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Fondo progettazione opere idrauliche: in arrivo 15 milioni

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Spese ammesse e criteri di assegnazione delle risorse per la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e dei reticoli idrografici

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno 2024, il D.P.C.M. 77/2024 che disciplina il funzionamento del Fondo per il finanziamento della progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici.

Le risorse del Fondo – istituito dalla legge di bilancio 2022 – ammontano a 5 milioni di euro annui per il triennio 2022-2024. Il regolamento stabilisce la tipologia di interventi finanziati, le spese ammissibili, i criteri di selezione e il riparto delle risorse tra le regioni.

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Cosa finanzia il Fondo progettazione opere idrauliche

Possono essere finanziate con il Fondo:

  • le progettazioni relative a interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e di recupero e miglioramento della funzionalità idraulica dei reticoli idrografici;
  • la redazione del progetto esecutivo previsto per l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori anche attraverso l’elaborazione dei livelli di progettazione inferiori, qualora mancanti.

Sono ammesse le progettazioni relative ad interventi esclusivamente pubblici e i criteri di priorità indirizzano le risorse verso le aree particolarmente vulnerabili per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità e dei beni e delle attività produttive.

A titolo esemplificativo, sono ammesse a finanziamento le spese relative a:

  • a) indagini geologiche, idrogeologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche, sismiche, storiche;
  • b) indagini di verifica preventiva dell’interesse archeologico, ove necessarie;
  • c) indagini di bonifica da ordigni bellici, ove necessario;
  • d) rilievi e accertamenti tecnici connessi alla progettazione;
  • e) verifiche preventive alla progettazione;
  • f) analisi di laboratorio finalizzate della diagnostica strutturale e infrastrutturale propedeutica alla progettazione;
  • g) spese di supporto al responsabile unico del procedimento (RUP).

Come sono stilate le graduatoria del Fondo progettazione opere idrauliche

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento (26 giugno), ciascuna regione e provincia autonoma, sentite le ANCI e le UPI regionali e, per quanto di competenza, i consorzi di bonifica, predispone un elenco delle progettazioni e le inserisce in una apposita sezione separata del Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo (ReNDIS-web).

Tali graduatorie dovranno essere stilate secondo i criteri fissati dall’allegato 2 del D.P.C.M.:

  1. numero delle persone beneficiarie degli effetti dell’intervento: attribuisce rilevanza ad un intervento in relazione alle persone esposte ad un rischio diretto nell’area interessata dall’intervento che, potenzialmente, può essere mitigato dalla realizzazione dell’intervento;
  2. beni a rischio: attribuisce rilevanza ad un intervento in relazione alla tipologia dei beni esposti a danno grave;
  3. tempo di ritorno dell’evento alluvionale di progetto: attribuisce rilevanza alla frequenza del fenomeno di cui l’intervento intende contrastare gli effetti;
  4. completamento;
  5. riduzione percentuale del numero di persone a rischio: indica l’efficacia dell’intervento ai fini della riduzione percentuale del numero di persone a rischio dopo l’esecuzione dell’intervento;
  6. esistenza di misure di compensazione e mitigazione: attribuisce rilevanza ad un intervento in relazione alla presenza di misure di compensazione e mitigazione.

 

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