D.Lgs. 231/2001 – Responsabilità amministrativa delle società (modello 231)
8 Giugno 2026
Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 - Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300
Scheda sintetica di lettura
Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 introduce nell’ordinamento italiano un sistema di responsabilità dell’ente per illeciti amministrativi dipendenti da reato.
Il D.Lgs. 231/2001 introduce un sistema di responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse o vantaggio da soggetti apicali o sottoposti. La disciplina combina:
- responsabilità da reato;
- prevenzione organizzativa;
- sanzioni economiche e interdittive;
- valorizzazione dei modelli di compliance;
- centralità dell’organismo di vigilanza;
- attenzione alla riparazione del danno e all’eliminazione delle carenze organizzative.
In termini pratici, il decreto trasforma la prevenzione dei reati in un tema di governance aziendale: l’ente deve dimostrare di avere un’organizzazione capace di prevenire, controllare e correggere i rischi penalmente rilevanti.
La logica della norma è superare l’idea per cui soltanto la persona fisica autore del reato possa subire conseguenze sanzionatorie. Quando il reato è commesso nell’interesse o a vantaggio dell’organizzazione, anche l’ente può essere chiamato a rispondere.
Il decreto ha quindi una duplice funzione:
- repressiva, perché prevede sanzioni pecuniarie, interdittive, confisca e pubblicazione della sentenza;
- preventiva-organizzativa, perché incentiva l’adozione di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati.
Il cuore del decreto è l’art. 5, che stabilisce che l’ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da due categorie di soggetti.
I soggetti in posizione apicale
Sono le persone che rivestono funzioni di:
- rappresentanza;
- amministrazione;
- direzione dell’ente;
- direzione di una unità organizzativa autonoma;
- gestione e controllo, anche di fatto.
Esempi: amministratori, direttori generali, legali rappresentanti, soggetti che esercitano poteri gestionali effettivi.
I soggetti sottoposti
Sono le persone sottoposte alla direzione o vigilanza dei soggetti apicali. Esempi: dipendenti, collaboratori, personale operativo, soggetti inseriti nell’organizzazione aziendale.
Interesse o vantaggio
La responsabilità dell’ente richiede che il reato sia stato commesso:
- nell’interesse dell’ente, cioè con una finalità orientata a procurargli un’utilità;
- oppure a vantaggio dell’ente, cioè con un beneficio concretamente ottenuto.
L’ente non risponde se l’autore ha agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.
Modello 231
Gli artt. 6 e 7 disciplinano il cosiddetto Modello 231. Se il reato è commesso da un soggetto apicale, l’ente può evitare la responsabilità solo se prova che:
- l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, modelli organizzativi idonei a prevenire reati della stessa specie;
- è stato istituito un organismo di vigilanza dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo;
- il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il modello;
- non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di vigilanza.
In questo caso l’onere probatorio è particolarmente rigoroso per l’ente. Se il reato è commesso da un soggetto sottoposto, l’ente risponde se la commissione del reato è stata resa possibile dall’inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza.
L’adozione e l’efficace attuazione di un modello idoneo esclude tale inosservanza.
Contenuto minimo del Modello 231
Il modello deve:
- individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi reati;
- prevedere protocolli per programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente;
- disciplinare la gestione delle risorse finanziarie;
- prevedere obblighi informativi verso l’organismo di vigilanza;
- introdurre un sistema disciplinare;
- prevedere canali di segnalazione interna, divieto di ritorsione e sistema disciplinare coerente con la disciplina sul whistleblowing.
Autonomia della responsabilità dell’ente
L’art. 8 afferma un principio importante: la responsabilità dell’ente può sussistere anche quando:
- l’autore del reato non è stato identificato;
- l’autore non è imputabile;
- il reato si estingue per causa diversa dall’amnistia.
Ciò significa che il procedimento contro l’ente ha una sua autonomia rispetto alla posizione della persona fisica.
Catalogo dei reati presupposto
Il decreto contiene un ampio elenco di reati che possono generare responsabilità dell’ente. Il catalogo è stato progressivamente ampliato nel tempo.
Tra le principali categorie rientrano:
| Articolo | Categoria di reati |
| Art. 24 | Reati contro la pubblica amministrazione e frodi in danno dello Stato, enti pubblici o UE |
| Art. 24-bis | Delitti informatici e trattamento illecito di dati |
| Art. 24-ter | Criminalità organizzata |
| Art. 25 | Peculato, concussione, induzione indebita, corruzione e fattispecie affini |
| Art. 25-bis | Falsità in monete, valori di bollo, strumenti o segni di riconoscimento |
| Art. 25-bis.1 | Delitti contro l’industria e il commercio |
| Art. 25-ter | Reati societari |
| Art. 25-quater | Terrorismo ed eversione dell’ordine democratico |
| Art. 25-quater.1 | Mutilazione degli organi genitali femminili |
| Art. 25-quinquies | Delitti contro la personalità individuale |
| Art. 25-sexies | Abusi di mercato |
| Art. 25-septies | Omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime in violazione della sicurezza sul lavoro |
| Art. 25-octies | Ricettazione, riciclaggio, impiego di beni di provenienza illecita e autoriciclaggio |
| Art. 25-octies.1 | Strumenti di pagamento diversi dai contanti e trasferimento fraudolento di valori |
| Art. 25-octies.2 | Violazione di misure restrittive dell’Unione europea |
| Art. 25-novies | Violazione del diritto d’autore |
| Art. 25-decies | Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria |
| Art. 25-undecies | Reati ambientali |
| Art. 25-duodecies | Impiego di cittadini di Paesi terzi con soggiorno irregolare |
| Art. 25-terdecies | Razzismo e xenofobia |
| Art. 25-quaterdecies | Frode sportiva e giochi/scommesse abusivi |
| Art. 25-quinquiesdecies | Reati tributari |
| Art. 25-sexiesdecies | Contrabbando |
| Art. 25-septiesdecies | Delitti contro il patrimonio culturale |
| Art. 25-duodevicies | Riciclaggio di beni culturali e devastazione/saccheggio di beni culturali e paesaggistici |
| Art. 25-undevicies | Delitti contro gli animali |
Il catalogo mostra come la responsabilità 231 non sia più limitata ai reati contro la pubblica amministrazione, ma riguardi oggi molte aree della vita aziendale: sicurezza, ambiente, fisco, informatica, privacy, mercato, finanza, lavoro, dogane, patrimonio culturale e tutela degli animali.
ApprofondimentiSicurezza sul lavoro: norme e adempimenti da conoscere

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/download/dlgs-8-giugno-2001-n-231/


