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Esonero contributivo autonomi, pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro

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Pubblicato il decreto interministeriale per l’esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti previsto dalla legge di Bilancio 2021

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio sito il decreto interministeriale del 17 maggio 2021 che prevede la possibilità di richiedere l’esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti che abbiano subito un calo del fatturato nel 2020 di almeno il 33% rispetto al 2019.

Esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti

Ricordiamo che l’esonero per i professionisti autonomi è stato previsto dalla legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020) all’art. 1, comma 20, con un apposito fondo.

La legge di Bilancio 2021 prevede una dotazione finanziaria iniziale per la misura di 1.000 milioni di euro per l’anno 2021.

La misura è destinata a finanziare l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti da:

  • lavoratori autonomi;
  • professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS);
  • professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al dlgs 30 giugno 1994, n. 509, e al dlgs 10 febbraio 1996, n. 103 (tra cui INARCASSA).

I professionisti/lavoratori che possono richiedere tale esonero, devono avere:

  • percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro;
  • subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Soggetti e premi esclusi

Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Ai fini del riconoscimento dell’esonero per il periodo oggetto di esonero i richiedenti devono soddisfare congiuntamente le seguenti condizioni:

  1. non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità ai sensi dell’articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  2. non devono essere titolari di pensione diretta, diversa dall’assegno ordinario di invalidità di cui all’articolo 1 della legge n. 222 del 1984 o da qualsiasi altro emolumento corrisposto dagli enti di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n. 103, ad integrazione del reddito a titolo di invalidità, avente natura previdenziale, che risponda alle medesime finalità di cui al citato assegno comunque esso sia denominato.

Invio delle domande

Le domande per l’ottenimento dell’esonero di cui al presente articolo sono presentate dai professionisti entro il 31 ottobre 2021 agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 cui sono iscritti, che ne verificano la regolarità.

La domanda è presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali ed è corredata della dichiarazione del lavoratore interessato, rilasciata ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, sotto la propria responsabilità.

Iscritti all’INPS

Per i soggetti beneficiari iscritti alla gestione separata INPSL, l‘importo del beneficio è riconosciuto sulle rate relative alla tariffazione annuale di competenza 2021, in scadenza entro il 31 dicembre 2021.

Inoltre, l’esonero:

  • per i lavoratori non obbligati al contributo minimale, ha ad oggetto i contributi previdenziali complessivi, calcolati ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990 e dovuti a titolo di acconti 2021, in scadenza entro il 31 dicembre 2021;
  • per i lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, ha ad oggetto i contributi previdenziali complessivi, calcolati sul reddito prodotto e dovuti a titolo di acconti 2021, in scadenza entro il 31 dicembre 2021.

La fruizione del beneficio sarà subordinata al possesso della regolarità contributiva.

Per l’invio della domanda il termin ultimo è il 31 luglio 2021, pena decadenza. Si dovrà utilizzare lo schema predisposto dall’Inps (ancora non disponibile).

Iscritti alle Casse private

Per gli Iscritti alle Casse private (ingegneri e architetti), l’esonero ha ad oggetto i contributi previdenziali complessivi di competenza dell’anno 2021 e in scadenza entro il 31 dicembre 2021, con esclusione dei contributi integrativi.

Le domande devono essere presentate dai professionisti entro il 31 ottobre 2021 agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, cui sono iscritti (Inarcassa per i tecnici), che mettono a disposizione i moduli per le richieste e ne verificano la regolarità.

La reazione dell’associazione degli enti di previdenza privati

Per il presidente dell’associazione degli enti di previdenza privati (Adepp):

Finalmente lo Stato utilizza per i professionisti le tasse versate dalle loro Casse di previdenza. Dopo esserci tanto battuti, il miliardo di euro destinato all’esonero contributivo dei professionisti iscritti agli Ordini è una vittoria e un atto di giustizia.

prosegue poi:

Ogni anno gli enti di previdenza privati versano mezzo miliardo di imposte sui contributi ricevuti dagli iscritti e questa manovra, sommata agli 1,2 miliardi ottenuti con il reddito di ultima istanza, è come se rappresentasse il recupero di quattro anni di fiscalità indebita.

Speriamo che il Governo voglia dare continuità a quest’azione emergenziale, usando le tasse versate dagli enti di previdenza privati anche per finanziare l’iscro, cioè l’indennità di disoccupazione di cui si sta discutendo al tavolo del lavoro autonomo, per i propri professionisti.

 

Clicca qui per scaricare il decreto interministeriale

Clicca qui per scaricare la legge di Bilancio 2021

 

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