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Reddito energetico 2024: contributi a fondo perduto per il fotovoltaico

Sportelli del Reddito energetico aperti dal 5 luglio. Contributi a fondo perduto per le imprese installatrici, fotovoltaico gratis per le famiglie a basso reddito

Il Decreto 8/08/2023 (D.M. REN) ha istituito un “Fondo Nazionale Reddito Energetico” rivolto alle famiglie in condizione di disagio economico per l’installazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo.

L’obiettivo del Fondo, alla cui operatività lavora il GSE, è realizzare nel biennio 2024-2025 almeno 31.000 impianti fotovoltaici di piccola taglia in favore di altrettante famiglie meno abbienti.

Con D.D. 242 del 27 maggio 2024 il Ministero dell’Ambiente ha approvato il “Regolamento REN” che dà operatività al Fondo, definendo i requisiti delle famiglie che possono beneficiare dell’impianto fotovoltaico a titolo gratuito e dei soggetti che possono realizzare gli impianti, nonché quelli relativi agli impianti fotovoltaici e ai servizi accessori inclusi per il monitoraggio, la manutenzione, la assicurazione. Inoltre, il regolamento dispone le modalità di accesso e le tempistiche di erogazione dei contributi.

Dall’11 giugno 2024 è online il “Registro dei realizzatori”: a partire dal 5 luglio 2024 è possibile presentare la richiesta di accesso all’agevolazione dal Portale del GSE.

 

 

 

Chi può accedere al Reddito Energetico (D.M. REN)?

Il Fondo Nazionale Reddito Energetico è destinato alle famiglie che presentano i seguenti requisiti:

  • appartenenza a nucleo familiare con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 15.000 euro, oppure inferiore a 30.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico;
  • titolarità di un valido diritto reale (proprietà, superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione) su coperture e/o superfici di edifici, unità immobiliari e/o relative pertinenze, ovvero su aree e spazi pertinenziali ove andrà realizzato l’impianto fotovoltaico per cui si richiede l’accesso all’agevolazione;
  • essere intestatari del contratto di fornitura di energia elettrica delle utenze di consumo asservite alle unità immobiliari di residenza anagrafica del nucleo familiare;
  • tipologia di abitazione (gli impianti saranno installati su unità immobiliari residenziali, non sono incluse le seconde case o gli immobili commerciali;
  • residenza (le famiglie devono risiedere stabilmente nell’unità immobiliare dove sarà installato l’impianto).

Il soggetto beneficiario è tenuto a rinunciare alla valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall’impianto e non autoconsumata per venti anni decorrenti dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Il Fondo ha una dotazione iniziale di 200 milioni di euro del Piano di Sviluppo e Coesione del MASE, è di natura rotativa e sarà alimentato dai proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete, in eccedenza rispetto a quella autoconsumata.

Le risorse disponibili sono destinate per l’80% alle Regioni del Mezzogiorno (Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e per il 20% alle restanti Regioni.

Quali interventi sono ammessi dal Reddito Energetico (REN)?

Il contributo economico è riconosciuto a copertura dei costi di installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica a uso domestico in assetto di autoconsumo, secondo la formula “chiavi in mano” comprensiva dei seguenti servizi per un periodo di almeno 10 anni:

  • polizza multi-rischi;
  • servizio di manutenzione;
  • servizio di monitoraggio delle performance dell’impianto.

Gli impianti fotovoltaici ammessi alle agevolazioni devono essere di nuova costruzione, progettati e realizzati in conformità con la normativa vigente e rispettare tutti i seguenti requisiti progettuali:

  • entrata in esercizio successiva alla data di presentazione della richiesta di accesso;
  • potenza nominale rilevante ai fini del calcolo dell’agevolazione dell’impianto non superiore a 6 kW e non inferiore a 2 kW;
  • potenza nominale rilevante ai fini del calcolo dell’agevolazione dell’impianto non superiore alla potenza disponibile in prelievo sul punto di connessione al momento della presentazione
    della richiesta di accesso alle agevolazioni;
  • non essere realizzati ai fini del rispetto della quota d’obbligo rinnovabile, anche in caso di ristrutturazioni rilevanti degli edifici di cui all’art. 26 del D.Lgs. 199/2021;
  • essere collegati a punti di connessione in prelievo a cui non risultino già connessi altri impianti di produzione di energia elettrica;
  • essere collegati a un punto di connessione in prelievo che alimenta l’unità immobiliare di residenza della famiglia anagrafica facente parte del nucleo familiare del Soggetto Beneficiario, come risultante dallo stato di famiglia al momento della presentazione della richiesta, purché accatastata nel gruppo A, a esclusione delle unità immobiliari accatastate come A1, A8, A9 e A10.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • realizzazione dell’impianto (a titolo di esempio: componenti, inverter, strutture per il montaggio, componentistica elettrica etc.);
  • acquisto e installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per l’installazione e messa in esercizio degli stessi;
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  • connessione alla rete elettrica nazionale;
  • progettazione e studi di pre-fattibilità;
  • direzioni lavori, sicurezza;
  • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto;
  • servizio di monitoraggio, almeno decennale, delle performance dell’impianto;
  • servizio di manutenzione dell’impianto, almeno decennale;
  • polizza multi-rischi dell’impianto.

Come funziona il Reddito Energetico (REN)? Quali sono i contributi previsti?

Il contributo viene riconosciuto direttamente dal GSE al Soggetto Realizzatore; la quota massima erogabile è calcolata mediante una quota fissa di 2.000 euro più una quota variabile di 1.500 euro per ogni kW di potenza installata.

Al punto 3.5 del regolamento sono forniti diversi esempi di modalità di determinazione del contributo in conto capitale.

Requisiti e obblighi del soggetto realizzatore previsti dal Fondo Nazionale Reddito Energetico (REN)

Per poter procedere con l’invio dell’istanze è obbligatorio che gli interventi descritti siano realizzati esclusivamente da imprese che possiedono i requisiti previsti dall’art. 8 del Decreto 8/08/2023, abilitate all’installazione degli impianti all’interno degli edifici ai sensi del decreto del Ministero dello sviluppo economico del 22 gennaio n. 37/2008.

Il Soggetto Realizzatore può decidere di iscriversi al Registro Realizzatori, un servizio che il GSE rende disponibile per supportare i Soggetti Beneficiari nell’identificazione dei Soggetti Realizzatori, consentendo di ricercarli sulla Mappa dei Realizzatori in base all’area geografica in cui operano. Il Registro permette quindi ai Soggetti Realizzatori di essere visibili sulla Mappa dei Realizzatori.

Gli installatori possono iscriversi al Registro utilizzando l’apposita funzionalità disponibile in Area Clienti.

Alla presentazione della richiesta di accesso al beneficio il soggetto che realizzerà l’opera dovrà sottoscrivere la DSAN a firma congiunta con il beneficiario in cui si assume la responsabilità di svolgere tutte le attività presente all’interno del regolamento.

Il soggetto realizzatore deve stipulare una polizza multi-rischi che copra l’impianto fotovoltaico per almeno 10 anni dalla data di entrata in esercizio. Questa copertura assicurativa deve essere rinnovabile per scadenze successive, garantendo la protezione decennale.

Come richiedere il Reddito Energetico (D.M. REN)

Il processo di accesso alla misura prevede due passaggi principali:

  • richiesta di accesso al beneficio: il Soggetto Beneficiario, eventualmente assistito dal Soggetto Realizzatore, effettua la richiesta di accesso al beneficio impegnandosi a realizzare
    l’impianto. È possibile per il Soggetto Beneficiario effettuare la richiesta di accesso al beneficio solamente se ha già individuato un Soggetto Realizzatore che abbia effettuato un sopralluogo e fornito un preventivo;
  • richiesta di erogazione del contributo in conto capitale: il Soggetto Realizzatore effettua la richiesta di erogazione del contributo, a seguito dell’entrata in esercizio dell’impianto, al fine di ricevere l’accredito sul proprio conto corrente.

Il Soggetto Beneficiario e il Soggetto Realizzatore sono tenuti preliminarmente a registrarsi al portale informatico GSE attraverso il link disponibile all’indirizzo internet https://areaclienti.gse.it/, seguendo le indicazioni ivi riportate. La richiesta deve essere trasmessa per via telematica.

La richiesta di accesso deve essere inoltrata al GSE prima dell’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, pena la non ammissibilità della stessa. L’esame da parte del GSE delle istanze di accesso alle agevolazioni avviene in ordine cronologico, secondo il meccanismo della “procedura a sportello” in relazione a ciascuna area geografica.

Con riferimento all’anno 2024, la prima procedura GSE a sportello è attiva a partire dal 5 luglio 2024 e rimarrà aperta fino al 31/12/2024 o, qualora antecedente e previa specifica comunicazione sul proprio sito istituzionale, fino alla data di esaurimento delle risorse disponibili per lo stesso anno 2024.

Con riferimento all’anno 2025, il GSE aprirà la nuova procedura a sportello entro il primo marzo.

Fondo energetico nazionale: normativa e documentazione completa

Infine, ti allego il decreto 8/08/2023, il regolamento e gli allegati.

Bonus fotovoltaico: tutte le agevolazioni in campo

Ti consiglio la lettura di un nostro approfondimento per avere un quadro completo delle agevolazioni per il fotovoltaico.

Bonus fotovoltaico 2024: novità sulle agevolazioni in campo

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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