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Energie rinnovabili MASE

Energie rinnovabili: 502 milioni di euro dal MASE

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502 milioni di euro fino al 2026 per la ricerca e sviluppo di tecnologie innovative a zero emissioni di carbonio

Uno degli obiettivi principali della nostra nazione è quello di investire nelle energie rinnovabili per un futuro più sostenibile: l’impegno dell’Italia e di tutti i paesi membro dell’UE verso la decarbonizzazione entro il 2050 testimonia la consapevolezza dell’importanza di preservare il nostro pianeta per le generazioni future, promuovendo un cambiamento positivo nella nostra impronta ambientale. 

Allo scopo il MASE ha pubblicato un nuovo decreto con l’obiettivo di definire le linee guida di attività e modalità attuative del programma internazionale “Mission Innovation”, stanziando 502 milioni di euro per promuovere, nel triennio 2024-2026, la ricerca e lo sviluppo di tecnologie energetiche innovative a zero emissioni di carbonio. In questo delicato momento, un cambiamento radicale delle nostre abitudini è essenziale per adattarci alle sfide globali e costruire un futuro più sostenibile. Nel contesto appena delineato, l’adozione di soluzioni provenienti da fonti rinnovabili come il fotovoltaico gioca un ruolo cruciale nel mitigare l’impatto ambientale, promuovendo la transizione verso un modello energetico più eco-compatibile e responsabile.

Energie rinnovabili il programma

Il programma previsto dal MASE ripartisce la somma dei 502 milioni  di euro su una serie di linee d’azione, e più in particolare:

  • 182 milioni di euro sono assegnati alle rinnovabili, alle tecnologie di rete elettriche e allo stoccaggio dell’energia con l’obiettivo di integrare efficacemente le energie rinnovabili intermittenti, come l’eolico e il solare, nel mix di generazione, mantenendo i sistemi stessi economicamente efficienti, sicuri e resilienti; 
  •  118 milioni di euro all’idrogeno rinnovabile, per aumentarne la competitività economica e l’uso in sicurezza attraverso il sostegno alle attività di ricerca, sperimentazione e realizzazione di prototipi industriali;
  • 135 milioni di euro sono dedicati al settore nucleare, prevedendo la realizzazione di attività di ricerca e sperimentazione sui piccoli reattori modulari di terza e quarta generazione nel breve-medio periodo e sulle tecnologie di fusione per il lungo periodo. In questo ambito una quota delle risorse sarà utilizzata specificatamente per attività di formazione, con l’obiettivo di rafforzare le competenze professionali, tecniche e specialistiche in questo settore;
  •  36 milioni a progetti trasversali che coinvolgono ambiti comuni quali materie prime critiche e materiali avanzati, elettrolizzatori, bioidrogeno, biocarburanti e integrazioni con le reti;
  •  11 milioni di euro andranno ai progetti internazionali finalizzati a garantire la cooperazione industriale e la collaborazione con le principali istituzioni del settore energetico. 

Per l’attuazione del programma “Mission Innovation” è prevista la pubblicazione di bandi di gara ad hoc, rivolti agli organismi di ricerca e alle imprese, prevedendo per l’area nucleare la stipula di uno specifico accordo di programma tra  ENEA e MASE.

Il nostro impegno per sostenere la transizione energetica del Paese,  si rafforza ulteriormente con un consistente aumento di  risorse pubbliche dedicate al sostegno della ricerca e dell’innovazione di tecnologie pulite per contenere le emissioni climalteranti. Andiamo avanti su questa strada con convinzione e pragmatismo per arrivare con ancora maggiore determinazione al negoziato della Cop 28 di Dubai. 

Questa le parole di Pichetto.

Infine, in considerazione della peculiarità del programma, volto a sostenere progetti di ricerca e sviluppo di tecnologie a livello pre-commerciale, particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento del settore privato. Il decreto è stato trasmesso agli organi di controllo e sarà pubblicato a seguito della registrazione.

 

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