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Dichiarazione di successione precompilata

Dichiarazione di successione precompilata dal 2025

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

In arrivo un nuovo modello semplificato e l’autoliquidazione dell’imposta sulle successioni e di registro. Le novità della riforma

Il Consiglio dei ministri dell’8 aprile 2024 ha approvato in via preliminare il dodicesimo schema di decreto legislativo in attuazione della delega fiscale dedicato alla razionalizzazione delle imposte indirette diverse dall’IVA.

Il provvedimento introduce importanti novità in materia di successioni e donazioni a partire dal 2025:

  • dichiarazione di successione precompilata;
  • autoliquidazione per l’imposta sulle successioni e per l’imposta di registro;
  • imposta di bollo con pagamento semplificato tramite F24;
  • agevolazioni fiscali per i trasferimenti di impresa ai familiari, a patto che il controllo dell’azienda rimanga in famiglia;
  • semplificazioni nelle procedure di calcolo e pagamento delle imposte di successione e sulle donazioni.

La gestione delle successioni è un tema delicato e complesso, che richiede precisione e attenzione da parte degli eredi e professionisti incaricati. La tempistica e la correttezza nella presentazione della dichiarazione di successione sono fondamentali per evitare problemi e sanzioni.

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Dichiarazione di successione precompilata: meno dati, ma solo per via telematica

Grazie alle disposizioni contenute nel decreto legislativo, prende forma una nuova dichiarazione di successione parzialmente precompilata.

L’obiettivo è semplificare gli adempimenti di eredi e dei professionisti che li assistono ma con il vincolo di presentarla solo per via telematica entro 12 mesi. La possibilità di inviare la denuncia per raccomandata o con altro mezzo dal quale risulti la data di spedizione, resterà possibile soltanto per i residenti all’estero.

Il contribuente poi dovrà versare il contributo dovuto entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione.

La dichiarazione precompilata contiene una serie di informazioni già acquisite dall’Amministrazione, riducendo notevolmente il carico di lavoro per gli eredi: dati anagrafici del dichiarante, dei soggetti indicati nella dichiarazione, nonché i recapiti dell’utente, validati attraverso le credenziali di accesso.

Il nuovo modello avrà una nuova struttura più intuitiva e semplificata; i dati saranno organizzati per argomenti e non più per quadri.

Ma soprattutto viene ridotta la quantità di dati richiesti: vengono eliminati, ad esempio, gli estratti catastali relativi agli immobili e il certificato dei pubblici registri con l’indicazione degli elementi di individuazione delle navi e degli aeromobili.

Inoltre, attraverso provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, si prevede l’eliminazione progressiva di documenti non più rilevanti o facilmente acquisibili direttamente dall’Amministrazione stessa.

Autoliquidazione dell’imposta di successione

Inoltre, per la liquidazione dell’imposta, si supera il sistema vigente e si introduce, in sede di dichiarazione, il principio di autoliquidazione analogamente a quanto già previsto per altre imposte (ipotecarie, catastali, imposta di bollo).

E’ previsto un successivo controllo di regolarità con eventuale notifica al contribuente di un avviso di liquidazione nel termine di decadenza di 2 anni, qualora emergesse una maggiore imposta principale.

Le sanzioni saranno ridotte a un terzo se il contribuente pagherà le somme dovute entro il termine per la proposizione del ricorso.

Altre modifiche al testo unico sulle successioni e donazioni

Aliquote e le franchigie dell’imposta di successione

Ai fini della base imponibile, si esclude il “donatum” dalla perimetrazione del “relictum”, sia ai fini delle aliquote sia ai fini delle franchigie. Si elimina ogni riferimento all’istituto dell’affiliazione e si chiarisce che ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni sono considerati parenti in linea retta anche gli affilianti e gli affiliati.

Trust e liberalità d’uso

Viene stabilito che:

  • l’imposta sulle successioni e sulle donazioni viene estesa ai trasferimenti derivanti da trust;
  • l’imposta è esclusa esplicitamente per le liberalità d’uso;
  • le franchigie e le aliquote di imposta applicabili dipendono dal valore dei beni e dal rapporto di coniugio o di parentela tra disponente e beneficiario all’atto del trasferimento;
  • il versamento dell’imposta avviene in autoliquidazione da parte del beneficiario al momento del trasferimento e previa denuncia dello stesso o, in via anticipata e definitiva, da parte del disponente o del trustee al momento del conferimento dei beni o dell’apertura della successione. L’imposta è pagata a titolo definitivo e non è restituita.

Trasferimenti d’azienda in ambito familiare

In caso di trasferimento a favore dei discendenti e del coniuge di quote sociali e azioni di società di capitali e di società cooperative, il beneficio dell’esclusione dalla tassazione si applica quando per effetto del trasferimento è acquisito il controllo di diritto (secondo quanto previsto dal Codice civile) o vi sia un controllo già esistente. L’agevolazione è subordinata al mantenimento del controllo da parte degli aventi causa per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento e spetta anche per i trasferimenti di quote sociali e azioni di società residenti in Paesi UE o SEE o che garantiscono un adeguato scambio di informazioni. Analoga previsione vale nel caso di trasferimento di azienda ovvero di trasferimento di altre quote sociali (società di persone).

Imposta di registro con pagamento semplificato

Si introduce “una modalità semplificata di pagamento dell’imposta di bollo nel caso in cui l’imposta debba essere assolta su un atto da registrare in termine fisso”.

La disposizione prevede che il contribuente anziché corrispondere il tributo al momento della formazione dell’atto, “versi l’imposta di bollo tramite Modello F24, unitamente agli altri tributi dovuti per la registrazione e negli stessi termini”.

Inoltre, “per i contribuenti che formano atti analogici e provvedono alla registrazione degli stessi producendoli in originale all’ufficio dell’Agenzia delle entrate, resta ferma la possibilità di continuare ad assolvere l’imposta di bollo mediante contrassegno telematico”.

Si dispone, inoltre, l’accorpamento dell’imposta di bollo con i diritti riscossi dagli uffici consolari e si prevede che gli atti adottati o ricevuti dagli uffici diplomatici e consolari non sono assoggettati ad imposta di bollo.

Modifiche al testo unico dell’imposta di registro

Autoliquidazione dell’imposta di registro

È disposta l’autoliquidazione per tutti gli atti prodotti per la registrazione e la liquidazione da parte dell’ufficio per gli atti giudiziari e per quelli per i quali è prevista la registrazione a debito. Anche per tale imposta è previsto un successivo controllo formale e, allorché dai controlli emerga una maggiore imposta principale, l’Ufficio notifica al contribuente un avviso di liquidazione, con sanzioni ridotte a un terzo se il contribuente paga le somme dovute entro il termine per la proposizione del ricorso.

Atti di trasferimento di azienda o rami di azienda

È prevista l’applicazione di diverse aliquote per il trasferimento delle diverse tipologie di beni (mobili e immobili) che compongono il patrimonio aziendale, a condizione che l’atto o i suoi allegati riportino una ripartizione del corrispettivo tra le diverse tipologie di beni. In assenza di tale ripartizione si applica l’aliquota unica più elevata.

Divisioni ereditarie

Per stabilire la massa comune, si tiene conto anche del valore dei beni donati in vita dal defunto ai soggetti tenuti alla collazione (eredi legittimi), ma tali beni non sono soggetti all’imposta di registro in sede di divisione.

Contratti preliminari

Si passa dalle aliquote differenziate a un’aliquota unica dello 0,5% sia in caso di caparre confirmatorie che di acconti, non superiore all’imposta di registro che sarebbe dovuta per il contratto definitivo.

Tasse ipotecarie e tributi speciali

Sono previsti:

  • eliminazione della misura impositiva graduale legata al numero di formalità;
  • introduzione delle voci di tariffa per i nuovi servizi dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito dell’Anagrafe Immobiliare Integrata;
  • riduzione degli importi delle ispezioni ipotecarie del 20% (anziché 10%) per le richieste effettuate in via telematica;
  • estensione della gratuità delle operazioni inerenti al servizio ipotecario anche alle pubbliche amministrazioni diverse dallo Stato;
  • raggruppamento dei tributi speciali dovuti per i servizi resi dall’Agenzia in un’unica tabella suddivisa in 3 voci, aggiornamento e la forfetizzazione degli importi dovuti, inserimento di ipotesi espresse di esenzione per i servizi erogati con modalità interamente automatizzata;
  • gratuità per le consultazioni della base informativa catastale per via telematica;
  • eliminazione, nell’ambito della forfettizzazione dei tributi speciali catastali, delle misure impositive graduali legate al numero degli elementi oggetto di richiesta.

Accesso telematico alla banca dati ipotecaria e catastale

L’accesso alle banche dati ipotecaria e catastale sarà consentito a chiunque, sulla base delle indicazioni contenute in un provvedimento che sarà adottato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Si introduce un regime di gratuità per il rilascio telematico delle mappe catastali.

Aggiornamento d’ufficio delle intestazioni catastali

In caso di decesso di persone fisiche titolari di diritti di usufrutto, uso e abitazione, l’aggiornamento degli intestatari catastali è effettuato d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate in esenzione da tributi ed oneri sulla base delle risultanze dell’Anagrafe tributaria.

Il soggetto che gode di un diritto di accrescimento deve comunicare questa informazione all’Agenzia tramite una domanda di voltura in regime di esenzione.

 

 

DeCuius

 

DeCuius

 

 

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