Dichiarazione di rispondenza, cos’è e quando si usa
Che cos'è la dichiarazione di rispondenza e quando può essere redatta: caratteristiche e differenze con la dichiarazione di conformità
La dichiarazione di rispondenza è un documento sostitutivo della dichiarazione di conformità nel caso in cui quest’ultima fosse irreperibile o non prodotta, in riferimento ad impianti già esistenti antecedenti al 27 marzo 2008, data di entrata in vigore del D.M. 37/08. La dichiarazione di rispondenza certifica la rispondenza dell’impianto alla normativa vigente all’epoca di costruzione tenuto conto delle condizioni di esercizio e dalla destinazione d’uso dell’edificio.
Il tecnico abilitato a rilasciare la documentazione è responsabile in toto di ciò che viene dichiarato all’interno della stessa. Per evitare di commettere errori, ti consiglio di affidarti ad un software per la dichiarazione di conformità degli impianti in linea con il D.M. 37/08 che ti guida passo dopo passo alla compilazione della dichiarazione di rispondenza.
Che cos’è la dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di rispondenza è un documento che sostituisce la dichiarazione di conformità, ma solo se:
- gli impianti sono stati installati tra il 1990 e il 2008 (e sono quindi sprovvisti di dichiarazione di conformità);
- la dichiarazione di conformità è inesistente o irreperibile;
- c’è bisogno di attivare una nuova fornitura di energia elettrica o viene fatta una richiesta di aumento di potenza della fornitura di energia elettrica per gli impianti (sprovvisti di dichiarazione di conformità) realizzati nella fascia temporale compresa tra il 13 marzo 1990 ed il 26 marzo 2008 (art.8 comma 3 D.M. 37/2008).
La differenza sostanziale tra la dichiarazione di conformità e la dichiarazione di corrispondenza è che quest’ultima si elabora solo in caso di impianti già esistenti.

Dichiarazione di rispondenza elaborata con Praticus-37/08
Chi rilascia la dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di rispondenza è rilasciata da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione per almeno 5 anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto sua responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
A cosa deve essere rispondente l’impianto?
Il D.M. 37/08, che ha sostituito la legge 46/1990, non esplicita a quali norme tecniche debba essere rispondente un determinato impianto. Tuttavia, però, all’art. 6 comma 2 si fa riferimento alle norme generali di sicurezza di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989 e le relative modificazioni.
Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.

Dichiarazione di rispondenza elaborata con Praticus-37/08
Modulo dichiarazione di rispondenza PDF
Di seguito ti fornisco un esempio dichiarazione di rispondenza di un impianto termico elettrico elaborato con un software professionale e specifico.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/dichiarazione-di-rispondenza/


