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Dpr 31/2017 autorizzazione paesaggistica semplificata

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 febbraio 2017, n. 31

Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata. (17G00042) (GU Serie Generale n.68 del 22-3-2017)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/04/2017

Allegato A

Interventi ed opere in aree vincolate esclusi dall'autorizzazione paesaggistica

Allegato B

Elenco interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato

Allegato C

FACSIMILE istanza di autorizzazione paesaggistica con “procedimento semplificato”

Allegato D

Relazione paesaggistica semplificata

 

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26 commenti
  1. Alessandro
    Alessandro dice:

    Ma se ho un immobile soggetto a vincolo paesaggisti D.lgs 42/2004 art. 136 lettera c) e lettera d), la lettera d) non compare da nessuna parte del decreto, posso applicare tali procedure semplificate?

    Rispondi
  2. INGEGNERE
    INGEGNERE dice:

    SE è UN INTERVENTO RICOMPRESO TRA GLI ESENTATI, MA è UN BENE RICADENTE NEL 136 LETT a,b,c..NON è + ESENTATO?DEVE SEGUIRE LE NORMALI PROCEDURE? AD ESEMPIO TRATTASI DI UN INTERVENTO SU MURO DI RECINZIONE RICADENTE NEL PUNTO 13 DELL’ALLEGATO A, ma tale punto dice NEL RISPETTO DELL’ART. 136, (IO MI TROVO NELL’ART. 136), CHE FACCIO? NON è PIU’ ESENTATO? LA DICITURA NEL RISPETTO COSA SIGNIFICA?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Se l’intervento rientra nella tabella A allegata al dpr 31/2017, l’intervento è escluso dall’autorizzazione paesaggistica. Tuttavia, se alcuni interventi ricadono nell’art. 136 del dlgs 42/2004 (lettera a,bec…), allora non è possibile procedere senza autorizzazione.

      Se l’intervento rientra nella tabella B allegata al dpr 31/2017, l’intervento è soggetto ad autorizzazione semplificata.
      L’istanza di autorizzazione paesaggistica relativa agli interventi di lieve entità è compilata secondo il modello semplificato (Allegato C) ed è
      corredata da una relazione paesaggistica semplificata(Allegato D). Tuttavia, se l’intervento ricade nell’art. 136 , la relazione paesaggistica deve contenere altresì specifici riferimenti ai valori storico-culturali ed estetico-percettivi che caratterizzano l’area interessata dall’intervento e il contesto paesaggistico di riferimento.

      E’ tutto specificato nel regolamento.

      Ciao

      Rispondi
  3. roberta
    roberta dice:

    ho visto che nella limitazione delle opere ricadenti nell’art 136 lett a, b e c poi dice ” limitatamente per quest’ultima agli immobili di interesse storico testimoniale ecc….
    io ho un immobile che ricade in art 136 lett c , zona costiera nella fascia d 1 km dal mare , ma non è un immobile di interesse storico.
    devo quindi fare la paesaggistica?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Se ricade nell’art. 136 lettera C), allora devi seguire le relative regole. Ci sono una serie di condizioni (basta ricercare “art. 136” nel testo). Ciao

      Rispondi
  4. salvatore
    salvatore dice:

    Posso presentare una sanatoria ex art 36 Dpr 380/2001, usufruendo della paesaggistica semplificata, atteso che, ho creato volume paesaggistico in più, rispetto a quello assentito col progetto regolarmente approvato nel 1978. Ho letto che c’è un premio di volume in più pari a 100 mc.
    grazie.

    Rispondi
  5. NICOLA ESPOSITO
    NICOLA ESPOSITO dice:

    BUONGIORNO, DEVO APRIRE DEI VANI IN CENTRO STORICO MA NON SU IMMOBILE VINCOLATO. POSSO ESEGUIRE I LAVORI SENZA PARERE PAESAGGISTICO?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Il consiglio è sempre quello di consultarsi preventivamente con l’ufficio tecnico del Comune in cui realizzare l’intervento.

      Rispondi
  6. Remo Giorgetti
    Remo Giorgetti dice:

    Scusate ma nella categoria A.13 rientrano anche le nueve recinzioni e/o muri di cinta???

    Sinceramente non si capisce molto bene cosa voglia dire quell’articolo quando dice:
    A.13. omiss ” le recinzioni e sui muri di cinta eseguiti nel rispetto delle caratteristiche morfotipologiche, dei materiali e delle
    finiture esistenti che non interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici”;

    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Mario Valentino
      Mario Valentino dice:

      Il testo integrale presente all’allegato A punto 13 del dpr 31/2017 è il seguente:
      “interventi di manutenzione, sostituzione o adeguamento di cancelli, recinzioni, muri di cinta o di contenimento del terreno, inserimento di elementi antintrusione sui cancelli, le recinzioni e
      sui muri di cinta eseguiti nel rispetto delle caratteristiche morfotipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti che non interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici”

      Quindi la parte che citi (le recinzioni e sui muri di cinta) si riferisce all’inserimento di elementi antintrusione sui cancelli e appunto le recinzioni e sui muri di cinta, la parte precedente invece prevede interventi di manutenzione, sostituzione o adeguamento di cancelli, recinzioni, muri di cinta o di contenimento del terreno.
      Saluti

      Rispondi
  7. marco
    marco dice:

    Un immobile ricadente nel vincolo 142 comma 1 lettera c quindi può godere dell’ esonero dalla paesaggistica se installa pannelli fotovoltaici integrati in falda?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      L’installazione dei pannelli FV integrati rientra al punto B.8 dell’allegato B – procedura smeplificata.
      Verifica che non ci siano ulteriori impedimenti.

      Rispondi
  8. LAURA MICHELETTI
    LAURA MICHELETTI dice:

    buongiorno
    devo presentare domanda paesaggistica nel comune di Firenze; tra i documenti da presentare c’è anche una “Scheda analitico-descrittiva del Decreto Ministeriale o altra tipologia di vincolo esistente, ai sensi del D.Lgs.42/04, che interessa l’immobile oggetto d’intervento”.
    Non riesco a trovare tale scheda mi potete aiutare grazie anicipato. Laura

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonio,
      al riguardo ti segnaliamo un nostro articolo che nasce da una sentenza della Cassazione.

      In particolare, si ribadisce la distinzione nei seguenti due casi:

      – serre ed avanserre “mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura” che ricadono nella lista di interventi in edilizia libera per cui non è necessario nessun documento
      – serre ed avanserre “di diversa consistenza e destinazione” ed aventi “requisiti di stabilità o di rilevante consistenza” , per cui è necessario il permesso di costruire (ad es. nel caso vi siano fondazioni e platee in cemento).

      In ogni caso ti consiglio di rivolgerti al tuo tecnico di fiducia oppure di chiedere direttamente all’ufficio tecnico comunale.
      Solo loro, analizzando lotto, dimensioni e materiali, potranno consigliarti al meglio.

      Rispondi
  9. Antonio
    Antonio dice:

    Ho un fabbricato che ricade in zona vincolo paesaggistico. I balconi sono protetti da parapetti alti 70 cm . Sono due volte che rifaccio la mattinata è malgrado l’opera sia stata eseguita ad arte, mi ritrovo con la caduta di pezzetti di intonaco e il ferro arrugginito sotto i balconi a causa dell’umidità che filtra nei parapetti. Ho deciso di sostituire gli stessi con adeguate ringhiere per evitare in futuro tali gravi inconvenienti. Un tecnico mi ha detto che devo fare solo una domanda di inizio dei lavori ma io sono diffidente anche perché lo stesso tecnico mi ha indotto ad un abuso non sanabile. Cosa mi consiglia?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonio,
      ti consiglio di chiedere un secondo parere ad un tecnico diverso e/o di chiedere direttamente all’ufficio tecnico comunale.

      Purtroppo per poter trovare la soluzione tecnica migliore per effettuare l’interventi e per capire il titolo abilitativo opportuno, è necessario conoscere lo stato di fatto, la natura del problema, le norme locali, ecc… Per cui è fondamentale effettuare un sopralluogo e relazionarsi con i tecnici del tuo Comune.

      Rispondi
  10. Volpi
    Volpi dice:

    Buonasera. Opero in FVG, Regione autonoma a statuto speciale. Da noi l’art 136 non ha specifiche se a b c d siccome è presente il PPR regionale in cui specificano le opere che si possono eseguire o no, quindi nelle cartografie prgc interattive (Eagle) si ritrovana solo il vincolo art.136 codice beni culturali. Il DPR 31 non comprendo se sia valido, ovvero se la lavorazione rientra nel all A, è esclusa la pratica paesaggistica? Inoltre l’art.4 comma 1 lett A e B mi indicherebbero che essendoci un piano paesaggistico, non sono soggetto alla pratica paesaggistica (semplificata) solo per le opere A2, 5, 7, 13 e 14.. corretto?
    Grazie per l’attenzione!

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Salve,
      purtroppo non conosciamo nel dettaglio la normativa specifica per il Friuli.
      Ciascuna Regione a statuto speciale ha infatti un’apposita legislazione in materia.
      Il mio consiglio è quello di confrontarsi con tecnici/ordini locali.

      Rispondi

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