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Libretto di impianto climatizzazione

Libretto di impianto: guida completa ed esempio PDF editabile

Libretto di impianto e rapporto di controllo. Focus su obblighi, responsabilità e sanzioni. Modello PDF editabile da scaricare gratis

L’impianto termico è un sistema tecnologico che serve a climatizzare (riscaldare o raffrescare) gli ambienti.

Ciascun impianto termico deve obbligatoriamente essere accompagnato da un libretto di impianto che contiene tutti i dati fondamentali del generatore di calore quali il codice impianto, la potenza, il combustibile utilizzato, i rapporti di manutenzione ed efficienza eventualmente eseguiti.

Laddove non sia presente il libretto di impianto debitamente compilato ed aggiornato, non sei in regola con la normativa e, in caso di eventuali guasti o incidenti domestici, non si ha diritto ad alcun rimborso.

Il D.M. 10 febbraio 2014 ha introdotto il nuovo libretto di impianto e il nuovo rapporto di efficienza energetica di cui al D.P.R. 74/2013.

Qui puoi scaricare un esempio di libretto di impianto in PDF editabile:

Per assicurarti di produrre i libretti dei tuoi impianti termici in linea con le norme nazionali e regionali, affidati ad uno specifico software per libretti d'impianto e rapporti di controllo con cui puoi redigere gratuitamente il libretto di impianto e i rapporti di controllo di efficienza energetica ed averli sul cloud.

 

Impiantus-LIBRETTO

 

Impiantus-LIBRETTO

 

Impianto termico: definizione

Secondo la nuova definizione del D.Lgs. 48/2020, per impianto termico si intende:

l'impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione.

Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

Il responsabile dell'impianto termico

Dall'entrata in vigore del D.P.R. 412 del 1993 la normativa in materia di impianti termici attribuisce con chiarezza la responsabilità dell'impianto ad un unico soggetto: il responsabile dell’impianto termico.

Egli ha la responsabilità di:

  • esercizio dell'impianto
  • conduzione dell'impianto
  • controllo dell'impianto
  • manutenzione dell’impianto
  • rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica

In genere il responsabile dell’impianto termico è il proprietario dell’impianto. Vi sono alcuni casi particolari:

  • nel caso di edifici dati in locazione, il responsabile è l’inquilino
  • nel caso di impianti centralizzati, il responsabile è l’amministratore di condominio
  • nel caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche, il responsabile è il proprietario o l’amministratore delegato

Queste figure possono, a loro volta, delegare la responsabilità ad un “terzo responsabile” che deve possedere i requisiti previsti dal D.m. 37/2008.

Generalmente si tratta di un tecnico di un'impresa specializzata nell'installazione e manutenzione degli impianti termici. Il terzo responsabile:

  • riceve l’incarico dal proprietario dell’impianto
  • diventa il responsabile dell’esercizio, della manutenzione ordinaria straordinaria e delle verifiche di efficienza energetica
  • ha gli stessi compiti del responsabile d’impianto
  • risponde davanti alla legge per ogni eventuale inadempienza

La delega ad un “terzo responsabile” non è consentita nel caso di singole unità immobiliari residenziali in cui il/i generatori non siano installati in locale dedicato solo a questo.

Cos'è e cosa contiene il libretto di impianto per la climatizzazione

Il libretto di impianto per la climatizzazione costituisce la “carta di identità” dell'impianto ed è obbligatorio per ogni tipo di impianto termico (così come definito dal D.Lgs. 192/2005 modificato dalla legge 90/2013) per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria.

Riporta tutti i dati relativi a:

  • tipologia di impianto
  • caratteristiche
  • combustibile
  • installatore
  • utilizzatore
  • manutentore
  • eventuale terzo responsabile della gestione
  • interventi eseguiti

Il libretto è stato pensato per tutti gli impianti di climatizzazione, le caldaie, le pompe di calore, i condizionatori ecc.; è unico ma modulare.

E' composto da più schede che vanno compilate in relazione al tipo di impianto (quindi non tutte le schede andranno compilate, si possono scaricare solo quelle che servono).

Per ogni sistema edificio/impianto, di norma, va compilato un solo libretto di impianto in modo da stabilire un legame univoco tra edificio e codice di impianto che sarà attribuito dal catasto regionale degli impianti termici. Solo nel caso di impianti centralizzati nei quali l'impianto di climatizzazione invernale è distinto da quello estivo e che abbiano in comune soltanto il sistema di rilevazione delle temperature nei locali riscaldati e raffreddati è possibile (ma non obbligatorio) compilare due diversi libretti.

Una volta compilato il libretto l’installatore (o il manutentore) provvederà a inviare i dati al catasto regionale e a farsi consegnare un codice catastale per ogni impianto da apporre sul libretto (sopra il frontespizio di ogni pagina); quest'ultimo sarà poi consegnato al responsabile dell’impianto che dovrà conservarlo e presentarlo in occasione di successivi controlli o manutenzioni.
Il responsabile dell'impianto ha infatti l'obbligo per legge di affidare i controlli periodici obbligatori e le eventuali manutenzioni a imprese abilitate.

Obbligo libretto di impianto: quando è previsto, quando non è richiesto

Il libretto di impianto si compila e si aggiorna in presenza di impianti  e/o apparecchi di riscaldamento e/o condizionamento, al servizio di edifici residenziali, scuole, ospedali, caserme, palestre ecc., oppure destinati ad attività industriali, artigianali, commerciali, uffici pubblici o privati.

Sono escluse dall'obbligo di libretto di impianto:

  • le unità immobiliari riscaldate esclusivamente con stufe, caminetti o apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante se la potenza termica del focolare complessiva non supera i 5 kW, e in assenza di altri impianti o apparecchi di condizionamento di qualsiasi potenza;
  • le unità immobiliari riscaldate e/o raffrescate con apparecchi mobili;
  • le unità immobiliari o parti di esse destinate ad ospitare macchine, sostanze, derrate alimentari, piante, animali che necessitano di temperature controllate, con presenza solo temporanea di operatori;
  • le singole unità immobiliari ad uso abitativo o assimilate, riscaldate e/o raffrescate da impianti centralizzati, in cui siano presenti solo apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria (scaldacqua, scaldabagni, boiler) ed eventuali pannelli solari termici ad essi collegati.

Il CTI fornisce alcuni esempi per chiarire quando sussiste l'obbligo e quando invece il libretto di impianto non è richiesto:

 

CASILIBRETTO
Condominio con impianto centralizzato (riscaldamento, con o senza produzione acqua calda sanitaria)SI
Appartamento in condominio con impianto centralizzato (solo riscaldamento) e scaldacqua NO
Appartamento in condominio con impianto centralizzato (solo riscaldamento), scaldacqua e condizionatore installato in modo fisso SI (scheda per il solo condizionatore)
Appartamento in condominio con impianto centralizzato (riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria), con condizionatore mobile NO
Appartamento o abitazione a se' stante con caldaia (solo riscaldamento), scaldacqua e condizionatore installato in modo fisso SI (scheda per caldaia e scheda per condizionatore)
Appartamento o abitazione a se' stante con caldaia (riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria), condizionatore installato in modo fisso, pannello solare termico SI (scheda per caldaia, scheda per condizionatore e scheda per pannello solare)
Appartamento o abitazione a se' stante con caldaia (solo riscaldamento), condizionatore installato in modo fisso, scaldacqua, pannello solare termico ad esclusivo servizio dello scaldacqua 
SI (scheda per caldaia e scheda per condizionatore)
Appartamento o abitazione a se' stante con caldaia (solo riscaldamento), condizionatore installato in modo fisso, stufa o caminetto a biomassa SI (scheda per caldaia, scheda per condizionatore, scheda per stufa o caminetto)
Appartamento o abitazione a se' stante con stufa a biomassa di potenza inferiore a 5 kW, condizionatore mobile, scaldacqua, pannello solare termico ad esclusivo servizio dello scaldacqua NO

Libretto di impianto cartaceo o elettronico?

Il libretto di impianto per gli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva può essere disponibile in forma cartacea o elettronica. Se è in forma cartacea viene conservato dal responsabile dell'impianto o eventuale terzo responsabile, che si occupa anche dell'aggiornamento (dove previsto) e si assicura che sia sempre a disposizione degli operatori di volta in volta interessati.

Il libretto di impianto in formato elettronico viene, invece, conservato presso il catasto informatico dell'autorità competente o presso altro catasto accessibile all'autorità competente e aggiornato di volta in volta dagli operatori interessati, i quali possono accedere al libretto grazie ad una password personale.

Chi compila il libretto di impianto per la climatizzazione?

La compilazione iniziale, ovvero la prima compilazione (comprensiva dei risultati della prima verifica), spetta all'installatore e deve essere effettuata all’atto della prima messa in servizio dell'impianto. L'installatore assembla le schede relative alla tipologia di impianto installata.

Nel caso di interventi successivi che includono la sostituzione e/o l’inserimento di nuovi sistemi di generazione del calore e/o del freddo, di regolazione, di distribuzione, di dismissione, l'installatore deve aggiungere/aggiornare le relative schede sul libretto: in questo modo si avrà la descrizione completa nel tempo dell'impianto, comprensiva degli elementi dismessi, di quelli sostituiti e di quelli installati in un secondo tempo.

Se, invece, l'impianto è già esistente, la compilazione spetta al responsabile dell'impianto o ad un terzo responsabile (che deve possedere i requisiti previsti dal D.m. 37/2008) e l'installatore provvede solo a compilare le schede che riguardano il caso specifico, tante quante sono necessarie a descrivere tutti i componenti dell'impianto termico. Il responsabile dell’impianto, con l’aiuto del proprio manutentore, ha l'obbligo di sostituire il vecchio libretto contestualmente alla prima manutenzione eseguita dopo il 15 ottobre 2014.

Nel caso in cui ci siano 2 impianti diversi, uno per la climatizzazione estiva e uno per quella invernale, sono necessari 2 libretti di impianto diversi. In tutti gli altri casi è sufficiente un solo libretto di impianto.

Cosa succede se non si ha il libretto di impianto?

La mancanza del libretto di impianto può comportare diverse conseguenze:

  • sanzioni amministrative: puoi rischiare di incorrere in sanzioni amministrative o multe da parte delle autorità competenti;
  • impossibilità di vendita o locazione dell'immobile: in alcuni casi, la mancanza del libretto di impianto potrebbe ostacolare la vendita o la locazione di un immobile. Gli acquirenti o gli inquilini potrebbero richiedere la documentazione completa degli impianti per valutare la conformità e la sicurezza dell'abitazione;
  • difficoltà nella manutenzione: gli operatori di manutenzione potrebbero trovarsi a disagio nel comprendere la storia e le specifiche dell'impianto. Questo potrebbe rendere più complesse e rischiose le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • mancata certificazione dell'efficienza energetica: il libretto di impianto è spesso associato alla certificazione dell'efficienza energetica dell'impianto. Senza il libretto potrebbe essere difficile ottenere o mantenere tale certificazione, che può essere richiesta per ottenere agevolazioni fiscali o rispettare regolamenti specifici;
  • rischio di incidenti o malfunzionamenti: il libretto di impianto fornisce informazioni importanti sulla manutenzione e sulle caratteristiche tecniche dell'impianto. La mancanza di questo documento potrebbe aumentare il rischio di incidenti o malfunzionamenti, poiché gli operatori potrebbero non essere completamente informati sulla storia e sulle specifiche dell'apparecchio.

Controllo e manutenzione degli impianti termici

Tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a controlli periodici che hanno una duplice finalità:

  1. garantire una maggiore sicurezza
  2. mantenere efficiente l’impianto per avere una bolletta meno cara

Le operazioni di controllo, a cura del responsabile dell’impianto, devono essere eseguite da imprese abilitate ai sensi del D.m. 37/2008.

La manutenzione deve essere effettuata conformemente alle prescrizioni e con la periodicità prevista nelle istruzioni tecniche rilasciate dalla ditta installatrice dell’impianto termico o dal fabbricante degli apparecchi.

Gli installatori e i manutentori devono definire:

  • quali sono le operazioni di manutenzione di cui necessita l’impianto
  • con quale frequenza le operazioni vadano eseguite

A fine lavoro il manutentore ha l’obbligo di rilasciare un report della manutenzione e di compilare il libretto di impianto nelle parti pertinenti. Tutti gli interventi di controllo e manutenzione dell'impianto devono essere riportati sul libretto dell'impianto.

Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici: il rapporto di controllo

In caso di impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW (con o senza produzione di acqua calda sanitaria), si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante:

  1. il sottosistema di generazione come definito nell'Allegato A del decreto legislativo;
  2. la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;
  3.  la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua

I controlli di efficienza energetica devono essere inoltre realizzati:

  1. all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore;
  2. nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
  3. nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.

Una volta ultimate le operazioni di controllo, l'operatore deve provvedere a redigere e sottoscrivere un Rapporto di controllo di efficienza energetica. Una copia viene rilasciata al responsabile dell'impianto, l'altra copia viene trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all'indirizzo indicato dalla Regione o Provincia autonoma competente per territorio. Al fine di garantire il costante aggiornamento del catasto, la trasmissione alle Regioni o Province autonome deve essere eseguita prioritariamente con strumenti informatici.

I rapporti di controllo devono essere compilati in occasione degli interventi di manutenzione o durante interventi di riparazione e manutenzione straordinaria. È necessario rispettare la periodicità dei controlli ogni 4 anni per impianti di potenza compresa fra 12 kW e 100kW e ogni 2 anni per impianti oltre i 100 kW di potenza (D.P.R. 74/2013).

La cadenza dei controlli di efficienza energetica è definita dall'allegato A del D.P.R. 74/2013.

Considerando gli impianti più diffusi, sono previsti i seguenti controlli:

  • generatore di calore con potenza P < 10 kW: non obbligatori
  • impianto con generatore a fiamma con 10 kW<P<100 kW a gas metano o GPL: ogni 4 anni
  • generatori di calore con 10 kW<P<100 kW a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni
  • pompe di calore/macchine frigorifere elettriche con 12 kW<P<100 kW: ogni 4 anni

La cadenza dei controlli si dimezza quando la potenza dell’impianto è superiore a 100 kW.

Entrando nel dettaglio, le scadenze e le tipologie di controllo sono riportate nella seguente tabella. Gli obblighi (anche quelli considerati nella tabella dell'allegato A del D.P.R. 74/2013 riportata di seguito) vanno intesi come valori “maggiore o uguale”.

Periodicità dei controlli di efficienza energetica su impianti climatizzazione

Tipologia impiantoAlimentazionePotenza (1) [kW]Cadenza controlli
di efficienza
energetica [anni]
Rapporto di
controllo di efficienza
energetica (2)
Impianti congeneratore di calore a fiammaGeneratori alimentati a combustibile liquido o solido10 < P < 1002Rapporto tipo 1
P ≥ 1001
Generatori alimentati a gas, metano o GPL10 < P < 1004Rapporto tipo 1
P ≥ 1002
Impianti con macchine frigorifere/pompe di caloreMacchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta12 < P < 1004Rapporto tipo 2
P ≥ 1002
Pompe di calore a
compressione di
vapore azionate da
motore endotermico
P ≥ 124Rapporto tipo 2
Pompe di calore ad
assorbimento
alimentate con
energia termica
P ≥ 122Rapporto tipo 2
Impianti alimentati
da teleriscaldamento
Sottostazione di
scambio termico da
rete ad utenza
P > 104Rapporto tipo 3
Impianti cogenerativiMicrocogenerazionePel < 504Rapporto tipo 4
Unità cogenerativePel ≥ 502Rapporto tipo 4
P - Potenza termica utile nominale ;  Pel - Potenza elettrica nominale
(1) I limiti degli intervalli sono riferiti alla potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto.

(2) I rapporti di controllo di efficienza energetica, nelle versioni o configurazioni relative alle diverse tipologie impiantistiche sono emanati, aggiornati e caratterizzati da una numerazione progressiva che li identifica, con decreto del Ministero dello sviluppo economico entro il 1° gennaio 2013, come previsto all'articolo 7, comma 6.


Compilazione libretto revisione caldaia: esempio ENEA sul controllo di  efficienza

Di seguito riportiamo un esempio pratico elaborato dall'Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) sul controllo di efficienza impianti.

Poniamo il caso di una caldaia alimentata a gas avente una potenza nominale utile di 24 kW. Sul libretto delle istruzioni della caldaia è scritto che il controllo e la manutenzione dell’apparecchio devono essere effettuati annualmente e il manutentore ha rilasciato una dichiarazione in cui è formalmente esplicitata tale frequenza. La tabella 1 prevede per questo tipo di impianti che i controlli di efficienza energetica vengano eseguiti ogni 4 anni.

Cosa deve fare l’utente?

Dovrà disporre l’esecuzione della manutenzione dell’apparecchio annualmente, secondo quanto indicato dal manutentore, ed ogni 4 anni, dove non diversamente specificato da disposizioni emesse dalla Regione di appartenenza, in occasione della manutenzione annuale, l’utente dovrà far fare anche un controllo di efficienza energetica.

Fonte: Enea

Ispezioni sugli impianti termici delle autorità competenti

Come previsto dall'art. 9 del D.P.R. 74/2013, le autorità competenti effettuano gli accertamenti e le ispezioni necessari all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW.

L'ispezione comprende

  • una valutazione di efficienza energetica del generatore;
  • una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell'edificio, in riferimento al progetto dell'impianto, se
    disponibile;
  • una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell'impianto in modo economicamente conveniente.

I risultati delle ispezioni sono allegati al libretto di impianto.

Per gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o gpl e per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW l'accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore o terzo responsabile è ritenuto sostitutivo dell'ispezione.

Modello PDF editabile libretto impianto e rapporto di controllo

Secondo l'art. 3 comma 7 del  D.M. del 10 febbraio 2014 il libretto può essere reso disponibile anche in formato PDF editabile ai fini della sua compilazione e aggiornamento in forma elettronica.

In questo caso, deve essere resa disponibile in sede di ispezione da parte dell'autorità competente copia conforme del file, stampata su carta.

Per facilitare la compilazione del libretto, nonché dei rapporti di controllo di efficienza energetica, il CTI mette a disposizione esempi applicativi per le tipologie di impianto maggiormente diffuse.

Ti consiglio di scaricare gratuitamente il modello PDF editabile del libretto di impianto e del rapporto di controllo.

 

Libretto di impianto per la climatizzazione editabile

Libretto di impianto per la climatizzazione editabile Impiantus-LIBRETTO

 

Libretto di impianto: gli esempi del CTI

Il D.m. 10 febbraio 2014 recante i Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica dispone che il CTI metta a disposizione esempi compilati per le tipologie impiantistiche più diffuse, al fine di  facilitare e uniformare la compilazione da parte dei tecnici.

Eccone alcuni:

Esempio di compilazione libretto revisione caldaia (20 kW)
Il primo, elaborato alla fine del 2014, riguarda una singola unità abitativa dotata di:

  • caldaia a gas (20 kW) con produzione ACS (24 kW)
  • stufa a pellet non collegata all’impianto (8 kW)
  • pompa di calore reversibile (6 kW Risc. – 5,3 kW Raffr.)
  • pannello solare termico (4,2 m2 )

 

Esempio di compilazione libretto revisione caldaia (340 kW)

Il secondo esempio prende in considerazione un condominio con un impianto di riscaldamento centralizzato ad acqua calda costituito da:

  • caldaia (340 kW) con bruciatore ad aria soffiata, alimentato a gas
  • impianto di addolcimento dell'acqua alimentata all'impianto
  • valvole termostatiche e ripartitori per contabilizzazione indiretta del calore installati sui singoli radiatori

 

Esempio compilazione libretto impianto pompa di calore (350 kW di riscaldamento)

Nel terzo esempio il CTI prende in esame un edificio a uso uffici con un impianto di riscaldamento e condizionamento ad acqua, costituito da:

  • pompa di calore reversibile in grado di fornire 300 kW in condizionamento e 350 kW in riscaldamento
  • impianto di addolcimento dell'acqua alimentata all'impianto
  • accumulo da 600 litri
  • ventilconvettori

 

Esempio compilazione libretto impianto pompa di calore (31,5 kW di riscaldamento)

L'esempio è relativo a un edificio destinato a uso uffici dotato di un impianto di riscaldamento e condizionamento a espansione diretta di tipo VRV/VRF, costituito da:

  • pompa di calore reversibile (PPDC 1111) in grado di fornire 28 kW in condizionamento e 31,5 kW in riscaldamento
  • pompa di calore reversibile con generatore costituito da due moduli in un unico circuito frigorifero (PPDC 2222+ PPDC 3333) in grado di fornire in totale 28 kW in condizionamento e 31,5 kW in riscaldamento
  • unità interne ad espansione diretta.

Alcune delle unità interne sono collegate ad una canalizzazione di distribuzione dell’aria, mentre le restanti elaborano direttamente l’aria dell’ambiente in cui sono installate, senza l’ausilio di canalizzazione. Non sono presenti contatori elettrici dedicati alle pompe di calore, non è pertanto possibile rilevare il consumo del solo riscaldamento/raffrescamento.
La gestione è affidata a un “terzo responsabile”.

 

Esempio compilazione libretto impianto con generatore di calore a gasolio e caminetto ad aria canalizzato

L'ultimo esempio fornito dal CTI è un modello di libretto compilabile relativo ad un edificio residenziale unifamiliare dotato di un impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, costituito da:

  • Generatore di calore a gasolio (GT 1) destinato al riscaldamento degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria con potenza termica utile nominale pari a 26 kW
  • Caminetto ad aria canalizzato (GT 2) con potenza termica utile nominale pari a 16 kW.

Software per la compilazione del libretto impianto

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Libretto impianto

Libretto impianto per climatizzazione Impiantus-LIBRETTO

Impiantus-LIBRETTO
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