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Stop caldaie a gas

Direttiva case green, stop definitivo alle caldaie a gas

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Dal 2040 non sarà più possibile utilizzare caldaie a gas, dal 2025 blocco degli incentivi

Il dado è tratto! A partire dal 2025, non sarà più possibile beneficiare degli incentivi per l’acquisto e l’installazione di caldaie a gas e dal 2040 ci sarà il bando definitivo.

E’ una delle principali novità introdotte dalla Direttiva case green, approvata dal Parlamento europeo il 12 marzo 2024.

Come è evidente, la transizione energetica in atto renderà sempre più centrale, anche in edilizia, il ricorso alle fonti rinnovabili (in primis del fotovoltaico) e richiederà edifici sempre più performanti e sostenibili. Per questo, ti consigliamo per la tua attività:

Case green: obiettivo decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento

L’obiettivo è la riduzione progressiva del consumo di energia degli edifici residenziali: 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Entro il 2050 il parco residenziale dovrà essere a zero emissioni.

I paesi dovranno garantire con piani nazionali che almeno il 55% della riduzione del consumo medio di energia primaria sia ottenuto attraverso la ristrutturazione degli edifici con le peggiori prestazioni, quelli più energivori.

Nella Direttiva Case green si legge che 2/3 dell’energia consumata per riscaldare e raffrescare gli edifici provengono ancora da combustibili fossili.

Pertanto, per decarbonizzare il settore edile è particolarmente importante eliminare gradualmente i combustibili fossili nel riscaldamento e nel raffrescamento.

Anche la produzione di acqua calda per uso domestico rientra tra le principali fonti di consumo energetico per gli edifici ad alte prestazioni. Nella maggior parte dei casi, tale calore non è recuperato. La raccolta del calore dagli scarichi di acqua calda per uso domestico negli edifici dovrà costituire un modo per risparmiare energia semplice ed efficiente in termini di costi.

Prioritaria è anche la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili negli edifici e di intensificare gli sforzi per elettrificare il loro consumo energetico, attraverso l’installazione di pompe di calore, impianti solari, batterie e infrastrutture di ricarica.

Caldaie a gas: stop all’installazione dal 2040

Una delle leve sui cui gli stati agiranno per raggiungere gli ambiziosi obiettivi delle Direttiva Case green, quindi, è la decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento degli edifici.

A differenza delle previsioni iniziali della Direttiva, che fissavano al 2035 la fine della produzione e vendita delle caldaie alimentate a combustibile fossile, l’obbligo è ora fissato al 2040.

È importante precisare che questa restrizione non colpirà chi già possiede una caldaia a gas, ma riguarderà coloro che intendono acquistare un nuovo sistema di riscaldamento per le nuove costruzioni o per gli immobili in ristrutturazione.

Quindi, detenere una caldaia a gas rimarrà legale, ma la produzione e la commercializzazione di nuovi modelli saranno vietate a partire dal 2040.

Esistono diverse possibilità previste – proposte dalla Direttiva case green – per coprire il fabbisogno energetico di un edificio a zero emissioni: energia da rinnovabili generata in loco o nelle vicinanze con impianti solari termici, geotermici o fotovoltaici, pompe di calore, energia idroelettrica e biomassa, rinnovabili fornite dalle comunità dell’energia rinnovabile

Particolare enfasi è dedicata a sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficienti ed energia da altre fonti prive di carbonio, basati sulla distribuzione di energia termica in forma di vapore, acqua calda o liquidi refrigerati da una fonte centrale o decentralizzata di produzione verso una pluralità di edifici o siti tramite una rete.

Caldaie a gas: stop agli incentivi dal 2025

L’avvio della decarbonizzazione del riscaldamento consiste nell’interruzione degli incentivi per le caldaie autonome a partire dal 2025.

Sarà ancora possibile fornire incentivi finanziari per l’installazione di impianti di riscaldamento ibridi con una quota considerevole di energie rinnovabili, come la combinazione di una caldaia con un impianto solare termico o con una pompa di calore.

Direttiva case green o Regolamento Ecodesign?

La bozza di revisione del Regolamento Ecodesign 813/2013/UE non risulta coerente con la Direttiva case green perché introduce per le caldaie a gas un indice di rendimento stagionale (seasonal space efficiency) pari al 115%.

La bozza di revisione non prevede, pertanto, un divieto diretto ma nuovi requisiti minimi irraggiungibili per le caldaie a gas in commercio, che sarebbero sostanzialmente fuori dal mercato a partire dal 1° settembre 2029.

E’ importante precisare che l’istruttoria (e le trattative) sulla revisione del Regolamento Ecodesign sono ancora in corso e i parametri indicati nella bozza potrebbe essere soggetti a modifica. In ogni caso, anche in caso di approvazione del regolamento nella versione attuale, il divieto riguarderebbe solo le nuove caldaie e non quelle già installate.

 

 

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