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Facciate ventilate: nuova uni

Facciate ventilate, ora disponibile la UNI 11018-1:2023

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Pubblicata la nuova versione della UNI 11018-1 sulle prestazioni e terminologia delle facciate ventilate. Ecco i dettagli

Un sistema di isolamento esterno o interno riduce certamente i costi di riscaldamento e consente di avere ottime condizioni climatiche interne, assicurando un comfort costante per tutto l’anno.

Le prestazioni energetiche dell’intero organismo edilizio dipendono dall’efficienza dell’involucro edilizio che lo circoscrive; se le componenti di chiusura (verticali, orizzontali, trasparenti, opache) non sono state progettate e realizzate in maniera consona alle prestazioni energetiche dell’edificio, le dispersioni dei flussi di calore passanti attraverso le stesse ne comprometteranno i consumi energetici finali e il comfort abitativo.

A tali finalità tende la versione rinnovata della norma UNI sulle facciate ventilate:

  • UNI 11018-1:2023Facciate ventilate – Parte 1: Caratteristiche prestazionali e terminologia“;

Ricordiamo al riguardo che la normazione e gli standard europei impongono regole sempre più severe e rigide sulla certificazione energetica degli edifici, passaggio obbligato in diversi adempimenti. Sottovalutare la predisposizione di questo documento, o la sua maldestra redazione può esporti a severe sanzioni, ma con il software per la certificazione energetica più performante anche quest’obbligo può divenire una piacevole e facile operazione da concludere in tutta tranquillità al riparo da possibili errori.

La UNI 11018-1:2023 sulle facciate ventilate

Il documento curato dalla commissione “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” specifica le principali caratteristiche prestazionali in relazione alla sicurezza in uso, al comportamento agli agenti atmosferici e all’isolamento termico e acustico delle facciate ventilate utilizzate come involucro edilizio e alla sostenibilità ambientale.

La UNI 11018-1:2023 fornisce inoltre una terminologia di base e una descrizione delle facciate ventilate e dei loro componenti e i criteri di computazione metrica.

La norma è applicabile a facciate ventilate inserite in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti e anche ancorate a strati portanti interni. Può essere anche di riferimento per applicazioni su superfici curve e/o inclinate, se compatibili con la tipologia di rivestimento previsto.

Le indicazioni della norma sono di riferimento per la stesura del progetto delle facciate ventilate.

La norma NON si applica a:

  • facciate in muratura lapidea o in mattoni, anche se progettate con intercapedini d’aria e poste in opera con sistemi parzialmente meccanici;
  • facciate in cui il rivestimento è fissato direttamente allo strato portante oppure allo strato di isolamento per semplice adesione o con sistemi misti adesivi e meccanici (per esempio rivestimento ceramico fissato direttamente allo strato portante con malta e zanche);
  • facciate che utilizzano il rivestimento come cassaforma a perdere per calcestruzzo gettato in opera o per pannelli prefabbricati;
  • facciate senza ventilazione.

Isolamento termico esterno

L’isolamento esterno dell’edificio, sviluppato uniformemente su tutta la superficie e senza interruzioni, è in grado di creare una barriera continua al passaggio del calore e di controllare la formazione di umidità all’interno della parete.

Le soluzioni possibili per l’isolamento esterno sono:

  • sistemi di isolamento termico a cappotto;
  • intonaco termoisolante esterno;
  • sistemi di facciata ventilata;
  • isolamento a cappotto

La facciata ventilata

La facciata ventilata è un particolare tipo di rivestimento delle pareti che prevede l’applicazione sulla superficie esterna dell’edificio di pannelli distaccati dalla struttura.

Lo strato di rivestimento esterno quindi non aderisce alla parete di tamponamento ma ne risulta distanziato per formare un’intercapedine; in questo modo si ottiene la circolazione naturale dell’aria nello spazio dell’intercapedine, per effetto del moto convettivo prodotto dalla presenza di aperture disposte alla base e alla sommità della facciata.

Tale fenomeno, che prende il nome di “effetto camino”, è caratterizzato da una portata che è regolata in funzione delle condizioni ambientali esterne rispetto ad obiettivi che, nella stagione calda, sono di riduzione del carico termico entrante mentre, nella stagione fredda, riguardano il controllo delle perdite energetiche, dei flussi e dei tassi di vapore d’acqua.

Lo strato di rivestimento esterno, in combinazione con la ventilazione dell’intercapedine, può proteggere gli strati più interni dall’azione degli agenti atmosferici. La composizione tipo della facciata ventilata può essere così schematizzata:

  • isolamento (o strato di isolamento);
  • intercapedine di ventilazione (camino d’aria);
  • sottostruttura comprensiva di sistemi di ancoraggio e fissaggio;
  • rivestimento (o strato di rivestimento) di facciata.

I sistemi di facciata ventilata consentono di coniugare al massimo funzionalità e libertà di configurazione estetica.

L’ampia varietà di rivestimenti finali li rende particolarmente adatti per supporti irregolari o non portanti, rivelandosi una tecnologia insostituibile negli interventi di ristrutturazione più complessi.

 

La UNI 11018-1:2023 è scaricabile a pagamento dal sito dell’UNI

 

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