondo del BIM, probabilmente ti capita spesso di imbatterti in una moltitudine di parole e acronimi difficili da ricordare e, a volte, anche da comprendere. Per questo ti propongo un breve glossario in cui ho raccolto i principali acronimi del BIM, con relativa definizione, che devi assolutamente conoscere.
Se stai avviando la transizione verso il BIM, è fondamentale affiancare una conoscenza approfondita della terminologia all’utilizzo di software specializzati. Per un flusso di lavoro realmente BIM-based, sfrutta al massimo le potenzialità di queste due risorse fondamentali:
- un software di progettazione 3D BIM, che ti consente di creare modelli digitali dettagliati e accurati, integrando tutte le informazioni necessarie per gestire ogni aspetto del progetto, dalla progettazione alla costruzione. Questo strumento è la base per visualizzare, analizzare e ottimizzare il tuo lavoro in un ambiente tridimensionale ricco di dati;
- una piattaforma di collaborazione BIM, che ti permette di condividere e coordinare le informazioni in tempo reale con tutti i membri del team. Con questa tecnologia, puoi garantire una comunicazione fluida, ridurre errori e sovrapposizioni, e assicurare che ogni attore coinvolto abbia accesso alle informazioni più aggiornate.
Adottare questi strumenti non solo trasformerà il tuo approccio alla progettazione, ma ti permetterà di migliorare la qualità dei risultati, rispettare le tempistiche e i costi, e affrontare i progetti in modo più efficiente, innovativo e coordinato.
Indice
L’acronimo BIM e gli acronimi del BIM
Il termine BIM, acronimo di Building Information Modeling, è diventato ormai un concetto fondamentale nell’industria delle costruzioni. Il BIM rappresenta un approccio innovativo alla progettazione, costruzione e gestione degli edifici e delle infrastrutture.
Questo approccio si basa sull’utilizzo di modelli digitali tridimensionali che integrano una serie di informazioni (architettoniche, strutturali, impiantistiche, temporali, geospaziali, costruttive, ecc.), le quali permettono una visione completa e dettagliata del progetto. Non si tratta solo di semplice modellazione grafica, ma di un processo collaborativo che coinvolge diversi professionisti del settore, come architetti, ingegneri, costruttori e gestori, con l’obiettivo di ottimizzare il ciclo di vita di un edificio, migliorare la gestione dei costi e ridurre gli errori in fase di realizzazione.
Quando si parla di BIM, è importante sapere che l’acronimo non si limita a descrivere esclusivamente un modello tridimensionale, ma indica un intero processo di gestione delle informazioni. Esistono numerosi acronimi correlati al BIM che è fondamentale conoscere per comprendere appieno il linguaggio tecnico utilizzato nel settore. Queste terminologie, spesso specifiche di determinate fasi del progetto o di tecnologie particolari, sono essenziali per chi opera nel contesto BIM, poiché semplificano la comunicazione tra i professionisti e garantiscono un flusso di informazioni chiaro ed efficace.
Ad esempio, l’acronimo BEP (BIM Execution Plan) e LOD (Level of Development) si riferiscono a strumenti di fondamentale importanza che permettono una gestione strutturata e mirata del progetto. Come vedremo meglio in seguito, il BEP definisce le modalità di utilizzo del BIM durante il progetto, mentre il LOD stabilisce il livello di dettaglio richiesto in diverse fasi della progettazione e costruzione.
Un altro esempio significativo è l’IFC (Industry Foundation Classes), un formato di file aperto per lo scambio di modelli BIM. Questo standard facilita l’interoperabilità tra diversi software e professionisti, e garantisce che le informazioni vengano trasferite in modo accurato e senza perdita di dati. Grazie all’IFC, i professionisti collaborano più efficacemente in progetti complessi, riducono il rischio di errori e migliorano la comunicazione tra i vari attori coinvolti.
È importante notare che molti degli acronimi BIM derivano dall’inglese, essendo il BIM un concetto nato in paesi anglosassoni. È quindi fondamentale conoscere questi termini non solo per metterli in pratica correttamente, ma anche per garantire un’interazione efficace in contesti internazionali.
Comprendere il vocabolario BIM
Conoscere il vocabolario BIM è fondamentale non solo per il corretto sviluppo del progetto, ma anche per garantire che tutti i membri del team abbiano una comprensione comune degli obiettivi, delle tecniche e dei processi coinvolti. Una buona comprensione del vocabolario BIM facilita la comunicazione e riduce la possibilità di errori e malintesi durante tutte le fasi del ciclo di vita del progetto.
Per esempio, se un team non è allineato sui significati di termini come LOD (Level of Detail) o LOD (Level of Development), potrebbero sorgere divergenze su cosa aspettarsi da un modello BIM in una determinata fase del progetto. Un altro esempio pratico riguarda l’uso di IFC: senza una chiara comprensione del formato, il trasferimento di dati tra diversi software potrebbe risultare incompleto o addirittura inutilizzabile.
Oltre alla necessità di conoscere questi termini per il corretto funzionamento del progetto, la familiarità con la terminologia BIM è fondamentale anche per una gestione ottimale del tempo e dei costi. Il termine Value Engineering (VE), ad esempio, rappresenta un processo di ottimizzazione del progetto, in cui si analizzano le varie componenti per ridurre i costi senza compromettere la qualità. Conoscere e applicare correttamente questi concetti è essenziale per ottenere risultati efficienti e sostenibili.
La formazione continua, attraverso corsi o aggiornamenti, è una parte importante del percorso per padroneggiare il vocabolario BIM. Poiché l’industria delle costruzioni è in continuo cambiamento, nuovi termini e acronimi vengono introdotti regolarmente. L’approccio BIM evolve in risposta a nuove tecnologie, software e metodi di lavoro, quindi è fondamentale per i professionisti rimanere aggiornati sui nuovi sviluppi.
Terminologia e abbreviazioni BIM: un glossario BIM
La terminologia del BIM include un ampio repertorio di termini tecnici e concetti fondamentali che vanno oltre i semplici acronimi, abbracciando metodologie, processi e pratiche essenziali per gestire le informazioni all’interno di un progetto edilizio. Disporre di un glossario BIM ben strutturato è fondamentale per orientarsi nel linguaggio specialistico del settore e per comprendere appieno le dinamiche che governano i progetti basati sul BIM. Questi termini, infatti, non sono solo strumenti di comunicazione, ma veri e propri elementi chiave che facilitano l’allineamento tra i vari attori coinvolti, assicurando coerenza e chiarezza in ogni fase del processo.
Un glossario BIM strutturato può agevolare l’interoperabilità, un principio cardine del BIM. Prendiamo l’esempio dell’IFC (Industry Foundation Classes), uno standard per il trasferimento dei dati tra software BIM. Comprendere cosa rappresenta l’IFC e come utilizzarlo correttamente è cruciale per evitare errori nell’esportazione e nell’importazione dei modelli. Questo standard consente a professionisti che utilizzano piattaforme software diverse di collaborare efficacemente, riducendo rischi e inefficienze.
Oltre alla comunicazione interna al team, la conoscenza della terminologia BIM è indispensabile per rapportarsi con committenti e stakeholder.
L’importanza di un dizionario BIM non si limita alla comunicazione, ma si estende anche alla formazione e alla crescita professionale. Conoscere i termini più comuni e i loro significati aiuta i professionisti a orientarsi tra normative, standard tecnici e best practice del settore, promuovendo una gestione più consapevole e strategica dei progetti. Inoltre, la padronanza di questa terminologia è fondamentale per chi opera in contesti internazionali, dove il BIM è spesso utilizzato come linguaggio universale per l’industria delle costruzioni.

La terminologia del BIM
L’elenco dei principali acronimi del BIM
A supporto della comprensione della terminologia BIM, di seguito potrete trovare un elenco dettagliato dei principali acronimi utilizzati. Una sorta di piccolo vocabolario da consultare all’occorrenza, che cercheremo di ampliare e precisare nel tempo, anche accogliendo indicazioni, suggerimenti, necessità che vorrete segnalarci.
| ACM | Architectural Construction Model – Modello BIM orientato agli aspetti architettonici della costruzione. |
| AEC | Architecture, Engineering and Construction – Espressione comunemente utilizzata in ambito internazionale per indicare il settore delle costruzioni. |
| AIA | American Institute of Architects – www.aia.org |
| AIM | Asset Information Model – Nell’ambito del processo BIM, i vari team di progetto creano i relativi modelli informativi che si arricchiscono al progredire delle fasi del progetto, fino alla consegna del modello completo (federazione dei modelli) al proprietario o utente finale. Il modello di dati assume il nome di “Modello Informativo del Bene” o AIM, una volta che il progetto è consegnato e completo. L’AIM è per gestire, mantenere e far funzionare il bene realizzato. |
| AIR | Asset Information Requirements – Definisce i Requisiti Informativi dell’Asset o cespite immobile per l’avvio della collaborazione disciplinata dal contratto d’appalto e per il controllo della qualità del prodotto. E’ uno strumento specifico di indirizzo che sta alla base della stipula di un contratto. |
| APEX | Advanced Planning and Execution – Approccio avanzato alla pianificazione e all’esecuzione, integrabile con processi BIM. |
| AR | Augmented Reality – Realtà aumentata applicata per sovrapporre il modello BIM all’ambiente fisico durante costruzione e manutenzione. |
| AS-BUILT | Il modello as-built rappresenta la realizzazione effettiva di un edificio o infrastruttura, includendo tutte le modifiche apportate durante la costruzione rispetto al progetto originale. È essenziale per la gestione e la manutenzione futura. |
| AUTHORING | Processo di creazione o modifica di un modello BIM a mezzo di software specializzati per progettare e modellare edifici o infrastrutture. |
| BCF | BIM Collaboration Format: Sviluppato nel 2009 e manutenuto da buildingSMART International, è un formato file che ha l’obiettivo di semplificare la comunicazione e lo scambio d’informazioni tra professionisti che collaborano allo stesso modello BIM. Si tratta di un formato aperto che consente l’aggiunta di commenti, note, segnalazioni e immagini ad un modello BIM in formato IFC. Tutto è gestito attraverso una piattaforma che “registra” chi e quando, ha aggiunto una nota ed un commento durante la fase progettuale ed esecutiva. È, dunque, un formato di interscambio non utilizzato per comunicare informazioni geometriche, ma di carattere grafico/descrittivo in grado di illustrare ed agevolare le problematiche da risolvere, bypassando formati e flussi di lavoro proprietari. |
| BEP | BIM Execution Plan – Si tratta di un documento redatto a cura dell’appaltatore che illustra nel dettaglio come gli aspetti del modello informativo del progetto saranno portati in conto nello svolgimento delle fasi progettuali e realizzative; in altri termini, il BEP è la risposta dell’appaltatore ai requisiti contenuti nell’EIR. Operativamente dovranno essere redatte due tipologie di BEP: il BEP precontratto (da parte di ciascun offerente) e il BEP post-contratto (ad opera del vincitore della gara d’appalto) |
| BIM | Building Information Modeling // Model // Management – Acronimo il cui significato è andato evolvendosi nel corso del tempo. L’accezione oggi universalmente accettata è Building Information Modeling, in riferimento al processo di progettazione, costruzione e gestione di un edificio (o una infrastruttura – più generalmente un’opera di ingegneria) svolto utilizzando informazioni elettroniche object-oriented. Vedi art. “Building Information Modeling o Model? La storia del BIM e l’evoluzione software“. |
| BIM COLLABORATION | Collaborazione tra professionisti e discipline attraverso il BIM. |
| BIM INTEGRATION | Integrazione dei processi e dei modelli BIM nei flussi aziendali. |
| BIM WORKFLOW | Insieme dei passaggi e delle interazioni tra team, strumenti e processi che utilizzano il BIM per raggiungere gli obiettivi di progetto. Per approfondire leggi: “BIM workflow: scopri cos’è e perché fa la differenza”. |
| BMS | Building Management System – Sistemi di gestione dell’edificio integrati con dati BIM per ottimizzare l’efficienza operativa. |
| BOQ | Bill of Quantities – Computo metrico derivabile direttamente dal modello BIM. |
| bSI | Building SMART International – Organizzazione internazionale senza scopo di lucro, aperta e indipendente. L’associazione è strutturata in “Capitoli Regionali” (in rappresentanza di stati o gruppi di stati), e riunisce professionisti imprenditori, proprietari e/o gestori di patrimoni immobiliari, produttori di software e di materiale da costruzione, agenzie governative, enti di ricerca, ecc. La sua mission è incidere sullo sviluppo dell’economia dell’industria delle costruzioni attraverso la creazione e la diffusione di standard aperti e condivisi, che facilitino lo scambio dei dati relativi alle costruzioni tra i vari operatori del settore. Promotrice dello standard IFC. Nata con il nome di International Alliance of Interoperability (IAI), ha successivamente cambiato la sua denominazione. www.buildingsmart.org – www.buildingsmart-tech.org |
| BSI | British Standard Institution – Ente di normazione della Gran Bretagna. Fondato nel 1901, è il più antico ente di normazione al mondo – www.bsigroup.com |
| CAD | Computer Aided Design//Drawing//Drafting – Settore dell’informatica che si occupa dello sviluppo di tecnologie software finalizzate a supportare l’attività di redazione di disegni tecnici o, in senso più generale, della progettazione. (progettazione assistita dal computer // disegno tecnico assistito dall’elaboratore). |
| CAPEX | CAPital Expenditure – Spese per capitale. Per un operatore economico rappresenta il flusso di cassa in uscita per la realizzazione di investimenti in attività immobilizzate di natura operativa (investimenti in capitale fisso). In altre parole si tratta dell’impegno finanziario che occorrerà sostenere per la costruzione di un bene immobile. |
| CDE | Common Data Environment – Univoca fonte di informazioni per un determinato progetto o immobile. E’ un ambiente informatico strutturato utilizzato per raccogliere, gestire e distribuire tutti i dati relativi al progetto o al bene di interesse. |
| CIC | Construction Industry Council – Ente rappresentativo di organismi professionali, organizzazioni di ricerca e associazioni d’impresa del settore delle costruzioni britannico. Fondato nel 1988 ricopre un ruolo rilevante per ampiezza di rappresentanza e per impegno nello sviluppo del BIM in Gran Bretagna. – www.cic.org.uk |
| CIM | City Information Modeling – Estensione del BIM per la modellazione e gestione delle infrastrutture urbane. |
| CLASH DETECTION | Tecnica utilizzata per identificare e risolvere interferenze o conflitti tra le diverse discipline (architettura, strutture, impianti) all’interno del modello, riducendo errori in fase di costruzione. Per approfondire leggi: “Clash detection e clash management, come individuare e gestire i conflitti nel modello federato” |
| CLASH DETECTION REPORT | Report che documenta i conflitti identificati nei modelli federati durante il processo di clash detection. Per approfondire leggi: “Clash detection report: cos’è e come è fatto”. |
| COBie | Construction Operations Building Information Exchange – Format per lo scambio di informazioni non grafiche, necessarie alla fase di gestione del patrimonio immobiliare costruito. Definito nel 2007, ha avuto un aggiornamento approvato nel 2010 (COBie2); nel 2011 è stato inserito dal NIBS all’interno del National BIM Standard (NBIMS-US). Dispone di formati atti alla lettura automatica e umana. L’utilizzo del formato COBie, in sintesi, consente la condivisione di tutte le informazioni utili alla gestione dell’immobile e mantenendo tutte le reciproche correlazioni grazie alla strutturazione delle stesse all’interno del foglio di calcolo xml. L’utilizzo di tale strumento si rivela particolarmente importante anche nel quadro della valutazione dei costi, attività fondamentale del facility management in quanto consente di valutare la convenienza degli investimenti finalizzati alla gestione dei beni immobili; l’individuazione delle scelte di gestione dei patrimoni immobiliari basate su tale parametro necessita infatti di dati il più possibile attendibili, così come di metodi per dare sistematicità e ordine a tali dati, in modo da ottimizzare le risorse disponibili, attività nel cui quadro l’approccio Bim rappresenta oggi uno strumento di elevata efficacia. |
| COLLABORATIVE WORKING | Principio fondamentale del BIM che enfatizza la condivisione e il coordinamento delle informazioni tra tutti i membri del progetto, migliorando efficienza e qualità. |
| CONSTRUCTION MANAGEMENT | Applicazione delle metodologie BIM per pianificare, coordinare e monitorare i processi di costruzione, riducendo rischi e inefficienze. Per approfondire leggi: “Cos’è il construction management?“. |
| CONSTRUCTION SEQUENCING | Utilizzo del BIM per simulare e pianificare l’ordine delle attività di costruzione, minimizzando ritardi e ottimizzando l’uso delle risorse. |
| COORDINATION MODEL | Modello combinato che integra più discipline (architettura, ingegneria, impianti) per garantire la coerenza e il coordinamento tra le diverse parti. |
| DATA DROP | Momento in cui i dati relativi al progetto vengono consegnati al cliente o ad altre parti interessate, spesso in corrispondenza di specifiche fasi del ciclo di vita del progetto. Per approfondire leggi: “BIM data drops: cosa sono e a cosa servono“. |
| DATA VALIDATION | Processo di controllo della qualità e della coerenza dei dati BIM rispetto ai requisiti del progetto. Per approfondire leggi: “BIM validation di modelli in formato IFC”. |
| DIGITAL TWIN | Replica digitale di un edificio o infrastruttura che si aggiorna in tempo reale attraverso sensori e dati operativi, migliorando la gestione e la manutenzione. Per approfondire leggi: “Digital Twin: cos’è, come funziona, quali sono i vantaggi”. |
| DXF | Drawing eXchange Format – Formato di file utilizzato per esportazione e importazione di dati tra programmi CAD |
| EIR | È il documento di avvio della commessa e definisce i requisiti di base connessi allo scambio di informazioni tra committente e affidatario. Costituisce il documento di riferimento sostanziale per lo scambio informativo in fase contrattuale e per tutta la durata del progetto. Nelle UNI 11337, prende il nome di Capitolato Informativo.Tramite l’EIR l’organizzazione proponente ha modo di definire:
Per approfondire leggi: Exchange Information Requirements: che cos’è l’EIR nel BIM?“. |
| ERP | Enterprise Resource Planning – Tipologia di software rivolto alla pianificazione delle risorse d’impresa e finalizzato ad un efficientamento dei processi decisionali all’interno di un’azienda. In generale, in tali software è possibile integrare tutte le principali procedure aziendali: dalle vendite, alla gestione degli acquisti, del magazzino, dei clienti, alla gestione contabile e fiscale, ecc. |
| EU | European Union – Unione Europea |
| FEDERATED MODEL | Combinazione di più modelli disciplinari in un unico ambiente di lavoro per garantire la coerenza del progetto, pur mantenendo l’indipendenza delle singole discipline. Per approfondire leggi: “Modelli federati BIM, cosa sono“. |
| FM | Facility Management – È la gestione del patrimonio immobiliare nella sua accezione più ampia, vale a dire sia dal punto di vista materiale (manutenzione ordinaria e straordinaria di strutture ed impianti) sia immateriale, vale a dire dei servizi (pulizia, portineria, ecc) ai fini della sua adeguata fruizione e mantenimento del valore e/o dei reddito esprimibile. |
| GEOREFERENCING | Processo di collegamento del modello BIM a coordinate geografiche reali, il quale assicura che l’edificio sia posizionato correttamente nel contesto territoriale. |
| GIS | Geographic Information System – Sistemi di georeferenziazione integrati con il BIM per l’analisi territoriale e contestuale. |
| HANDOVER | Processo di trasferimento delle informazioni e del modello BIM dal team di progettazione e costruzione al team di gestione e manutenzione dell’edificio. |
| IAI | International Alliance of Interoperability – Acronimo oggi superato, utilizzato dall’attuale “building SMART International” (bSI – vedi). Derivato dal nome dell’associazione alla sua nascita (1995 – “Industry Alliance of Interoperability”), assunse poi il significato di “International Alliance of Interoperability” a seguito di una prima modifica della denominazione dell’associazione stessa, avvenuta nel 1996. (Vedi art. “BIM e IFC: l’interoperabilità dei software e il building SMART International“) |
| ICT | Information and Communication Technology – Tecnologia dell’Informazione e della comunicazione |
| IDM | Information Delivery Manual – Sviluppato da buildingSMART International, è una metodologia per la definizione dei processi e relativi flussi di informazioni durante l’intero ciclo di vita di una costruzione. |
| IDP | Information Delivery Planning- È il piano che definisce la programmazione della gestione delle consegne ed è redatto in fase di formulazione dell’offerta per poi essere ulteriormente dettagliato dopo il conferimento dell’incarico. Rappresenta un passaggio fondamentale per il soggetto incaricato ed è propedeutico alla redazione dell’offerta, del piano di gestione informativa (BEP) e alla verifica della corretta esecuzione della commessa (redazione del PIM). La richiesta dell’IDP nel Capitolato Informativo (CI/EIR), come parte integrante dell’offerta, garantisce una maggiore capacità di scelta e controllo da parte del soggetto proponente (apponting party), in fase di aggiudicazione, e obbliga ogni soggetto concorrente/incaricato a formulare piani di gestione informativa attentamente verificati in ragione alle proprie tempistiche effettive, alle reali capacità e alle risorse disponibili e impiegabili. Si compone di: |
| IFC | Industry Foundation Classes – modello strutturato di dati (edito da building SMART International), object oriented, aperto, pubblico e indipendente da qualsiasi produttore di software. Recepito nella norma ISO 16739 è il più diffuso formato di scambio dati tra applicativi BIM. |
| IFD | International Framework for Dictionaries – Sviluppato da buildingSMART International, è un dizionario internazionale il cui scopo è chiarire univocamente definizioni e relativi significati di entità, prodotti e processi dell’industria delle costruzioni. (vedi art. “BIM e IFC: l’interoperabilità dei software e il buildingSMART International” ) |
| INFORMATION MODEL | Rappresentazione completa di tutti i dati relativi al progetto, organizzati in un formato accessibile e utilizzabile. |
| INTERDISCIPLINARY COORDINATION | Gestione e coordinamento tra le varie discipline progettuali (architettura, strutture, impianti) per garantire la coerenza del modello BIM. |
| INTEROPERABILITY | Capacità di diverse piattaforme software e sistemi di comunicare e scambiare informazioni BIM senza perdita di dati. |
| IOT | Internet of Things – Sensori e dispositivi connessi al modello BIM per monitoraggio e manutenzione in tempo reale. Per approfondire leggi: “Cos’è l’IoT nel BIM”. |
| IPD | Integrated Project Delivery – Approccio collaborativo che sfrutta il BIM per allineare gli interessi di tutte le parti coinvolte nel progetto, migliorando l’efficienza e riducendo i conflitti. |
| ISO | International Organization for Standardization – Ente Normativo Internazionale, non governativo e indipendente, costituitosi a Londra nel 1946; attualmente la Segreteria Centrale ha sede a Ginevra. L’ISO è un network composto esclusivamente di organismi di normazione nazionale, uno per ciascun paese, e conta in questo momento 163 membri. – www.iso.org |
| IT | Information Technology – Tecnologia dell’Informazione |
| ITC | Information Technologies in Construction – Tecnologie dell’Informazione nel settore delle costruzioni |
| LOD | Level Of Definition // Development – Acronimo comunemente utilizzato e comprendente il livello di dettaglio del modello (LoD) e il livello di informazioni del modello (LOI). In altri termini il livello di sviluppo è definito sia sulla base degli attributi grafici che non grafici |
| LOD | Level Of Detail – Livello di Dettaglio del Modello, indica il contenuto grafico del modello, ad ogni fase prevista del suo sviluppo |
| LOI | Level Of Information – Livello Informativo del Modello, indica il contenuto NON grafico del modello, ad ogni fase prevista del suo sviluppo |
| MAINTENANCE PLANNING | Pianificazione della manutenzione degli edifici utilizzando i dati del modello BIM per prevedere e ottimizzare interventi futuri. |
| MEP | Mechanical, Electrical and Plumbing – Espressione comunemente utilizzata in ambito internazionale per indicare gli aspetti impiantistici negli interventi di ingegneria civile |
| MODEL CHECKING | Verifica automatica della coerenza, qualità e conformità del modello rispetto a specifici standard e requisiti del progetto. Per approfondire leggi: “BIM Model checking: cos’è e quando è necessario“. |
| MODELING | Processo di creazione di un modello digitale che rappresenta un edificio o un’infrastruttura, includendo informazioni geometriche, strutturali e funzionali. Può essere sviluppato con diversi livelli di dettaglio in base alla fase del progetto. |
| MVD | Model View Definition – Sviluppato da buildingSMART International e oggetto di certificazione internazionale da essa rilasciata, la “vista del modello” definisce un sottoinsieme del formato IFC che è necessario implementare nei software per soddisfare i requisiti di scambio dati di un definito processo o attività, descritto nel “manuale per lo scambio di informazioni” (IDM). |
| NBIMS-US | National BIM Standards – United States – Linee guida e d’indirizzo statunitensi, redatte dall’ NBIMS-US Project Commitee, un’iniziativa di buildingSMART Alliance, a sua volta uno dei comitati del National Institute of Building Sciences |
| NIBS | National Institute of Building Science – Il National Institute of Building Science è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro statunitense, autorizzata dal Congresso degli U.S. nel 1974. L’istituto ha sede a Washington D.C. e riunisce rappresentanti del governo, delle professioni, dell’industria, dei consumatori con lo scopo di identificare e risolvere i problemi o potenziali problemi che ostacolano la realizzazione di costruzioni sicure, a costi accessibili per abitazioni, industria e commercio. L’istituto è organizzato in una serie di consigli e commissioni permanenti, tra cui si annovera “building SMART Alliance” – www.nibs.org |
| NIST | National Institute of Standards and Technology – Agenzia del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Frequentemente ricordata per un documento, emanato nell’agosto del 2004 (Cost Analysis of Inadequate Interoperability in U.S. Capital Facilities Industry) relativo ai costi dell’inadeguata interoperabilità tra i diversi ambiti nell’industria delle costruzioni statunitense, citato in numerosissimi seminari e convegni sul BIM, a suffragare la convenienza economica della sua adozione. – www.nist.gov |
| O&M | Operation and Maintenance – Gestione operativa di un edificio o infrastruttura utilizzando dati BIM per migliorare efficienza, sicurezza e prestazioni. |
| OIR | Organizational Information Requirements – Requisiti informativi di un’organizzazione utilizzati come base per il BIM. |
| OPEN BIM | Approccio che promuove l’uso di formati di file aperti e interoperabili, come IFC, per favorire la collaborazione tra diverse discipline. Per approfondire leggi: “open BIM cos’è e come metterlo in pratica“. |
| OPERATION PERFORMANCE | Valutazione e ottimizzazione delle prestazioni di un edificio durante la sua fase operativa, utilizzando i dati BIM per monitorare consumo energetico, comfort e manutenzione. |
| OPEX | OPerational Expenditure – Spese operative. Per un operatore economico è il costo necessario per gestire un prodotto, un business o un sistema. In altre parole si tratta dei costi di O & M (Operation and Maintenance), cioè costi operativi e di gestione. |
| PARAMETRIC MODELING | Approccio alla modellazione che utilizza parametri e regole per definire la geometria e le proprietà degli oggetti, consentendo aggiornamenti dinamici al modello in base alle modifiche dei dati. |
| PAS | Publically Available Specification – Norme britanniche edite in uno stadio di valutazione pubblica, ed emanate per fornire una risposta rapida a specifiche esigenze di definiti settori produttivi. Le PAS della serie 1192 (parte 2, 3, 4, 5), concepite come sviluppo ed evoluzione della BS 1192:2007+A3:2016, sono state pubblicate in risposta all’esigenza del governo britannico di implementare l’adozione della metodologia BIM nell’industria nazionale delle costruzioni. Sono liberamente scaricabili da knowledge.bsigroup.com/categories/building-information-modelling-bim |
| PIM | Project Information Model – Nell’ambito del processo BIM, i vari team di progetto creano i relativi modelli informativi che si arricchiscono al progredire delle fasi del progetto, fino alla consegna del modello completo (federazione dei modelli) al proprietario o utente finale. Il modello di dati assume il nome di “Modello Informativo della Costruzione” o PIM durante la fase di progettazione e costruzione. |
| PIR | Project Information Requirements – È uno strumento di pianificazione che definisce i Requisiti Informativi di Progetto che l’organizzazione pone. È fortemente dipendente dal progetto e indica quali informazioni sono necessarie per gestire opportunamente il progetto. Può investire diversi campi di sviluppo della commessa:
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| PROCESS OPTIMIZATION | Semplificazione e miglioramento dei processi di progettazione, costruzione e gestione tramite l’uso del BIM. |
| QTO | Quantity Take-Off – Estrazione automatica delle quantità di materiali e componenti direttamente dal modello BIM per scopi di preventivazione e approvvigionamento. |
| QUALITY ASSURANCE | Processo finalizzato a verificare che il modello BIM e le informazioni correlate soddisfino gli standard di qualità e i requisiti del progetto. Per approfondire leggi: “Cos’è il quality assurance nelle costruzioni?“. |
| RACI | Responsibility Assignment Matrix – Matrice utilizzata nella gestione dei progetti per definire ruoli e responsabilità. |
| REALITY CAPTURE | Integrazione nel BIM di dati rilevati sul campo tramite tecnologie come laser scanner o droni, per rappresentare con precisione l’esistente. |
| RENDERING | Creazione di immagini fotorealistiche a partire dal modello BIM, utilizzate per presentare il progetto a clienti o stakeholder. |
| RIBA | Royal Institute of British Architects – www.architecture.com/RIBA |
| ROI | Return of Investment – Ritorno sugli investimenti. Indice di redditività sul capitale investito. Per approfondire leggi: “BIM ROI: il sistema più efficace per misurare il valore del Building Information Modeling”. |
| SCAN TO BIM | Processo di creazione di un modello BIM basato su rilievi fisici ottenuti da scansioni laser o fotogrammetria. Per approfondire leggi: “Scan to BIM, dal rilievo laser scanner al modello BIM”. |
| SIMULATION | Uso del modello BIM per simulare aspetti come la costruzione, le prestazioni energetiche o la sicurezza, al fine di ottimizzare il progetto. |
| UNI | Ente Nazionale Italiano di Unificazione – Ente Nazionale Italiano di Unificazione, fondato nel 1921, è un’associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo stato e dall’unione Europea. UNI rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO). www.uni.com |
| VDC | Virtual Design and Construction – Metodo di progettazione e costruzione virtuale basato su BIM. |
| VE | Value Engineering – Approccio sistematico volto a migliorare il valore di un progetto o prodotto, ottimizzando il rapporto tra funzionalità e costo. Nel contesto del BIM, l’approccio VE sfrutta i dati del modello per identificare soluzioni progettuali che riducono i costi e aumentano l’efficienza senza compromettere qualità o prestazioni. |
| VIRTUAL CONSTRUCTION | Uso del BIM per simulare virtualmente il processo di costruzione, identificando e risolvendo problemi prima dell’inizio effettivo dei lavori. |
| VISUALIZATION | Creazione di rappresentazioni grafiche del progetto per migliorare la comprensione e il coinvolgimento degli stakeholder. |
| VR | Virtual Reality – Realtà virtuale per immersione e visualizzazione nei modelli BIM. Per approfondire leggi: “BIM e realtà virtuale immersiva (VRI) a servizio della progettazione”. |
| WBS | Work Breakdown Structure – Rappresentazione gerarchica del lavoro da svolgere in un progetto, suddivisa in componenti gestibili e dettagliate. |

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/glossario-bim-termini-ed-acronimi/




