Fondo Edilizia Scolastica otto per mille: l’avviso 2026
Domande entro il 23 ottobre. Contributi fino a un milione di euro per interventi urgenti. Una candidatura per ente e DIP già approvato: requisiti, punteggi e termini dell’avviso MIM
Dal 5 ottobre 2026 gli enti locali possono presentare domanda per finanziare interventi urgenti e indifferibili sugli edifici scolastici pubblici. L’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 78918 del 1° ottobre 2026 mette a disposizione 103.426.620 euro, a valere sulla quota statale dell’otto per mille dell’IRPEF, annualità 2023 e 2024.
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 23 ottobre 2026 attraverso la piattaforma dedicata. Il contributo massimo è di un milione di euro per intervento.
Per gli uffici tecnici, la preparazione della domanda richiede verifiche puntuali: occorre individuare un solo edificio e una sola tipologia di intervento, motivare l’urgenza e disporre almeno del Documento di indirizzo della progettazione approvato entro l’invio della candidatura.
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Indice
Chi può partecipare e quali documenti servono
Possono partecipare tutti gli enti locali per interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici ad uso scolastico di propria competenza. Se il proprietario è un soggetto pubblico diverso dall’ente gestore, quest’ultimo deve acquisirne il nulla osta prima di presentare la domanda.
Ogni ente può inoltrare una sola candidatura, riferita a un solo edificio identificato da un unico codice. L’immobile deve risultare nello stato “attivo” o “non agibile” nel Sistema nazionale dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.
A pena di inammissibilità, l’ente deve disporre almeno del DIP, redatto ai sensi del D.Lgs. 36/2023 e approvato entro la data di invio. Anche gli eventuali livelli progettuali successivi devono riguardare esclusivamente l’intervento candidato ed essere approvati entro la stessa data. Nella domanda vanno indicati gli estremi dell’atto di approvazione del DIP o del livello progettuale disponibile.
Gli interventi finanziabili e le spese escluse
L’avviso attua il D.M. 173 del 21 agosto 2026, che definisce i criteri di assegnazione di complessivi 114.498.620,84 euro. La procedura ora aperta utilizza le quote del quadriennio 2026–2029, pari a 103.426.620 euro.
Sono ammesse le seguenti tipologie di intervento, riportate nell’ordine di priorità previsto dall’avviso:
- interventi urgenti conseguenti a eventi sismici, calamitosi o eccezionali e non prevedibili;
- interventi locali, di miglioramento sismico o di adeguamento sismico;
- interventi conseguenti a crolli di solai e controsoffitti;
- ripristino dell’agibilità dopo la chiusura disposta dall’autorità competente;
- manutenzione straordinaria per prevenire lo sfondellamento e mettere in sicurezza solai e controsoffitti;
- manutenzione straordinaria per bonificare elementi contenenti amianto e ripristinare le parti bonificate;
- altri interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento dell’attività didattica.
Urgenza e indifferibilità devono essere illustrate e motivate nel format di candidatura: la sola appartenenza a una delle categorie elencate non esaurisce i requisiti richiesti.
Sono finanziabili le spese del quadro economico ammesso, comprendenti lavori e somme a disposizione. Restano esclusi arredi fissi e mobili, traslochi, pulizie e trasferimenti, compresi affitto di spazi ed edifici e noleggio o acquisto di strutture temporanee.
Cofinanziamento e divieto di cumulo
L’intervento candidato non deve essere destinatario di altro finanziamento pubblico né essere inserito in altri decreti, ordinanze, anche di Protezione civile, o piani di messa in sicurezza conseguenti a eventi sismici e calamitosi.
È consentito esclusivamente il cofinanziamento con fondi propri dell’ente, inferiore al 50% del quadro economico complessivo. L’impegno di spesa dovrà essere documentato dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.
L’avviso prevede un’eccezione quando le risorse residue di un’area geografica non bastano a finanziare integralmente un intervento utilmente collocato: il Ministero può proporre un contributo parziale, subordinato alla copertura della quota restante con risorse proprie dell’ente, anche oltre il limite ordinario.
Sono escluse le candidature per lavori complementari o integrativi di interventi già finanziati e non ancora conclusi e/o rendicontati.
Come si forma la graduatoria
Le graduatorie sono distinte per Nord, Centro e Isole, Sud. La valutazione considera sei criteri, per un massimo complessivo di 100 punti.
| Criterio | Punteggio massimo |
| Numero di studenti interessati | 15 |
| Vetustà dell’edificio | 15 |
| Assenza di un’altra soluzione idonea per la continuità didattica | 5 |
| Livello di progettazione approvato | 10 |
| Superamento delle condizioni di inagibilità totale o chiusura documentata | 20 |
| Tipologia di intervento | 35 |
Il progetto esecutivo approvato attribuisce 10 punti; il progetto di fattibilità tecnico-economica ne attribuisce 6. Il DIP costituisce il livello minimo di accesso e non dà punti per questo criterio.
Per la tipologia di intervento, il punteggio più alto, pari a 35, spetta alle opere urgenti conseguenti a eventi sismici, calamitosi o eccezionali e imprevedibili. L’adeguamento sismico vale 30 punti, il miglioramento sismico 20 e gli interventi locali 5.
La dichiarazione sul numero di studenti deve essere firmata digitalmente dal dirigente scolastico. Per il criterio relativo all’inagibilità o alla chiusura, il provvedimento dell’autorità competente deve essere già emanato alla data di pubblicazione dell’avviso.
La mancanza della documentazione richiesta per un criterio di valutazione comporta la perdita del relativo punteggio, senza incidere sull’ammissibilità. Restano comunque obbligatori i requisiti di partecipazione.
A parità di punteggio prevale la tipologia collocata prima nell’ordine di priorità dell’avviso; seguono i punteggi relativi a studenti, vetustà e assenza di soluzioni alternative. L’ordine cronologico di invio interviene soltanto in caso di ulteriore parità.
Invio della domanda: firma P7M e niente soccorso istruttorio
La candidatura deve essere presentata dal legale rappresentante dell’ente attraverso la piattaforma. Completati i campi, occorre scaricare il riepilogo PDF, firmarlo digitalmente in formato P7M, quindi caricarlo e trasmetterlo.
L’avviso esclude il ricorso al soccorso istruttorio per integrare o correggere successivamente la candidatura. Sono quindi decisivi la completezza dei dati, la corrispondenza tra format e PDF e la corretta sottoscrizione.
Sono esclusi gli interventi i cui lavori risultino già affidati alla data di pubblicazione dell’avviso. Inoltre, tra gli obblighi del beneficiario è previsto l’affidamento delle prestazioni finanziate successivamente alla comunicazione ministeriale di avvenuta pubblicazione del decreto di approvazione delle graduatorie definitive.
Lavori entro 36 mesi e rendicontazione entro 42
I lavori devono essere ultimati entro 36 mesi dalla comunicazione ministeriale di avvenuta pubblicazione del decreto di approvazione delle graduatorie; la rendicontazione deve concludersi entro 42 mesi dalla stessa comunicazione. Il mancato rispetto dei termini comporta la revoca del finanziamento.
L’erogazione prevede una prima quota del 25%, richiedibile in anticipo entro 30 giorni dalla comunicazione oppure sulla base di un SAL almeno pari al 20%. Le quote successive sono del 40% al raggiungimento di un SAL del 60% e del 25% con SAL del 90%, secondo le condizioni dell’avviso. Il saldo del 10% richiede la documentazione finale di collaudo o regolare esecuzione/verifica di conformità, l’approvazione della contabilità finale e il nulla a pretendere.
Le economie da ribasso d’asta possono essere utilizzate esclusivamente per modifiche contrattuali in corso di esecuzione conformi all’articolo 120 del D.Lgs. 36/2023.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/fondi-edilizia-scolastica/


