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Sicurezza sul lavoro pubblicata la nuova direttiva Europea 2024869

Esposizione a piombo e diisocianati: i nuovi limiti fissati dall’Ue

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

La Direttiva 2024/869 rivede i limiti di esposizione a piombo e a diisocianati a maggior tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori

L’Ue aggiorna per la prima dopo 4a anni i valori limite per il piombo e diisocianati.

La nuova Direttiva 2024/869, modificando le direttive 2004/37/CE  e 98/24/CE, rivede radicalmente le norme sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro:

  • i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o a sostanze tossiche per la riproduzione durante il lavoro
  • i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro

obbligando gli Stati di adeguarsi entro il 9/4/2026.

Sono circa 50.000-150.000 lavoratori esposti al piombo e 4,2 milioni di lavoratori ai diisocianati ogni anno nell’UE.

 

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Nuovi limiti di esposizione a piombo e diisocianati

La Direttiva 2024/869 introduce nuovi limiti di esposizione per il piombo (riducendoli di cinque volte) e fissa per la prima volta dei valori limite per i diiosocianati, con valori specifici per esposizioni a lungo e a breve termine.

L’esposizione prolungata al piombo può influenzare la fertilità delle donne e degli uomini, lo sviluppo del feto, e potrebbe danneggiare il sistema nervoso, i reni, il cuore e il sangue.

Per il piombo la direttiva prevede:

  • il limite di esposizione professionale è fissato a 0,03 mg/m³;
  • il valore limite biologico è attualmente fissato a 70 µg/100 ml, a 30 µg/100 ml fino al 31 dicembre 2028, per poi abbassarsi ulteriormente a 15 µg/100 ml a decorrere dal 1° gennaio 2029.

Per i diisocianati, la direttiva fissa:

  • il limite complessivo di esposizione professionale a 6 µg NCO/m³ (in relazione a un periodo di riferimento di otto ore);
  • un limite di esposizione di breve durata di 12 µg/m3 (fino al 31 dicembre 2028, il valore limite complessivo è di 10 µg NCO/m3 e quello di breve durata di 20 µg NCO/m3).

Cambiano anche i valori di esposizione necessari per attivare la sorveglianza sanitaria.

I lavoratori che presentano livelli elevati di piombo nel sangue a causa di un’esposizione verificatasi prima del recepimento della direttiva saranno sottoposti a sorveglianza sanitaria periodica. Potranno continuare a lavorare con il piombo se i loro livelli di piombo nel sangue mostreranno una tendenza al ribasso.

Inoltre, al fine di proteggere dagli effetti del piombo tossici per la riproduzione si applicheranno valori limite inferiori (4,5 μg/100 ml) per le misure di sorveglianza sanitaria riguardanti le lavoratrici in età fertile.

 

 

 

CerTus

 

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