Bando sostituzione Stufe e Camini (Umbria 2026)
29 Ottobre 2026
Contributo regionale umbro aggiuntivo al Conto Termico 3.0, la presenza di più interventi nella medesima pratica GSE non determina, di per sé, l’esclusione dall’incentivo
All'interno dello zip sono presenti i seguenti documenti:
- Decreto Direttoriale 10912/2026
- Allegato A Criteri avviso biomasse
- D.G.R. 844-2026.pdf
Sintesi redazionale
C’è tempo fino al 30 novembre 2026 per chiedere i contributi per la sostituzione di stufe, camini e caldaie a biomassa più inquinanti negli immobili residenziali ubicati nei comuni delle zone Conca Ternana e Valle individuati dal PRQA.
Con la determinazione dirigenziale n. 10912 del 27 ottobre 2026, la Regione Umbria ha integrato il bando 2026 chiarendo le condizioni per ottenere il contributo regionale aggiuntivo al Conto Termico 3.0 quando la pratica GSE comprende più interventi.
Chi può ottenere il contributo regionale
Possono accedere le persone fisiche proprietarie o titolari di un altro diritto reale di godimento, come usufrutto, uso o abitazione, su immobili residenziali ubicati nei comuni delle zone Conca Ternana e Valle individuati dal PRQA.
L’accesso richiede:
- un ISEE inferiore a 30.000 euro, in corso di validità alla presentazione della domanda;
- l’assegnazione del contributo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE;
- un intervento su un edificio o un’unità immobiliare residenziale già dotati di impianto di climatizzazione invernale;
- il rispetto dei requisiti tecnici e delle condizioni del bando regionale.
La localizzazione dell’immobile è quindi determinante: il contributo non riguarda indistintamente tutto il territorio umbro.
Quali sostituzioni sono ammesse e quanto spetta
Gli interventi riguardano la sostituzione di impianti esistenti alimentati a biomassa, come camini, termocamini, stufe e caldaie a legna o pellet, con classificazione ambientale inferiore o uguale a 4 stelle e i nuovi impianti devono essere:
- generatori a biomassa con classificazione ambientale di almeno 5 stelle, comprovata dalla certificazione prevista dal D.M. 186/2017;
- sistemi a pompa di calore, comprese le tipologie ibride ammesse dal bando.
Per gli impianti sostitutivi, la potenza termica utile nominale deve essere inferiore o uguale a 35 kW. L’incentivo riguarda la sostituzione di un impianto preesistente, non una nuova installazione.
| Nuovo impianto | Contributo regionale massimo |
| Pompa di calore (III.A) | 5.000 euro |
| Sistema ibrido ammesso dal bando (III.B) | 5.000 euro |
| Generatore a biomassa di almeno 5 stelle (III.C) | 3.500 euro |
La somma degli incentivi GSE e regionale non può superare il 90% della spesa ammissibile nella Conca Ternana e l’80% nella Zona di Valle. Gli importi indicati sono massimali, non somme riconosciute automaticamente.
Il contributo regionale integra dunque quello nazionale fino al limite percentuale applicabile, rispettando anche il massimale previsto per l’impianto installato e la dotazione prevista per l’annualità 2026 è di 900.000 euro; l’erogazione avviene fino a esaurimento delle risorse.
Pratiche con più interventi
Ogni Soggetto responsabile può presentare un’unica istanza di incentivo regionale, riferita a una sola scheda domanda GSE “Conto Termico 3.0” e relativa a un singolo immobile e che prevede esclusivamente la sostituzione di uno o più generatori alimentati a biomassa, con classificazione ambientale inferiore o uguale alle 4 stelle, con un unico generatore alimentato a biomassa, con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW, o un sistema a pompa di calore, con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW.
Sono pertanto esclusi dagli incentivi gli interventi assegnatari del contributo previsto dal “Conto Termico 3.0” relativi a sostituzione di uno o più generatori a biomassa con più generatori a biomassa e con multi interventi, salvo il caso in cui la richiesta di contributo regionale sia riferita ad uno solo degli interventi effettuati quando sia chiaramente identificabile, dalla documentazione GSE (Accoglimento della richiesta da parte del GSE “Conto Termico 3.0” riferita alla Lettera di avvio incentivo – accoglimento della richiesta “scheda contratto con GSE”), l’incentivo rilasciato dal GSE (Totale incentivo) per l’intervento realizzato riferito ad un singolo generatore a biomassa o un singolo sistema a pompa di calore di cui si richiede l’accesso al contributo regionale.
Come si collega il bando umbro al Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo nazionale che sostiene, mediante contributi erogati dal GSE, interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili e il bando umbro aggiunge un sostegno regionale per gli immobili residenziali presenti in determinate nelle zone, nell’ambito della misura D0F02 del Piano regionale della qualità dell’aria. L’obiettivo è ridurre le emissioni degli impianti domestici, favorendo il passaggio dai vecchi generatori a biomassa a sistemi più efficienti.
I criteri sono stati approvati con la D.G.R. n. 844 del 29 luglio 2026; il bando è stato adottato con la D.D. n. 9763 del 30 settembre 2026 e successivamente integrato dalla determinazione di ottobre.
Domande entro il 30 novembre: attenzione alla documentazione GSE
Le domande si presentano esclusivamente online attraverso il portale regionale dedicato all’energia, entro le ore 14:00 del 30 novembre 2026. La procedura è a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse.
La data di accoglimento della richiesta GSE deve essere compresa tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2026.
Per il tecnico che assiste il richiedente, la verifica centrale riguarda la corrispondenza tra l’intervento selezionato nella domanda regionale e quello individuato nella documentazione GSE. Devi calcolare gli incentivi del Conto Termico 3.0 e predisporre la pratica?
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/notizie/umbria-incentivi-per-sostituire-stufe-e-camini-con-generatori-a-biomassa-e-pompe-di-calore/

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