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Fascicolo dell’opera: cos’è, obbligatorietà ed esempio

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Il fascicolo dell’opera è un elaborato tecnico che accompagna l’opera per tutta la sua durata. Ecco chi lo redige, i contenuti e un esempio applicativo da scaricare

Esiste una precisa e obbligatoria documentazione da tenere in cantiere per garantire una gestione della sicurezza a norma di legge. Tra i vari documenti relativi agli adempimenti della sicurezza sul lavoro vi è il fascicolo con le caratteristiche dell’opera.

Il fascicolo dell’opera (FO) è un documento che accompagna l’opera per tutta la sua durata di vita ed è necessario che sia sempre aggiornato e disponibile.

Per questa ragione, un sistema di archiviazione cloud risulta il modo migliore per gestire il fascicolo dell’opera in quanto permette di organizzare in modo preciso tutti i contenuti, rende le informazioni facilmente accessibili a tutti i soggetti coinvolti nelle fasi di redazione e aggiornamento (CSE, committente, ecc.) e risulta un metodo sicuro per l’archiviazione dei documenti.

Se devi gestire il fascicolo dell’opera, ti consiglio di scaricare subito un software per il fascicolo dell’opera, una soluzione cloud che ti consente di archiviare e reperire in qualsiasi momento del ciclo di vita dell’opera questo documento e di renderlo sempre accessibile nel tempo a chiunque abbia le necessità di aggiornarlo.

Cos’è il fascicolo dell’opera?

Il fascicolo dell’opera è il documento predisposto dal coordinatore per la sicurezza nella fase di progettazione, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori.

Il fascicolo è a tutti gli effetti un elaborato tecnico che fa parte del progetto esecutivo e accompagna l’opera per tutto il suo ciclo di vita. Esso serve a definire l’insieme delle misure preventive e protettive fondamentali per la pianificazione e la realizzazione dei lavori in sicurezza.

Chi redige il fascicolo dell’opera?

La redazione del fascicolo dell’opera costituisce un obbligo esclusivo del coordinatore per la progettazione (CSP) che, secondo l’art. 91 (comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/2008, predispone il fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera.

Fascicolo dell’opera: quando è obbligatorio

Il fascicolo dell’opera è obbligatorio per tutte quelle opere che richiedono la nomina del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP).

Quando non è obbligatorio?

Non è obbligatorio predisporre il fascicolo dell’opera per cantieri che richiedono lavori di manutenzione ordinaria, previsti dall’art. 3 comma 1 lett. a) del D.P.R. 380/2001.

Si tratta di interventi che riguardano:

  • riparazione delle finiture degli edifici;
  • rinnovamento delle finiture degli edifici;
  • sostituzione delle finiture degli edifici;
  • integrazione o mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici esistenti.

Chi aggiorna il fascicolo dell’opera?

Secondo l’allegato XVI del D.Lgs. 81/2008, per interventi su opere esistenti già dotate di fascicolo e che richiedono la designazione del coordinatore, l’aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura del coordinatore per la progettazione, il quale dovrà apportare tutte le integrazioni necessarie.

Per le opere di cui al codice appalti, il fascicolo tiene conto del piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti come definito nel vecchio regolamenti appalti (art. 38 del D.P.R. 207/2010).

Quando aggiornarlo?

Il fascicolo dell’opera, dapprima predisposto in fase di progettazione, può essere modificato in fase di esecuzione, in funzione dell’evoluzione dei lavori ed è aggiornato a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza.

Allegato XVII 81/08: i contenuti del fascicolo d’opera

L’allegato XVI del D.Lgs. 81/2008 individua tutte le informazioni utili alla prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori che deve contenere il fascicolo dell’opera.
Tale allegato attesta che il fascicolo dell’opera deve essere composto da tre capitoli:

  • capitolo I, modalità per la descrizione dell’opera e l’individuazione dei soggetti interessati (scheda I);
  • capitolo II, individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie (schede II-1, II-2 e II-3);
  • capitolo III, i riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3).

Vediamo nel dettaglio quali sono i contenuti di ciascun capitolo.

Capitolo I – modalità per la descrizione dell’opera e l’individuazione dei soggetti interessati

Nel capitolo in questione viene fornita la descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti. Per la realizzazione di questa parte di fascicolo viene appunto utilizzata come riferimento la scheda I (descrizione sintetica dell’opera ed individuazione dei soggetti interessati), che è sottoscritta dal soggetto responsabile della sua compilazione.

In questa scheda vengono appunto indicati gli estremi dei soggetti interessati, tra cui:

  • committente;
  • progettisti;
  • coordinatore per la progettazione;
  • coordinatore per l’esecuzione;
  • responsabile dei lavori;
  • direttore dei lavori.

Capitolo II – individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie

Nel secondo capitolo vengono individuati i rischi, le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati.

Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell’opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Le misure ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi:

  1. accessi ai luoghi di lavoro;
  2. sicurezza dei luoghi di lavoro;
  3. impianti di alimentazione e di scarico;
  4. approvvigionamento e movimentazione materiali;
  5. approvvigionamento e movimentazione attrezzature;
  6. igiene sul lavoro;
  7. interferenze e protezione dei terzi.

Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per:

  • utilizzare le stesse in completa sicurezza;
  • mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità

Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione:

  1. scheda II-1;
  2. scheda II-2;
  3. scheda II-3.

La scheda II-1 è redatta per ciascuna tipologia di lavori prevedibile, prevista o programmata sull’opera; descrive i rischi individuati e, sulla base dell’analisi di ciascun punto critico (accessi ai luoghi di lavoro, sicurezza dei luoghi di lavoro, ecc.), indica le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie.

Tale scheda è corredata, quando necessario, con tavole allegate, contenenti le informazioni utili per la miglior comprensione delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera ed indicanti le scelte progettuali effettuate allo scopo, come la portanza e la resistenza di solai e strutture, nonché il percorso e l’ubicazione di impianti e sottoservizi; qualora la complessità dell’opera lo richieda, le suddette tavole sono corredate da immagini, foto o altri documenti utili ad illustrare le soluzioni individuate.

La scheda II-2 è identica alla scheda II-1 ed è utilizzata per eventualmente adeguare il fascicolo in fase di esecuzione dei lavori ed ogniqualvolta sia necessario a seguito delle modifiche intervenute in un’opera nel corso della sua esistenza. Tale scheda sostituisce la scheda II-1, la quale è comunque conservata fino all’ultimazione dei lavori.

La scheda II-3 indica, per ciascuna misura preventiva e protettiva in dotazione dell’opera, le informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché consentire il loro utilizzo in completa sicurezza e permettere al committente il controllo della loro efficienza.

Capitolo III – i riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III-3)

In questo capitolo vengono fornite le indicazioni per la definizione dei riferimenti della documentazione di supporto esistente.

All’interno del fascicolo sono indicate le informazioni utili al reperimento dei documenti tecnici dell’opera che risultano di particolare utilità ai fini della sicurezza, per ogni intervento successivo sull’opera, siano essi elaborati progettuali, indagini specifiche o semplici informazioni. Questi documenti riguardano:

  1. il contesto in cui è collocata;
  2. la struttura architettonica e statica;
  3. gli impianti installati.

Qualora l’opera sia in possesso di uno specifico libretto di manutenzione contenente i documenti sopra citati ad esso si rimanda per i riferimenti di cui sopra.

Per la realizzazione di questa parte di fascicolo sono utilizzate come riferimento le successive schede, che sono sottoscritte dal soggetto responsabile della sua compilazione.

Vengono utilizzate come riferimenti alla documentazione esistente le seguenti 3 schede:

  1. scheda III-1 – elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all’opera nel proprio contesto;
  2. scheda III-2 – elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi alla struttura architettonica e statica dell’opera;
  3. scheda III-3 – elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi agli impianti dell’opera.

Come redigere correttamente il fascicolo dell’opera

Redigere il fascicolo dell’opera è un’attività impegnativa in quanto bisogna inserire numerose informazioni e occorre mantenerlo sempre aggiornato. La corretta redazione di questo documento è di fondamentale importanza in quanto commettere un errore potrebbe fare incorrere in pesanti sanzioni.

Per avere la certezza di redigere correttamente il fascicolo risultano molto utili due tipi di strumenti:

  • software per la redazione dei piani di sicurezza che garantiscono la redazione di un fascicolo dell’opera completo, chiaro, leggibile e rispondente alle norme;
  • software per il fascicolo dell’opera che ti aiutano a tenere traccia di tutti i documenti che costituiscono il fascicolo e che ti guidano con una pratica check list nella redazione e nel controllo della completezza del fascicolo, in questo modo sarà impossibile dimenticare o perdere documenti importanti.

Quali sono le sanzioni previste in caso di errata o mancata redazione del fascicolo dell’opera?

Le sanzioni relative al fascicolo dell’opera sono:

  • per il CSP arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro in caso di violazione dell’obbligo di redazione;
  • per il CSE arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro per mancata modifica e adeguamento.

Fascicolo dell’opera esempio

Ti fornisco di seguito un esempio di fascicolo dell’opera semplificato relativo a un cantiere edile, elaborato con il software per la redazione dei piani di sicurezza che puoi usare gratuitamente per 30 giorni e redigere tutti i documenti della sicurezza di cui hai bisogno.

fascicolo dell'opera esempio

Esempio di fascicolo dell’opera semplificato elaborato con CerTus

 

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