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Legge 38/2023 di conversione del decreto blocca crediti

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 38/2023 di conversione del D.L. 11/2023  (blocca crediti) contenente urgenti in materia di cessione dei crediti.

Legge 38/2023

La Legge 38/2023 introduce numerose novità: proroga per le unifamiliari; divieto di acquisto dei crediti per le PA; conversione dei crediti acquisiti in Btp; responsabilità solidale e documentazione necessaria per eliminarla; stop alla cessione del credito e modifiche al sistema di eccezioni; allungamento dei termini di cessione e di detrazione diretta; remissione in bonis al 30 novembre 2023, e tante altre.

La Legge 38/2023 di conversione del D.L. 11/2023 apporta dunque delle modifiche all'art. 119 e 121 del decreto rilancio D.L. 34/2020 in merito a cessione del credito, interventi per efficienza energetica, etc.

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Ecco il testo.

Testo coordinato D.L. 11/2023

Ecco il testo coordinato D.L. 11/2023.

D.L. 212/2023

Il D.L. 212/2023 ha apportato delle modifiche al testo del D.L. 11/2023 convertito con modificazioni dalla Legge 38/2023.

Nello specifico, l'art. 2 comma 1 del D.L. 212/2023 riporta quanto segue:

1. A partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni dell’articolo 2, comma 2, lettera c) , secondo periodo, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 aprile 2023, n. 38, si applicano esclusivamente in relazione agli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali, in data antecedente a quella di entrata in vigore del presente decreto, risulti presentata la richiesta di titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori edilizi.

L'art. 3 commi 2, 3, 4 dispongono quanto segue:

2. All’articolo 2, comma 1 -bis , del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 aprile 2023, n. 38, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) dopo le parole «alle spese sostenute» sono inserite
le seguenti: «fino al 31 dicembre 2023»;
b) dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano anche alle opzioni relative alle spese di cui al primo periodo sostenute successivamente al 31 dicembre 2023, da:
a) condomini, in relazione a interventi su parti comuni
di edifici a prevalente destinazione abitativa;
b) persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, determinato ai sensi del comma 8 -bis .1 dell’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il requisito reddituale di cui al primo periodo non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.».

3. Le disposizioni di cui al citato articolo 119 -ter del decreto-legge n. 34 del 2020, nonché di cui all’articolo 2, comma 1 -bis , del citato decreto-legge n. 11 del 2023, in vigore anteriormente alle modifiche apportate dai commi 1 e 2 si applicano alle spese sostenute in relazione agli interventi per i quali in data antecedente a quella di entrata in vigore del presente decreto:
a) risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;
b) per gli interventi per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, siano già iniziati i lavori  oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo.

4. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano alle spese sostenute a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

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