eRoad Arlanda, la prima strada che ricarica le auto elettriche

eRoad Arlanda è la carreggiata lunga 2 Km in grado di ricaricare le auto elettriche che la percorrono. Si trova a Stoccolma

Si chiama eRoad Arlanda ed è il primo tratto di strada in Svezia in grado di ricaricare i veicoli elettrici durante il loro transito. Questo tratto di strada, lungo circa 2 chilometri, è stato aperto per collegare l’aeroporto di Stoccolma Arlanda ad un centro logistico dando il via ad una fase di test che porterà, nei prossimi mesi, all’espansione del progetto lungo le principali vie di comunicazione del Paese scandinavo.

eRoad Arlanda, come funziona la ricarica

Alla base del progetto ci sono due binari ai quali si aggancia un braccio mobile installato sul veicolo da ricaricare. Questo braccio si sgancia dai binari in caso il veicolo decidesse di cambiare corsia. I binari sono divisi in sezioni lunghe 50 metri, ognuna delle quali viene alimentata solamente quando un veicolo da ricaricare ci passa sopra.

Il sistema è in grado di monitorare la quantità di energia fornita al veicolo e di riconoscere quest’ultimo. Il costo del rifornimento viene poi addebitato direttamente sul conto del proprietario del veicolo.

 

Al momento il tratto in questione sarà utilizzato per ricaricare un camion dell’azienda di trasporti PostNord, il cui powertrain diesel è stato riconvertito all’elettrico per l’occasione, ma l’obiettivo è quello di estendere il suo utilizzo a tutti i veicoli elettrici una volta che tale tecnologia sarà estesa su altre strade e autostrade.

La sicurezza è garantita in quanto l’elettricità non è sulla superficie della strada, ma a circa 5 centimetri sotto il manto stradale.

Inoltre, in caso di allagamento della strada, la tensione non supererebbe 1 Volt: in presenza di una tensione del genere sarebbe possible camminare a piedi nudi senza alcuna conseguenza.

La presenza di autostrade in cui poter ricaricare i veicoli elettrici rappresenta una grande opportunità anche per i costruttori, che potrebbero (in linea teorica e presupponendo che tutte le strade siano dotate di questa tecnologia) ridurre le dimensioni dei pacchi batterie, abbassando dunque i costi di produzione e di vendita.

 

 

Clicca qui per scoprire Edificius, il software ACCA per la progettazione architettonica BIM

 

Lascia un Commento

La tua email non sarà resa pubblica I campi segnati sono richiesti*

Condividi
Pubblicato da Redazione Tecnica

Articoli recenti

Reddito energetico 2024: contributi a fondo perduto per il fotovoltaico

Sportelli del Reddito energetico aperti da giugno. Contributi a fondo perduto per le imprese installatrici,…

29 Maggio 2024

Decreto Superbonus: cosa cambia per detrazioni, cessioni e controlli

Spalma-detrazioni in 10 anni, bonus casa al 30% dal 2028, stop a sconto in fattura,…

29 Maggio 2024

Superbonus 2024 ultime news: legge 67/2024 in Gazzetta Ufficiale

Stop a cessione del credito, obbligo detrazioni in 10 anni, bonus ristrutturazioni al 30% dal…

29 Maggio 2024

Principio DNSH e tecnologie dell’energia oceanica

Produzione di energia oceanica: ecco i nuovi elementi di rispetto dei criteri DNSH per la…

27 Maggio 2024

Contratti pubblici: ecco i dati dell’ANAC

Aumento degli affidamenti diretti, impatto del PNRR e analisi della spesa regionale: tutti i dati…

27 Maggio 2024

Strutture dissipative e non: cosa cambia nella progettazione

Le strutture dissipative si basano sul concetto di duttilità e implicano l’accettazione del danneggiamento come…

27 Maggio 2024