codice della ricostruzione

È stato approvato il nuovo Codice della Ricostruzione

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Il Codice della Ricostruzione ha ricevuto l’ok dal Consiglio dei Ministri

Si è svolto mercoledì 22 giugno 2022 il Consiglio dei Ministri n. 84 per discutere di alcune misure urgenti per il nostro Paese; tra queste ha ricevuto l’approvazione il Codice della Ricostruzione. Rimaniamo in attesa del via libera anche da parte del Parlamento.

Ricordiamo che già a gennaio il provvedimento ha visto un’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, ma il testo di legge è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni, Province autonome e dei Comuni.

Codice della Ricostruzione, cos’è

Il Codice della Ricostruzione nasce proprio per superare una frammentazione, che porta con sé varie confusioni normative e diseguaglianze nei diritti riconosciuti ai cittadini colpiti dalle catastrofi naturali.

Il Governo ha, quindi, deciso di cambiare rotta, creando un modello unico, replicabile ogni volta in modo specifico.

Ricordiamo che in Italia sono in corso almeno sette ricostruzioni post sisma, ciascuna con le sue regole, le sue procedure ed un proprio modello di gestione.

Obbiettivo

Ad ogni sisma o calamità naturale verificatesi ha avuto seguito una legislazione speciale, con regole differenti sulla governance e sulle procedure da seguire; quindi l’obiettivo principale è quello di creare un quadro normativo uniforme per tutti gli eventi sismici, in modo da attuare la ricostruzione in tempi rapidi e garantire anche la ripresa delle attività socio-economiche.

Le misure post-sisma

Verrà creta una cabina di coordinamento per stabilire precise modalità per il passaggio dalla fase di emergenza a quella di ricostruzione, in quanto, i processi di ricostruzione non devono limitarsi alla sola riparazione materiale dei danni ma devono assicurare ai territori colpiti il recupero del tessuto socioeconomico.

In caso di danni molto elevati e di situazioni complesse, si potrà attuare una ricostruzione pubblica dei centri urbani e storici dei Comuni più colpiti attraverso progetti unitari.

Per la prima volta, inoltre, si aprirà la possibilità di introdurre polizze assicurative private per il ristoro dei danni da sisma, delegando il Parlamento a valutare l’eventuale introduzione di forme di indennizzo diverse dal contributo pubblico.

Struttura della cabina di coordinamento

Quest’oggi stiamo vivendo una riforma di portata storica, che punta a definire un quadro normativo ed uniforme per le attività di ricostruzione post-sisma, grazie anche all’attuazione di un modello ed una struttura che garantiscono certezza, stabilità e velocità nei processi di ricostruzione. Tale struttura è articolata nel seguente modo:

  • Commissario straordinario del Governo;
  • struttura di coordinamento della ricostruzione, nel caso in cui l’evento calamitoso coinvolga più di una regione;
  • comitato istituzionale regionale, composto dal presidente della regione, presidenti delle province e dei comuni interessati;
  • linee guida per una progettazione ed un’esecuzione degli interventi che garantiscano una “ricostruzione sicura, unitaria e omogenea”.
Struttura della cabina di coordinamento

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