Expo 2015 architettura: il padiglione dell'Ungheria

Expo 2015 architettura: padiglione Ungheria ispirato all’Arca di Noè e ai tamburi sciamanici

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Expo 2015 architettura: il padiglione Ungheria che unisce in un’unica struttura forme e materiali propri dell’architettura ungherese (granaio, silos rurali, stalle). Un viaggio tra gastronomia, cultura e futuro 

Continua a Milano l’Expo 2015, fino al 31 ottobre, l’esposizione universale in cui i 150 Paesi presenti si occupano di come nutrire il Pianeta nei prossimi anni, mostrando il meglio delle proprie tecnologie ed architetture.

Tra i paglioni più significativi di Expo 2015, sicuramente il padiglione Ungheria.

Expo 2015 architettura, il padiglione Ungheria e il suo significato

Il tema scelto dall’Ungheria, un Paese che vanta una ricca tradizione nel campo della produzione agricola e alimentare, è “Dalla fonte più pura”, un’occasione per il Paese di valorizzare “l’importanza della salubrità del cibo, di uno stile di vita sano e della necessità di garantire la sicurezza alimentare e la biodiversità per le generazioni future” attraverso la sua risorsa più grande: la sua ricchezza idrica e le sue fonti termali.

All’interno del padiglione, come nelle terre ungheresi, l’acqua crea giochi di luce e di forma, parte integrante di un percorso didattico e sensoriale pensato per mostrare le sue preziose proprietà.

I visitatori entrano, infatti, in contatto con le fonti termali e le acque curative locali (si tratta infatti di acque termali, minerali e naturali dalle rinomate proprietà medicinali tipiche di questi territori e famose in tutto il mondo).

Expo 2015 architettura, il padiglione dell’Ungheria e la sua struttura

Il progetto del padiglione Ungheria per Expo 2015 si estende su una superficie di 1910 m² e si sviluppa su 3 piani; all’ultimo piano della costruzione è presente un giardino a cielo aperto che ospita le coltivazioni naturali di 33 tipologie di frutta, verdura ed erbe mediche, e il regno dell’uva e del vino.

Guardando alla struttura, il corpo centrale, composto da granai, silos e stalle, è ispirato all’Arca di Noè, simbolo di salvezza degli esseri viventi.

Alle estremità sono presenti 2 corpi circolari, che richiamano la forma dei tamburi sciamanici, solcati dall’antico simbolo dell’albero della vita nel quale scorre l’acqua dolce naturale ungherese dalle celebri proprietà termali.

Le forme (granaio, silos rurali, stalle) e i materiali rinnovabili utilizzati per la costruzione (legno, legno lamellare, cellulosa) riprendono i principi dell’architettura organica, combinando elementi antichi e naturali.

 Expo 2015 architettura, mostre ed eventi del padiglione Ungheria

Mostre ed eventi ospitati nel padiglione Ungheria toccano vari focus: le tradizioni alimentari del Paese, le relazioni storiche italo-ungheresi e altri temi di cultura contemporanea, tutti volti a definire un quadro d’insieme completo ed emozionante dei valori che definiscono l’identità ungherese.

Visitando il padiglione si ha la possibilità di degustare il miele ungherese, il pálinka (il tipico liquore alla frutta), il rinomato fegato d’oca e l’autentica gastronomia ungherese.

Inoltre, all’interno, il meglio di cento anni di storia dell’arte della fotografia e delle vignette ungheresi, oltre a una selezione di innovazioni di scienziati ungheresi di fama mondiale.

Ma vera attrazione del padiglione ungherese è il pianoforte da concerto, ridisegnato dal pianista di fama mondiale Gergely Bogányi, intrattenendo i visitatori con concerti di acclamati artisti, dedicati ai compositori ungheresi.

Terminata l’esposizione universale, il padiglione sarà smontato e riallestito all’interno del Centro della Tutela Creativa del Patrimonio e dello Sviluppo dei Valori di Szombathely, la più antica città ungherese.

 

 

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