Elettricità e calore generati da rifiuti: il progetto di ENEA

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ENEA ha sviluppato un sistema innovativo per la produzione di elettricità/calore dai rifiuti in modo efficiente ed economico

La divisione Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde dell’ENEA ha sviluppato un nuovo brevetto relativo a un sistema più efficiente ed economico per produrre energia elettrica e calore dai rifiuti e dagli scarti.

Ciò grazie ad un innovativo processo di gassificazione di biomasse, residui e reflui.

Il brevetto ENEA sulla produzione di energia e calore da rifiuti e scarti

Il brevetto ENEA si basa sull’esperienza acquisita negli anni sulle diverse tecnologie di gassificazione, in particolare su quella cosiddetta di downdraft.

La gassificazione

La gassificazione è quel processo di degradazione termochimica che avviene ad elevata temperatura in un ambiente in cui in la quantità di ossigeno è inferiore a quella necessaria per una combustione completa.

Tramite questo processo pulito (poiché in assenza di combustione) è possibile trasformare un combustibile solido carbonioso come:

  • carbone,
  • petrolio,
  • biomasse,

in un gas di sintesi (syngas) che mantiene le proprietà energetiche del combustibile originario.

Le soluzioni innovative del brevetto ENEA

Le soluzioni adottate dal brevetto consentono di superare una serie di limiti insiti nella tecnologia poc’anzi accennata, che risultano diminuire le condizioni di operatività.

Nel dettaglio, l’innovazione consiste nel ridurre al minimo le dispersioni di calore e raggiungere una maggiore efficienza complessiva, attraverso:

  • l’ottimizzazione della geometria della camera di reazione;
  • l’automatizzazione di tutta l’impiantistica.

Inoltre si sono introdotti due innovativi sistemi:

  • il primo di supporto della biomassa che consente di regolare le condizioni di processo, ovvero il consumo di combustibile è controllato in modo efficace a seconda delle necessità di potenza del motore riducendo notevolmente i consumi;
  • il secondo è quello di alimentazione del combustibile.

Un altro significativo perfezionamento riguarda la possibilità di regolare la sezione di passaggio del combustibile all’interno dell’impianto: questo, oltre che ridurre i consumi, consente di utilizzare una maggiore varietà di combustibile con dimensioni e caratteristiche energetiche molto differenti tra loro come:

  • fanghi di depurazione,
  • pollina,
  • scarti dell’agricoltura e dell’agroindustria,
  • residui forestali e di lavorazione del legno, in forma di cippato e/o pellet.

Un ulteriore vantaggio che deriva da questi interventi è che l’impianto presenta una particolare compattezza e dimensioni che ne consentono il montaggio, insieme alle restanti unità impiantistiche, all’interno di unità trasportabili come i container.

Tutto questo genera benefici anche in termini di notevole riduzione di costi di realizzazione e di gestione.

 

Clicca qui per accedere alla pagina di ENEA

 

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