Quali sono le 5 fasi della progettazione architettonica?
Le 5 fasi di progettazione architettonica sono: progettazione schematica, sviluppo, redazione documentale, offerta, gestione della costruzione. Scopri i dettagli
Sviluppare un progetto architettonico partendo da zero può essere molto complesso, perché coinvolge molteplici parti interessate e numerose risorse e strumenti. Per aiutare ad organizzare il lavoro e a gestire al meglio ciascun aspetto, il processo di progettazione architettonica è in genere diviso in più fasi.
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Che cos’è il processo di progettazione architettonica?
Il processo di progettazione architettonica è molto più di una sequenza tecnica: è un percorso strategico e creativo che trasforma un’idea astratta in uno spazio costruito, concreto e funzionale.
Si tratta di un approccio metodico, suddiviso in fasi ben definite, che guida l’intero ciclo di vita di un progetto edilizio, dalla concezione iniziale alla realizzazione finale. Ogni fase ha un ruolo chiave: dall’analisi preliminare delle esigenze del committente e delle caratteristiche del sito, fino allo sviluppo del concept, alla definizione delle soluzioni tecniche e alla produzione dei documenti esecutivi.
Il processo integra competenze multidisciplinari – architetti, ingegneri, impiantisti, consulenti e imprese – e mira a garantire coerenza tra estetica, funzionalità, vincoli normativi, sostenibilità ambientale e controllo dei costi. In particolare, l’uso di strumenti digitali avanzati come il BIM consente una gestione integrata e collaborativa del progetto, migliorando la precisione, la comunicazione tra i soggetti coinvolti e la capacità di anticipare aspetti critici.
Comprendere e seguire correttamente il processo di progettazione architettonica è quindi fondamentale non solo per il successo tecnico dell’opera, ma anche per valorizzare l’investimento del committente e garantire qualità, sicurezza e durabilità nel tempo.
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Chi è coinvolto nel processo di progettazione architettonica?
La realizzazione di un’opera architettonica richiede la collaborazione sinergica di diverse figure professionali, ciascuna con competenze specifiche:
- Committente (o Cliente) – è il punto di partenza del progetto. Definisce la visione, gli obiettivi funzionali, le tempistiche desiderate e il budget a disposizione;
- Tecnico: agisce come regista dell’opera. Interpreta le esigenze del cliente, definisce il concept spaziale ed estetico e coordina la sintesi tra le diverse discipline tecniche. Inoltre si occupa della fattibilità tecnica dell’edificio, garantisce la stabilità e la sicurezza sismica e progetta i sistemi energetici, idraulici e di climatizzazione;
- BIM Manager e BIM Coordinator: gestiscono l’integrazione informativa e la modellazione digitale condivisa tra tutti i professionisti;
- Consulenti Specialistici: figure esperte in diversi temi e il cui contributo è essenziale per soddisfare requisiti normativi complessi;
- Impresa di costruzione e i fornitori: entrano in gioco nelle fasi avanzate per trasformare i disegni esecutivi in cantiere reale, fornendo anche feedback;
- Enti e autorità pubbliche: comuni, sovrintendenze e organi di controllo preposti al rilascio dei permessi di costruire.
Come il BIM supporta il processo di progettazione edilizia
Il BIM supporta il processo di progettazione attraverso diversi aspetti fondamentali:
- Unica fonte di verità (Single Source of Truth) – tutti i membri del team lavorano su un modello informativo centralizzato o federato. Ogni modifica apportata da un professionista si aggiorna automaticamente in tutte le viste, piante, sezioni e prospetti, riducendo drasticamente le discrepanze;
- Coordinamento e clash detection (rilevamento delle interferenze) – il software consente di identificare preventivamente conflitti fisici o spaziali tra i diversi impianti e la struttura (ad esempio, una condotta dell’aria che attraversa una trave) prima dell’inizio dei lavori in cantiere, evitando costosi errori d’esecuzione;
- Integrazione costi e tempi (BIM 4D e 5D) – associare il fattore tempo (4D) e la stima economica (5D) agli elementi del modello permette di simulare le fasi di cantiere e monitorare l’evoluzione del budget in tempo reale man mano che il progetto si affina;
- Analisi prestazionale preventiva – i modelli BIM consentono di effettuare simulazioni energetiche, illuminotecniche e di impatto ambientale fin dalle prime fasi, guidando le scelte progettuali verso soluzioni altamente sostenibili.
Quali sono le fasi della progettazione architettonica?
Indipendentemente dalla tipologia o dalla dimensione del progetto, esistono 5 fasi della progettazione architettonica che, individuate dall’AIA (American Institute of Architects), permettono di suddividere in attività semplici qualsiasi processo progettuale complesso, garantendo chiarezza e coerenza.
Esse sono:
- progettazione schematica;
- sviluppo del progetto;
- redazione documenti progettuali;
- offerta;
- amministrazione e gestione della costruzione.

Le 5 fasi della progettazione architettonica
In realtà però è possibile individuare un ulteriore step, ovvero quello di programmazione della progettazione, che però non viene considerato dall’AIA come una vera e propria fase progettuale, ma come un extra, un compito del proprietario, che non necessariamente deve svilupparlo con l’aiuto di un tecnico.
La programmazione di un progetto acquisisce comunque molta importanza perché raccoglie il lavoro di pianificazione e di ricerca necessario per avviare le cinque fasi successive.
Pre-progettazione e programmazione architettonica
La programmazione pre-progettuale, nota anche come fase di programming, rappresenta il momento strategico in cui si pongono le basi dell’intero processo di progettazione architettonica. Non si tratta ancora di disegnare, ma di definire con precisione cosa progettare, perché farlo e quali vincoli devono essere rispettati. È una fase analitica e collaborativa, in cui il progettista lavora a stretto contatto con il committente per chiarire obiettivi, aspettative, vincoli normativi ed economici, e contesto di intervento.
Di seguito le attività chiave di questa fase.
Requisiti del cliente e obiettivi del progetto
Il punto di partenza è la comprensione profonda delle necessità e delle aspirazioni della committenza. Questo processo di ascolto e analisi mira a:
- Mappare i bisogni funzionali – definire l’uso previsto dell’immobile, il numero di occupanti o utenti finali, le attività che vi si svolgeranno e il livello di flessibilità spaziale richiesto nel tempo;
- Chiarire le aspettative estetiche e prestazionali – comprendere lo stile architettonico desiderato, le prestazioni energetiche attese (es. edificio NZEB, certificazioni LEED, ecc.) e l’immagine che l’opera deve comunicare;
- Fissare le priorità non negoziabili – distinguere tra requisiti primari (must-have) ed elementi desiderabili ma secondari (nice-to-have), in modo da poter orientare le decisioni in caso di vincoli di budget.
Analisi del sito
Un’architettura di successo nasce da una lettura accurata del luogo in cui si inserisce. L’analisi del sito (Site Analysis) valuta le caratteristiche fisiche, ambientali e infrastrutturali del lotto di terreno o del fabbricato esistente:
- Topografia e geologia – studio delle pendenze del terreno, della portanza del suolo (tramite indagini geologiche e geotecniche) e del rischio idrogeologico.
- Microclima ed esposizione – analisi del soleggiamento (percorsi solari durante le stagioni), dei venti dominanti, dell’ombreggiamento apportato dagli edifici circostanti e delle temperature medie, fondamentali per le strategie di architettura bioclimatica.
- Infrastrutture e reti tecnologiche – verifica degli accessi viari, della vicinanza ai trasporti pubblici e della presenza delle reti di urbanizzazione primaria (acquedotto, fognatura, rete elettrica, gas, fibra ottica).
- Contesto urbano e paesaggistico – rilievo del tessuto architettonico circostante, delle viste panoramiche da valorizzare e degli elementi di disturbo (rumore, inquinamento visivo o atmosferico) da mitigare.
Normative urbanistiche e destinazione d’uso
Ogni intervento edilizio deve conformarsi al quadro normativo vigente a livello nazionale, regionale e comunale. L’analisi urbanistica verifica la fattibilità normativa del progetto:
- Strumenti urbanistici locali – esame dei Piani Regolatori Generali (PRG) o Piani di Governo del Territorio (PGT), delle norme tecniche di attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio comunale.
- Parametri ed indici edificatori – verifica dell’indice di fabbricabilità (quanti metri cubi o quanti metri quadrati si possono costruire), dell’altezza massima consentita, dei distacchi minimi dai confini, dalle strade e tra fabbricati, e del rapporto di copertura;
- Destinazione d’uso – conferma che la destinazione d’uso prevista (residenziale, commerciale, direzionale, industriale, ricettiva) sia ammessa nel lotto di riferimento;
- Vincoli e tutele – identificazione di vincoli paesaggistici, storici, artistici (Soprintendenza), idrogeologici, sismici o di rispetto autostradale/cimiteriale che potrebbero limitare l’intervento o richiedere autorizzazioni speciali.
Fattibilità, budget e tempistiche
La sostenibilità economica e temporale è la condizione essenziale per la riuscita del progetto. In questa fase si redige uno Studio di Fattibilità:
- Definizione del budget complessivo – oltre al costo stimato delle opere edili, il budget totale deve includere gli oneri di urbanizzazione, i costi di demolizione e bonifica, le parcelle dei tecnici professionali, le spese per i permessi e una quota per gli imprevisti (solitamente tra il 5% e il 15%);
- Analisi costi-benefici – valutazione della redditività dell’operazione (in caso di interventi immobiliari a fini di investimento) o del ritorno dell’investimento (ROI) legato al risparmio energetico e gestionale;
- Cronoprogramma di massima – definizione delle milestone principali, suddividendo i tempi stimati per la fase autorizzativa, la progettazione esecutiva, l’assegnazione degli appalti e l’effettiva esecuzione dei lavori;
Il programma architettonico o brief di progetto
L’atto conclusivo della fase di pre-progettazione è la stesura del Programma Architettonico (o Design Brief / Quadro Esigenziale). Questo documento ufficiale racchiude la sintesi di tutte le analisi effettuate e funge da guida contrattuale e concettuale per i progettisti:
- Quadro funzionale e dimensionale – un elenco dettagliato di tutti i singoli ambienti richiesti con le relative superfici minime e desiderate (es. numero di uffici, bagni, sale riunioni, depositi);
- Diagrammi di adiacenza (Bubble Diagrams) – schemi grafici che definiscono le relazioni spaziali e i percorsi logici tra i diversi ambienti (es. quali locali devono essere contigui, quali separati, percorsi pubblici vs. percorsi privati);
- Linee guida tecniche e prestazionali – requisiti specifici relativi a illuminotecnica, acustica, finiture interne, sicurezza e impianti tecnologici.
Una volta approvato dal cliente, il brief segna la chiusura della pre-progettazione e l’avvio ufficiale della prima fase creativa, cioè del progetto preliminare.
Le 5 fasi della progettazione architettonica
Analizziamo nel dettaglio ciascuna fase della progettazione architettonica.
Progettazione schematica
La progettazione schematica è la prima fase della progettazione architettonica, il cui obiettivo è quello di sviluppare forma, dimensione e relazioni di base della costruzione, per poter comprendere come essa apparirà e funzionerà.
Questa fase prende forma da incontri continui tra il committente ed il progettista, nei quali tramite rilievi, schizzi e modelli generali si traducono i desideri del cliente in concetti progettuali. In questa fase è possibile anche utilizzare un generatore di architettura AI come è possibile vedere in diversi esempi di intelligenza artificiale a disposizione dell’architettura.
È in questo momento progettuale che un software di rilievo architettonico ti sarà molto utile, perché ti consente di digitalizzare in maniera rapida l’ambiente circostante e produrre, su di esso, volumetrie realistiche e precise da mostrare alla committenza.

Prima fase della progettazione architettonica: progettazione schematica
Sviluppo del progetto
Lo sviluppo del progetto è il cuore del processo architettonico, se nella prima fase si definisce in linea di massima la costruzione è in questo momento che si scende nei particolari.
Si dettagliano tutti gli aspetti progettuali:
- architettonici: con un software di progettazione architettonica si modellano gli spazi interni ed esterni, concentrandosi sui vari elementi tecnici, definendo disposizioni e simulando materiali, finiture ed arredi;
- strutturali: dopo aver individuato lo schema strutturale dell’edificio, con un software di calcolo strutturale si implementano e verificano gli elementi resistenti, per garantire il soddisfacimento delle norme tecniche;
- impiantistici: impianto termico, idraulico o elettrico, nulla deve essere lasciato al caso e devono essere modellati e sviluppati adeguatamente attraverso software BIM per impianti MEP.
Importante in questa fase è anche l’utilizzo di software per la redazione di computi metrici e stime di spese, per individuare le spese di massima del progetto stesso.

Seconda fase della progettazione architettonica: sviluppo del progetto
Documentazione progettuale
In questa fase si produce tutta la documentazione tecnica da presentare per l’ottenimento dei permessi e delle autorizzazioni necessarie per eseguire l’opera. Con un software di elaborati grafici si producono le tavole con i disegni tecnici contenenti:
- planimetrie;
- piante;
- abachi;
- schemi elettrici;
- carpenterie;
- computi metrici;
- ecc.

Terza fase della progettazione architettonica: redazione documenti progettuali
Offerta e negoziazione
L’obiettivo di questa fase è quello di individuare un’impresa esecutrice che appalterà i lavori di progetto. Il progettista affiancherà il cliente nella valutazione delle offerte e nella scelta di quella più ottimale e farà infine stipulare un contratto tra le parti.
Per ottimizzare questa fase e gestire tutta la documentazione ti sarà d’aiuto sicuramente un engineering document management software con cui creare, organizzare e condividere tutti i documenti e le informazioni di progetto.

Quarta fase della progettazione architettonica: offerta
Amministrazione della costruzione
Scelto l’appaltatore, si arriva all’ultima fase del processo, in cui il tecnico passa dalla progettazione alla gestione della costruzione, con lo scopo di garantire la conformità con l’intento progettuale.
Con regolari visite in loco ed un’organizzazione puntuale delle attività, dei costi e delle forniture mediante un software di gestione commesse, il progettista tiene sotto controllo i lavori sia in ufficio che in cantiere e garantisce l’ultimazione degli stessi secondo i piani.

Quinta fase della progettazione architettonica: amministrazione e gestione della costruzione
Perché è importante seguire le fasi della progettazione architettonica
Seguire in modo rigoroso le diverse fasi della progettazione architettonica è essenziale per gestire con efficacia un processo complesso, che coinvolge molteplici attori e competenze. La suddivisione in fasi consente di affrontare ogni aspetto del progetto in modo ordinato e progressivo, evitando sovrapposizioni, incoerenze e sprechi di risorse.
In particolare, questo approccio strutturato permette di:
- organizzare il flusso di lavoro – ogni fase ha obiettivi chiari e produce output precisi, facilitando la pianificazione e l’avanzamento del progetto;
- comunicare in modo efficace – le informazioni vengono rilasciate in modo coerente e comprensibile, migliorando il dialogo tra cliente, progettisti, tecnici e imprese;
- tradurre le aspettative del cliente in soluzioni concrete – un processo articolato consente di interpretare correttamente le esigenze del committente e trasformarle in scelte progettuali funzionali, sostenibili e di qualità;
- controllare costi, tempi e vincoli normativi – ogni fase contribuisce a monitorare gli aspetti economici, temporali e regolamentari del progetto, riducendo il rischio di imprevisti;
- garantire la qualità del risultato finale – la definizione progressiva del progetto, tramite schizzi, modelli, simulazioni e documenti tecnici, assicura un esito che unisce estetica, funzionalità, sicurezza e conformità.
FAQ sulle fasi della progettazione architettonica
Che cos’è il processo di progettazione architettonica?
Il processo di progettazione architettonica è un percorso strategico e creativo che trasforma un’idea in uno spazio costruito e funzionale. Comprende fasi ben definite che guidano l’intero ciclo di vita del progetto, integrando competenze multidisciplinari e strumenti digitali avanzati come il BIM per garantire qualità, efficienza e sostenibilità.
Chi è coinvolto nel processo di progettazione architettonica?
Il processo coinvolge una squadra multidisciplinare composta da: Committente (definisce obiettivi e budget), Tecnico/Architetto (regista del progetto), Ingegneri strutturisti e impiantisti (MEP), BIM Manager e BIM Coordinator, Consulenti specialistici, Impresa di costruzione con i fornitori ed Enti e autorità pubbliche preposte al rilascio delle autorizzazioni.
Come il BIM supporta il processo di progettazione edilizia?
Il BIM supporta il processo fungendo da unica fonte di verità centralizzata (‘Single Source of Truth’), consentendo l’individuazione preventiva delle interferenze spaziali (‘clash detection’), integrando la gestione di tempi e costi (BIM 4D e 5D) e permettendo simulazioni energetiche e prestazionali avanzate fin dalle prime fasi.
Quali sono le cinque fasi della progettazione architettonica?
Le fasi della progettazione architettonica individuate dall’AIA sono: progettazione schematica, sviluppo del progetto, redazione dei documenti progettuali, offerta e negoziazione, amministrazione e gestione della costruzione. A queste si può aggiungere la programmazione pre-progettuale come fase preliminare strategica.
C’è una fase precedente alle cinque fasi?
Sì, esiste una fase precedente alle cinque fasi e viene identificata come fase pre-progettuale. In questa fase si definiscono obiettivi, vincoli, requisiti funzionali e contesto del progetto. Si analizzano i bisogni del cliente, il sito di intervento, le normative applicabili, la fattibilità tecnico-economica e si redige un brief progettuale che orienterà le fasi successive.
Qual è l’obiettivo della progettazione schematica?
La progettazione schematica serve a sviluppare le prime idee di forma, dimensione e funzionalità dell’edificio. Si realizzano schizzi, rilievi e modelli preliminari per tradurre i desideri del committente in un concept progettuale iniziale.
Cosa include lo sviluppo del progetto?
Durante lo sviluppo del progetto si approfondiscono tutti gli aspetti tecnici: architettonici, strutturali e impiantistici. Si modellano spazi, materiali, impianti e si utilizzano software specifici per calcoli strutturali, stime economiche e simulazioni prestazionali.
Cosa comprende la documentazione progettuale?
La documentazione progettuale include tutti i disegni tecnici, computi metrici, planimetrie, piante, schemi e abachi necessari per ottenere permessi e autorizzazioni. Questa fase formalizza il progetto in documenti ufficiali da sottoporre agli enti competenti.
In cosa consiste la fase di offerta e negoziazione?
In questa fase si seleziona l’impresa esecutrice del progetto. Il progettista supporta il cliente nella valutazione delle offerte e nella stipula del contratto, garantendo trasparenza e scelta ottimale per l’esecuzione dei lavori.
Cosa accade durante la fase di amministrazione della costruzione?
Durante la fase di amministrazione della costruzione, il progettista supervisiona l’esecuzione dell’opera per verificarne la conformità al progetto. Gestisce il cantiere, coordina le attività e monitora tempi, costi e qualità per assicurare il rispetto degli obiettivi definiti.
Perché è importante seguire le fasi della progettazione architettonica?
Seguire le fasi della progettazione architettonica è essenziale per garantire ordine nel flusso di lavoro, comunicazione chiara tra i soggetti coinvolti, soddisfazione delle aspettative del cliente, controllo su costi e tempi e qualità del risultato finale. Un approccio strutturato riduce i rischi e migliora l’efficienza del progetto.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/fasi-della-progettazione-architettonica/


