Home » Notizie » Bonus edilizi » Quali sono le imposte sui contratti preliminari?

Contratto preliminare e imposte fissa, di bollo e di registro

Quali sono le imposte sui contratti preliminari?

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Le imposte dovute per la registrazione sono: imposta di bollo e doppia imposta di registro, nella misura fissa di 200 euro e in misura proporzionale

Quando si decide  di comprare casa si stipula il contratto preliminare di compravendita (il cosiddetto “compromesso”), al fine di fissare i termini dell’accordo. Inoltre, qualora ci si voglia tutelare per far sì che il proprietario non venda l’immobile ad altri, si fa la registrazione del contratto.

A questo punto è interessante sapere quale sono le tasse da pagare, se sono previste imposte in misura fissa e se anche gli acconti e caparre versati al venditore sono oggetto di prelievo fiscale.

In particolare:

Quali imposte sono dovute su un contratto preliminare di compravendita di immobile?

Questa in sintesi è la domanda di un contribuente posta all’Agenzia delle Entrate (FiscoOggi) in materia di imposte sui contratti preliminari.

Contratti preliminari

A tal riguardo il Fisco ricorda, innanzitutto, che il preliminare di compravendita impegna le parti a realizzare il trasferimento di proprietà in un momento successivo, al prezzo convenuto ed entro un termine predeterminato; esso deve essere redatto in forma scritta (scrittura privata, scrittura privata autenticata o atto pubblico).

La redazione del preliminare non è obbligatoria (le parti potrebbero decidere di concludere direttamente la compravendita definitiva) ma in caso si decida, la registrazione è obbligatoria (anche quando il preliminare consiste in una semplice scrittura privata).

Il contratto deve essere registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione; se è stipulato con atto notarile, sarà il notaio a provvedere alla registrazione entro 30 giorni. Da quel giorno scatta l’obbligo di versare le imposte dovute per dare corso alla registrazione stessa presso l’Agenzia delle Entrate.

Imposte da pagare

In riferimento alle somme dovute per la registrazione, l’Agenzia delle Entrate precisa che, ai sensi dell’articolo 10 della tariffa, Parte prima, allegata al TUIR, in linea generale, per la registrazione di un contratto preliminare di compravendita è dovuta:

  • l’imposta di bollo, 16 euro ogni 4 facciate (e comunque ogni 100 righe) oppure 155 euro se il contratto preliminare è stato redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata);
  • l’imposta di registro nella misura fissa di 200 euro (indipendentemente dal prezzo della compravendita).

Inoltre, se il contratto preliminare prevede il pagamento di una caparra o di acconti, il testo prevede un doppio pagamento per l’imposta di registro:

  • in misura fissa, pari a 200 euro, indipendentemente dal prezzo della compravendita;
  • anche in misura proporzionale quando il preliminare prevede un pagamento è pari:
    • allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria;
    • al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita.

L’imposta pagata con il preliminare sarà poi detratta da quella dovuta per la registrazione del contratto definitivo di compravendita.

Conclusioni

In conclusione si ha che, in linea generale, in caso di accordo tra compratore e venditore è necessario versare imposta di bollo e di registro, ma l’importo finale dipende anche dal pagamento di eventuali somme previste dal compromesso.

 

In allegato la Guida per l’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali.

 

 

estimus
estimus

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Cosa ne pensi?
Lascia un commento sull'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *