Sicurezza Cantieri e Luoghi di Lavoro

Esoscheletri occupazionali: uno sguardo al Rapporto Tecnico UNI/TR 11950

Scopri il rapporto tecnico UNI/TR 11950 sulla sicurezza e salute nell’uso degli esoscheletri occupazionali. Un passo importante verso un utilizzo corretto e consapevole di questi dispositivi indossabili

Qualche volta in TV o al cinema sarà capitato a tutti di rimanere incollati nella visione stupefatta di qualche pellicola cinematografica a tema fantascientifico in cui semplici e fragili esseri umani assumono facoltà superumane semplicemente indossando esoscheletri robotici capaci di centuplicare all’ennesima potenza le facoltà fisiche di chi l’indossa. Famosa è la scena della pellicola cinematografica Alien (1979), in cui  la protagonista, il tenente Ripley (Sigourney Weaver), indossa un esoscheletro per poter tener testa alla terrificante creatura aliena coprotagonista del film, durante uno scontro.

Dalla fantascienza alla realtà, odiernamente, il passo diventa sempre più breve ed ecco che, in nome del sacrosanto benessere di chi lavora, la tecnologia ha pensato di ispirarsi alla fantascienza cinematografica creando nuovi dispositivi per la sicurezza: gli esoscheletri occupazionali.

Cosa sono gli esoscheletri occupazionali?

Gli esoscheletri occupazionali sono dispositivi indossabili che stanno guadagnando popolarità nel settore della sicurezza del lavoro. Questi dispositivi, progettati per supportare e potenziare i lavoratori, possono contribuire a ridurre i rischi da sovraccarico biomeccanico. Tuttavia, per un loro utilizzo corretto e consapevole, è necessario un approccio metodologico che tenga conto delle diverse tipologie di esoscheletri e dei settori lavorativi di possibile applicazione.

Il rapporto tecnico:

  • UNI/TR 11950:2024Sicurezza e salute nell’uso degli esoscheletri occupazionali orientati ad agevolare le attività lavorative

rappresenta un importante contributo in questo senso. Gli esoscheletri nel prossimo futuro entreranno a pieno diritto nella famiglia dei DPI e cioè tutte le attrezzature o strumentazioni destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore per proteggerlo dai rischi derivanti dalle mansioni svolte durante la sua attività.

Ti ricordo che la scelta dei DPI (dispositivi di protezione individuale) deve essere fatta con la valutazione dei rischi sul luogo di lavoro e della stesura del DVR. I DPI sono scelti a seconda della tipologia di rischio (generico o specifico/normato). Ovviamente non è sempre facile e c’è bisogno di conoscenze specialistiche o di un software per la redazione del DVR che prevede automaticamente il calcolo e la scelta dei DPI in relazione all’esito della valutazione del rischio.

Il rapporto tecnico UNI/TR 11950 sulla sicurezza e salute nell’uso degli esoscheletri occupazionali

Elaborato da un gruppo di esperti, la commissione “Sicurezza e salute dei dispositivi indossabili per agevolare le attività lavorative“, coordinato da Luigi Monica, ricercatore del DITSIPIA INAIL, il documento fornisce indicazioni sulla terminologia e le definizioni da adottare nel settore degli esoscheletri, nonché una classificazione delle diverse tipologie di dispositivi.

Il rapporto tecnico UNI/TR 11950 approfondisce lo stato dell’arte degli esoscheletri occupazionali e si propone di:

  • fornire indicazioni sulla corretta terminologia e definizioni da adottare nel settore degli esoscheletri occupazionali;
  • individuare e descrivere le diverse tipologie di esoscheletri ad oggi sviluppati ed in uso negli ambienti di lavoro;
  • illustrare i principi generali di progettazione e costruzione degli esoscheletri;
  • rappresentare i settori lavorativi di possibile applicazione degli esoscheletri;
  • inquadrare le potenziali opportunità e problematiche correlate all’uso degli esoscheletri.

La definizione di una terminologia comune e di una classificazione di questi dispositivi è essenziale per avviarne un utilizzo corretto e consapevole. Dispositivi indossabili come gli esoscheletri vengono presentati come una soluzione utile per ridurre o mitigare i rischi da sovraccarico biomeccanico, ma ciò richiede una corretta implementazione nei luoghi di lavoro, al fine di evitare potenziali rischi correlati al loro uso.

Le malattie e i disturbi muscoloscheletrici da sovraccarico biomeccanico lavoro-correlati sono infatti associati a fattori di rischio fisici legati ad attività di movimentazione manuale dei carichi e ad attività che richiedono il mantenimento di posture fisse e incongrue per prolungati periodi di tempo.

L’approccio tradizionale alla mitigazione di questi rischi prevede l’adozione di misure di prevenzione atte a eliminare o quantomeno ridurre il potenziale danno, attraverso un’idonea configurazione del luogo di lavoro, una corretta gestione dell’attività lavorativa e un’appropriata scelta delle attrezzature di lavoro utilizzate dal lavoratore.

Nei casi in cui queste misure di prevenzione non possano risultare efficaci per la mitigazione del rischio di sovraccarico biomeccanico, recentemente in alcuni contesti produttivi si sta introducendo l’utilizzo di esoscheletri.

Occorre valutare il contributo di questi dispositivi e, soprattutto, quale può essere il loro contributo alla riduzione del rischio, quali rischi residui permarranno e quali, invece, verranno magari introdotti dal loro impiego nei diversi contesti produttivi.

Il rapporto tecnico ora pubblicato è un primo importante contributo allo sviluppo tecnologico in questo settore.

 

Il rapporto tecnico UNI/TR 11950:2024 è scaricabile a pagamento dal sito UNI

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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