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Manuale utente per la comunicazione cessione crediti/sconti (CCIRE)

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Manuale utente per la comunicazione cessione crediti/sconti (CCIRE) relativi al Superbonus ed alle altre detrazioni fiscali in edilizia

Fonte: Agenzia delle Entrate

 

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Articolo di riferimento: Superbonus 110: dalle Entrate la procedura per la comunicazione cessione del credito
10 commenti
  1. Saturno Liliana
    Saturno Liliana dice:

    Buonasera devo ristrutturate un immobile e volevo aderire alla cessione del credito ecobonus del 110% vorrei sapete informazioni al riguardo e come aderire grazie

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Liliana,
      sulla cessione del credito l’8 agosto l’Agenzia delle Entrate ha emanato un apposito provvedimento.

      Al riguardo ti consiglio la lettura di un nostro articolo (in allego all’articolo troverai anche il provvedimento delle Entrate).

      Rispondi
  2. Valerio
    Valerio dice:

    la cessione del credito (110%) è legata all’ammontare del credito cedibile ? o è totale senza alcun riferimento a quanto deve il contribuente che intende usufruire del 110%?

    Rispondi
  3. Luciano
    Luciano dice:

    Chiedo chiarimenti su Adeguamento Sismico Edifici Industriali – Superbonus 110%
    Dalla lettura della L. 17.07.2020 n. 77 pare che gli edifici produttivi (industriali) e, specificatamente, i capannoni prefabbricati non possano usufruire del Superbonus 110%, mantenendo solo la detrazione fiscale prevista dal Sismabonus: 70%-80% delle spese sostenute.
    Infatti l’art. 119 comma 4, riferendosi agli “interventi di cui al comma 1bis dell’art. 16 del D.L. 04.06.2013 n. 63”, eleva la detrazione al 110% sia per costruzioni adibite ad abitazione che ad attività produttiva, però il comma 9 lett. b del medesimo art. 119, riportando l’elenco dei soggetti che possono richiedere l’agevolazione, non comprende le Società di capitale (soggetti a IRES), perciò, un edificio industriale, nello specifico un capannone prefabbricato, può beneficiare del Superbonus 110% solo se appartenente ad una “persona fisica fuori dell’esercizio di attività di impresa” (soggetto IRPEF).
    E’ evidente che tale eventualità è inesistente: tutti gli edifici industriali (cat. D) sono di proprietà di società di capitale.
    Si tenga presente che l’Agenzia delle Entrate, in altra sede, sostiene che gli unici edifici non ammessi al Superbonus sono quelli appartenenti alle categorie catastali A1 – A8 – A9. Ne consegue che le categorie D (produttive), non essendo tra le escluse, risultano comprese tra quelle che possono aderire alle detrazioni fiscali del 110%.
    Mi sembra abbastanza palese la dicotomia all’interno della medesima Legge 17 Luglio 2020 n. 77
    • art. 119 comma 4 – i capannoni industriali prefabbricati, quali edifici produttivi, sono ammessi ai benefici del superbonus 110%
    • art. 119 comma 9 – nessuno proprietario di capannoni industriali (soggetto IRES) può chiedere di beneficiare del Superbonus 110%

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    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Luciano,
      i tuoi dubbi sono al 100% legittimi e condivisibili.

      Infatti se da un lato il riferimento al dl 63/2013 (sismabonus) sembrerebbe includere anche gli edifici industriali; dall’altro le società di capitali non sono presenti tra i beneficiari individuati dal comma 9, dell’articolo 119, del decreto Rilancio.

      In pratica verrebbero esclusi di fatto, dal sismabonus al 110%, la quasi totalità dei capannoni industriali (categoria catastale D), poiché generalmente sono di proprietà di società.

      Potrebbero, in teoria, beneficiare del sismabonus con detrazione al 110% i soli proprietari (persone fisiche) di capannoni industriali: un caso non molto frequente.

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  4. GIOVANNA
    GIOVANNA dice:

    Perché cedendo il credito ad una banca, questa retribuisce le varie imprese non con la intera somma elargita, volendo dal proprietario dell’immobile l’8% del totale. es: Se per tutti i lavori Ecobonus n110% vado a spendere la somma di 100.000 euro, la banca mi richiede 8.000. E’ legale tutto ciò?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Giovanna,
      tutte le banche, assicurazioni, poste, ecc. trattengono una percentuale, più o meno consistente, per sè.
      Senza tali percentuali tali Istituti non avrebbe la convenienza economica ad acquisire il credito d’imposta dai contribuenti (hanno la facoltà di acquisirlo, non l’obbligo).
      In ogni caso la cessione del credito è regolamentata da un contratto tra il beneficiario della detrazione e l’Istituto: prima di accettare il beneficiario dovrà/potrà prendere atto di tutte le clausole ed i dettagli, compresa la percentuale che la Istituto tratterrà per sè.

      Rispondi

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