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Obbligo fatturazione elettronica regime forfettari dal primo gennaio 2024

Obbligo fatturazione elettronica forfettari dal 1° gennaio 2024

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Dal primo gennaio 2024 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica per tutti i contribuenti rientranti in regime forfettario. Scopri tutti i dettagli

Addio al “regime transitorio” per le fatture cartacee: un nuovo obbligo che rappresenta una svolta significativa nel panorama della fatturazione.

Il regime forfettario, che consentiva l’emissione di fatture cartacee in determinate condizioni, giunge al termine con l’anno in corso. Con l’inizio del 2024 scatterà per tutti i contribuenti del regime forfettario il nuovo obbligo di regolarizzarsi con la fatturazione elettronica. Tale modifica è stata introdotta dal D.L. 36/2022. Ricordiamo che la legge di stabilità del 2015 ha introdotto il regime forfettario per la prima volta, destinato a tutti gli operatori economici di piccole dimensioni. In questi anni il regime ha subito svariate modifiche e la più recente risale alla legge di stabilità 2023: viene incrementato il limite massimo da 65.000 € a 85.000 €. In questo articolo proviamo a fare chiarezza sui nuovi obblighi normativi.

Fattura elettronica forfettari

Dal primo luglio 2022 è entrato in vigore l’obbligo per i lavoratori in regime forfettario che hanno ricevuto compensi superiori a 25.000 € di adottare la fatturazione elettronica in sostituzione di quella cartacea. Tuttavia, a distanza di alcuni mesi, è emerso che anche coloro che non hanno percepito compensi superiori a 25.000 € dovranno adeguarsi a questo cambiamento entro il prossimo primo gennaio 2024, quando scatterà l’obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica anche per le partite IVA in regime forfettario. Al riguardo ti consiglio un software per la fatturazione elettronica per rispondere appieno alla nuova normativa. Il software ti guida passo dopo passo all’emissione della fattura (fatture PA, B2B e B2C in numero illimitato). Potrai disporre di 6 mesi gratuiti per poter emettere le fatture che ti occorrono.

Chi sono i soggetti interessati?

L’art 18 del D.L. 36/2022 prevede novità circa l’efficienza energetica, le fatturazioni e i pagamenti ed estende l’obbligo della fatturazione ai seguenti contribuenti fino ad ora esclusi:

  • regime di vantaggio;
  • regime forfettario;
  • le associazioni che hanno esercitato l’opzione di cui alla legge n. 398/91 che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito, dall’esercizio di attività commerciali, proventi per un importo non superiore a euro 85.000.

Fatturazione elettronica forfettari: obbligo

Come abbiamo chiarito precedentemente, dal 1 gennaio 2024 il regime transitorio volge al termine e subentra l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i forfettari, indipendentemente dai ricavi o compensi conseguiti nell’anno precedente.

Fatturazione elettronica forfettari: le sanzioni

La normativa vigente, nel terzo trimestre del 2022, prevede che le sanzioni per omissione di fatturazione non si applicano ai contribuenti in regime forfettario, a condizione che la fattura sia stata emessa entro il mese successivo a quello dell’operazione.

Chiunque violi gli obblighi previsti è soggetto a una sanzione amministrativa che varia tra il 5% e il 10% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato.

Cosa prevede il regime forfettario?

Ricordiamo che il regime forfettario prevede rilevanti semplificazioni ai fini IVA e ai fini contabili e consente, altresì, la determinazione forfetaria del reddito da assoggettare a un’unica imposta in sostituzione di quelle ordinariamente previste, nonché di accedere ad un regime contributivo opzionale per le imprese.

In estrema sintesi, il regime forfettario si articola nel seguente modo:

  • tassazione agevolata che varia dal 15% al 5%, in base ai vari requisiti;
  • limite massimo dei ricavi o compensi pari a 85.000 euro.

Come fare fatturazione elettronica in regime forfettario

Grazie al software per la fatturazione elettronica puoi emettere un numero illimitato di fatture elettroniche con il vantaggio di avere un input guidato che ti guida passo dopo passo. Con il supporto di un vasto archivio, puoi prendere spunto da documenti già predisposti in precedenza, duplicarli e modificarli secondo le tue esigenze. Rispondi al meglio al nuovo obbligo per le partite IVA in regime forfettario, senza incappare in spiacevoli situazioni.

Ti consiglio di leggere una guida per redigere una fattura elettronica in modo corretto. Inoltre ti propongo un video tutorial che ti mostra come funziona il programma: puoi emettere fattura in pochissimo tempo.

 

factus
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2 commenti
  1. riccardo CASASSO
    riccardo CASASSO dice:

    io sto utilizzando factus da anni per via della fatture alla PA con licenza 14079999. Da oggi posso continuare tranquillamente per i privati oppure devo aggiornare il programma in mio possesso. Che differenza c’e’ tra una fattura elettronica alla PA e una ad un privato?
    rif mail per risposta rc.lb@libero.it
    saluti
    casasso riccardo

    Rispondi
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Ciao Riccardo, se già hai FacTus, non hai problemi. Potrai continuare a fatturare come stai facendo ora.
      Ciao

      Rispondi

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