Dehor: ai fini del decoro urbano c'è differenza se si usa vetro o pvc?

Dehor e decoro urbano: c’è differenza tra vetro e pvc?

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Cassazione: la sostituzione di pannelli in vetro con teli in PVC a chiusura di un dehor non incide sul decoro urbano

In tempi di pandemia abbiamo imparato a conoscere bene questo genere di strutture, aperte o chiuse, utili ad ospitare tavolini e sedie per la consumazione di cibi o bevande al di fuori di bar o ristoranti.

La sentenza penale n. 35804/2021 della Corte di Cassazione ha come oggetto proprio un dehor, dove la materia del contendere tra Comune e proprietario verte sulla natura dei materiali che chiudono ai lati il manufatto, ai fini dell’impatto che esso ha sul decoro urbano.

Il caso

Il proprietario di un bar istallava nel proprio dehor delle tende verticali in PVC:

  • completamente trasparenti;
  • avvolgibili;
  • da utilizzare in via temporanea in caso di maltempo.

Successivamente, il Comune contestava la messa in opera di quelle tende, poiché il vigente regolamento edilizio prescriveva per il decoro urbano l’apposizione di chiusure in vetro.

La questione sfociava in un ricorso al Tar, i giudici lo respingevano, ed il caso giungeva in Cassazione.

C’è da precisare che nel frattempo il regolamento comunale variava con l’ammissione dell’utilizzo di tende a chiusura dei dehor.

Il giudizio della Corte di Cassazione

Per gli ermellini l’utilizzo del vetro o viceversa del materiale plastico non appare pregiudicare:

l’interesse protetto, vuoi che esso sia individuato nella tutela del potere di disciplina dell’attività edilizia, vuoi che esso si collochi nell’ambito della tutela del regolare, sicuro e ordinato sviluppo urbanistico dell’ente territoriale.

Infatti, prosegue a chiarire la Cassazione, la posa in opera di pannelli trasparenti in PVC in luogo del vetro non appare connotata da alcuna concreta offensività penalmente rilevante, anche se si dovesse ritenere che l’intervento non fosse compreso nell’ambito dell’edilizia libera, una volta autorizzata l’installazione del dehor.

In tal senso, infatti, l’esclusivo utilizzo del vetro nulla aggiunge al decoro urbano ed ancor meno al corretto sviluppo edilizio, anzi, l’uso del vetro potrebbe fare apparire la struttura come non facilmente reversibile, in definitiva, aumentando i pericoli per la pubblica incolumità, in ipotesi di rottura dello stesso elemento in vetro.

I giudici concludono che ai fini della salvaguardia del decoro urbano, e per la validità di quanto detto, concorre il recente regolamento edilizio locale che ha consentito l’utilizzo dei materiali che prima erano vietati.

Il ricorso è, quindi, accolto.

 

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Clicca qui per scaricare la sentenza della Corte di Cassazione

 

praticus-ta
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