Home » BIM Topic » BIM e Facility Management » Energy management plan: cos’è e come crearlo

Energy management plan

Energy management plan: cos’è e come crearlo

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Un energy management plan (piano di gestione energetica) analizza e pianifica le attività per il raggiungimento di specifici obiettivi energetici. Ecco come crearlo


Se sei un professionista del mondo dell’energia e della sostenibilità ambientale, ti sarai sicuramente chiesto quali strumenti è utile conoscere e utilizzare per ottimizzare il tuo lavoro in questo affascinante e complesso settore. In questo articolo vedremo come il piano di gestione energetica sia uno degli strumenti principali per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico.

Oltre a sapere come redigere un energy management plan devi però anche sapere che a supporto di questa complessa attività esistono specifici energy management software in grado di facilitare il tuo lavoro e renderlo più efficiente.

Che cos’è un piano di gestione energetica?

Un piano di gestione energetica, spesso indicato in modo più internazionale con la dicitura anglosassone “energy management plan”, è un programma in cui vengono pianificate le attività per la gestione degli aspetti energetici di un bene.

Come in tutte le fasi connesse al mondo della costruzione, anche nel settore energetico realizzare un piano che contenga informazioni utili, tra cui il tipo di attività, la programmazione, la frequenza, eventuali altre scadenze e note, è un modo strategico per:

  • ottimizzare l’utilizzo di energia;
  • ridurre i consumi;
  • migliorare il rendimento di apparecchiature e impianti;
  • migliorare il comfort e la sicurezza del personale e degli utenti in generale;
  • migliorare l’efficienza energetica;
  • ridurre l’impatto ambientale;
  • ridurre le emissioni di gas serra;
  • massimizzare le risorse fiscali;
  • rispettare i requisiti i normativi.

Qual è un esempio di energy management plan?

Abbiamo detto che un piano di gestione energetica consiste nella pianificazione della attività connesse appunto alle questioni energetiche, tra cui efficienza e consumi, di un bene. Per chiarire ancora di più le idee vediamo un esempio energy management plan.

In base al tipo di bene, il piano di gestione energetica sarà sicuramente più o meno complesso e articolato ma ricordiamoci che lo scopo è sempre quello di analizzare lo stato energetico attuale e valutare quali siano le migliorie implementabili in un’ottica di risparmio e sostenibilità. Fissando quindi questo come scopo ultimo del piano di gestione energetica, le sezioni da includere saranno:

  1. introduzione e background: in questa sezione si realizza un’analisi generale del bene e del suo background energetico;
  2. team di lavoro e stakeholders: in questo paragrafo si individuano i professionisti del team specializzati nel settore energia (energy manager) e il resto delle figure coinvolte;
  3. stato attuale: questa sezione del piano sarà quella dedicata all’analisi delle soluzioni energetiche attualmente in uso, dei consumi e della relativa efficienza. Comprenderà sottosezioni come:
    • necessità degli stakeholders;
    • situazione energetica attuale (consumi, costi, emissioni, etc.);
    • esempi di gestione attuale dell’energia.
  4. piano attuativo: questa sarà, insieme alla successiva, tra le sezioni più corpose e potrà includere:
    • obiettivi;
    • aree di intervento e politica energetica (strategie, risorse, formazione del personale, progetti energetici, risorse economiche dedicate all’efficientamento energetico, forniture, etc.).
  5. piano esecutivo: in questo paragrafo si analizzano tutte le azioni energetiche che si intraprenderanno per potenziare l’efficienza energetica del bene, ridurre i consumi e le emissioni. È possibile inserire queste informazioni sotto forma di tabella in modo da renderle più visuali possibile. Si inseriranno informazioni riguardo:
    • la tipologia di attività;
    • l’obiettivo ad essa connesso;
    • l’azione da svolgere;
    • il costo;
    • la data;
    • altre informazioni eventuali (frequenza, attrezzatura, personale responsabile, etc).
  6. valutazione finale: quest’ultima sezione serve a realizzare un monitoraggio dei progressi ottenuti in modo da valutare se le soluzioni energetiche proposte virano verso gli obiettivi prefissati.
Esempio di piano di gestione dell'energia - energy management plan exemple

Esempio di piano di gestione dell’energia

Come creare un piano di gestione energetica?

Abbiamo visto quanto sia importante fare riferimento ad un piano di gestione energetica, vediamo adesso come redigerlo o aggiornarlo in 7 semplici steps:

  1. valutazione delle attuali prestazioni energetiche: per individuare opportunità di risparmio energetico e possibilità di efficientamento delle proprie risorse è necessario prima di tutto conoscere nel dettaglio la situazione in cui ci si trova. Questa analisi preventiva consente di individuare punti deboli e ovviarvi con soluzioni energeticamente efficienti che comportino anche un risparmio dei consumi. I passaggi per una attenta valutazione includono:
    • raccolta e analisi dei dati;
    • definizione di indicatori chiave di performance per valutare progressi o peggioramenti attuali e futuri;
    • analisi comparativa con i consumi e le prestazioni energetiche di beni similari;
    • analisi delle proposte energetiche più recenti;
    • valutazioni tecniche di impianti e apparecchiature.
  2. definizione di obiettivi energetici: è importante che la sostenibilità e l’efficienza energetica siano obiettivi chiari e ben definiti per tutto il team. In questa fase è dunque utile stabilire una sorta di politica energetica in cui si stabiliscono e sottolineano:
    • la filosofia che guida la gestione energetica del bene;
    • gli obiettivi che si intendono raggiungere;
    • i ruoli e le responsabilità di ciascun membro del team.
  3. riunione di un team di professionisti nel settore energetico: questa fase prevede la “creazione” di un team di lavoro fatto di figure professionali esperte del settore energetico in grado di cooperare per il raggiungimento degli obiettivi individuati nello step precedente;
  4. individuazione di tecnologie energetiche e best practice: raggiunta questa fase abbiamo già individuato gli obiettivi energetici che vogliamo raggiungere e raggruppato i professionisti che ci aiuteranno a farlo. In questo quarto step quindi il team di esperti energetici si occuperà di individuare le migliori strategie e tecnologie energetiche da adottare per raggiungere gli obiettivi prefissati;
  5. creazione di un piano di azione: a questo punto abbiamo tutto il necessario per redigere un piano di azione energetica. Questo vuol dire che avendo noti gli obiettivi di energy management e conoscendo le migliori soluzioni per raggiungerli, possiamo redigere un piano di azione che specifichi informazioni come:
    • tipologia di attività;
    • programmazione di ciascuna attività;
    • frequenza con cui è preferibile ripetere ogni attività;
    • strumentazione e apparecchiature necessaria;
    • indicazioni operative per lo svolgimento delle attività;
    • ruoli e responsabilità;
    • eventuali altre informazioni utili.
  6. esecuzione del piano energetico: per essere certi di trovarsi nelle condizioni di poter eseguire il piano di azione appena redatto è utile seguire questi piccoli accorgimenti:
    • realizzare sempre una comunicazione chiara e trasparente su tutti i livelli;
    • essere certi che ogni membro del team abbia chiaro il proprio ruolo e le proprie responsabilità;
    • aggiornare sempre la formazione del team di lavoro;
    • monitorare regolarmente i progressi.
  7. valutazione dei progressi sulla base degli obiettivi energetici prefissati: l’ultima fase del piano di gestione energetica prevede la valutazione dei risultati ottenuti grazie al piano di azione. In questa fase quindi si verifica che le attività intraprese e le soluzioni apportate abbiano effettivamente dato i risultati sperati. Qualora gli obiettivi non siano stati raggiunti o lo siano stati solo in parte, è necessario capire cosa non ha funzionato in modo da poterlo correggere nel successivo piano d’azione. Qualora al contrario, gli obiettivi siano stati raggiunti è altrettanto utile e stimolante comunicare i risultati ottenuti.

Come avrai potuto capire gestire gli aspetti energetici di un bene non è affatto semplice, soprattutto in un’epoca in cui le necessità ambientali sono al centro delle responsabilità di progettisti e gestori del costruito. Fortunatamente a supporto dei professionisti esistono specifici energy management software che aiutano a controllare e migliorare l’utilizzo di energia. Non ti resta allora che  chiedere una presentazione gratuita e provarlo!

 

usbim-maint
usbim-maint
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *