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Dispersione termica

Dispersione termica in edilizia: cos’è, come si calcola, come ridurla

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La dispersione termica è la capacità di perdita di calore di un edificio. Scopriamo come contrastarla e prevenirla in fase di progettazione

La dispersione termica è una sfida cruciale della progettazione edilizia perché impatta direttamente sull’efficienza energetica delle abitazioni.

In questo articolo, esploreremo i meccanismi della dispersione termica, i suoi principali punti di impatto e forniremo soluzioni pratiche e innovative per mitigare questo fenomeno.

Inoltre potrai vedere un video che ti mostra come operare semplicemente con un software BIM per la verifica delle prestazioni energetiche degli edifici.

Dispersione termica e studio degli elementi

Dispersione termica e studio degli elementi

Cos’è la dispersione termica

Quando si parla di dispersione termica in un edificio, ci riferiamo alla capacità intrinseca del calore di attraversare le pareti dell’edificio. Durante i mesi più freddi, il calore si sposta dall’interno verso l’esterno, mentre in quelli più caldi si verifica il processo inverso.

L’efficienza dell’isolamento termico (sia l’isolamento termico delle pareti che l’isolamento termico delle coperture) è il fattore principale da considerare se si vuole garantire un’efficienza energetica ottimale e assicurare un comfort abitativo superiore. Un isolamento inadeguato crea opportunità per il calore di fuoriuscire (nei mesi freddi) con facilità, generando scompensi termici che influiscono direttamente sul comfort abitativo. Identificare e risolvere le cause della dispersione termica diventa, quindi, un obiettivo primario per migliorare le condizioni termiche degli ambienti.

Per minimizzare l’impatto delle dispersioni termiche è fondamentale comprenderne i criteri di calcolo e avere una conoscenza approfondita dei fattori coinvolti nel processo di dispersione termica.

Come calcolare il coefficiente di dispersione termica

Il calcolo del coefficiente di dispersione termica può essere eseguito con precisione considerando vari parametri, tra cui lo spessore dei materiali, i coefficienti di conducibilità termica e le superfici coinvolte. Per comprendere appieno il calcolo del coefficiente di dispersione termica, esaminiamo in dettaglio il procedimento, tenendo conto delle indicazioni fornite.

Il calcolo per una parete (ma anche di un pavimento o degli infissi) può essere effettuato autonomamente, utilizzando un’apposita formula, oppure, in modo più semplice, con l’aiuto di determinati software termotecnici, che consentono di velocizzare tutto il procedimento.

Il primo passo cruciale per il calcolo in un edificio è la considerazione dello spessore del materiale soggetto all’analisi. Ad esempio, se analizziamo la dispersione termica in una parete, prendiamo in considerazione uno spessore di circa 20 cm, realizzato con “mattoni forati”. Inoltre, è essenziale conoscere il valore di conducibilità termica del materiale, indicato dal simbolo lambda (λ).

La conducibilità termica è una grandezza fisica che misura l’efficienza di una sostanza nel trasmettere il calore attraverso la conduzione termica. Nel nostro esempio, considerando il mattone forato, il valore di lambda (λ) è pari a 0,18 W/mK.

Per effettuare il calcolo del coefficiente di dispersione termica, è necessario anche il valore della superficie della parete considerata (ad esempio, supponiamo che sia pari a 10 m2). Il procedimento implica la moltiplicazione dello spessore della parete per il coefficiente di conducibilità termica e il risultato ottenuto viene successivamente moltiplicato per la superficie della parete stessa.

Coefficiente di Dispersione Termica (W/K) = Conducibilità Termica (W/mK) * Superficie Parete (m2)/Spessore Parete (m)

Esempio di calcolo della dispersione termica

Ora riordiniamo tutti i dati che abbiamo definito in precedenza e proviamo ad effettuare un calcolo della dispersione termica:

  • spessore = 0,2 (m)
  • conducibilità termica 0,18 (W/mK)
  • superficie parete = (10 m2)

Sostituendo i valori alla formula abbiamo quanto segue:

Coefficiente di  dispersione termica (W/K) = 0,18 (W/mK) * 10 (m2)/0,2 (m) * = 9 (W/K)

In pratica, il calcolo indica che nella parete in esame, ogni grado di differenza di temperatura determinerà una dispersione termica di 9 Watt. Questo dato fornisce informazioni cruciali per comprendere l’efficacia dell’isolamento termico e identificare punti critici in cui intervenire per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. La possibilità di effettuare autonomamente questo calcolo o con l’ausilio di software specializzati rappresenta un passo significativo verso una gestione ottimale della dispersione termica in ambito edilizio.

Individuazione della dispersione termica

Individuazione della dispersione termica

Se vuoi saperne di più su questo tipo di argomenti, ti consiglio la lettura dei seguenti articoli:

Come eliminare le dispersioni termiche

La dispersione termica, se affrontata con una strategia olistica, può essere ridotta in modo significativo attraverso una serie di soluzioni mirate. Di seguito ti indico una serie di soluzioni che possono portare all’eliminazione o ad una diminuzione delle dispersioni termiche.

Sostituzione degli infissi

Un passo iniziale cruciale è la sostituzione degli infissi esistenti con modelli più moderni e performanti, realizzati su misura in materiali come PVC, alluminio o legno. L’adozione di doppi o tripli vetri, insieme alla tecnica del taglio termico, contribuisce a ridurre significativamente le dispersioni termiche legate a finestre e porte.

Coibentazione delle pareti

Per contrastare inefficienze nelle pareti interne, la coibentazione rappresenta la soluzione ideale. Rivestire le pareti delle nicchie dei termosifoni con teli termo-riflettenti, ad esempio, aiuta a trattenere il calore in modo efficace.

Isolamento esterno ed interno

Le pareti esterne possono essere rivestite con pannelli coibenti in polistirolo e cartongesso, mentre per risolvere dispersioni generalizzate, si può optare per l’insufflaggio di schiuma poliuretanica nell’intercapedine dei muri perimetrali. L’isolamento termico del tetto è altrettanto cruciale e può essere ottenuto attraverso l’utilizzo di materiali isolanti posti nell’intercapedine del tetto.

Investimento in isolamento di alta qualità

Un isolamento termico di alta qualità per pareti, tetto e pavimenti è essenziale per prevenire le dispersioni di calore. L’uso di materiali avanzati come pannelli isolanti e rivestimenti termici può significativamente ridurre il fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento.

Sigillare le fughe

Le fessure e le crepe rappresentano punti critici per le dispersioni termiche. Il controllo e la sigillatura regolare di tali aperture, insieme all’uso di finestre con doppi o tripli vetri, sono strategie efficaci per ridurre i costi energetici.

Manutenzione regolare

Una manutenzione regolare del sistema di riscaldamento e raffreddamento è fondamentale per garantire un funzionamento efficiente e prevenire sprechi energetici. Controllare filtri, termostati e altre apparecchiature assicura un funzionamento ottimale e una maggiore durata dei componenti.

Rivestimenti termici

L’impiego di rivestimenti termici alle pareti interne, come pitture termiche o l’applicazione di cappotti interni, può migliorare notevolmente l’isolamento termico dell’edificio, riducendo la dispersione del calore e migliorando il comfort termico.

Isolamento delle coperture

L’isolamento adeguato del tetto è cruciale per ridurre la dispersione di calore nell’edificio. Investire in isolamento termico per il tetto può portare a risparmi significativi sui costi di riscaldamento e raffrescamento.

Risanamento strutturale

In situazioni più complesse, potrebbe essere necessario un risanamento strutturale più ampio, coinvolgendo l’aggiunta di materiali isolanti alle pareti o la sostituzione del sistema di isolamento esistente.

Il calcolo delle dispersioni termiche con un software termotecnico

Di seguito metto a tua diposizione un video che ti mostra come operare per eliminare le dispersioni termiche con un software BIM per il calcolo delle dispersioni termiche.

Inoltre ti consiglio di vedere anche i tutorial dedicati a TerMus che ti saranno di aiuto nell’uso del software.

 

TerMus

 

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