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Demo e ricostruzione parziale. Quando è manutenzione straordinaria assoggettata a CILA

Demolizione e ricostruzione parziale. Quando basta la CILA?

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Il Tar Campania ricorda che la demolizione e ricostruzione parziale di un fabbricato rientrano in manutenzione straordinaria assoggettabile a CILA, ma solo in ambito Superbonus

Il Tar Campania con la sentenza n. 75/2024 torna a puntualizzare sugli interventi di demolizione e ricostruzione parziale, senza aumento di volume, eseguiti con Supersismabonus e Superecobonus attraverso la presentazione della CILAS.

Distinguere tra manutenzione ordinaria, straordinaria, risanamento, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione non è sempre così chiaro secondo quanto indicato dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001, questo comporta spesso la difficoltà di scelta del titolo abilitativo più adatto a legittimare un determinato intervento edilizio. Oggi, però, nel tuo lavoro puoi contare su un valido alleato: un software per i titoli abilitativi in edilizia che rende il tuo lavoro più veloce e privo di errori, grazie ad una procedura guidata che, in base alla tipologia dei lavori, ti mette a disposizione tutti i modelli unici (compreso il modello CILA Superbonus) per l’edilizia, sempre aggiornati e a portata di mano.

Demolizione e ricostruzione di una parte considerevole di un fabbricato con CILA. Il caso

Un Comune sospendeva i lavori di adeguamento simico ed efficientamento energetico assentiti con una CILA Superbonus, relativi ad un fabbricato condominiale ricadente in area paesaggisticamente vincolata.

L’originario progetto presentato con la CILAS prevedeva:

  • realizzazione di un sistema fondale a platea solidarizzato all’esistente;
  • irrigidimento della struttura in muratura mediante travi e pilastri in acciaio ammorsati con cordoli in c.a. alla muratura esistente;
  • inserimento di esoscheletro in acciaio per incrementare la resistenza della struttura nei confronti delle azioni sismiche ed eliminare spinte orizzontali non contrastate;
  • inserimento di solai misti in acciaio e calcestruzzo al fine di consentire la stabilizzazione fuori piano delle pareti di elevate dimensioni in altezza.

Succedeva, però, che durante i lavori si scopriva la presenza di profonde lesioni strutturali su due pareti perimetrali, le quali imponevano la demolizione e ricostruzione di consistenti parti ammalorate (attraverso una variante), con la conseguente modifica del progetto originario assentito con la CILAS. Ma il Comune non riteneva più sufficiente il titolo edilizio menzionato, funzionale ad assentire i lavori di manutenzione straordinaria ormai non più tali, ma trasformatisi in ristrutturazione edilizia, a causa dell’estesa e consistente demolizione parziale dell’edificio. Per il Comune occorreva, di conseguenza, anche la richiesta dell’autorizzazione paesaggistica.

Si arrivava, così, al ricorso del condominio al Tar.

Il Tar Campania conferma che demolizione e ricostruzione parziale di parti strutturali, anche consistenti, ricade in manutenzione straordinaria realizzabile attraverso CILAS

I giudici richiamano il peculiare quadro normativo in materia di CILA Superbonus; essi ricordano che ai sensi dell’art. 119, comma 13 ter, del d.l. n. 34/2020 , gli interventi agevolati di efficientamento energetico (ecobonus) e di adeguamento antisismico (sismabonus):

anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Il Tar specifica più dettagliatamente che la riqualificazione energetica, ecobonus, la riduzione del rischio sismico, sisma bonus e tutti gli interventi trainanti e trainati che beneficiano del Superbonus previsto dall’articolo 119, che possono anche riguardare parti strutturali e prospetti degli edifici, sono equiparati agli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b, del D.P.R. 380/2001 e attuabili con lo specifico modulo di Comunicazione inizio lavori asseverata superbonus (CILAS), con esclusione degli interventi di totale demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria.

Il ricorso è, quindi, accolto.

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Praticus-TA

 

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