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Determina a contrarre nuovo codice appalti 2023

Codice appalti 2023: nuova determina a contrarre

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Come funziona la determina a contrarre nel nuovo codice appalti D.Lgs. 36/2023? Tutto quello che devi sapere

La determina a contrarre (o decisione di contrarre come viene definita nel nuovo codice appalti) è la fase primordiale dell’affidamento di un contratto pubblico. Si tratta di un documento emesso dalle autorità pubbliche responsabili nel quale si esprime l’intenzione di concludere il contratto. In questo articolo ci soffermiamo sulla determina a contrarre D.Lgs. 36/2023, capendo se è cambiato qualcosa rispetto al vecchio codice o è rimasto tutto invariato. Procedere con l’appalto di un’opera potrebbe essere complesso, alla luce dei nuovi obblighi stabiliti dal nuovo codice appalti. È necessario il supporto di esperti nel settore soprattutto per le pubbliche amministrazioni che vogliono operare nel rispetto delle nuove disposizioni. Chiedi una consulenza gratuita BIM codice appalti e scopri di quali risorse ti devi dotare per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

Cos’è la determina a contrarre

Come già anticipato la decisione a contrarre nuovo codice appalti è il primo passo verso l’affidamento di un contratto pubblico. Nello specifico è l’atto di spettanza dirigenziale attraverso il quale la stazione appaltante manifesta la propria volontà di stipulare un contratto. Secondo l’art. 11 del D.Lgs. 163/06 prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le amministrazioni aggiudicatrici decretano o determinano di contrarre, in conformità ai propri ordinamenti, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.

Decisione di contrarre, i contenuti

Secondo l’art. 192 del TUEL la determina a contrarre deve indicare:

  • il fine che con il contratto si intende perseguire;
  • l’oggetto del contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali;
  • le modalità di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni vigenti in materia di contratti delle pubbliche amministrazioni e le ragioni che ne sono alla base.

Determina affidamento diretto nuovo codice appalti 2023

Secondo l’art. 17 del nuovo codice appalti 2023 le stazioni appaltanti, prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, adottano con atto apposito, la decisione di contrarre. Individuano gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.

Lo schema determina a contrarre affidamento diretto 2023 è il seguente:

  • oggetto;
  • importo;
  • contraente;
  • ragioni della scelta del contraente;
  • requisiti di carattere generale;
  • requisiti inerenti alla capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale (se del caso).

Determina a contrarre e nomina del RUP

Secondo il nuovo codice appalti il RUP deve essere nominato già nel primo atto di avvio dell’intervento pubblico da realizzare mediante un contratto. Questa indicazione ha suscitato alcuni dubbi nell’applicazione concreta: il RUP deve essere nominato già nella determina a contrarre o dopo? Oggetto di ciò è proprio il parere del MIT del 26 giugno 2023, n. 2077, con il quale il supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici offre chiarimenti in merito alla possibilità per il RUP di firmare la decisione a contrarre.

Secondo il supporto giuridico le stazioni appaltanti nominano il RUP con il primo atto di avvio dell’intervento pubblico, da differenziare rispetto al primo atto relativo alla procedura di affidamento del contratto di cui all’art. 17 D.Lgs. 36/2023. In definitiva la nomina del RUP potrebbe avvenire con atto diverso dalla decisione di contrarre.

 

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1 commento
  1. Sebastiano Allegra
    Sebastiano Allegra dice:

    L’articolo risulta utile per chi deve impostare questo documento; dà le informazioni principali e i giusti rimandi nel codice.

    Rispondi

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