Efficientamento energetico: significato, interventi, agevolazioni e novità
Un intervento di efficientamento energetico ottimizza l'utilizzo dell'energia riducendo i consumi. Come si fa e a quali detrazioni dà diritto
L’efficientamento energetico è un intervento realizzato su un edificio esistente con lo scopo di ridurne i consumi energetici, ottimizzarne il comfort e migliorarne la classe energetica.
Si tratta, dunque, di compiere una riqualificazione che serve a ottimizzare i rapporti tra emissioni di energia e rendimento dei consumi.
Per progettare correttamente qualsiasi intervento di efficientamento energetico, effettuare tutti i calcoli previsti e redigere adeguatamente l’APE, ti suggerisco di utilizzare un software termotecnico professionale, certificato dal CTI per la conformità di calcolo alle norme UNI/TS 11300 e in linea con le normative nazionali e regionali vigenti, in grado di supportarti nella corretta redazione di tutta la documentazione energetica (relazione tecnica di progetto legge 10, AQE, ecc.).
Analizziamo nel dettaglio cosa si intende per efficientamento energetico, quali sono gli interventi e le agevolazioni previste.
Indice
- Cosa si intende per efficientamento energetico: significato
- Efficienza energetica: le norme di riferimento
- Differenza tra efficientamento energetico e risparmio energetico
- I vantaggi dell’efficientamento energetico
- Come calcolare l’efficienza energetica di un immobile?
- Efficientamento energetico casa: esempi
- Incentivi per l’efficientamento energetico
- Efficientamento energetico: guide e approfondimenti
Cosa si intende per efficientamento energetico: significato
Con efficientamento energetico, o efficienza energetica, si vanno a indicare tutti gli interventi volti a ridurre i consumi energetici, eliminando eventuali sprechi e ottimizzando l’uso dell’energia. Significa, quindi, andare a sfruttare le fonti energetiche in modo ottimale, con un minor consumo di energia ma senza che questo vada ad influire minimante sulle prestazioni.
Questo principio è applicabile sia ad edifici pubblici che privati, sia ad aziende che strutture commerciali appartenenti ai più svariati settori.
L’efficientamento energetico è misurabile e viene espresso dal valore della classe energetica dell’edificio. Attraverso la classificazione energetica è possibile comprendere come i fabbricati sono stati realizzati sotto il profilo dell’isolamento, della coibentazione, degli impianti tecnologici, ma, soprattutto, si possono individuare gli interventi necessari per ottimizzare l’efficienza dell’edificio.
Efficienza energetica: le norme di riferimento
Il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare nazionale necessita di un quadro normativo che fissa obblighi, parametri tecnici , modalità di intervento, obiettivi e incentivi.
Ecco un excursus delle norme di riferimento in materia di efficienza energetica.
Differenza tra efficientamento energetico e risparmio energetico
Nonostante siano termini apparentemente simili, in realtà esiste una netta differenza tra risparmio energetico ed efficientamento energetico. Entrambi indicano un insieme di interventi che (seppur distinti) mirano a ottenere miglioramenti significativi da un punto di vista dei consumi, tecnico ed economico. Sebbene, quindi, agiscano in maniera diversa, sono complementari nel loro contributo alla riduzione complessiva dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.
La distinzione tra efficientamento energetico e risparmio energetico è delineata dalla direttiva europea 2012/27/CE secondo cui il risparmio energetico si riferisce alla quantità di energia risparmiata attraverso misurazioni o stime del consumo prima e dopo l’implementazione di misure volte a migliorare l’efficienza energetica, garantendo nel contempo condizioni esterne normalizzate che influenzano il consumo energetico. In sostanza, si intendono tutti quegli interventi o azioni che permettono di consumare meno energia, diminuendo la quantità di energia necessaria a realizzare le varie attività.
L’efficientamento energetico, invece, mira a conseguire lo stesso risultato, in termini produttivi o di necessità umane, ma con minori livelli di consumo. Quindi, in sostanza, si riferisce ad un migliore utilizzo dell’energia, affinché un sistema sia in grado di consumare meno e fornire una resa superiore.
In definitiva, mentre il risparmio energetico punta a consumare meno energia, l’efficientamento aspira a migliorare le prestazioni con la stessa quantità di energia.
I vantaggi dell’efficientamento energetico
L’efficientamento energetico offre numerosi vantaggi sia a breve che a medio termine, tra cui la riduzione delle emissioni climalteranti, il miglioramento della qualità dell’aria locale e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
Altri benefici includono la protezione dai cambiamenti nei prezzi delle materie prime, la riduzione dei costi industriali, la liberazione di risorse per altre attività e la creazione di opportunità occupazionali nel settore delle nuove tecnologie energetiche.
Infine, contribuisce al benessere generale, alla lotta contro la povertà energetica e alla riduzione dell’indebitamento pubblico.
Leggi l’approfondimento sulle Linee guida nazionali sulla certificazione energetica degli edifici
Come calcolare l’efficienza energetica di un immobile?
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il modo migliore per valutare l’efficienza energetica di un edificio, ovvero la sua capacità di utilizzare l’energia in modo efficiente, riducendo gli sprechi.
I parametri che influenzano l’assegnazione di una classe energetica includono:
- materiali da costruzione;
- tipo di infissi;
- sistema di riscaldamento;
- produzione di acqua calda;
- illuminazione.
L’APE deve essere compilato da professionisti certificati e fornisce informazioni sulle caratteristiche energetiche di un immobile.
Per saper di più leggi l’approfondimento sull’APE
Efficientamento energetico casa: esempi
Tra gli interventi di efficientamento energetico vi sono:
- installazione di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili;
- installazione di pompe di calore;
- sostituzione delle classiche lampadine con fonti di illuminazione a basso consumo (come i LED);
- installazione caldaie a condensazione;
- isolamento termico di pareti e/o solai (cappotto termico);
- efficientamento energetico delle coperture;
- sostituzione degli infissi;
- installazione di impianti di climatizzazione con maggior livello di efficienza.
Incentivi per l’efficientamento energetico
Gli incentivi per gli interventi di efficientamento energetico sfruttano tre strumenti:
- le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi (Ecobonus e Bonus Ristrutturazione in particolare);
- il Conto termico rivolto a pubbliche amministrazioni, imprese e privati, che permette di promuovere l’efficienza energetica privilegiando la produzione di fonti rinnovabili;
- i certificati bianchi (TEE-titoli di efficienza energetica) con cui vengono riconosciuti bonus per le società di produzione e distribuzione di energia elettrica e gas naturale che raggiungono determinati obiettivi di risparmio energetico.
La principale agevolazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetico è Ecobonus, disciplinata dall’art. 14 del D.L. 63/2013. L’Ecobonus consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires da ripartire in 10 rate annuali di pari importo ed è concessa quando si eseguono, appunto, interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.
Interventi detraibili
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno pari alla classe A;
- acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari;
- acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e molto altro.
- interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi;
- interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;
- acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
- interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione realizzato;
- interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore;
- acquisto, installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento;
- interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;
- interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (muri), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti);
- installazione di impianto pannelli solare termico per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
- building automation.
Per saperne di più leggi l’approfondimento sull’Ecobonus
Efficientamento energetico: guide e approfondimenti
ENEA studia la riqualificazione “off site” degli edifici
Un nuovo studio condotto dall’ENEA offre una dettagliata mappatura della filiera italiana dell’industrializzazione edilizia (nota come Off-Site Construction), identificando 27 aziende specializzate tra le 116 imprese che in Italia operano nella produzione e commercializzazione di soluzioni per l’isolamento termico degli edifici (produzione e installazione di pannelli isolanti, sistemi di ancoraggio, armature e componenti per cappotti termici). Si tratta prevalentemente di PMI altamente innovative e specializzate in soluzioni a secco.
La ricerca, condotta da ENEA nell’ambito del progetto OFFICIO e realizzata in collaborazione con Politecnico di Milano, Università Politecnica delle Marche e Università di Bologna, si è inoltre focalizzata sull’analisi di materiali innovativi e sostenibili per la produzione di isolanti termici utilizzabili anche in applicazioni off-site.
Tra i materiali mappati almeno 20 risultano molto promettenti dal punto di vista della sostenibilità, in quanto realizzati con elementi disponibili nel territorio italiano, come scarti di lavorazione della lana di pecora, cellulosa e poliuretano rigenerato da imballaggi.
I Sistemi di Isolamento Termico a Cappotto Esterno (ETICS) rappresentano in Italia la tipologia di intervento più diffusa per la riqualificazione del parco edilizio. Secondo lo studio ENEA, l’industria degli ETICS, in crescita del 50% tra il 2017 e il 2021 anche grazie agli incentivi, è tra quelle che si adattano meglio ai principi dell’OSC.
Cos’è l’Off-Site Construction
L’Off-Site Construction è un approccio innovativo alla riqualificazione energetica che si basa sulla prefabbricazione di componenti edilizi in ambienti controllati, consentendo di ottimizzare i processi costruttivi, ridurre tempi e costi di realizzazione, e migliorare la qualità delle opere.
L’utilizzo di componenti prefabbricati OSC (Off-Site Construction) può assicurare diversi benefici alle riqualificazioni edilizie rendendole più veloci, convenienti e sostenibili attraverso l’impiego di componenti prefabbricate assemblate in fabbrica, trasportate in cantiere e messe in opera.
Rappresentano una soluzione concreta e innovativa per affrontare le sfide della riqualificazione edilizia in Italia, favorendo una trasformazione sostenibile del settore, grazie alla capacità di coniugare sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica.
Nonostante il suo grande potenziale la filiera OSC italiana è ancora in una fase di sviluppo iniziale. Per favorirne una crescita stabile è necessario adottare un approccio integrato che includa formazione, definizione di norme specifiche, politiche industriali, e la creazione di un mercato solido e orientato all’innovazione.
Il progetto OFFICIO si è posto l’obiettivo di analizzare la filiera OSC italiana, identificandone punti di forza, sfide e opportunità. Attraverso una mappatura dettagliata, è stato possibile identificare soluzioni innovative, materiali sostenibili e nuovi modelli di business lo sviluppo del comparto. Questo lavoro ha identificato 116 aziende produttrici di soluzioni per la riqualificazione edilizia, di cui 27 impegnate nell’OSC (con diversi gradi di integrazione, da soluzioni OSC complete a soluzioni parziali o semi-OSC).
Per superare le barriere culturali e normative che ostacolano la diffusione dell’OSC, il progetto OFFICIO ha identificato strategie mirate, tra cui la promozione di casi di successo e buone pratiche, l’integrazione tra gli attori della filiera, la formazione e sviluppo di competenze specifiche, l’apprendimento dalle esperienze internazionali, la creazione di nuovi modelli di business, l’aggiornamento normativo e regolatorio, l’identificazione di mercati obiettivo ed il rafforzamento del ruolo della Pubblica Amministrazione.
Guida ANIT sull’efficientamento energetico del sistema tetto
I sistemi di copertura rappresentano strutture nevralgiche dal punto di vista energetico sia invernale sia estivo. La legislazione vigente propone prescrizioni e requisiti specifici per limitare non solo le dispersioni invernali ma e soprattutto per ridurre il surriscaldamento estivo dovuto all’irraggiamento solare.
Partendo da quanto previsto dal D.M. 26/06/2015 sull’efficienza energetica, analizzando poi anche i Criteri ambientali minimi e le norme di riferimento per i calcoli, l’ANIT ha realizzato un manuale che guida il professionista nell’analisi dei requisiti previsti nel caso di interventi di efficientamento in copertura.
La parte centrale della guida è interamente dedicata all’approfondimento dei parametri per la progettazione invernale (trasmittanza termica e coefficiente medio globale di scambio termico) ed estiva (trasmittanza termica periodica, riflettanza solare e indice di riflessione solare SRI, temperatura operante, comfort adattivo).
Il lavoro è stato prodotto in collaborazione con l’azienda EDILTEC che ha realizzato con ANIT uno studio sul comportamento estivo degli immobili in regime dinamico.
La guida è disponibile, previo download gratuito, al seguente indirizzo:
https://www.anit.it/pubblicazione/manuale-anit-comfort-ed-efficienza-energetica-in-copertura/
Efficientamento energetico degli edifici. Gratis il vademecum PDF di un nostro lettore
Pubblichiamo la lodevole iniziativa di un nostro affezionato lettore, l’ing. Claudio Testera, che ha voluto rendere disponibile a tutti un vademecum sull’efficientismo energetico degli edifici.
Il documento ha lo scopo di fornire alle giovani generazioni di tecnici le informazioni di base per comprendere come realizzare immobili che nel tempo riescano consumare il minimo di energia possibile, conservando le necessarie condizioni di benessere per gli utenti degli immobili stessi. È un vademecum di partenza per introdursi nel modo dell’efficientamento energetico.
Oltre ai giovani studenti – sottolinea l’ing. Testera – questo strumento informativo potrebbe risultare utile a coloro che si accingono per la prima volta ad occuparsi di efficientamento energetico.
Il documento è così strutturato:
- Elementi di fisica
- Le modalità di trasmissione del calore
- La trasmissione del calore per conduzione
- La conversione dell’energia radiante del sole in energia elettrica
- Il risparmio energetico negli edifici
- Dalla Fisica alla tecnologia
- Le strutture opache
- Le strutture trasparenti
- Evoluzione normativa in materia di risparmio e efficientamento energetico
- Le norme di riferimento
- Altri elementi dell’edificio che consumano energia
- Diagnosi energetica di edifici esistenti
- Modellazione dell’edificio
- Analisi Termografica dell’edificio
- Calcolo delle prestazioni energetiche
- Analisi dei consumi energetici e calcolo delle prestazioni adattate all’utenza
- Analisi dei punti critici dell’edificio da un punto di vista delle prestazioni energetiche e soluzioni di miglioramento
- proposte
- Valutazione economica delle ipotesi di intervento migliorativo
- Definizione della nuova classe energetica
- Verso gli edifici a consumo di energia Quasi Zero (NZEB)
- Glossario energetico
Clicca qui per scaricare il vademecum “Elementi di base Efficientamento energetico”

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/efficientamento-energetico-significato-interventi-e-detrazioni/




