Ecosismabonus 80/85%: ok all’unico proprietario di più unità immobiliari

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Le Entrate chiariscono che possono accedere all’ecosismabonus anche le imprese proprietarie di più unità nello stesso stabile

Con la risposta n. 549 l’Agenzia delle Entrate affronta il caso di un’impresa proprietaria di un intero immobile, composto da più unità immobiliari, che vorrebbe accedere all’ecosismabonus.

Ricordiamo che tale detrazione è stata introdotta dal decreto legge 63/2013 e prevede una detrazione dell’80/85%.

Il quesito

Una società vorrebbe acquistare un immobile composto da diverse unità immobiliari autonomamente accatastate, per poi effettuare un intervento di ristrutturazione edilizia (appaltando i lavori ad un’impresa edile) e al termine dei lavori, concedere in locazione/vendere le unità immobiliari ristrutturate a terzi.

L’intervento di ristrutturazione edilizia prevede lavori di efficientamento energetico e di messa in sicurezza statica, delle parti comuni condominiali dell’edificio, così come previsto dagli artt. 14 e 16 del dl 63/2013.

La società chiede conferma circa la possibilità di poter beneficiare della detrazione prevista dall’articolo 14, comma 2-quater. del dl 63/2013 nella misura dell’80% o all’85% dell’ammontare delle spese sostenute (non superiori a 136.000 euro).

La risposta del Fisco

Le Entrate ricordano che per poter beneficiare dell’ecosismabonus, l’intervento deve riguardare una parte comune di edificio condominiale.

Detta agevolazione, ricoprendo il medesimo ambito applicativo dell’ecobonus e del sismabonus, può essere fruita anche dai soggetti IRES, ossia dalle imprese.

Recentemente la Cassazione e le Entrate hanno chiarito che tale detrazione fiscale spetta anche al titolare di reddito d’impresa che effettua gli interventi su immobili da esso posseduti o detenuti, a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali” (vedi articolo di BibLus).

I chiarimenti dell’Agenzia sulla definizione di parti comuni

Nell’interpello viene poi richiamata la circolare n. 19/E del 2020, con cui le Entrate hanno chiarito la definizione di “parti comuni di edificio residenziale”.

Essa deve essere considerata in senso oggettivo, e non soggettivo, e deve essere riferita:

alle parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori.

In tal caso, pertanto, l’unico proprietario (o i comproprietari) dell’intero edificio ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni.

 

Clicca qui per scaricare l’interpello alle Entrate sull’ecosismabonus

 

edilus

 

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