Lavori pubblici

DGUE nuovo codice appalti: modello e guida alla compilazione

Che cos’è e quando è obbligatorio il DGUE nuovo codice appalti 2023? Modello fac-simile, guida alla compilazione

Il documento di gara unico europeo (DGUE) è normato dall’art. 85 del nuovo codice appalti 2023. In questo approfondimento scopriamo cos’è il DGUE e a cosa serve, quando è obbligatorio e quando no. Inoltre puoi scoprire come compilare il modello senza errori.

DGUE cos’è

Il documento di gara unico europeo è un’autodichiarazione da parte dell’operatore economico che attesta il possesso di determinati requisiti. Sostituisce certificazioni rilasciate da autorità pubbliche. Più precisamente, il DGUE è un modello autodicharativo standardizzato a livello europeo destinato a sostituire moduli singoli predisposti dalle amministrazioni aggiudicatrici per la partecipazione ad una gara d’appalto. Il nuovo DGUE 2023 è predisposto per contenere tutte le informazioni richieste dalla stazione appaltante o ente concedente.

Secondo l’articolo 91 dlgs 36/2023 nel DGUE, redatto in forma digitale in conformità al modello di formulario approvato con regolamento della Commissione europea, l’operatore economico e le imprese ausiliarie dichiarano di:

  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione di cui al Titolo IV, Capo II, della Parte V del Codice (artt. da 94 a 98);
  • soddisfare i pertinenti criteri di selezione di cui agli artt. 100, 103 e 162 del Codice;
  • rispettare, nei casi previsti, le norme e i criteri oggettivi fissati al fine di limitare il numero di candidati qualificati da invitare a partecipare, ai sensi dell’articolo 70, comma 6, del Codice.

Qual è la finalità del DGUE? Perché è così importante? Il DGUE assume notevole rilevanza in quanto snellisce notevolmente il lavoro degli enti aggiudicatori, riducendo gli oneri a loro carico.

DGUE quando è obbligatorio

Il DGUE viene utilizzato in caso di:

  • contratti di appalti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari;
  • contratti di appalti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali;
  • procedure di affidamento dei contratti di concessione;
  • contratti di concessione e partenariato pubblico-privato disciplinati dal Codice;
  • contratti di importo inferiore alle soglie di cui all’art. 35 del Codice, fatta eccezione per le procedure di cui l’affidamento diretto di contratti di importo inferiore a 40.000 euro, per le quali l’utilizzazione del DGUE è rimessa alla discrezionalità della singola stazione appaltante.

Un comunicato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 30 giugno 2023 dichiara che il DGUE può essere sostituito da un’autocertificazione tradizionale per gli affidamenti diretti di lavori, di servizi e forniture di valore inferiore a 40.000 €.

Modello DGUE nuovo codice appalti 2023

Ti ricordo che nel software capitolati speciali trovi il modello fac-simile del documento di gara unico europeo da scaricare e modificare in base alle tue esigenze.

Modello DGUE documento di gara unico europeo – PriMus-C

Di seguito puoi scaricare il modello DGUE in due formati: PDF e l’altro in formato PSC da aprire direttamente con il software.

La struttura del DGUE

Il documento di gara unico europeo è formato da 6 parti che includono rispettivamente:

  1. le informazioni sulla procedura di appalto e sull’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore;
  2. informazioni sull’operatore economico e sui propri rappresentanti, sull’eventuale affidamento a capacità di altri soggetti (a fini dell’avvallamento) e sul ricorso al subappalto;
  3. l’autodichiarazione circa l’assenza di motivi di esclusione dalla gara;
  4. le informazioni relative ai requisiti di selezione e le informazioni relative alle certificazioni di qualità;
  5. l’autodichiarazione dell’operatore economico che attesta il soddisfacimento dei criteri e delle regole fissate dall’Amministrazione aggiudicatrice o dall’Ente aggiudicatore per limitare il numero dei candidati;
  6. le dichiarazioni finali con le quali il dichiarante si assume la responsabilità della veridicità delle informazioni rese e attesta di essere in grado di produrre i certificati e le altre prove documentali pertinenti.

Guida pratica alla compilazione del DGUE

Le linee guida MIT n. 3 contengono le direttive per la compilazione del modello di formulario di Documento di Gara unico Europeo (DGUE) approvato dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016.

Con la nota protocollo 6212 del 30/06/2023, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fornisce alle stazioni appaltanti, agli enti concedenti e agli operatori economici indicazioni in ordine alla corretta compilazione del DGUE nel formato digitale, nell’ambito del vigente quadro normativo nazionale. Questa nota aggiorna le linee guida precedentemente adottate dal Ministero.

Compilazione DGUE nuovo codice appalti

Per procedere correttamente alla compilazione del modello DGUE nuovo codice appalti 2023 bisogna seguire una delle due modalità: la prima in caso si è già in possesso del proprio DGUE, la seconda nel caso in cui non si è in possesso del documento.

Ipotesi 1: compilazione DGUE 36 2023 per operatore economico già in possesso

Analizziamo la prima ipotesi ossia che l’operatore economico non è in possesso di un proprio DGUE già compilato. Dovrà:

  • accedere al link e nella sezione “Chi è a compilare il DGUE?” selezionare l’opzione “Sono un operatore economico”;
  • nella sezione “Che operazione si vuole eseguire?” bisogna selezionare “Importare un DGUE”;
  • nell’apposita sezione “Caricare il documento” si provvede a caricare il documento. Bisogna cliccare su “Sfoglia” e caricare il file con estensione “espd-request.xml” pubblicato dalla Stazione Appaltante;
  • alla sezione “Dove si trova la Sua impresa?” selezionare il Paese (esempio: Italia) ed infine cliccare su “Avanti”.

La “Parte I” non deve essere modificata poiché contiene le informazioni relative alla procedura di gara già inserite dalla Stazione Appaltante. Dovranno essere compilate solo le successive parti relative alle informazioni sull’operatore economico.

Informazioni sull’operatore economico

  • dopo aver compilato tutti i campi, bisogna cliccare su “Quadro generale”, verificare con scrupolo la correttezza dei dati inseriti, quindi, alla fine del documento, cliccare su “Scaricare nel formato” e selezionare “Entrambi” (PDF e XML). Procedere poi al salvataggio del file “espd-response.zip” generato;
  • aprire il file “espd-response.zip”, estrarre e salvare i tre file (PDF, XML e TXT);
  • bisogna, poi, procedere alla firma digitale del solo documento “espd-response.pdf”, file da inoltrare alla stazione appaltante. Conservare il file “espd-response.xml” per poterlo poi riutilizzare, ti ricordo che il DGUE può essere utilizzato più di una volta ammesso che le informazioni contenute all’interno siano sempre valide.

Dal 18 ottobre 2018 il DGUE è obbligatorio in formato elettronico (art. 85 comma 1).

Ipotesi 2: compilazione DGUE fac simile per operatore economico già in possesso

La seconda ipotesi si riferisce all’operatore economico già in possesso del documento di gara unico compilato. La procedura da seguire è:

  • accedere al link e nella sezione “Chi è a compilare il DGUE?” selezionare l’opzione “Sono un operatore economico”;
  • nella sezione “Che operazione si vuole eseguire?” selezionare “Unire due DGUE;
  • nella sezione “Caricare il documento” al rigo superiore, cliccare su “Sfoglia” e caricare il file con estensione “.xml” inviato dalla Stazione Appaltante. Successivamente, nel rigo sottostante, cliccare su “Sfoglia” e caricare il file con estensione “.xml” generato in precedenza dallo stesso operatore economico;
  • alla sezione “Dove si trova la Sua impresa?” selezionare il Paese (esempio: Italia) ed infine cliccare su “Avanti”;
  • dopo avere compilato tutti i campi, cliccare su “Quadro generale”, verificare la correttezza dei dati inseriti, quindi, alla fine del documento, cliccare su “Esportare nel formato” e selezionare
    “.pdf”;
  • firmare digitalmente il documento “.pdf” generato e inviarlo tramite la sezione “Comunicazioni” sulla piattaforma MEPA.

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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