Decreto semplificazioni 2021 #2: le novità per i subappalti

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Il DL Semplificazioni 2021 prevede da novembre l’addio alle soglie massime per i subappalti

Con la recente pubblicazione del decreto semplificazioni (DL 77/2021) vengono previste una serie di deroghe al codice appalti al fine di semplificare e velocizzare le procedure legati ai progetti del PNRR.

Anche se la maggior parte dei provvedimenti del DL 77/2021 riguardano unicamente i progetti inclusi e finanziati del PNRR, alcune novità riguardano la totalità degli appalti: è il caso delle nuove regole per i subappalti previste nell’art. 49 del DL Semplificazioni 2021.

Le nuove regole per i subappalti previste dal DL Semplificazioni 2021

L’art. 49 del DL 77/2021 con oggetto “Modifiche alla disciplina del subappalto” prevede che fino al 31 ottobre le soglie per i subappalti si attestino a massimo il 50% dei lavori, dopo tale data viene eliminata una soglia massima di lavori in subappalto.

Le regole fino al 31 ottobre 2021

Il DL 77/20201  prevede che dal 1° giugno 2021 al 31 ottobre in deroga all’articolo 105, commi 2 e 5, del decreto legislativo n. 50/2016, il subappalto non può superare la quota del 50% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture. È pertanto abrogato l’articolo 1, comma 18, primo periodo, del decreto legge n. 32/2019.

Infatti all’articolo 105 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

  1. al comma 1, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: “A pena di nullità, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 106, comma 1, lettera d), il contratto non può essere ceduto, non può essere affidata a terzi l’integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, nonché la prevalente esecuzione delle lavorazioni relative al complesso delle categorie prevalenti e dei contratti ad alta intensità di manodopera. È ammesso il subappalto secondo le disposizioni del presente articolo”;
  2. al comma 14, il primo periodo è sostituito dal seguente: “Il subappaltatore, per le prestazioni affidate in subappalto, deve garantire gli stessi standard qualitativi e prestazionali previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello che avrebbe garantito il contraente principale, inclusa l’applicazione dei medesimi contratti collettivi nazionali di lavoro, qualora le attività oggetto di subappalto coincidano con quelle caratterizzanti l’oggetto dell’appalto ovvero riguardino le lavorazioni relative alle categorie prevalenti e siano incluse nell’oggetto sociale del contraente principale.”

Le regole dal 1° novembre 2021

Dal 1 ° novembre 2021, al citato articolo 105 del Codice appalti:

  1. al comma 2, il terzo periodo è sostituito dal seguente: “Le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 30, previa adeguata motivazione nella determina a contrarre, eventualmente avvalendosi del parere delle Prefetture competenti, indicano nei documenti di gara le prestazioni o le lavorazioni oggetto del contratto di appalto da eseguire a cura dell’aggiudicatario in ragione delle specifiche caratteristiche dell’ appalto, ivi comprese quelle di cui all’ articolo 89, comma 11, dell’esigenza, tenuto conto della natura o della complessità delle prestazioni o delle lavorazioni da effettuare, di rafforzare il controllo delle attività di cantiere e più in generale dei luoghi di lavoro e di garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavoratori ovvero di prevenire il rischio di infiltrazioni criminali, a meno che i subappaltatori siano iscritti nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori di cui al comma 52 dell’ articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190, ovvero nell’anagrafe antimafia degli esecutori istituita dall’articolo 30 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229″;
  2. il comma 5 è abrogato;
  3. al comma 8, il primo periodo è sostituito dal seguente: “Il contraente principale e il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto del contratto di subappalto”.

 

Clicca qui per scaricare il dl 77/2021

 

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