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Direttore tecnico di cantiere: compiti e responsabilità

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Giusi Rosamilia
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Chi è il direttore tecnico di cantiere? Nomina, compiti, responsabilità. Ecco lo strumento per gestire e risolvere problematiche di cantiere

Il direttore tecnico di cantiere è un soggetto tecnicamente esperto (generalmente un ingegnere o un architetto o un geometra), designato dal datore di lavoro, con compiti di organizzare ed eseguire i lavori nel rispetto delle norme contrattuali. Il datore di lavoro, pur rimanendo il principale debitore di sicurezza nei confronti dei lavoratori, può ripartire le proprie responsabilità  proprio con il direttore di tecnico di cantiere. Il direttore tecnico di cantiere è dunque una figura apicale, prevista dallo stesso codice appalti (dlgs 50/2016). Si inserisce tra l’ambito decisionale e quello operativo. I suoi compiti sono diversi, così come le sue responsabilità.

All’atto pratico il direttore tecnico di cantiere, data la posizione apicale in cantiere, riveste la qualifica di “dirigente” (definito dall’art. 2, co. 1, lett. d) del D.Lgs. n. 81/2008).

Il direttore tecnico di cantiere ha bisogno di un planning articolato e dinamico che lo aiuti nella gestione e nell’esecuzione dei vari compiti in capo a lui. Ha bisogno di segnalare tempestivamente eventuali problematiche, condividerle con altre figure-chiave, gestirle e risolverle in tempi brevi senza inficiare l’esecuzione dei lavori stessi. Per la complessità e la delicatezza di tutte queste operazioni è sempre consigliabile utilizzare specifici software per gestione problematiche cantiere in grado di assistere il direttore di cantiere nelle sue operazioni.

Quali sono i compiti del direttore tecnico di cantiere?

Il direttore tecnico di cantiere ha diversi compiti, quali:

  • attua le indicazioni del direttore dei lavori;
  • organizza l’attività lavorativa;
  • vigila sull’esecuzione dei lavori.

Ha il compito di interagire con la direzione dei lavori, di confrontarsi e di dialogare con essa. Si occupa sia di coordinare che di vigilare sull’esecuzione delle prestazioni indicate nel contratto. Ha un ruolo chiave anche in materia di sicurezza, in quanto sovrintende all’applicazione e all’osservanza dei piani di sicurezza; inoltre verifica che la contabilità del SAL sia sempre aggiornata. È il garante per la sicurezza in cantiere.

Il direttore tecnico di cantiere verifica il corretto svolgimento dei lavori provvedendo alla sostituzione di eventuale personale mancante, decidendo l’uso dei macchinari, materiali e attrezzature con l’obiettivo ultimo di garantire qualità e quantità per il lavoro in corso di svolgimento.

Va da sé, quindi, che chi ricopre il ruolo di direttore tecnico debba avere una profonda conoscenza di tutti gli aspetti tecnici e tecnologici, amministrativi e organizzativi per realizzare l’opera di cui è responsabile.

Direttore tecnico di cantiere nomina

Il dlgs 81/08 non obbliga alla nomina di un direttore tecnico di cantiere, ma nell’allegato XV tra i contenuti minimi del POS è incluso anche il nominativo del direttore tecnico di cantiere. Di fatto, quindi, risulta essere una figura obbligatoria.

Ti ricordo, inoltre, che l’art. 97 del testo unico per la sicurezza impone l’obbligo al datore di lavoro di:

  • verificare le condizioni di sicurezza dei lavori affidati, l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento;
  • coordinare gli interventi di organizzazione della sicurezza del cantiere tra le imprese esecutrici;
  • verificare la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione.

Chi può fare il direttore tecnico di cantiere?

Il direttore tecnico di cantiere è un ruolo che può esser svolto da una sola persona oppure da soggetti diversi. Può essere una figura all’interno dell’impresa oppure un esperto esterno. Non si deve confondere con il direttore dei lavori che viene invece nominato dal committente ed ha il compito di controllare che i lavori siano svolti come da progetto.

Il direttore tecnico di cantiere può coincidere con il legale rappresentante oppure può essere:

  • il titolare dell’impresa;
  • l’amministratore;
  • il socio.

Se non è identificato come nessuna delle precedenti figure, deve essere un dipendente dell’impresa o comunque un soggetto in possesso di contratto d’opera professionale regolarmente registrato.

Una volta assunta la direzione tecnica dell’impresa, il direttore è tenuto a dichiarare l’unicità di incarico: non può rivestire ruolo analogo per conto di altre imprese.

Direttore tecnico di cantiere requisiti:

Il dpr 34/2000, abrogato, delineava una classificazione delle opere in base all’importo previsto per i lavori. Si formavano, così, 8 categorie:

  1. fino a € 258 228,00;
  2. fino a € 516 457,00;
  3. fino a € 1 032 913,00;
  4. fino a € 2 582 284,00;
  5. fino a € 5 164 569,00;
  6. fino a € 10 329 138,00;
  7. fino a € 15 493 707,00;
  8. oltre € 15 493 707,00.

In base a questa classificazione il dpr 34/2000 stabiliva i requisiti formativi del direttore dei lavori:

  • per lavori di importi superiori alla categoria IV (€ 2 582 284,00), laurea in ingegneria, architettura equipollente; diploma di perito industriale edile; geometra
  • per lavori di importi inferiori alla categoria IV: diploma di geometra, perito industriale edile o equivalente di studio tecnico; esperienza acquisita nel settore delle costruzioni quale direttore di cantiere non inferiore a 5 anni da comprovare.

Direttore tecnico di impresa

Il direttore tecnico di cantiere è anche definito come direttore tecnico di impresa.

Il direttore tecnico di una impresa edile deve avere adeguate conoscenze tecniche consolidate nonché continua formazione sempre in aggiornamento.

Il direttore tecnico di impresa è una figura equiparata a quella del dirigente secondo l’art. 2 comma 1, lettera d) del dlgs 81/2008. Nello specifico è:

persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.

Le responsabilità del direttore tecnico di impresa sono diverse e riguardano sia l’aspetto puramente tecnico che pratico, in quanto deve interessarsi anche del rispetto delle norme antinfortunistiche.

Direttore tecnico e capo cantiere: le differenze

Direttore tecnico e capo cantiere non sono la stessa persona. Il direttore tecnico, come detto in precedenza, ricopre un ruolo dirigenziale, mette in pratica le direttive del direttore dei lavori organizzando l’attività e poi vigilando su di essa.

Il capocantiere, invece, è un preposto. È il lavoratore con maggiore esperienza e anzianità. Ha diversi compiti, tra cui vigilare sul corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza, sul corretto funzionamento dei mezzi e delle attrezzature. Segnala tempestivamente eventuali anomalie e/o inosservanze. Opera alle dipendenze dell’impresa edile e si interfaccia con il direttore tecnico o direttamente con il datore di lavoro.

Hai mai desiderato uno strumento con cui segnalare, gestire e risolvere problematiche di cantiere in maniera efficace e in tempi brevi? Ora puoi! Con un software gestione problematiche di cantiere, sviluppato proprio per gestire situazioni complesse che si verificano nell’area di lavoro. Il tutto può essere gestito in pochi semplici click: crei il tuo task per comunicare la problematica riscontrata, aggiungi documenti necessari per individuare la risoluzione, tracci il processo di gestione e di risoluzione. Il risultato? I problemi sono segnalati e gestiti in tempo reale e in maniera condivisa con tutte le figure che gravitano in cantiere.

 

 

Giusi Rosamilia

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