Impiantistica e Antincendio

DPI antincendio: elenco, normativa e obblighi

Tutto sui DPI antincendio: quali sono i dispositivi di protezione individuale contro calore e fiamme, quando sono obbligatori

È fondamentale scegliere e poi utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale (DPI) antincendio. Essi sono stati progettati proprio per proteggere chi li utilizza dal calore e dalle fiamme, quindi in caso di emergenza giocano un ruolo fondamentale anche nel salvare la vita dell’operatore antincendio impegnato attivamente nello spegnimento. In questo approfondimento capiamo in primis cosa si intende per DPI antincendio, passando poi a fare un elenco dei dispositivi di protezione obbligatoria, menzionando l’importanza dell’armadio che li deve contenere e la normativa di riferimento.

Cosa sono i DPI antincendio?

I DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) antincendio sono strumenti e indumenti progettati e utilizzati per proteggere gli operatori durante le operazioni di spegnimento degli incendi. Questi dispositivi sono pensati per ridurre i rischi derivanti dall’esposizione al calore, alle fiamme, al fumo tossico, ai prodotti chimici e ad altri potenziali pericoli durante gli interventi antincendio.

Devono essere selezionati in base alle specifiche esigenze dell’incendio e alle condizioni ambientali in cui verranno utilizzati. È essenziale che gli operatori siano addestrati all’uso corretto dei DPI e che i DPI siano mantenuti in buone condizioni di funzionamento per garantire la massima protezione durante le operazioni antincendio.

DPI antincendio: la normativa di riferimento e le 3 classi di rischio

La norma UNI EN ISO 11612 specifica i requisiti prestazionali per un determinato tipo di dispositivo di protezione individuale: i capi di abbigliamento. Essi devono essere creati con materiali flessibili e progettati per proteggere il corpo dal calore e dalle fiamme, mani escluse. Per la protezione della testa e dei piedi rientrano in questo scopo le ghette, i cappucci ed i copri stivali.

Si distinguono 3 livelli prestazionali (classi di rischio):

  • livello 1: indica l’esposizione a un basso rischio percepito;
  • livello 2: indica l’esposizione ad un medio rischio percepito;
  • livello 3: indica l’esposizione ad un alto livello di rischio percepito.

Per le esposizioni estreme al calore radiante si delinea un quarto livello prestazionale che considera i materiali ad alte prestazioni quali i materiali alluminizzanti e simili. Il livello di protezione individuale da garantire dipende dal risultato della valutazione del rischio. Non è sempre facile orientarsi nel modo giusto: c’è bisogno di conoscenze specialistiche o di un software antincendio per fare la valutazione qualitativa del rischio incendio ed analizzare le misure di prevenzione e protezione corrette.

Per proteggersi completamente dal calore e dalle fiamme è probabile che sia necessario proteggere testa, viso, mani e/o piedi con dispositivi di protezione individuali adatti e, in alcuni casi, anche mezzi appropriati di protezione delle vie respiratorie.

Abbigliamento DPI antincendio

Le tute di protezione contro le fiamme e contro il calore devono coprire completamente la parte superiore e quella inferiore del torso, del collo, le braccia fino al polso e le gambe fino alle caviglie. Le tute devono essere così composte:

  • un singolo capo di lavoro (ad esempio la tuta da lavoro);
  • un capo di abbigliamento formato da due pezzi (giacca e pantaloni);
  • la parte estrema dei pantaloni deve essere sovrapposta alla parte superiore delle calzature anche quando si cammina o si striscia;
  • devono essere previste le chiusure a sgancio rapido per consentire di togliersi facilmente gli indumenti in caso di emergenza.

Capi di abbigliamento di protezione aggiuntivi

Possono essere progettati ed indossati aggiuntivi capi di abbigliamento specifici per alcune parti del corpo: collari, cappucci, maniche, grembiuli e ghette. Devono essere indossati insieme all’abbigliamento che abbiamo appena analizzato e non da soli, anche se presi singolarmente devono rispettare i requisiti della norma tecnica.

Tasche, chiusure e accessori

Se l’abbigliamento prevede delle tasche, esse devono essere progettate con materiale conforme. In linea di massima tutte le aperture nel capo devono essere progettate in modo da evitare l’ingresso del calore, delle fiamme o comunque di materiale caldo. Le aperture posizionate nella parte anteriore dell’abbigliamento devono potersi chiudere per l’intera lunghezza mediante un’adeguata sovrapposizione.

Cosa deve contenere l’armadio DPI antincendio

L’armadio antincendio serve a contenere i dispositivi di protezione individuale antincendio e le attrezzature ausiliarie. Secondo il D.Lgs. 81/2008 ogni azienda deve assicurarsi che gli addetti antincendio siano opportunamente addestrati per gestire le emergenze incendio e intervenire in situazioni di rischio. Per ottemperare agli standard di sicurezza dettati dalla legge, è necessario avere tutto il necessario a disposizione in un unico luogo, in modo tale da intervenire tempestivamente in caso di emergenze.

Il contenuto dell’armadio antincendio può essere definito nella valutazione dei rischi e gli addetti devono regolarmente verificare che vi sia la dotazione adeguata per fronteggiare le emergenze. La dotazione minima degli addetti varia a seconda del rischio incendio individuato per l’attività. Il contenuto minimo di un armadio antincendio include i DPI indispensabili per affrontare le emergenze aziendali, che possono essere:

  • elmetto con visiera;
  • cintura di posizionamento;
  • guanti anticalore;
  • cordino di salvataggio;
  • picozzino;
  • coperta anticalore;
  • maschera antigas con filtro universale;
  • torcia;
  • lampada di emergenza;
  • megafono.

Per garantire un intervento efficace in caso di incendio, l’armadio deve essere regolarmente controllato e manutenuto. Solo così è possibile mantenere efficienti le attrezzature e intervenire tempestivamente per spegnere le fiamme. Facciamo un elenco dei dpi antincendio da tenere nell’armadio a seconda del grado di rischio individuato (l’elenco è indicativo):

  • DPI antincendio rischio basso: elmetto con visiera, cintura di posizionamento, guanti anticalore, cordino di salvataggio, picozzino con custodia, coperta anticalore, maschera antigas con filtro universale, torcia, lampada d’emergenza, megafono;
  • DPI antincendio rischio medio: elmetto con visiera, cintura di posizionamento, cordino di salvataggio, guanti anticalore, coperta anticalore, picozzino con custodia, maschera antigas con filtro universale, lampada d’emergenza, megafono, giacca antifiamme, pantaloni anti-fiamma, stivali antinfortunistici, fune kevlar da 20 metri, torcia deflagrante;
  • DPI antincendio rischio alto: elmetto con visiera, cintura di posizionamento, guanti anticalore, cordino di salvataggio, coperta anticalore, picozzino con custodia, maschera antigas con filtro universale e autorespiratore, lampada d’emergenza, megafono, giacca e pantaloni antifiamma, fune kevlar da 20 metri con rifrangenti, torcia antideflagrante, stivali antinfortunistici.

DPI antincendio boschivo

I DPI antincendio boschivo sono dispositivi certificati come DPI di III categoria per antifiamma, anticalore e antincendio boschivo, secondo i requisiti essenziali di salute e sicurezza della direttiva europea 89/686/CEE, recepita dal D.Lgs. 475/92 e secondo le norme UNI EN ISO 13688/13, UNI EN ISO 11612/09 e UNI EN 15614/07.

Il personale impegnato nella lotta agli incendi boschivi affronta rischi significativi, tra i quali ustioni, traumi, ferite e problemi respiratori dovuti all’inalazione di fumo. È essenziale che tutti gli operatori siano dotati di DPI antincendio specifici e certificati per le loro attività nei boschi. Questi dispositivi devono garantire protezione da fiamme e calore, consentire libertà di movimento e non compromettere la percezione sensoriale. L’indumento di protezione consente a chi lo utilizza di effettuare operazioni di prevenzione o limitazione di danni a proprietà ed all’ambiente causate da incendi boschivi. L’utilizzatore deve individuare, sulla base della valutazione dei rischi possibili, la necessità di abbinare il capo ad altri dispositivi di sicurezza per la protezione delle rimanenti parti del corpo. L’indumento consente anche di percepire l’insorgere del pericolo e di allontanarsi rapidamente.

DPI squadra antincendio: quali sono i dispositivi di protezione obbligatori?

I DPI per le squadre antincendio boschivo devono garantire una protezione efficace da contatti con fiamme e corpi surriscaldati, prevenendo che il calore raggiunga la superficie corporea e consentendo al contempo la dissipazione del calore prodotto durante l’attività fisica.

I DPI obbligatori includono: casco con sotto-casco, tuta antifiamma, guanti e calzature. I caschi devono essere leggeri, ignifughi e dotati di visiera e sistema di regolazione. Le tute devono essere realizzate con materiali ignifughi e avere rinforzi strategici per la protezione da calore e abrasioni.

I guanti devono garantire resistenza al calore e una buona destrezza, mentre le calzature devono essere antiscivolo, antistatiche e offrire protezione contro la penetrazione e il calore. È importante seguire le normative specifiche e optare per DPI certificati per garantire la massima sicurezza durante le operazioni antincendio.

La UNI EN 469:2020 specifica, inoltre, i requisiti minimi prestazionali per gli indumenti di protezione da indossare durante le attività di lotta contro l’incendio per i vigili del fuoco.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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