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Fascicolo virtuale operatore economico (FVOE): le novità nel Codice appalti e i manuali ANAC

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Cos’è l’FVOE e quando è obbligatorio per partecipare alle gare d’appalto. Scopri cosa prevede il codice appalti e scarica le nuove guide ANAC per PA e imprese

Tra gli obblighi indicati del nuovo codice appalti per la digitalizzazione delle gare di appalto, assume particolare importanza il Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE).

Dall’art. 24 del D.Lgs. 36/2023 si apprende che il Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) è il documento che consente la verifica dell’assenza delle cause di esclusione di cui agli articoli 94 e 95 e dei requisiti di cui all’articolo 103 per i soggetti esecutori di lavori pubblici, nonché dei dati e dei documenti relativi ai requisiti di cui all’articolo 100 che l’operatore economico inserisce.

Il fascicolo virtuale dell’operatore economico è obbligatorio per la partecipazione alle procedure di affidamento disciplinate dal codice. I dati e i documenti contenuti nel fascicolo virtuale dell’operatore economico, nei termini di efficacia di ciascuno di essi, sono aggiornati automaticamente mediante interoperabilità e sono utilizzati in tutte le procedure di affidamento cui l’operatore partecipa.

Esso permette:

  • alle Stazioni Appaltanti e agli Enti aggiudicatori l’acquisizione dei documenti a comprova del possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici;
  • agli Operatori Economici di inserire a sistema i documenti la cui produzione è a proprio carico.

Il 7 febbraio 2024 l’ANAC ha pubblicato 2 guide (una destinata alle imprese e una alle stazioni appaltanti) in cui illustra il funzionamento del fascicolo virtuale dell’operatore economico chiarendo i punti più complessi della norma.

 

 

Fascicolo virtuale dell’operatore economico – FVOE:  cos’è e quando è obbligatorio

Il FVOE era già regolamentato dall’art. 81, comma 2 e 4, del vecchio Codice appalti (D.Lgs. n. 50/2016); esso si colloca tra le misure di semplificazione in materia di contratti pubblici previste dal PNRR e dal D.L. n. 77/2021, che ne ha affidato la realizzazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione, nell’ottica della digitalizzazione dei controlli sugli operatori economici che operano negli appalti pubblici, andando a sostituire il precedente sistema AVCPass

Con il nuovo codice appalti il fascicolo virtuale dell’operatore economico entra a far parte del più ampio ecosistema della digitalizzazione delle gare di appalto.

Il FVOE è un repository nel quale sono archiviati tutti i documenti utili per il controllo dei requisiti di partecipazione alle procedure per l’affidamento di contratti pubblici da parte dell’operatore economico.

Il FVOE è obbligatorio per tutti gli affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro, indipendentemente dalla tipologia di procedura utilizzata e quindi, anche per gli affidamenti diretti.

Il funzionamento del FVOE è disciplinato dal provvedimento ex articolo 24 del Codice adottato, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), con delibera n. 262 del 20 giugno 2023.

Il regolamento “disciplina il funzionamento del FVOE, le modalità di integrazione con gli Enti certificanti e di utilizzo da parte dei soggetti abilitati, i requisiti e le cause di esclusione verificabili attraverso lo stesso e infine i dati e le informazioni disponibili e trattate ai tali fini”.

Per essere sicuro di seguire correttamente tutte le procedure di gara e per stilare correttamente i capitolati secondo le disposizioni previste dal codice, ti consiglio di affidarti ad uno specifico software per i contratti, i documenti e i capitolati d’appalto, per avere modulistiche sempre aggiornate al Codice Appalti (D.Lgs. n. 36/2023) e ai nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM). E’ in prova gratuita per 30 giorni.

Il Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) per le imprese

Il FVOE supporta le imprese consentendo loro di inserire dati e certificazioni richiesti per poter partecipare alle gare d’appalto. Con il FVOE possono, quindi, creare un loro archivio personale per conservare tutta la documentazione in fase di partecipazione per l’assegnazione dei contratti pubblici.

Il FVOE è obbligatorio per tutti gli affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro. Per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro è possibile utilizzare il FVOE solo se si acquisisce un CIG ordinario sul sistema SIMOG, “valorizzando a NO il flag “Gara esclusa dall’acquisizione obbligatoria dei requisiti ai fini del FVOE”.

Il FVOE è un requisito necessario per partecipare alle gare, dato che consente una verifica immediata e sicura dei requisiti richiesti. Questa verifica non si limita all’assegnazione della gara, ma si estende all’intera fase di esecuzione, garantendo il mantenimento dei requisiti da parte del vincitore e dei subappaltatori. L’istituzione dell’elenco degli operatori economici già verificati semplifica ulteriormente il processo, consentendo alle stazioni appaltanti di controllare se un operatore è stato precedentemente verificato.

I requisiti sono certificati attraverso strumenti digitalizzati esistenti, come la visura registro delle imprese, l’anagrafe delle sanzioni amministrative, il certificato di regolarità contributiva, la Comunicazione di regolarità fiscale e la Comunicazione Antimafia.

La validità temporale delle certificazioni riguardanti i requisiti di carattere generale è stabilita convenzionalmente in 120 giorni, ove non diversamente previsto

Il manuale ANAC per le imprese

Il manuale per l’FVOE 2.0 dell’ANAC fornisce tutte le informazioni sulle principali funzionalità a disposizione degli operatori economici:

  • consultazione dei documenti e delle relative informazioni;
  • visualizzazione del dettaglio di un documento;
  • inserimento e aggiornamento di un nuovo documento;
  • autorizzazione all’accesso al proprio fascicolo;
  • associazione di un documento al fascicolo;
  • consultazione dell’anagrafica degli operatori economici.

 

Il Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) per le stazioni appaltanti

Il FVOE consente alle stazioni appaltanti di avere accesso in poco tempo ed in maniera molto agevole ai documenti che dimostrano il possesso dei requisiti generali, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari degli operatori economici richiesti per l’assegnazione dei contratti pubblici, fornita da vari enti certificanti in accordo con la delibera n. 464/2022.

Attraverso un’interfaccia web e i servizi di interoperabilità con gli Enti Certificanti, il Fascicolo dell’operatore economico consente alle stazioni appaltanti:

  • il controllo dell’assenza dei motivi di esclusione e del possesso dei requisiti di selezione di cui agli articoli 94, 95, 98, 100 e 103 del codice in capo agli operatori economici partecipanti alle procedure di affidamento dei contratti pubblici, agli ausiliari e ai subappaltatori;
  • il controllo, in fase di esecuzione del contratto, della permanenza dei requisiti di cui alla lettera a);
  • l’acquisizione delle informazioni certificate comprovanti il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l’affidamento dei contratti pubblici;
    agli operatori economici, tramite apposite funzionalità, l’inserimento nel FVOE dei dati e delle certificazioni comprovanti il possesso dei requisiti speciali la cui produzione è
    a loro carico;
  • il riuso dei documenti presenti nel FVOE per la partecipazione a più procedure di affidamento, nei termini di validità temporale degli stessi;
  • il riuso dell’esito delle verifiche effettuate sulle singole certificazioni già utilizzate nell’ambito di diverse procedure di affidamento in cui il concorrente sia risultato aggiudicatario o subappaltatore autorizzato, nel limite di validità temporale di cui alla lettera c);
  • Il riuso dell’esito delle verifiche di cui alla precedente lettera d) e di quelle effettuate nell’ambito di precedenti procedimenti di attestazione con riferimento ai CEL privati, ai documenti a corredo degli stessi e ai titoli di studio e di abilitazione.

Manuale ANAC per le stazioni appaltanti

Il manuale per l’FVOE 2.0 dell’ANAC destinato alle Amministrazioni spiega alle stazioni appaltanti come utilizzare le funzioni loro riservate:

  • ricerca di tutti i fascicoli del concorrente che ha autorizzato l’accesso;
  • consultazione dei documenti;
  • visualizzazione del dettaglio di un documento;
  • richiesta di accesso a un fascicolo;
  • richiesta di aggiornamento di un documento;
  • richiesta di associazione di un documento a un determinato fascicolo;
  • ricerca di uno o più operatori economici.

FVOE: le novità rispetto all’AVCPass

Il Fascicolo, istituito presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituisce certamente un’evoluzione del sistema AVCpass.

Ecco le principali novità rispetto al precedente sistema:

  • la verifica dei requisiti non si ferma alla fase di aggiudicazione ma viene estesa al tutta la fase della procedura di gara fino all’esecuzione e dunque al mantenimento dei requisiti da parte di chi si è aggiudicato la gara e di eventuali subappaltatori;
  • il Fascicolo verrà utilizzato per tutte le procedure di affidamento;
  • verrà istituito l’Elenco degli operatori economici già verificati; attraverso questo elenco una stazione appaltante che sta aggiudicando una gara può osservare se un determinato operatore economico risulta già stato verificato in una precedente gara.

FVOE: documentazione a comprova dei requisiti generali

Il FVOE consente la verifica dei requisiti speciali di cui all’articolo 100, del D.Lgs. 36/2023 commi 1, 3, 4 e 11. Il comma 1 del medesimo articolo stabilisce che: l’idoneità professionale, la capacità economica e finanziaria e le capacità tecniche professionali, rientrano all’interno dei requisiti di ordine speciale, mentre il comma 3 del medesimo articolo riguarda principalmente le procedure di aggiudicazione degli appalti di servizi e fornitura per le stazioni appaltanti richiedendone l’iscrizione nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato o presso i componenti ordini professionali per un’attività pertinente anche se non coincidente con l’oggetto dell’appalto.

Tra i dati che provano il possesso dei requisiti per poter partecipare ad un appalto, messi a disposizione della stazione appaltante attraverso il fascicolo, si ha:

  • la visura registro delle Imprese rilasciata da unioncamere;
  • il certificato del casellario giudiziale integrale rilasciato dal Ministero della Giustizia;
  • l’anagrafe delle sanzioni amministrative, rilasciata dal Ministero della Giustizia;
  • il certificato di regolarità contributiva di ingegneri, architetti e studi associati, rilasciato dalla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa);
  • la comunicazione di regolarità fiscale rilasciata dall’Agenzia delle Entrate;
  • la comunicazione antimafia rilasciata dal Ministero dell’Interno.

FVOE: correttezza e veridicità dei dati contenuti

Le stazioni appaltanti, gli enti certificanti e gli enti concedenti garantiscono la correttezza dei dati e delle informazioni di pertinenza acquisiti nel FVOE. L’inserimento di falsa documentazione è valutata dall’ANAC ai sensi dell’articolo 96, comma 15, del codice, il quale comunica che:

In caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, la stazione appaltante ne dà segnalazione all’ANAC che, se ritiene che siano state rese con dolo o colpa grave tenuto conto della rilevanza o della gravità dei fatti oggetto della falsa dichiarazione o della presentazione di falsa documentazione, dispone l’iscrizione nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto ai sensi dell’articolo 94, comma 5, lettera e), per un periodo fino a 2 anni, decorso il quale l’iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia.

FVOE: le sanzioni previste

Oltre alle sanzioni previste dall’art. 23 del codice la violazione da parte delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti, delle disposizioni volte a garantire la piena funzionalità del FVOE costituisce violazione del principio di buona fede e di tutela dell’affidamento del codice, con conseguente responsabilità, anche civile, per i danni subiti dall’operatore economico.

Gli operatori economici che non ottemperano alla richiesta della stazione appaltante o dell’ente concedente di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento, o omettono senza giustificato motivo di fornire tale documentazione, sono sanzionati dall’ANAC ai sensi dell’articolo 222, comma 13 con una sanzione amministrativa va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5.000 euro.

FVOE 1.0 e FVOE 2.0: le differenze

In base a quanto stabilito con Delibera 582/2023 sono presenti due versioni dell’applicazione:

  • la versione FVOE 1.0 continua ad essere utilizzabile per tutte le procedure indette prima del 31 dicembre 2023;
  • la versione FVOE 2.0 è utilizzabile per la verifica dei requisiti nelle procedure indette a partire dal 1° gennaio 2024 per il tramite della Piattaforma dei Contratti Pubblici(PCP).

 

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