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Home » Documenti » Bandi e avvisi di finanziamento » Bando Rinnovabili e Prevenzione rischio sismico per impianti sportivi pubblici (Umbria 2026)

Bando Rinnovabili e Prevenzione rischio sismico per impianti sportivi pubblici (Umbria 2026)

21 Luglio 2026

DD 6779/2026 - Bando PR FESR 2021-2027 per interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili e di adeguamento o miglioramento sismico degli impianti sportivi pubblici esistenti, con una dotazione complessiva di 4.007.239,99 euro. La documentazione comprende anche l’Appendice dedicata all’applicazione dei principi DNSH e Climate Proofing.

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Download Gratuito Bando Rinnovabili e Prevenzione rischio sismico per impianti sportivi pubblici (Umbria 2026)

Sintesi redazionale

La Regione Umbria ha approvato un nuovo bando destinato agli enti locali proprietari di impianti sportivi pubblici esistenti, finalizzato a sostenere interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per la riduzione del rischio sismico.

La misura, adottata con la Determinazione dirigenziale n. 6779 del 7 luglio 2026, dispone di una dotazione finanziaria complessiva superiore a 4 milioni di euro e si colloca nell’ambito del PR FESR Umbria 2021-2027.

La misura riguarda gli impianti sportivi pubblici esistenti e si articola su due differenti linee di finanziamento. La prima, corrispondente all’Azione 2.2.2 del Programma regionale, sostiene la realizzazione di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La seconda, riferita all’Azione 2.4.1, finanzia opere destinate alla prevenzione dei rischi naturali e sismici.

Gli enti potranno presentare progetti riferiti a una sola azione oppure elaborare interventi integrati che comprendano sia opere energetiche sia interventi di adeguamento o miglioramento sismico.

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Download Gratuito Bando Rinnovabili e Prevenzione rischio sismico per impianti sportivi pubblici (Umbria 2026)

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni gli Enti locali proprietari di impianti sportivi pubblici, purché le strutture interessate siano localizzate nel territorio della Regione Umbria. Il soggetto richiedente deve essere direttamente responsabile della realizzazione dell’intervento e deve provvedere alla nomina del Responsabile unico del progetto, alla gestione delle procedure di affidamento e all’attività di monitoraggio e rendicontazione richiesta dal programma FESR.

Ogni Ente può presentare una sola domanda di contributo, riferita a un unico impianto sportivo oppure a un complesso sportivo unitario, anche se composto da più edifici o unità strutturali contigue.

Interventi ammessi

I progetti devono riguardare impianti sportivi pubblici già esistenti e possono comprendere una o entrambe le tipologie di intervento previste dal bando.

Produzione di energia da fonti rinnovabili

L’Azione 2.2.2 finanzia la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo dell’impianto sportivo.

Sono compresi:

  • gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • i sistemi di accumulo dell’energia;
  • i dispositivi per la regolazione, la contabilizzazione e la gestione intelligente dell’energia;
  • le opere strutturali, edili, elettriche e di connessione alla rete necessarie per installare e utilizzare gli impianti in condizioni di sicurezza.

Gli impianti devono essere progettati nel rispetto della normativa vigente e devono essere funzionali ai fabbisogni energetici della struttura sportiva pubblica.

Prevenzione del rischio sismico

L’Azione 2.4.1 sostiene le opere finalizzate al miglioramento o all’adeguamento sismico degli edifici e delle strutture presenti nell’impianto sportivo, in conformità alle Norme Tecniche per le Costruzioni NTC 2018.

Qualora l’adeguamento sismico non sia tecnicamente realizzabile, il progettista deve motivare tale impossibilità mediante un’apposita dichiarazione; in questo caso può essere proposto un intervento di miglioramento sismico. Il bando attribuisce priorità agli interventi riguardanti edifici classificati come strategici.

Sono finanziabili esclusivamente gli interventi su edifici e strutture esistenti. Non sono invece ammesse nuove costruzioni, sopraelevazioni o ampliamenti, ad eccezione dei modesti incrementi strettamente necessari per l’adeguamento sismico, igienico-sanitario o per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Le opere possono interessare gli spazi destinati all’attività sportiva e gli ambienti accessori direttamente e funzionalmente collegati, come spogliatoi, bagni, aree comuni, segreterie e biglietterie. Non sono invece agevolabili gli interventi riguardanti bar, ristoranti e aree di ristoro.

Possono essere ammessi anche interventi già avviati, purché non risultino conclusi alla data di presentazione della domanda. L’intervento è considerato non concluso quando la direzione lavori non ha ancora emesso il verbale di fine lavori.

Spese agevolate

Sono riconosciute le spese effettivamente sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando. Per le spese tecniche, l’ammissibilità decorre invece dal 1° gennaio 2026, purché siano strettamente funzionali al progetto e rendicontate entro il termine previsto per il saldo.

Tra le principali spese agevolabili rientrano:

Lavori per le fonti rinnovabili

  • fornitura, installazione e posa degli impianti;
  • sistemi di accumulo;
  • dispositivi di regolazione e gestione intelligente dell’energia;
  • opere edili ed elettriche;
  • costi per la connessione alla rete;
  • opere strutturali indispensabili all’installazione.

Lavori di prevenzione sismica

  • opere strutturali di miglioramento o adeguamento sismico;
  • ripristino di intonaci, pavimenti e tinteggiature resi necessari dai lavori strutturali;
  • ripristino degli impianti idraulici, elettrici e speciali direttamente interessati dalle opere antisismiche;
  • costi per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.

Sono inoltre ammesse le spese tecniche e professionali relative, tra l’altro, a rilievi, indagini geologiche e geognostiche, prove di laboratorio, diagnosi energetiche, APE ante e post intervento, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi.

Le spese tecniche sono riconoscibili entro il limite massimo del 15% dell’importo dei lavori, calcolato al netto dell’IVA. In fase di rendicontazione, il limite viene riparametrato sull’importo effettivamente sostenuto per i lavori.

Possono essere finanziati anche il contributo ANAC, le spese per la commissione giudicatrice e i costi di pubblicazione delle procedure di gara e dei relativi risultati, qualora tali somme non siano recuperabili dall’Ente.

L’IVA è ammissibile esclusivamente quando rappresenta un costo effettivo e non recuperabile per il beneficiario. La relativa condizione deve essere dichiarata nella domanda.

Non sono invece finanziabili, tra le altre, le spese per l’acquisto di terreni o fabbricati, gli interessi e gli altri oneri finanziari, i costi di apertura e gestione dei conti bancari, gli ampliamenti volumetrici, l’installazione o la sostituzione di pompe di calore per la climatizzazione e gli interventi relativi a porzioni dell’edificio aventi una destinazione d’uso non ammessa.

Tipologia ed entità del contributo

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo pubblico in conto capitale sulle spese ammissibili.

Il costo agevolabile complessivo del progetto, comprensivo della quota di cofinanziamento dell’Ente locale, deve essere:

  • non inferiore a 201.000 euro;
  • non superiore a 800.000 euro.

Il limite massimo di 800.000 euro si applica anche quando il progetto comprende entrambe le Azioni 2.2.2 e 2.4.1.

La quota finanziata attraverso le risorse regionali del PR FESR può coprire fino all’82% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 656.000 euro per domanda. Il restante 18% deve essere obbligatoriamente sostenuto dall’Ente beneficiario mediante risorse proprie.

Nel caso in cui il costo dell’intervento superi 800.000 euro, l’Ente deve garantire con risorse proprie anche la copertura dell’importo eccedente, che costituisce una quota “Extra-FESR” e non determina un incremento del contributo concesso.

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, a condizione che venga rispettato il divieto di doppio finanziamento: una stessa spesa non può quindi essere rimborsata due volte attraverso differenti risorse pubbliche.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate dal 15 luglio 2026 al 13 ottobre 2026.

Per accedere al contributo, gli Enti locali devono presentare un progetto corredato, tra l’altro, da computo metrico estimativo, quadro tecnico economico, relazione illustrativa ed elaborati tecnici adeguati alla tipologia di intervento.

In questo contesto, l’impiego di software specialistici consente di trasformare le prescrizioni del bando in un progetto tecnicamente verificato, completo degli elaborati necessari per la candidatura e per le successive fasi di affidamento ed esecuzione.

Per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono richiesti anche la relazione tecnica energetica e gli APE ante e post intervento.

Per effettuare i calcoli, redigere l’APE e predisporre la documentazione richiesta, come la relazione tecnica ex legge 10 e l’AQE, ti consiglio di utilizzare un software termotecnico certificato dal CTI  in linea con le ultime disposizioni normative.

In ambito strutturale, adeguamento, miglioramento sismico localizzati rappresentano tipologie di intervento differenti. Per essere sicuro di verificare correttamente ogni singola opera progettuale senza rischiare di compromettere la solidità dell’intera struttura, ti suggerisco di utilizzare il software verifica edifici esistenti.

Infine, il software per la progettazione edilizia ti consentirà di progettare in modo semplice e veloce per integrare architettura, interior design, outdoor design, impianti e tutti gli altri ambiti della progettazione edile.

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