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Home » Approfondimenti » Certificazione energetica » Edilizia e cambiamento climatico: guida completa a soluzioni e tecnologie

Edilizia e cambiamento climatico: guida completa a soluzioni e tecnologie

L’edilizia e il cambiamento climatico spingono verso la riqualificazione energetica e l'innovazione. Scopri strumenti e tecnologie per edifici sostenibili

Tempo di lettura stimato: 8 minutidi Redazione BibLus / 9 Ottobre 2025/0 Commenti/in Certificazione energetica, Rinnovabili ed edilizia sostenibile /di
Edilizia e cambiamento climatico

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente consapevolezza ambientale e dalla necessità di ridurre l’impatto delle attività umane, il settore delle costruzioni gioca un ruolo cruciale.

I concetti di edifici ecosostenibili ed edilizia sostenibile stanno diventando elementi chiave per affrontare il problema dell’impatto ambientale del settore delle costruzioni, uno di quelli più inquinanti ed emissivi a livello globale.

L’attenzione alla riqualificazione energetica, all’utilizzo di materiali sostenibili, al ciclo di vita, all’integrazione con energie rinnovabili, al concetto di resilienza ed alle tecnologie innovative ha portato a spostarsi verso una progettazione edilizia più attenta e consapevole.

Per i professionisti del settore, questo significa anche saper gestire con precisione i progetti dal punto di vista energetico, garantendo la conformità alle normative e la realizzazione di edifici NZEB. Comprendere le dinamiche del cambiamento climatico, infatti, non basta: è necessario disporre di software termotecnici che traducano i principi della sostenibilità in dati, simulazioni e verifiche tecniche concrete.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le soluzioni tecniche e le tecnologie emergenti del settore edilizio per contrastare il cambiamento climatico.

Indice

  • Edilizia e cambiamento climatico: contesto attuale, impatti ambientali e sfide per il futuro sostenibile
  • Strategie di mitigazione in edilizia e cambiamento climatico
  • Adattamento e resilienza in edilizia e cambiamento climatico
  • Benefici di un approccio sostenibile in edilizia e cambiamento climatico
  • Strategie, casi studio e strumenti per un’edilizia sostenibile e a basse emissioni
  • FAQ – Edilizia e cambiamento climatico

Edilizia e cambiamento climatico: contesto attuale, impatti ambientali e sfide per il futuro sostenibile

Nel contesto attuale, le statistiche fornite dall’EEA “European Environment Agency” sono allarmanti:

  • gli edifici assorbono circa il 42% del consumo energetico complessivo;
  • il settore edilizio produce circa il 35% delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea;
  • il settore delle costruzioni impiega 1/3 dei materiali impiegati nell’UE.

Ciò ha spinto i vertici ad aggiornare le normative con obiettivi sempre più ambiziosi dal punto di vista ambientale, come con la recente Direttiva “Case Green”, con la quale si impone un livello prestazionale degli edifici molto elevato, così da ridurne il più possibile l’impatto sull’ambiente.

L’obiettivo della direttiva EPBD infatti è di stimolare la riqualificazione energetica di edifici privati e pubblici in tutta Europa, al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 del parco immobiliare dei 27 Stati membri.

In parallelo si sono evoluti anche i modelli per le certificazioni energetiche e gli standard per valutare le performance degli edifici. Sono sempre più diffusi, infatti, programmi di certificazioni come il Protocollo LEED, che contribuiscono anche ad aumentare la sensibilità delle persone e a indirizzare il mercato nella direzione richiesta dalla normativa.

In effetti si cerca di puntare ad un approccio partecipativo, che coinvolga le comunità locali nel processo decisionale, promuovendo la rigenerazione urbana con soluzioni innovative e sociali.

Tra le sfide future del settore edilizio infine vi è anche la promozione di una maggiore economia circolare nella filiera. In effetti un altro elemento critico è rappresentato dalla gestione dei rifiuti edili, visto il basso riutilizzo dei materiali riciclati.

Strategie di mitigazione in edilizia e cambiamento climatico

Per mitigare i cambiamenti climatici ed alleviarne la gravità delle ripercussioni, mediante la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera, è possibile procedere con una serie di strategie in edilizia come:

  • lo sviluppo di interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
  • l’utilizzo di materiali sostenibili e a basso impatto;
  • l’integrazione con energie rinnovabili.

1. Riqualificazione energetica edifici

Gli interventi di riqualificazione energetica sono quelli volti a migliorare il comportamento energetico di un edificio garantendo:

  • riduzione dei consumi di energia;
  • risparmio economico;
  • miglioramento del comfort abitativo;
  • aumento del valore dell’abitazione.

Tra i principali interventi di riqualificazione energetica vi sono quelli di:

  • miglioramento dell’involucro edilizio come l’isolamento termico, ovvero l’applicazione di uno strato di materiale isolante in tutti gli elementi di chiusura opachi esterni, come pareti esterne, coperture e solai, la sostituzione degli infissi, come elementi di chiusura trasparente o l’inserimento di elementi di schermatura solare;
  • miglioramento degli impianti, come la sostituzione della caldaia esistente con soluzioni più innovative e meno energivore o l’inserimento di sistemi VMC.
Intervento di riqualificazione energetica con TerMus

Intervento di riqualificazione energetica con TerMus

2. Materiali sostenibili e a basso impatto

La scelta di materiali ecosostenibili rappresenta uno strumento per dare vita a case ecosostenibili che rispettano l’ambiente e sono altamente efficienti dal punto di vista energetico.

Un materiale può definirsi ecosostenibile quando, lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento, riduce al minimo l’impatto ambientale. Ciò significa limitare l’uso di risorse naturali, diminuire l’inquinamento e contribuire alla conservazione della biodiversità.

Tra i materiali edili ecosostenibili possiamo ricordare:

  • il laterizio;
  • il calcestruzzo con l’argilla espansa;
  • la pietra naturale;
  • la terra cruda;
  • il sughero;
  • la fibra di legno;
  • le pitture naturali.

3. Integrazione con energie rinnovabili

L’integrazione con energie rinnovabili rappresenta un passo cruciale per la riduzione dell’impatto ambientale di una costruzione.

Tra le principali fonti rinnovabili vi sono:

  • l’energia solare, grazie ad impianti fotovoltaici l’energia solare viene convertita in energia elettrica, invece grazie ad i solari termici è possibile produrre direttamente acqua calda sanitaria;
  • l’energia eolica, le turbine eoliche, ad asse orizzontale o ad asse verticale, convertono l’energia cinetica del vento in elettricità;
  • l’energia geotermica, i sistemi geotermici generano calore e raffreddamento sfruttando la temperatura costante presente sotto la superficie della Terra;
  • l’energia idroelettrica, in cui si sfrutta il flusso dell’acqua grazie a turbine e ruote idrauliche, collegate a generatori che convertono l’energia meccanica in energia elettrica;
  • l’energia a biomassa, in cui, attraverso la combustione di materiali organici come pellet di legno o scarti agricoli si generano calore ed energia per gli edifici.

Adattamento e resilienza in edilizia e cambiamento climatico

L’adattamento e la resilienza in edilizia sono concetti propri dell’architettura resiliente che combina una costruzione robusta con la capacità di adattarsi in modo flessibile alle nuove esigenze climatiche.

Con un’ottica orientata al futuro, l’edilizia resiliente utilizza design bioclimatico, sistemi e tecnologie intelligenti, materiali ad alta resistenza e sistemi strutturali che contribuiscono a limitare gli effetti del calore, delle forti piogge o dei temporali.

Design bioclimatico e passive house

Da quanto nel 1988 è nato il concetto di Passivhaus non è stato mai abbandonato.

Una casa passiva ha un fabbisogno energetico molto basso che riesce a essere autosufficiente utilizzando i propri metodi per creare energia, riscaldamento della casa o dell’acqua.

Nel progettare una passive house è necessario seguire 7 principi chiave, ottenendo un design bioclimatico ottimale:

  • l’orientamento;
  • il rapporto di forma;
  • l’utilizzo dell’isolamento termico;
  • l’utilizzo di serramenti termici;
  • l’assenza di ponti termici;
  • l’utilizzo di sistemi di ventilazione;
  • l’attenzione verso la tenuta all’aria.

Scopri TerMus-PT, il software calcolo ponti termici free l’assistenza tecnica

Resilienza agli eventi climatici estremi

Un edificio resiliente agli eventi climatici estremi è un edificio capace di mantenere le sue funzioni fondamentali, adattandosi alle nuove condizioni indotte dal clima.

Con la resilienza climatica è possibile ottenere:

  • protezione ambientale, per salvaguardare sia infrastrutture critiche che sistemi naturali come aree costiere o boschive;
  • maggiore sostenibilità ambientale, a lungo termine di tutte le strutture e gli ecosistemi;
  • vulnerabilità ridotta, con l’anticipazione e la preparazione agli impatti ambientali estremi, riducendo i rischi legati al clima;
  • aumento della capacità di adattamento, permettendo di adattarsi alle mutevoli condizioni e di riprendersi dagli shock legati al clima;
  • continuità delle funzioni essenziali, come possono esserlo la produzione alimentare, l’approvvigionamento idrico e l’assistenza sanitaria.

Smart building e tecnologie innovative

Tecnologie innovative come sensori avanzati IoT, sistemi di gestione dell’energia, di automazione degli edifici e di intelligenza artificiale permettono di dare vita ad uno smart building, un edificio intelligente progettato per essere connesso, integrato ed interattivo.

Gli smart building consentono di ottimizzare i consumi energetici e migliorare il comfort interno, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale degli edifici e i costi di gestione.

Migliorano al contempo il comfort e il benessere degli occupanti: la qualità dell’aria interna, la temperatura, l’illuminazione e l’acustica sono ottimizzati per creare un ambiente salubre e produttivo.

Gestione degli impianti di un abitazione con usBIM.Iot

Gestione degli impianti di un abitazione con usBIM.IoT

Benefici di un approccio sostenibile in edilizia e cambiamento climatico

Un approccio sostenibile in edilizia consente di migliorare le prestazioni ambientali ed energetiche degli edifici, con effetti positivi anche sul piano economico e sul benessere abitativo.

Gli interventi di riqualificazione energetica riducono i consumi, limitano l’uso del suolo e valorizzano il patrimonio edilizio esistente. Ne deriva un vantaggio ambientale concreto: minore impatto sul territorio, minor utilizzo di risorse naturali e significativa riduzione delle emissioni di gas serra.

I benefici economici sono altrettanto rilevanti. Si riducono le spese energetiche, si accede a incentivi e sgravi fiscali, aumenta il valore di mercato degli immobili e diminuiscono i costi di manutenzione.

Tutto ciò contribuisce anche alla salute e al comfort delle persone che vivono gli edifici: un migliore isolamento termico e acustico, un’aria interna più salubre e ambienti più confortevoli migliorano la qualità della vita quotidiana.

Strategie, casi studio e strumenti per un’edilizia sostenibile e a basse emissioni

Contrastare il cambiamento climatico in edilizia richiede un insieme di buone pratiche e strategie progettuali orientate alla sostenibilità.

Tra le principali azioni da intraprendere rientrano:

  • la realizzazione di interventi di coibentazione termica con materiali sostenibili;
  • interventi di installazione di serramenti ad alta efficienza con sistemi di schermatura solare;
  • efficientare gli impianti;
  • installare sistemi di controllo;
  • la gestione consapevole delle risorse naturali.

Tra i casi studio italiani più famosi non si può non citare il Complesso Ca’ Granda (Milano).

L’intervento che lo riguarda, iniziato nel novembre 2021 ed in corso di completamento, consiste nella riqualificazione energetica delle sei torri, disposte con una rotazione di 90° e su una superficie abitabile complessiva di circa 30.000 m2.

Con tale intervento si avrà l’installazione di circa 4.200 m2 di facciate ventilate, l’inserimento di tetti verdi, di giardini pensili, di pompe di calore per gli impianti termici e di sistemi fotovoltaici.

Ciò permetterà alle torri di passare dalla classe energetica F alla classe energetica C, rientrando nell’ottica di interventi di decarbonizzazione e transizione energetica.

Il percorso verso un’edilizia realmente sostenibile, però, non si esaurisce con l’adozione di buone pratiche o con l’applicazione di tecnologie efficienti. Per i professionisti del settore diventa fondamentale poter contare su strumenti di calcolo e analisi che consentano di progettare, verificare e ottimizzare ogni intervento in chiave energetica.

Un software termotecnico rappresenta oggi un supporto indispensabile per gestire progetti di nuovi edifici NZEB, condurre verifiche di legge e pianificare interventi di riqualificazione energetica in modo preciso e conforme alle normative vigenti.

Solo attraverso l’integrazione tra conoscenza tecnica, consapevolezza ambientale e strumenti digitali evoluti è possibile affrontare con successo la sfida del cambiamento climatico nel settore edilizio.

FAQ – Edilizia e cambiamento climatico

1. Qual è il ruolo dell’edilizia nella lotta al cambiamento climatico?

Il settore edilizio ha un impatto significativo sull’ambiente: è responsabile di gran parte dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra in Europa. Per questo motivo rappresenta uno dei fronti principali della transizione ecologica. Interventi di riqualificazione energetica, materiali sostenibili e tecnologie innovative possono ridurre drasticamente l’impronta ambientale degli edifici.

2. Quali sono le principali strategie di mitigazione nel settore delle costruzioni?

Le strategie di mitigazione si basano sulla riduzione dei consumi e delle emissioni. Tra le più efficaci troviamo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, l’uso di materiali a basso impatto ambientale e l’integrazione di fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici, geotermici o a biomassa.

3. Cosa si intende per edilizia resiliente e perché è importante?

L’edilizia resiliente è quella capace di adattarsi alle nuove condizioni climatiche senza compromettere la sicurezza e la funzionalità degli edifici. Utilizza design bioclimatico, materiali resistenti, sistemi intelligenti e strategie di adattamento per fronteggiare eventi climatici estremi come ondate di calore, piogge intense o allagamenti.

4. In che modo le tecnologie digitali contribuiscono alla sostenibilità in edilizia?

Le tecnologie digitali — come BIM, IoT e intelligenza artificiale — permettono di gestire in modo integrato i dati di progetto, ottimizzare i consumi, monitorare le prestazioni e migliorare la manutenzione. Gli smart building, ad esempio, grazie a sensori e sistemi automatizzati, garantiscono comfort e risparmio energetico riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.

5. Quali vantaggi comporta un approccio sostenibile dal punto di vista economico e sociale?

Oltre alla riduzione delle emissioni, l’edilizia sostenibile porta benefici concreti: diminuzione delle bollette energetiche, accesso a incentivi fiscali, incremento del valore degli immobili e miglior comfort abitativo. A lungo termine contribuisce anche alla salute delle persone e alla qualità della vita, creando ambienti più efficienti e salubri.

6. Perché è utile utilizzare un software termotecnico nella progettazione sostenibile?

Un software termotecnico consente di verificare con precisione i requisiti energetici e normativi di un edificio, pianificare interventi di riqualificazione e progettare nuovi edifici NZEB in modo conforme alle direttive europee. È uno strumento indispensabile per tradurre i principi della sostenibilità in soluzioni tecniche misurabili e verificabili.

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/edilizia-e-cambiamento-climatico-guida-completa-a-soluzioni-e-tecnologie/
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