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fattura proforma

Fattura proforma: cos’è, a cosa serve e quando si usa

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

La fattura proforma serve a formalizzare l’accordo con il cliente senza dover osservare gli obblighi fiscali di una fattura tradizionale. Scopri quando si usa

Uno degli strumenti non fiscali sempre più utilizzati dai professionisti e dalle aziende è la fattura proforma. Come evidenzia il nome, la fattura proforma è un documento per la forma, ovvero una bozza da visionare prima dell’emissione della fattura fiscale definitiva. Viene utilizzata per consentire al cliente di esaminare i prodotti o i servizi, verificare i prezzi e la correttezza dei dati di fatturazione.

Le fatture proforma giocano un ruolo importante nel processo di vendita e nella gestione finanziaria di un’azienda. Per emettere correttamente una fattura proforma puoi utilizzare il software per la fatturazione elettronica che, dalla fattura preimpostata, prima di definirla ufficialmente, permette di ottenere una stampa dedicata; in essa è presente una dicitura che chiarisce la consistenza non fiscale del documento.

Avviso di parcella

Avviso di parcella – software FacTus

Fattura proforma: cos’è e a cosa serve

La fattura proforma, nota anche come avviso di parcella o progetto di notula, è un documento che fornisce un’anteprima del totale da pagare al cliente al momento dell’emissione della fattura fiscale.

Questo tipo di fattura è totalmente privo di valore fiscale e allo stesso tempo non obbliga il cliente all’acquisto, ma ha un valore informativo utile per le due parti.

In particolare, i casi in cui la fattura proforma può tornare utile sono per:

  • consegnare al committente un documento da poter visionare per accelerare le procedure di pagamento prima che la fattura elettronica venga emessa;
  • consegnare al cliente il prezzo definitivo, con emissione della fattura reale soltanto a pagamento avvenuto;
  • consegnare al cliente un documento anticipatorio sul quale poter discutere di ogni dettaglio, evitando l’emissione di una fattura per qualche motivo imprecisa e che costringerebbe in seguito a discussioni, storni e altre complicazioni.

Dunque, all’interno della fattura proforma si attestano:

  • i servizi e/o i prodotti che l’azienda o il professionista intendono fornire al cliente;
  • il costo dei servizi e/o prodotti che l’azienda o il professionista propongono al cliente;
  • i dati necessari per il pagamento del servizio e/o prodotto offerto;
  • i dati di fatturazione del cliente che ha richiesto il servizio e/o il prodotto.

Chi può emettere la fattura proforma

La fattura proforma può essere emessa da tutti i soggetti con partita IVA che svolgono attività di fornitura di beni o prestazione di servizi.

In genere, viene maggiormente impiegata tra i professionisti, come avvocati, commercialisti, architetti, ecc. Negli ultimi tempi, però, la fatturazione proforma si è diffusa anche fra le aziende, specie quelle di piccole e medie dimensioni.

Quando si emette la fattura proforma

La fattura proforma (o avviso di parcella) viene emessa dal professionista con l’intento di richiedere il pagamento dei servizi resi al cliente. In ambito IVA, è fondamentale considerare che, per le prestazioni di servizi erogate da un professionista, il momento dell’operazione si verifica al momento del ricevimento del corrispettivo. Questo principio è stabilito nell’articolo 6, comma 3, del D.P.R. 633/72.

Come si compila una fattura proforma

La fattura proforma si compila in modo simile a una fattura ordinaria e deve includere chiaramente la dicitura fattura proforma. Inoltre, deve contenere la dichiarazione che il documento non costituisce una fattura valida ai fini fiscali, ma che la fattura definitiva sarà emessa al momento del pagamento.

Differenza tra fattura e proforma

La fattura proforma presenta tutti gli elementi necessari di una fattura standard, ma si differenzia per la sua eventuale numerazione autonoma e l’assenza di rilevanza fiscale.

La fattura attesta la conclusione della fornitura del prodotto o la prestazione di un servizio tra il cedente e l’acquirente.

Fattura proforma per esportazione di omaggi

La fattura proforma è un documento ampiamente adoperato nelle operazioni di esportazione al di fuori dell’Unione Europea. È utilizzata non solo per la vendita generica di merci, ma anche per l’invio di beni quali omaggi, campioni, regali, riparazioni, e simili.

In particolare, nel caso di spedizioni, è essenziale accompagnare i beni con una fattura proforma o una lista valorizzata, che funge da documento ufficiale per il processo di sdoganamento. Per le esportazioni al di fuori dell’UE è necessario superare due dogane: quella italiana e quella del paese destinatario. Pertanto, è obbligatorio fornire le seguenti informazioni:

  • dettaglio dei beni contenuti nella spedizione;
  • motivo dell’invio;
  • destinatario della spedizione;
  • valore della merce inclusa nella spedizione.

Quando la fattura proforma è utilizzata per la vendita, è consuetudine che includa una descrizione dettagliata dei prodotti, la quantità, il relativo valore, i dettagli della spedizione e le relative spese. Questo documento fornisce al compratore un preciso prezzo di vendita, nonché una stima delle eventuali commissioni e/o tasse applicabili.

La fattura proforma deve essere registrata in contabilità?

La fattura proforma è un documento senza valore fiscale. Per questo motivo non deve essere registrato in contabilità. In sostanza, questo documento ha lo stesso valore giuridico di un preventivo. L’unico documento valido ai fini fiscali, infatti, è soltanto la fattura.

Vantaggi della fattura proforma

La fattura proforma offre diversi vantaggi:

  • possibilità di modificare il documento: la fattura proforma è un documento modificabile in qualsiasi momento, senza influenzare i documenti fiscali già emessi. Questa possibilità permette di correggere eventuali errori o modificare gli importi senza dover ricorrere alla complicazione di emettere note di credito per correggere le fatture fiscali;
  • evitare il pagamento dell’IVA prima del pagamento: l’IVA diventa esigibile al momento di emissione della fattura fiscale; questo significa che con la fattura proforma, non si rischia di anticipare l’IVA su compensi non ancora riscossi.

Fattura proforma: modello

Di seguito un modello fac simile di fattura proforma (avviso di parcella) elaborato con il software per la fatturazione elettronica.

Factus

 

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