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Efficientamento energetico

Efficientamento energetico: significato, interventi e detrazioni

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Un intervento di efficientamento energetico ottimizza l’utilizzo dell’energia riducendo i consumi. Come si fa e a quali detrazioni dà diritto

L’efficientamento energetico si riferisce agli interventi realizzati su edifici già esistenti con lo scopo di migliorarne la classe energetica. Si tratta, dunque, di compiere una riqualificazione che serve a ottimizzare i rapporti tra emissioni di energia e rendimento dei consumi.

Per accedere alle detrazioni fiscali previste per gli interventi di efficientamento energetico è richiesto l’attestato di prestazione energetica (APE).

Per essere sicuro di redigere adeguatamente l’APE, ti suggerisco di utilizzare un software per la certificazione energetica, certificato dal CTI per la conformità di calcolo alle norme UNI/TS 11300 e in linea con le normative nazionali e regionali vigenti, in grado di supportarti nella corretta redazione di tutta la documentazione energetica (relazione tecnica di progetto legge 10, AQE, ecc.).

Analizziamo nel dettaglio cosa si intende per efficientamento energetico, quali sono gli interventi e le relative detrazioni previste.

Cosa si intende per efficientamento energetico: significato

Con efficientamento energetico, o efficienza energetica, si vanno a indicare tutti gli interventi volti a ridurre i consumi energetici, eliminando eventuali sprechi e ottimizzando l’uso dell’energia. Significa, quindi, andare a sfruttare le fonti energetiche in modo ottimale, con un minor consumo di energia ma senza che questo vada ad influire minimante sulle prestazioni.

Questo principio è applicabile sia ad edifici pubblici che privati, sia ad aziende che strutture commerciali appartenenti ai più svariati settori.

L’efficientamento energetico è misurabile e viene espresso dal valore della classe energetica dell’edificio. Attraverso la classificazione energetica è possibile comprendere come i fabbricati sono stati realizzati sotto il profilo dell’isolamento, della coibentazione, degli impianti tecnologici, ma, soprattutto, si possono individuare gli interventi necessari per ottimizzare l’efficienza dell’edificio.

Differenza tra efficientamento energetico e risparmio energetico

Nonostante siano termini apparentemente simili, in realtà esiste una netta differenza tra risparmio energetico ed efficientamento energetico. Entrambi indicano un insieme di interventi che (seppur distinti) mirano a ottenere miglioramenti significativi da un punto di vista dei consumi, tecnico ed economico. Sebbene, quindi, agiscano in maniera diversa, sono complementari nel loro contributo alla riduzione complessiva dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.

La distinzione tra efficientamento energetico e risparmio energetico è delineata dalla direttiva europea 2012/27/CE secondo cui il risparmio energetico si riferisce alla quantità di energia risparmiata attraverso misurazioni o stime del consumo prima e dopo l’implementazione di misure volte a migliorare l’efficienza energetica, garantendo nel contempo condizioni esterne normalizzate che influenzano il consumo energetico. In sostanza, si intendono tutti quegli interventi o azioni che permettono di consumare meno energia, diminuendo la quantità di energia necessaria a realizzare le varie attività.

L’efficientamento energetico, invece, mira a conseguire lo stesso risultato, in termini produttivi o di necessità umane, ma con minori livelli di consumo. Quindi, in sostanza, si riferisce ad un migliore utilizzo dell’energia, affinché un sistema sia in grado di consumare meno e fornire una resa superiore.

In definitiva, mentre il risparmio energetico punta a consumare meno energia, l’efficientamento aspira a migliorare le prestazioni con la stessa quantità di energia.

Efficientamento energetico casa: esempi

Tra gli interventi di efficientamento energetico vi sono:

  • installazione di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili;
  • installazione di pompe di calore;
  • sostituzione delle classiche lampadine con fonti di illuminazione a basso consumo (come i LED);
  • installazione caldaie a condensazione;
  • isolamento termico di pareti e/o solai (cappotto termico);
  • sostituzione degli infissi;
  • installazione di impianti di climatizzazione con maggior livello di efficienza.

Incentivi per l’efficientamento energetico

Gli incentivi per gli interventi di efficientamento energetico sfruttano tre strumenti:

  • detrazioni fiscali;
  • conto termico rivolto a pubbliche amministrazioni, imprese e privati, che permette di promuovere l’efficienza energetica privilegiando la produzione di fonti rinnovabili;
  • certificati bianchi (TEE-titoli di efficienza energetica) con cui vengono riconosciuti bonus per le società di produzione e distribuzione di energia elettrica e gas naturale che raggiungono determinati obiettivi di risparmio energetico.

Quali sono gli interventi per efficientamento energetico: detrazioni

L’agevolazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetico (ecobonus) è disciplinata dall’art. 14 del D.L. 63/2013. L’ecobonus consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono, appunto, interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato.

Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

L’ecobonus prevede una agevolazione al 50% oppure al 65% a seconda della tipologia dei lavori eseguiti. Tuttavia, qualora l’intervento sia eseguito su parti comuni condominiali, la detrazione IRPEF può variare dal 70% al 75%.

Interventi detraibili al 50%

La detrazione è pari al 50% per i seguenti interventi:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno pari alla classe A;
  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari;
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e molto altro.

Interventi detraibili al 65%

La detrazione è pari al 65% per i seguenti interventi:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi;
  • interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;
  • acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
  • interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato;
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
  • acquisto, installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento;
  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;
  • interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti);
  • installazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
  • building automation.

Per gestire al meglio tutti gli interventi di efficientamento energetico in edilizia e usufruire delle detrazioni fiscali previste in materia energetica puoi utilizzare il software per la gestione dei bonus edilizi che ti assiste sia nella parte burocratico-amministrativa che in quella tecnico-economica e ti assicura la corretta compilazione della documentazione necessaria per la gestione delle pratiche (Superbonus, ecobonus, etc.) garantendoti che ogni passo sia conforme alle normative.

I vantaggi dell’efficientamento energetico

L’efficientamento energetico offre numerosi vantaggi sia a breve che a medio termine, tra cui la riduzione delle emissioni climalteranti, il miglioramento della qualità dell’aria locale e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

Altri benefici includono la protezione dai cambiamenti nei prezzi delle materie prime, la riduzione dei costi industriali, la liberazione di risorse per altre attività e la creazione di opportunità occupazionali nel settore delle nuove tecnologie energetiche.

Infine, contribuisce al benessere generale, alla lotta contro la povertà energetica e alla riduzione dell’indebitamento pubblico.

 

TerMus

 

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