UNI 11018: Facciate ventilate
Pubblicata la parte 2 della UNI 11018 sulla progettazione, esecuzione e manutenzione delle facciate ventilate. Ecco i dettagli
Un sistema di isolamento esterno o interno riduce certamente i costi di riscaldamento e consente di avere ottime condizioni climatiche interne, assicurando un comfort costante per tutto l’anno.
Le prestazioni energetiche dell’intero organismo edilizio dipendono dall’efficienza dell’involucro edilizio che lo circoscrive; se le componenti di chiusura (verticali, orizzontali, trasparenti, opache) non sono state progettate e realizzate in maniera consona alle prestazioni energetiche dell’edificio, le dispersioni dei flussi di calore passanti attraverso le stesse ne comprometteranno i consumi energetici finali e il comfort abitativo.
A tali finalità tende la versione rinnovata della norma UNI sulle facciate ventilate e la pubblicazione della seconda parte della stessa norma:
- UNI 11018-1:2023 “Facciate ventilate – Parte 1: Caratteristiche prestazionali e terminologia“;
- UNI 11018-2:2024 “Facciate ventilate – Parte 2: Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di rivestimenti lapidei e ceramici“.
Ricordiamo al riguardo che la normazione e gli standard europei impongono regole sempre più severe e rigide sulla certificazione energetica degli edifici, passaggio obbligato in diversi adempimenti. Sottovalutare la predisposizione di questo documento, o la sua maldestra redazione può esporti a severe sanzioni, ma con il software APE più performante anche quest’obbligo può divenire una piacevole e facile operazione da concludere in tutta tranquillità al riparo da possibili errori.
Cos’è una facciata ventilata?
La facciata ventilata è un particolare tipo di rivestimento delle pareti che prevede l’applicazione sulla superficie esterna dell’edificio di pannelli distaccati dalla struttura.

Lo strato di rivestimento esterno quindi non aderisce alla parete di tamponamento ma ne risulta distanziato per formare un’intercapedine; in questo modo si ottiene la circolazione naturale dell’aria nello spazio dell’intercapedine, per effetto del moto convettivo prodotto dalla presenza di aperture disposte alla base e alla sommità della facciata.
Tale fenomeno, che prende il nome di “effetto camino”, è caratterizzato da una portata che è regolata in funzione delle condizioni ambientali esterne rispetto ad obiettivi che, nella stagione calda, sono di riduzione del carico termico entrante mentre, nella stagione fredda, riguardano il controllo delle perdite energetiche, dei flussi e dei tassi di vapore d’acqua.
Lo strato di rivestimento esterno, in combinazione con la ventilazione dell’intercapedine, può proteggere gli strati più interni dall’azione degli agenti atmosferici. La composizione tipo della facciata ventilata può essere così schematizzata:
- isolamento (o strato di isolamento);
- intercapedine di ventilazione (camino d’aria);
- sottostruttura comprensiva di sistemi di ancoraggio e fissaggio;
- rivestimento (o strato di rivestimento) di facciata.
I sistemi di facciata ventilata consentono di coniugare al massimo funzionalità e libertà di configurazione estetica.
L’ampia varietà di rivestimenti finali li rende particolarmente adatti per supporti irregolari o non portanti, rivelandosi una tecnologia insostituibile negli interventi di ristrutturazione più complessi.
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La UNI 11018-1:2023 sulle caratteristiche prestazionali delle facciate ventilate
Il documento curato dalla commissione “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio” specifica le principali caratteristiche prestazionali in relazione alla sicurezza in uso, al comportamento agli agenti atmosferici e all’isolamento termico e acustico delle facciate ventilate utilizzate come involucro edilizio e alla sostenibilità ambientale.
La UNI 11018-1:2023 fornisce inoltre una terminologia di base e una descrizione delle facciate ventilate e dei loro componenti e i criteri di computazione metrica.
La norma è applicabile a facciate ventilate inserite in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti e anche ancorate a strati portanti interni. Può essere anche di riferimento per applicazioni su superfici curve e/o inclinate, se compatibili con la tipologia di rivestimento previsto.
Le indicazioni della norma sono di riferimento per la stesura del progetto delle facciate ventilate.
La norma NON si applica a:
- facciate in muratura lapidea o in mattoni, anche se progettate con intercapedini d’aria e poste in opera con sistemi parzialmente meccanici;
- facciate in cui il rivestimento è fissato direttamente allo strato portante oppure allo strato di isolamento per semplice adesione o con sistemi misti adesivi e meccanici (per esempio rivestimento ceramico fissato direttamente allo strato portante con malta e zanche);
- facciate che utilizzano il rivestimento come cassaforma a perdere per calcestruzzo gettato in opera o per pannelli prefabbricati;
- facciate senza ventilazione.
Isolamento termico esterno
L’isolamento esterno dell’edificio, sviluppato uniformemente su tutta la superficie e senza interruzioni, è in grado di creare una barriera continua al passaggio del calore e di controllare la formazione di umidità all’interno della parete.
Le soluzioni possibili per l’isolamento esterno sono:
- sistemi di isolamento termico a cappotto;
- intonaco termoisolante esterno;
- sistemi di facciata ventilata;
- isolamento a cappotto
La UNI 11018-2:2024 sulla progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di rivestimenti lapidei e ceramici delle facciate ventilate
Il presente documento, in vigore dal 5 settembre scorso, affianca la UNI 11018-1 dedicata alle caratteristiche prestazionali in relazione alla sicurezza in uso, al comportamento agli agenti atmosferici, all’isolamento termico e acustico e alla sostenibilità ambientale delle facciate ventilate utilizzate come involucro edilizio. Esso specifica le istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione dei rivestimenti lapidei e ceramici, ad esclusione di quelli rinforzati, e relativi sistemi di ancoraggio per facciate ventilate a montaggio meccanico.
Scopo e campo di applicazione della UNI 11018-2:2024
La parte 2 della UNI 11018 specifica le istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione dei rivestimenti lapidei e ceramici e relativi sistemi di ancoraggio per facciate ventilate a montaggio meccanico.
La norma è di riferimento anche per applicazioni su superfici interne, sia verticali, sia inclinate, sia orizzontali (soffitti).
La norma NON si applica a:
- facciate in muratura lapidea o in mattoni, anche se progettate con intercapedini d’aria e poste in opera con sistemi parzialmente meccanici;
- facciate in cui il rivestimento è fissato direttamente allo strato portante oppure allo strato di isolamento per semplice adesione o con sistemi misti adesivi e meccanici (per esempio rivestimento ceramico fissato direttamente allo strato portante con malta e zanche);
- facciate che utilizzano il rivestimento come cassaforma a perdere per calcestruzzo gettato in opera o per pannelli prefabbricati;
- facciate senza ventilazione.
La presente norma è specifica per i rivestimenti lapidei e ceramici, ad esclusione di quelli rinforzati.
La UNI 11018-1:2023 e la UNI 11018-2:2024 sono scaricabili a pagamento dal sito dell’UNI

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/facciate-ventilate-in-inchiesta-pubblica-preliminare-la-uni-1609826/




