Home » BIM Topic » BIM e calcolo strutturale » Fibre di carbonio in edilizia

fibre di carbonio in edilizia

Fibre di carbonio in edilizia

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Caratteristiche e impiego delle fibre di carbonio in edilizia, il sistema di rinforzo strutturale che ha rivoluzionato l’edilizia

L’uso delle fibre di carbonio in edilizia è una tecnica piuttosto recente ma che rappresenta una soluzione straordinaria nel campo del consolidamento strutturale. Questo articolo esplora l’innovativo mondo del rinforzo in fibre di carbonio, gettando luce sulle sue applicazioni rivoluzionarie. Scopriamo insieme come questo materiale all’avanguardia sta cambiando il volto dell’edilizia moderna, offrendo soluzioni versatili e resistenti per sfide strutturali del futuro.

Se sei interessato a queste nuove soluzioni progettuali ma temi di non saperle gestire appieno e di non riuscire a rispettare le prescrizioni delle norme tecniche, puoi utilizzare un software per il calcolo strutturale che ti aiuterà a progettare in tutta sicurezza.

Cosa sono le fibre di carbonio in edilizia

Le fibre di carbonio (o CFRP Fiber Reinforced Polymers), fornite in nastri o reti, vengono sempre più spesso utilizzate in ambito edilizio per il rinforzo strutturale di elementi esistenti. In altri casi, sotto forma di barre di rinforzo ( le cosiddette C-Bar), sostituiscono la classica armatura in acciaio.

I nastri e le reti in fibra di carbonio sono composti da:

  • fibre che rappresentano il materiale strutturale;
  • resina che ha lo scopo di fungere da matrice e di “legare” insieme le fibre.

Le fibre di carbonio impiegate per il rinforzo strutturale vantano notevoli proprietà meccaniche e resistenza elevata, mantenendo contemporaneamente un peso ridottissimo. Questa caratteristica consente il loro utilizzo nel rinforzo di edifici esistenti senza compromettere significativamente il peso degli elementi strutturali, evitando così un aumento eccessivo dei carichi di esercizio.

Le fibre di carbonio presentano anche un basso assorbimento d’acqua, approssimativamente intorno allo 0,1%,, che le rende adatte anche per l’utilizzo in ambienti molto umidi. Rispondono inoltre, ai requisiti antincendio grazie alla loro resistenza alle alte temperature.

Tuttavia, nonostante i vantaggi, le fibre di carbonio comportano alcuni svantaggi, in particolare legati alla progettazione e alla realizzazione. È essenziale che siano progettate accuratamente da tecnici specializzati e installate da personale competente e adeguatamente formato.

Negli ultimi anni, l’utilizzo più evidente delle fibre di carbonio nel settore edilizio riguarda il rinforzo strutturale dei nodi trave-pilastro mediante l’applicazione di nastri in fibra. Questi interventi mirano ad aumentare la resistenza a taglio della trave e del pilastro nel punto di convergenza.

I nodi trave-pilastro rappresentano, infatti, punti deboli nelle strutture intelaiate in calcestruzzo armato progettate considerando principalmente i carichi verticali. Questa vulnerabilità è spesso causata dalla scarsa presenza di armatura a taglio in queste aree. Durante il consolidamento, si cerca di ripristinare la corretta gerarchia delle resistenze tra gli elementi, in conformità con le Norme Tecniche per le costruzioni, attraverso l’impiego di specifici nastri in fibra di carbonio. Ciò conferisce alla struttura una maggiore robustezza e resistenza contro carichi orizzontali, come quelli generati da un evento sismico.

Le fibre di carbonio possono essere classificate in base alla direzione in cui sono orientate. Le principali categorie includono fibre unidirezionali, bidirezionali e quadriassiali.

Ecco le differenze principali tra queste:

  • fibre unidirezionali – sono allineate in una singola direzione
    • Proprietà meccaniche: Offrono elevate prestazioni in termini di resistenza e rigidità lungo l’asse di orientamento, ma hanno proprietà inferiori in direzioni diverse
    • Applicazioni: Ideali per applicazioni in cui la resistenza è necessaria in una direzione specifica, come nelle travi di rinforzo.
  • fibre bidirezionali – sono allineate in due direzioni ortogonali tra loro (solitamente lungo le direzioni 0° e 90°).
    • Proprietà meccaniche: Offrono resistenza sia lungo l’asse x che lungo l’asse y, fornendo un compromesso tra resistenza e flessibilità.
    • Applicazioni: Utilizzate in situazioni in cui è richiesta resistenza in più di una direzione, come nel rinforzo di lastre o pareti.
  • fibre quadriassiali – sono orientate lungo quattro direzioni principali (solitamente 0°, 90°, ±45°).
    • Proprietà meccaniche: Offrono resistenza in tutte e quattro le direzioni, fornendo una maggiore flessibilità e adattabilità rispetto alle fibre unidirezionali o bidirezionali.
    • Applicazioni: Adatte per applicazioni complesse in cui è richiesta una resistenza omnidirezionale, come in componenti strutturali complessi o in condizioni di carico variabile.

In sintesi, la scelta tra fibre unidirezionali, bidirezionali e quadriassiali dipende dalle specifiche esigenze dell’applicazione.

Come progettare un intervento di rinforzo con FRP

Gli interventi con fibre rinforzate in carbonio sono relativamente di recente sperimentazione. Per questo, progettare interventi di rinforzo con questa tecnica che rispettino le norme tecniche per l’edilizia, può spaventare i professionisti. Per lavorare in sicurezza può essere molto d’aiuto l’utilizzo di un software per il calcolo strutturale che consente di gestire pienamente questo tipo di intervento sia per strutture in muratura portante che per strutture a telaio in c.a.

Di seguito ti propongo dei video che ti mostrano come procedere senza intoppi.

Il consolidamento con FRP di murature portanti

Ecco come applicare i rinforzi alle strutture murarie.

Il consolidamento con FRP di strutture in c.a.

Ecco come progettare le diverse tipologie di rinforzi in c.a.

Come creare il materiale di rinforzo

Con un software BIM per il calcolo strutturale, puoi personalizzare il materiale di rinforzo inserendo i dati e le proprietà delle schede tecniche che hai a disposizione. Ecco come fare:

Posa in opera delle fibre di carbonio per il rinforzo strutturale del nodo trave-pilastro

Le fibre di carbonio rappresentano un elemento chiave negli interventi di consolidamento strutturale, impiegate in combinazione con resine epossidiche. La sinergia tra fibre e resine costituisce un sistema complesso che richiede l’utilizzo accurato degli “ingredienti” giusti e il rispetto di procedure specifiche. Per eseguire correttamente l’applicazione dei tessuti in fibra di carbonio, occorre seguire i passaggi di seguito descritti:

  • Fasi dell’applicazione
    • preparazione del supporto da rinforzare: per superfici in muratura, rimuovere intonaci e materiali friabili, ottenendo un supporto sano e compatto. Per elementi strutturali in calcestruzzo armato, asportare completamente il calcestruzzo ammalorato e trattare i ferri affioranti e ripristinare la sezione dell’elemento strutturale in modo da ottenere un supporto il più possibile liscio e uniforme. Sia per le murature che per le opere in c.a. infatti, prima di procedere all’applicazione dei tessuti in carbonio, è importante smussare gli spigoli dell’elemento da rinforzare (ottenendo un raggio di minimo 20 mm), in modo da evitare il danneggiamento e la possibile rottura della fibra di carbonio. Fatta questa operazione si può effettuare una ricostruzione utilizzando malte a base calce o betoncini cementizi
    • applicazione del primer: utilizzare un primer epossidico su supporti asciutti e depolverati. Il primer elimina la polvere residua, aumenta la resistenza delle superfici, favorisce l’adesione successiva della resina e previene il transito di acqua
    • applicazione dell’adesivo per l’incollaggio strutturale: attendere tra 6 e 36 ore dopo l’applicazione del primer per passare alla fase successiva di applicazione dell’adesivo tixotropico. Trascorro il periodo d’attesa, applicare uno stucco epossidico bicomponente sul supporto con una spatola metallica per livellare irregolarità;
    • incollaggio del tessuto in carbonio: si tratta di un’operazione semplice ma da eseguire con attenzione. Per prima cosa occorre schiacciare il tessuto nella resina utilizzando un rullo metallico per evitare bolle d’aria, evitando danni alle fibre
    • impregnazione del tessuto in carbonio: terminata la fase di incollaggio si procede all’impregnazione del tessuto con resina epossidica bicomponente fluida, a pennello o con rullo. L’operazione va eseguita lentamente e in più mani. A ciclo applicativo ultimato, il sistema di rinforzo può essere ricoperto con strati di finitura.

Pro e contro dell’utilizzo delle fibre di carbonio in edilizia

Rispetto ai metodi tradizionali di rinforzo strutturale le fibre di carbonio spiccano sicuramente per l’elevata resistenza meccanica e per il minimo impatto dell’intervento. Vediamo nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi.

Vantaggi:

  • elevate prestazioni meccaniche: le fibre di carbonio offrono una notevole resistenza e rigidità, migliorando la capacità di carico e la stabilità delle strutture
  • peso ridotto: nonostante le proprietà meccaniche avanzate, le fibre di carbonio sono leggere, il che contribuisce a non incrementare il peso complessivo delle strutture rinforzate
  • resistenza alle condizioni ambientali: le fibre di carbonio sono resistenti all’umidità e hanno un basso assorbimento d’acqua, rendendole adatte per l’uso in ambienti umidi senza compromettere le loro proprietà
  • resistenza alle alte temperature: il carbonio mantiene la sua resistenza a temperature elevate, rispondendo efficacemente ai requisiti di progettazione antincendio
  • flessibilità di applicazione: le fibre di carbonio possono essere utilizzate in diverse forme, come barre, nastri e reti, offrendo flessibilità di progettazione e applicazione
  • selettività dell’intervento: possono essere applicati anche in zona selezionate come singoli nodi trave-pilastro, volte o archi ammalorati che necessitano di interventi di consolidamento d’urgenza
  • invisibilità dell’intervento: i rinforzi strutturali in fibra di carbonio sono poco impattanti anche visivamente perché assecondano ogni forma
  • durabilità: a differenza dell’acciaio sono resistenti all’ossidazione, alle piogge acide e agli ambienti salini e la loro durata è pressoché illimitata
  • reversibilità: gli interventi con reti di fibra di carbonio sono reversibili in poco tempo e con minime risorse impiegate.

Svantaggi:

  • costi elevati: il costo delle fibre di carbonio può essere significativo rispetto ad altri materiali da costruzione, influenzando il budget complessivo del progetto
  • progettazione specializzata: la progettazione e l’applicazione delle fibre di carbonio richiedono competenze specializzate, aumentando la complessità del processo
  • sensibilità alla luce UV: le fibre di carbonio possono subire degradazione a lungo termine a causa dell’esposizione alla luce ultravioletta, richiedendo a volte l’uso di rivestimenti protettivi
  • sensibilità alle crepe esistenti: se le fibre di carbonio vengono applicate su superfici con crepe già presenti, potrebbero non essere efficaci nel prevenirne la propagazione
  • processo di installazione complesso: l’applicazione delle fibre di carbonio richiede procedure specifiche e attenzione ai dettagli, inclusa la preparazione del supporto e l’impiego di resine epossidiche, aumentando la complessità dell’installazione.
edilus
edilus

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *