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Dispersione elettrica

Dispersione elettrica: rischi, cause e prevenzione

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Come evitare la dispersione elettrica negli impianti elettrici: cause, effetti e strategie. Come ridurre i costi e aumentare la sicurezza

Mantenere l’impianto elettrico di un qualsiasi edificio (civile abitazione e non) in condizioni ottimali è fondamentale, così come assicurarsi che i dispositivi ad esso collegati siano efficienti. Questo è fondamentale per garantire un elevato livello di sicurezza e per evitare sprechi di energia, soprattutto in presenza di un problema legato alla dispersione elettrica.

Ma cosa comporta esattamente una dispersione di corrente e come si può individuare? Queste sono domande importanti che richiedono una comprensione approfondita del fenomeno della dispersione elettrica e delle strategie per identificarla in modo efficace.

Dispersione di energia elettrica: cos’è

La dispersione elettrica, nota anche come perdita di energia elettrica o dissipazione di potenza, è un fenomeno che si verifica quando parte dell’energia elettrica trasportata da un circuito viene dispersa sotto forma di calore anziché essere utilizzata per compiere lavoro utile.  Può essere causato anche dall’isolamento imperfetto dei conduttori e dai filtri che proteggono l’apparecchiatura elettronica nelle case e negli uffici. La dispersione elettrica può provocare scatti intermittenti indesiderati sui circuiti protetti da un differenziale e, in casi estremi, può causare un innalzamento di tensione sui conduttori esposti al contatto. Progettare correttamente un impianto elettrico significa prevenire problemi di questo tipo, ecco perché è sempre utile farsi aiutare da strumenti professionali come il software progettazione impianti elettrici.

Dispersioni elettriche in casa

Quando si verifica una dispersione di corrente in casa, una delle conseguenze tangibili è l’aumento significativo delle bollette. Di conseguenza, diventa essenziale garantire il corretto funzionamento degli impianti elettrici domestici. Nei sistemi elettrici domestici è fondamentale distinguere tra: i conduttori di corrente che trasportano l’alimentazione elettrica alle varie prese, interruttori e punti luce. Fondamentalmente, ci sono due tipi di conduttori: la “fase” e il “neutro“. La tensione ai capi di questi due conduttori è una tensione alternata con un valore RMS tipico di 220 V.

Rispetto al potenziale della terra, del suolo su cui tutti noi ci troviamo elettricamente connessi, il filo neutro ha un potenziale essenzialmente nullo, quindi anche se lo toccassimo non avvertiremmo la scossa. D’altra parte, la fase rimane a 220 V. Nei moderni impianti elettrici a norma, è presente un terzo conduttore chiamato “terra“, solitamente di colore verde e giallo. Questo è fisicamente connesso ad uno o più paletti conficcati nel terreno, assumendo così il potenziale della terra, con una resistenza inferiore a quella del filo neutro.

I fili di fase e neutro sono collegati alla rete elettrica comune all’interno di un quadro elettrico, che comprende il contatore e il dispositivo di protezione differenziale, comunemente noto come “salvavita”. Questo interrompe il flusso di corrente verso l’abitazione se viene rilevata una dispersione di corrente superiore a 30 mA.

Dispersioni elettriche: le cause

La dispersione elettrica può essere causata da diversi fattori, tra i quali un isolamento non performante, un impianto elettrico troppo datato, cavi scoperti o collegati male, malfunzionamenti degli elettrodomestici o un salvavita che non funziona correttamente.

La dispersione elettrica può causare un aumento dell’inefficienza dell’impianto elettrico, con conseguenti sprechi di energia e rischi per la salute, come il rischio di folgorazione. Per evitare questi rischi è opportuno mantenere l’impianto elettrico in buone condizioni, utilizzare conduttori elettrici di qualità e dotare l’impianto di un sistema di protezione elettrico, come un interruttore differenziale o salvavita, che interrompa il circuito in caso di dispersione di corrente.

La dispersione elettrica può essere causata anche da un’errata installazione o manutenzione dell’impianto elettrico, dall’usura dei cavi elettrici o da un’eccessiva sollecitazione dell’impianto a causa di un sovraccarico di corrente, da fenomeni naturali come i fulmini, ecc.

Dispersione impianto elettrico: i rischi

I rischi dovuti dalla dispersione elettrica sono molteplici, tra i quali:

  • rischi per la salute: può portare a rischi di folgorazione (problemi più o meno gravi legati alla respirazione, contrazioni muscolari e fibrillazione ventricolare);
  • danni alle apparecchiature/elettrodomestici: può causare danni agli elettrodomestici e alle apparecchiature elettriche a causa dell’aumento della resistenza elettrica;
  • spreco di energia: può provocare un aumento del consumo di energia elettrica a causa della perdita di energia.

Come verificare la dispersione di un impianto elettrico?

Come si fa la verifica di una probabile dispersione di un impianto elettrico? È sempre opportuno affidarsi a professionisti del settore per effettuare una verifica accurata ed approfondita.

In genere si inizia con un’ispezione visiva dell’impianto. Questo consente di individuare segni visibili di danni o usura, come cavi scoperti, prese difettose o interruttori danneggiati. La presenza di tali difetti può indicare la possibilità di dispersione di corrente.

Successivamente, si utilizzano strumenti specializzati, come un tester di dispersione, per misurare la resistenza tra i conduttori attivi e la terra. Questo ci fornisce informazioni importanti sulla presenza di fughe di corrente attraverso parti metalliche dell’impianto. Un’altra fase importante è la misurazione delle correnti di dispersione rispetto ai limiti di sicurezza stabiliti dalle normative. Questo ci aiuta a valutare se l’impianto è soggetto a dispersioni eccessive che potrebbero rappresentare un pericolo per gli utenti.

Durante l’ispezione, è essenziale controllare lo stato delle guaine isolanti dei cavi elettrici per garantire che siano integre e in grado di svolgere correttamente la loro funzione protettiva. Gli interruttori differenziali, noti anche come salvavita, vanno verificati per assicurarsi che siano installati correttamente e che rispondano prontamente in caso di dispersione di corrente.

Un aspetto spesso trascurato è il controllo degli equipotenziali. Questo assicura che tutte le parti metalliche dell’impianto siano collegate ad un potenziale comune, riducendo così il rischio di scosse elettriche dovute a differenze di potenziale.

Per eliminare o ridurre gli effetti della corrente di dispersione in un impianto elettrico, è possibile adottare diverse misure preventive e correttive. Ecco alcune strategie comuni:

Dispersione impianto elettrico: come ridurla?

Per eliminare o ridurre gli effetti della corrente di dispersione in un impianto elettrico, è ovviamente necessario individuare e rimuovere le cause che la generano. Ma si possono utilizzare altri accorgimenti come ad esempio:

  • utilizzo di interruttori differenziali (salvavita): gli interruttori differenziali sono progettati per rilevare anche piccole correnti di dispersione e interrompere immediatamente il flusso di corrente nell’impianto. L’installazione di questi dispositivi può ridurre significativamente il rischio di scosse elettriche dovute alla dispersione di corrente;
  • verifica periodica degli impianti: effettuare regolarmente controlli e ispezioni dell’impianto elettrico per individuare tempestivamente eventuali guasti o danni che potrebbero causare dispersione di corrente. Una manutenzione preventiva può prevenire problemi futuri e garantire un funzionamento sicuro dell’impianto;
  • installazione di guaine isolanti: assicurarsi che tutti i cavi elettrici siano correttamente isolati utilizzando guaine isolanti di alta qualità. Le guaine danneggiate o usurati devono essere sostituite immediatamente per evitare la dispersione di corrente attraverso i cavi;
  • collegamento degli equipotenziali: collegare tutte le parti metalliche dell’impianto ad un potenziale comune, ad esempio attraverso un sistema di messa a terra adeguato. Questo riduce il rischio di differenze di potenziale che possono causare correnti di dispersione pericolose;
  • formazione del personale: assicurarsi che il personale che lavora con l’impianto elettrico sia adeguatamente addestrato sulle procedure di sicurezza e sull’uso corretto degli strumenti di protezione individuale. La consapevolezza dei rischi associati alla corrente di dispersione può contribuire a prevenire incidenti;
  • utilizzo di dispositivi di protezione supplementari: in alcuni casi, possono essere necessari dispositivi di protezione supplementari, come protezioni differenziali aggiuntive o isolatori galvanici, per ridurre ulteriormente il rischio di corrente di dispersione;
  • conformità alle normative di sicurezza: seguire rigorosamente le normative e le linee guida di sicurezza elettrica nazionali e internazionali. Queste normative stabiliscono standard di sicurezza e procedure per prevenire incidenti legati alla corrente di dispersione.

 

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