Bonus facciate: visto di conformità anche in regime di edilizia libera?

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Niente deroga: per il bonus facciate l’obbligo del visto di conformità e asseverazione congruità delle spese vige sempre

In un edificio stiamo per effettuare interventi di recupero di una facciata non influenti dal punto di vista termico. Per usufruire della cessione del credito d’imposta possiamo non richiedere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese, visto che le opere saranno realizzate in regime di edilizia libera?

Questo il quesito posto all’Agenzia delle Entrate (FiscoOggi) da parte di un contribuente circa l’obbligo di richiedere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese in caso di un intervento di edilizia libera, agevolabile con il bonus facciate.

Risposta dell’Agenzia delle Entrate

La risposta è negativa. Il Fisco chiarisce, infatti, che in caso di interventi agevolabili con il bonus facciate vale sempre l’obbligo di richiedere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese, per poter usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura in luogo delle detrazioni spettanti.

Per questa tipologia di interventi NON vale, quindi, la deroga introdotta dalla legge di Bilancio 2022.

Bonus facciate

L’agevolazione in esame (ai sensi dell’articolo 1, comma 219 della legge n. 160/2019, legge di Bilancio 2020) consiste nella possibilità di detrarre dall’imposta lorda (Irpef o Ires) una somma pari al 90% della spesa effettivamente sostenuta per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici «esistenti» ubicati in zona A o B del comune di appartenenza (in pratica, in centro o nell’immediata periferia).

La detrazione d’imposta è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Il beneficio è per ora previsto, nella misura del 90%, solo per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021; la legge di Bilancio 2022 prevede la proroga fino al 31 dicembre 2022, con la riduzione della detrazione al 60%.

Decreto antifrodi

Con le novità del decreto antifrodi riprese dalla legge di bilancio, in caso di sconto in fattura e cessione del credito, sarà necessario ottenere l’asseverazione della congruità delle spese e il visto di conformità.

Si prevede l’estensione del visto di conformità a tutti i casi in cui si voglia usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura, per qualsiasi detrazione fiscale e non solo per il Superbonus; ossia anche per i seguenti interventi:

  • recupero del patrimonio edilizio e di efficienza energetica (ristrutturazioni ed ecobonus);
  • adozione di misure antisismiche (sismabonus);
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (bonus facciate);
  • installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (comma 2 dell’articolo 121).

La dichiarazione di conformità non è prevista solamente nel caso di dichiarazione presentata direttamente dal committente per l’utilizzo diretto, senza cessione del credito o sconto in fattura.

Il visto di conformità riguarda i dati relativi alla documentazione e deve attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Deroghe al visto di conformità

La legge di Bilancio 2022 (legge n. 134/2021) ha introdotto un’importante deroga in merito all’obbligatorietà di richiedere il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese, al fine di usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura in luogo delle detrazioni.

In particolare, dispone che l’art. 121 comma 1-ter lettera b) del dl n.34/2020, che prevede l’obbligo di richiedere il il visto di conformità e l’asseverazione della congruità delle spese, NON si applica in caso di:

  • interventi classificati come “attività di edilizia libera” ai sensi dell’articolo 6 del TU edilizia, del D.M. 2 marzo 2018;
  • interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio.

Tuttavia, detta deroga fa eccezione per gli interventi relativi al bonus facciate.

In conclusione, niente visto di conformità per gli interventi di edilizia libera o non superiore a 10.000 euro ad eccezione degli interventi agevolabili con il bonus facciate.

 

Per maggiori informazioni scarica la guida ACCA e vedi l’articolo BibLus: Bonus facciate, tutto quello che devi sapere; in allegato, invece, la guida dell’Agenzia dell Entrate.

 

 

usBIM.superbonus

 

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