Fotovoltaico sui tetti agricoli: nuove opportunità in arrivo

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Pubblicato il decreto con le agevolazioni per l’installazione di pannelli fotovoltaici nei terreni agricoli

E’ stato pubblicato in gazzetta il DM 25 marzo 2022 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali contentamente agevolazioni in materia di installazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici agricoli provenienti dall’Investimento PNRR “Parco Agrisolare” compreso nella Componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, Missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Agrisolare possiamo finalmente iniziare a lavorare per sostenere gli investimenti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici sulle coperture delle stalle e dei capannoni delle aziende agricole, che in questo particolare momento che stiamo affrontando, possono contribuire a ridurre i costi e favorire l’implementazione delle energie rinnovabili per filiere sempre più competitive e al passo con i tempi. 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR a disposizione dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Una misura importantissima che consente alle aziende di contribuire alla transizione verde e di aumentare la sostenibilità, la resilienza e l’efficienza energetica del settore. Un importante passo è stato fatto. Ora continuiamo a lavorare in Europa per superare l’elemento dell’autoconsumo e consentire alle aziende di aumentare la propria capacità produttiva da fonte rinnovabile. 

Queste le parole del Ministro Stefano Patuanelli.

L’installazione di impianti fotovoltaici è un’operazione strategica in termini di sostenibilità ambientale ed energetica, soprattutto in virtù degli ultimi aumenti energetici.

Grazie ad un impianto fotovoltaico si dipenderà di meno dai gestori nazionali di rete elettrica e si potrà produrre in autonomia l’energia necessaria per soddisfare il proprio fabbisogno: per questo motivo ti consiglio un software gratis per 30 giorni per la progettazione tecnica e la simulazione economica di qualsiasi tipo di impianto fotovoltaico connesso alle rete elettrica. Questo strumento ti consentirà di fare:

  • calcolo dell’irraggiamento solare;
  • calcolo degli ombreggiamenti fotovoltaici;
  • modellazione 3D/BIM dell’impianto fotovoltaico;
  • calcolo e dimensionamento rapido dell’impianto e del sistema di accumulo;
  • tanto altro.

Come stabilito dal PNRR il decreto gode di 1,5 miliardi di euro ed è prevista una spesa massima ammissibile per il singolo progetto pari a 750 mila euro (contributo a fondo perduto) per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Obiettivo

L’obbiettivo principale dichiarato dal Governo è quello di creare e migliorare ogni singola infrastruttura connessa allo sviluppo, all’adeguamento e all’ammodernamento dell’agricoltura, l’approvvigionamento e il risparmio energetico utilizzando i tetti degli edifici per arrivare ad una potenza installata pari ad almeno 375.000 kW nel 2026. Si intende selezionare e finanziare i progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici e i progetti destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica.

Inoltre, per l’intervento per cui si richiede il contributo, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione quali:

  • rimozione e lo smaltimento dell’amianto;
  • isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto, mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria con la finalità di migliorare il benessere animale.

Tuttavia non sono ammissibili alle agevolazione tutte le attività connesse alle seguenti categorie:

  • connesse ai combustibili fossili;
  • nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE;
  • connesse alle discariche di rifiuti, inceneritori ecc.

Soggetti beneficiari

Possono essere considerati soggetti beneficiari coloro che rientrano nelle seguenti categorie:

  • imprenditori agricoli;
  • imprenditori dell’agroalimentare;
  • cooperative agricole che svolgono attività di  coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

Requisiti

Occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • la società deve essere iscritto nel registro delle imprese e deve risultare attiva;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione;
  • non essere soggetto a sanzione interdittiva  (sospensione o la revoca della licenza, esclusioni da agevolazioni, finanziamenti, contributi e il divieto di pubblicizzare beni o servizi);
  • non avere amministratori o rappresentati che siano resi colpevoli anche solo per negligenza di false dichiarazioni suscettibili di influenzare le scelte della pubblica amministrazione per l’erogazione di contributo o sovvenzioni pubbliche;
  • essere in condizioni di regolarità contributiva;
  • non essere nello stato di fallimento o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non trovarsi in condizioni da risultare come impresa in difficoltà.

Come richiedere il contributo

Attualmente non è possibile procedere con tale richiesta in quanto, la Commissione Europea dovrà dare il via libera alla misura. Non appena arriverà l’ok dall’Unione Europea, verrà emanato un’avviso con il quale ci verranno indicati i limiti di tempo utili per la presentazione della domanda.

Scarica il documento della Gazzetta ufficiale

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